Wavepark a Livorno ...

Wavepark a Livorno ...

Dopo che è uscito l’articolo su “Il Tirreno” in questi giorni c’è stato molto fermento a riguardo … allora ci siamo voluti informare un pò meglio su come sta andando avanti il progetto, ma soprattutto ci siamo soffermati su come funzionerà l’onda e quale impatto ambientale può avere …


Premettiamo che sono notizie ufficiali, non per sentito dire, quindi scriveremo solo quello che realmente è sul tavolo del comune di Livorno, visto che in questi giorni ne abbiamo sentite tante … anche cavolate troppo grosse !!

Iniziamo dicendo che ancora non c’è nessuna approvazione o firma , visto che in molti danno già per scontato che si farà, c’è l’intenzione concreta da parte delle parti di farlo per molti aspetti, prima tra tutte è quella di ridare linfa vitale ad un luogo storico e molto importante della città sia per l’ippica, visto che verrà ripristinata la pista e dovranno garantire un minimo di gare annuali, che per il sociale stesso, visto che era e dovrà essere un punto di ritrovo per la cittadinanza … ma l’aspetto più importante di questo progetto è quello di portare un nuovo tipo di turismo, e con esso anche un nuovo indotto lavorativo alla città, un tipo di turismo sano, sportivo e con dei giovani che in qualche modo vogliono stare a contatto con la natura, in questo caso l’acqua ! 

Dalle esperienze avute nelle altre parti del mondo con questa piscina, abbiamo visto che c’è un bel movimento di persone, atleti e semplici curiosi, intorno alle strutture … solo in italia ( qualche anno fà ) qualcuno provò a fare una stima di quanti appassionati di surf c’erano e il dato fu di circa 20000 persone … ora sono molte di più sicuramente, lo possiamo vedere già in acqua, ci sono spot presi letteralmente d’assalto … quindi non sono pochi, se poi ci mettiamo la posizione strategica della città di Livorno per i collegamenti sia marittimi, aerei e di strade il gioco è fatto, siamo al centro della penisola, con un grande porto da cui arrivano navi da molte parti del mondo, a due passi c’è l’aeroporto di Pisa con collegamenti da ovunque e una rete stradale veramente eccellente per la conformità della regione Toscana. Un grande punto di forza per invogliare ad investire sulla nostra città.

Un altro aspetto che vogliamo affrontare è del tipo di tecnologia proposta dall’ingegneri, perchè anche qui c’è molta confusione … abbiamo sentito dire che la tecnologia doveva essere quella del surf rench di Kelly Slater, poi quella del wavegarden 1.0 ( già superata perchè troppo costosa sia per la messa in opera che per i costi di gestione ) , e poi altre fantomatiche tecnologie … La realtà è che nel progetto c’è la Wavegarden 2.0 ( quella del video qua sopra ) con costi di gestione contenuti ( ovviamente per la struttura che è ) e anche nella fattibilità del progetto ! 

Il punto che ci teniamo a sottolineare, perchè ci interessa in particolare, è l’impatto ecologico della struttura e la sua ecosostenibilità. La struttura si vorrebbe attuare con acqua del mare per due motivi, il primo è per contenere i costi di gestione, la seconda per non andare a dover trattare l’acqua con sostanze chimiche per la sostenibilità della stessa. Abbiamo chiesto anche sul consumo elettrico della struttura, cioè se poteva essere alimentata con fonti rinnovabili ( eolico, fotovoltaico, etc ) la risposta è stata che per buona parte si, perchè tutto quello che sarà parte della strutture adiacenti ( uffici, albergo, negozi, stabilimento balneare, etc ) saranno alimentati da fonti rinnovabili ( fotovoltaico ), mentre per la piscina è insostenibile perchè richiede troppa energia per lavorare tutte quelle ore al giorno … Ma la cosa che c’è piaciuta sicuramente di più è il fatto che tutte le strutture saranno costruite in legno e materiali ecocompatibili .

Quindi in conclusione vedo solo aspetti positivi sia per la città che per l’ambiente stesso … una botta di freschezza per la comunità !

Incrociamo le dita !!!

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