Episodio 112 Roberto D’Amico

Oggi siamo riusciti ad intervistare, nonostante i suoi mille impegni (e per questo lo ringraziamo tantissimo), un grande veramente dentro e fuori dall’acqua, uno che quando è in acqua lo si nota sicuramente vista la sua bravura … ma lo si nota anche fuori perché è uno che quotidianamente si prende il suo sacchetto e pulisce la spiaggia vicino casa! L’abbiamo visto fin da ragazzino in molte competizioni italiane e internazionali … è uno che ha sempre un sorriso per tutti … beh avrete sicuramente capito che parliamo di Roberto D’Amico!!

Sons :” chi è Roberto D’Amico ?”

Roby :“Eh, Roberto D’Amico è solamente un altro pazzo in più di questo mondo che è appassionato e amante del mare ma soprattutto del surf …”

Sons :“Come e quando hai iniziato a fare surf ? “

Roby :” Devo ringraziare mio padre e mia madre perché da quando sono piccolo mi hanno sempre fatto vivere il mare con rispetto e con divertimento. Ho iniziato dalla pesca con mio padre che ero piccolissimo, poi sono passato all’età di quattro anni già al windsurf, quindi più che iniziare a fare surf è stato un avere un rapporto con l’acqua che mi ha spinto ad amare così tanto questo sport! Mi hanno prestato la mia prima tavola da surf a otto anni e poi mio padre me ne regalò una qualche tempo dopo … ricordo benissimo quella 6,4” pintail ahahahahah “

Sons :” Hai viaggiato e viaggi ancora tantissimo, qual’è il paese che ti ha colpito di più negativamente per la situazione ambientale ? “

Roby : Beh, sicuramente quando d’inverno, qui a casa mia, nessuno si prende cura delle spiagge e fa le mareggiate da sud ci arriva tutta la sporcizia del Tevere che inonda le spiagge! Vi assicuro che nei punti l’accumulo di plastica e vari rifiuti fa davvero paura! Purtroppo anche quando sono andato in isole paradisiache tipo l’Indonesia, dove ti aspetti di vedere solamente palme e cocchi, sotto la spiaggia ho trovato veramente tanta sporcizia. O per elencare l’ultimo viaggio fatto, quando poco tempo fa sono stato in Giappone con la nazionale per fare i mondiali, nel campo gara era tutto molto pulito ma appena ti spostavi già di pochi metri era veramente disastroso, si vedeva che c’era un problema grave … tanto che in acqua c’erano tantissimi pesci morti … ma soprattutto remando si rimaneva con pezzi di plastica in mano, una situazione spaventosa!”

Sons :” Invece il paese con più cultura ambientale ?”

Roby :“Proprio pochi giorni fa, ho fatto una pulizia della spiaggia ad Hossegor, in Francia, dopo una giornata di competizione. Trattandosi quindi di una giornata con tantissima affluenza di persone ci aspettavamo di trovare molta sporcizia lasciata li dal pubblico e invece siamo rimasti positivamente colpiti perché non abbiamo trovato nulla di visibile! Poi però, ovviamente, guardando attentamente sotto la sabbia c’erano delle micro-plastiche … ma comunque già che non ci fossero buste, lattine e plastica varia mi ha colpito molto a livello morale … e questo dimostra la buona cultura ambientale che hanno i francesi, dovremmo prendere esempio da loro!”

Sons :” Cosa fai nel quotidiano per l’ambiente ?”

Roby :” Non sono uno scienziato o un biologo marino, non sono cosi esperto del tema … semplicemente, cerco di fare il mio e cerco di non usare la plastica … quando vado a passeggiare con il mio cane in spiaggia, cosa che accade tutti i giorni, porto un sacchetto con me per raccogliere un po’ di sporcizia, non mi costa niente e mi fa sentire meglio! Se una persona butta qualcosa a terra evito di stare zitto e cerco di farle capire che non sta facendo una cosa giusta. Secondo me dare l’esempio è una cosa molto importante, perché molti di noi non sanno quanto è importante tenere pulito il mondo, cioè trattare la terra come il nostro giardino di casa, questo sarebbe l’esempio da seguire! non se n’è parlato molto finora … ora invece se ne parla, anche i media e i social ne parlano! Quindi la strada da seguire è quella che ognuno di noi deve essere più responsabile … solo così si ottiene un cambiamento “

Sons :” Per il tuo stile potente e radicale … a chi ti ispiri ?”

Roby :” Secondo me, il surf rappresenta il carattere di ognuno di noi … ognuno è libero di esprimerlo in maniera diversa, noi possiamo avere dei riferimenti … a me piace Dane Reynolds ! Sono innamorato della sua posizione, del suo stile, della sua potenza e della sua radicalità … ma comunque io surfo come viene da surfare a me … ci sono dei giorni che sono calmo e rilassato e allora mi viene voglia di andare a surfare con un twin fin … ci sono giorni in cui sono incazzato nero, voglio entrare in acqua, remo e voglio prendere velocità su tutta l’onda e provo solamente cose grosse! Ci sono giornate in cui surfo bene perché sono tranquillo con me stesso! Quindi devo dire che mi ispiro al mio stato d’animo, cioè il surf è bello perché ci rappresenta in un modo diverso a tutti quanti!”

