Episodio 100 Patrizio Jacobacci

L’attesa è finita, l’intervista tanto attesa è arrivata … e abbiamo deciso di dedicarla ad una persona speciale … speciale per noi … speciale per il mondo del surf italiano.

Ci sono persone che incontri per puro caso sul cammino della vita, poi ne entrano a far parte prepotentemente senza nessun perché … diventano parte di essa senza saperlo … ecco la persona che andiamo ad intervistare oggi, per noi è stata cosi … un giorno è entrato in punta di piedi , educatamente come lui è, nelle nostre vite e c’ha motivato a fare molto di quello che stiamo facendo …

Ormai è parte fondamentale del gruppo, ci consiglia, ci da supporto tecnico e soprattutto ci aiuta a non mollare mai. Viene dal surf degli anni ’80 e vi possiamo assicurare che ne sa moltissimo sia a livello tecnico che umano del surf … se parlate di lui con una persona qualsiasi che vive il surf da un pò di tempo vi dira che è una persona semplice, educata e sempre disponibile !

Ma basta elogi, altrimenti poi si monta la testa … ahahahahahah e iniziamo l’intervista …

Sons : “Chi è Patrizio Jacobacci ?”

Pat : “Una persona qualsiasi, amante del mare e della natura in generale.”

Sons : “com’è nato l’amore per il mare ?”

Pat : “Fin da piccolo mio nonno, grande pescatore ed appassionato del mare, mi insegnava tutto ciò che sapeva sul mare, i venti, le correnti, le maree. Da quei momenti in poi mi sono sempre più interessato, studiavo la meteorologia, parlavo con tutte le persone che potevano darmi informazioni sul mare.”

Sons : “chi eravate ?”

Pat : “Intendi chi eravate ad uscire in surf nei miei primi approcci? Da parecchi anni facevo windsurf grazie agli insegnamenti di Stefano Del Carlo (Lo Spadoni ndr) una persona fantastica che certamente ha creato in me un appassionato di mare, onde, vento…in quegli anni (primi anni ’80) nella mia zona un gruppetto di giovani ragazzi aveva cominciato a surfare con tavoloni, mute da sub, lacci fatti con la corda, erano i fratelli Dini, i fratelli Farina, il mitico Mario Pampino Chiaramonte e pochi altri pazzi che si tiravano in mezzo agli ondoni, da lì è stato amore a prima vista, una bellissima storia d’amore che dura da tanti e tanti anni e che in qualche modo ha influenzato la mia vita.”

Sons : “che materiali avevate a disposizione ?”

Pat : “Mi viene da ridere a ripensare ai materiali … la mia tavola era una AMP shapata da Riccardo Fivizzoli (una grande persona che purtroppo ci ha lasciato) e pesava a dir poco 15 kg…avrà avuto 60 litri di volume ed io pesavo a dir tanto 55kg”

Sons : “come eravate visti dal resto delle persone ?”

Pat : “come degli alieni … e sopratutto quando uscivo di casa con la tavola sotto braccio per andare al mare la prima cosa che ti sentivi dire era ” Ma dove vai che non c’è vento …

Sons : “che gare hai fatto ?”

Pat : “Ho partecipato a molte gare, con scarsi risultati, non sono mai stato un grande atleta, per me era una gioia partecipare alle gare per conoscere nuove persone, vivere nuove esperienze, visitare nuovi posti; ma in quell’anni il livello era parecchio basso e quindi nonostante non fossi un granché qualche risultato arrivava.”

Sons : “tu che ci sei sempre stato all’interno dell’ambiente … come e se vedi cambiato il nostro sport ?”

Pat : “Innanzitutto adesso è uno sport (più o meno) prima non lo era certamente. Adesso i materiali, la tecnologia, le conoscenze, le possibilità sono enormemente cambiate. Pensate solo alle previsioni meteo. Noi guardavamo televideo e se dava mari mossi con venti da W in Toscana cominciavamo a scrutare l’orizzonte per cogliere i piccoli cambiamenti che indicavano l’arrivo di una sciroccata, che poi sarebbe girata a Libeccio e poi avrebbe generato una scaduta spesso da maestrale … adesso basta aprire una App tipo Windy e sai perfettamente cosa ti aspetta per i prossimi giorni.”

Sons : “si è persa la “passione” ed è diventato piu “sport”?”

Pat : “Non credo si sia persa la passione, io vedo ragazzi con la stessa malattia del surf che avevo io nei primi anni, certamente sono più indirizzati a viverlo come sport, ma indubbiamente quello che ti riesce a dare il surfare un’onda resta immutato come sensazione dentro di noi ed ogni volta che senti scorrere quel qualcosa dentro di te non stai facendo sport, ma stai godendo della tua passione.”

Sons : “quali viaggi hai fatto ?”

Pat : “Tantissimi viaggi fortunatamente … ho sempre pensato che il viaggiare arricchisce, nei miei viaggi ho incontrato persone che sono diventate AMICI, scoperto realtà che non pensavo neppure esistessero, toccato con mano culture diverse.”

Sons : “quale ricordi con piu affetto ?”