Sons :“Dove hai surfato la tua migliore onda ?”

Roby :” Beh la mia migliore onda rimarrà, spero non per molto, il 10 al Quemao Class!  E’ strano dire che la migliore onda è stata durante un contest per me però questa volta devo ammetterlo che è stata un’onda che mi ha lasciato tanto e a volte chiudo gli occhi e la rivivo. Quando riguardo il video ancora non ci credo! Quindi quella rimane la migliore onda !”

Sons :” ti è mai successo qualcosa di strano nei tuoi viaggi ?”

Roby : vabbè dai, vi racconto un aneddoto che è stato veramente pazzesco ! mi trovavo alle Hawaii e dovevo raggiungere Ramon Taliani in Costa Rica, presi un volo che mi portò a San Josè, per poi raggiungere la stazione Coca Cola nel centro della città per prendere un autobus che mi portasse a Puerto Viejo … praticamente all’aeroporto presi un taxi che mi lasciò, nel cuore della notte, alla stazione Coca Cola con la valigia e una sacca grande con 6 tavole ma questa stazione era ancora chiusa e l’autobus tanto atteso non arrivava mai, ma visto il mio forte anticipo, pensai di aspettare li. Dopo un pò mi resi conto che quella stazione non era la stazione giusta, dovevo andare cinque blocchi più avanti, più o meno, quindi una distanza di circa un chilometro … ma non è la distanza che ti spaventa, ma passare da quelle strade in piena notte con i craccomani, gente drogata e fatta in ogni angolo delle strade che per fortuna erano talmente fatti che non riuscivano ad alzarsi per attaccare briga e fortunatamente non mi è successo niente e sono riuscito ad arrivare all’altra stazione.Questo chilometro è stato il più lungo della mia vita … pensavo che mi sarebbe successo qualcosa o perlomeno che mi avrebbero rubato tutto … ahahahahah”

Sons :” qual’è il viaggio che hai fatto che porti nel cuore ?”

Roby :” il viaggio in Namibia sicuramente, mi ha colpito molto, ho volato su Windhoek anziché l’aeroporto vicino all’onda perché insieme ad Eugenio Barcelloni abbiamo deciso di vivere questa esperienza a pieno. Abbiamo guidato nel cuore della città per poi arrivare allo spot e già questa è stata un’esperienza incredibile. Poi trovare l’onda senza una guida è stato altrettanto eccitante, ci siamo persi nelle dune di sabbia, abbiamo trovato scheletri di barche, carcasse di animali, abbiamo corso insieme alle foche e ai leoni marini, abbiamo surfato delle dune di sabbia che io non avevo mai visto e che non pensavo esistessero cosi grandi … a livello di surf non ho preso l’onda che stavo cercando e ci tornerò sicuramente per questo ! ma vi assicuro che è stato un viaggio incredibile … un viaggio in tutti i sensi !!”

Sons :” Qual’è stata la gara dove ti sei divertito di più e perché ?”

Roby :”  la gara che mi è rimasta di più nel cuore in assoluto sono gli europei di quest’anno in Portogallo, quando gareggi in gruppo, per la bandiera e non per te stesso, quindi gareggi con il peso di tutta la nazionale sulle spalle, con il supporto di tutto il team, è un esperienza fantastica. Siamo arrivati all’ultimo giorno della competizione, all’ultima heat della gara con il cuore in mano, eravamo tutti per uno e uno per tutti ed è stato davvero divertente seguire la heat di ognuno di noi, mandando tutte le energie positive possibili e arrivando a un risultato che se ci pensavamo due o tre anni fa sarebbe stato impensabile sicuramente: siamo diventati campioni europei !!!”

Sons :” Progetti per il futuro ? “

Roby :” si certamente … sta iniziando l’inverno qua da noi, quindi iniziano le mareggiate più consistenti, che sono quelle che amo di più ! Quindi starò molto attento alle previsioni e cercherò di spostarmi il più possibile proprio qui in Italia perché amo farlo, mi sento accolto ovunque vada e questo mi riempie il cuore! Girare qui nella nostra terra mi piace davvero molto, poi continuerò a seguire i miei progetti per l’ambiente, del quale voglio imparare sempre di più, e vorrei surfare veramente tanto!”

Sons :” Vuoi ringraziare qualcuno ? “

Roby :” Ringrazio mio papà !”

Non sappiamo neanche cosa aggiungere, perché Roby è così come avrete capito leggendo da questa intervista! Uno che ama il mare a 360° e che è sempre alla ricerca della vibra positiva che regala il mare. Possiamo dire veramente che vive in simbiosi con il mareed, infatti, oltre a viverlo, lo protegge perché sa che emozioni gli regala … un vero Sons Of The Ocean !!!!

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