Pat : “Indubbiamente le Fiji, dove sono andato a sposarmi con mia moglie Nadia nel 2006. Sono andato là a sposarmi da solo con mia moglie dopo aver letto molte volte nelle interviste di Kelly Slater che, per sua esperienza, era il popolo più sorridente e più piacevole che avesse mai conosciuto. Devo dire che sono perfettamente d’accordo con lui, ho passato 21 giorni nella zona più remota delle Fiji (Isola di Kadavu nell’estremo sud), ho avuto l’onore di essere invitato dal capo villaggio a pranzare a casa sua con  mia moglie ed a bere la Kava insieme. E’ stata una delle esperienze più affascinanti della mia vita.”

Sons : “dove hai trovato la peggiore situazione ambientale ?”

Pat : “Purtroppo negli anni passati tutti i posti che ho visitato mi hanno lasciato con l’amaro in bocca per come veniva trattato il problema dei rifiuti, ma ad essere sincero negli ultimi anni ho notato molta più consapevolezza del problema e molte più iniziative per migliorare la condizione generale dell’ambiente nei vari territori, quindi questo mi fa ben sperare.”

Sons : “e qui in Italia come ci vedi messi ?”

Pat : “Siamo messi male, ma anche da noi qualcosa sta cambiando, nelle scuole se ne parla, sui social se ne parla ed indubbiamente la consapevolezza che dobbiamo tutti fare qualcosa in più perché qualcosa possa migliorare si sta radicando dentro tutti noi.”

Sons : “ci sarà un inversione di tendenza positiva nel mondo ?”

Pat : “Indubbiamente si…è già partita a mio parere, ma dobbiamo fare molto di più perché nel passato abbiamo abusato veramente troppo del nostro pianeta.”

Sons :“quando chiudi gli occhi è pensi ad un onda … qual’è la prima che ti viene in mente ?! “

Pat :Lohi’s alle Maldive, posto che nel 1999 mi ha fatto scoprire Antonio della  New Taurus viaggi di Livorno su segnalazione del mio caro amico Giorgio Pietrangeli (pioniere del surf ed asso indiscusso di quegli anni). Da lì in poi è iniziata una mia malattia per le Maldive ed appena posso torno per surfare quelle onde fantastiche immerso nei pesci tropicali ed a salutare i molti amici che orami ho là …”

Sons : “come vivi il surf oggi ?”

Pat : “Continuo a viverlo con grande passione, purtroppo i tanti impegni di lavoro magari mi lasciano meno tempo, ma appena posso mi butto in mare, e cerco sempre di contornarmi degli amici di sempre, magari anche dei loro figli ed andiamo a farci delle belle risate insieme.”

Sons : “come vedi Patrizio tra vent’anni ?”

Pat : “Al momento non ci penso molto, ma spero di riuscire a vederlo ancora cercare di alzarsi in piedi su una tavola davanti al Bagno Narcisa, al Molo di Viareggio o in qualche spot in giro per il mondo, ma credo che difficilmente smetterò mai di surfare.”

Sons : “sinceramente, ti piace il surf di oggi ?”

Pat : ” Si, mi piace … ed anche molto. Mi piace il poter vedere Leonardo Fioravanti nell’elite del Surf mondiale. Mi piace vedere atleti italiani conosciuti e riconosciuti dalla stampa mondiale come Porcella, Marcianò, Bonomelli, D’Amico, etc … Mi piace vedere giovani come Edoardo Papa, Mattia Migliorini, Pacitto, Calatri, Caruso che stanno emergendo nei vari WQS in giro per l’Europa mi dà veramente una gran gioia.”

Sons : “fatti una domanda che ti facessi io … e datti una risposta “

Pat : “Che piazzamento ti aspetti da Leonardo Fioravanti nella stagione 2019 ?
Mi aspetto un gran bel risultato dentro i primi 15 del WSL e la sua partecipazione alle Olimpiadi.
Al tempo stesso mi aspetto un primo posto di
Edoardo Papa nel WQS Junior Europeo.
E mi aspetto un gran risultato del mio carissimo amico
Brando Giovannoni nella sua stagione agonistica 2019, dopo gli infortuni passati è molto carico e sotto la guida di Gianmarco Pollacchi sta crescendo a dismisura, mi aspetto da lui grandi risultati nella stagione alle porte.”

Sons : “vuoi ringraziare qualcuno ?”

Pat : “Certamente mia madre e mia moglie (donne che hanno la pazienza di sopportarmi), il mio amico Bernardo Cioni di Holy Sport che non ha mai mancato di aiutarmi per le mie attrezzature con le varie sponsorizzazioni, e tutti quei ragazzi che prima di me hanno fatto surf in Italia riuscendo ad attaccarmi questa bellissima malattia.”


Qua sopra ( foto copertina ). Patrizio, Brando e Vittoria Banchieri. Il sorriso la dice lunga sul rapporto che c’è tra loro e tra loro ed il mare. Photo by Marcello Rugai.

Questo è il nostro amico Patrizio, una persona modesta ed educatissima … cosa ormai rara ! uno che vive di mare in tutte le sue sfaccettature … uno che si spende molto per i giovani ! un vero Sons Of The Ocean !!!! Vi auguriamo di conoscerlo personalmente perché è una persona davvero rara …

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