Una nuova vita ...

Una nuova vita ...

Conosciamo già Lorenzo Carretta, perchè è stato uno dei nostri primi intervistati in FACCIE DA SONS, qui potete trovare la sua intervista !!! Un ragazzo molto attento alla problematica dell’inquinamento … ma iniziamo con qualche domanda su quello che è riuscito a fare !

Una nuova vita ...
Lorenzo Carretta

Sons : “Ciao Lorenzo, raccontaci cosa hai fatto ?”

Lore : “Ciao amici, praticamente ho recuperato il pane (foam di pouliretano espanso) da una un longboard rotto finito sugli scogli, con il pane recuperato sono riuscito a tirare fuori un tavola nuova. Questa è già la seconda che faccio recuperando materiale di scarto.”

Sons : “Come ti è venuta l’idea ?”

Lore : “Diciamo che non ho inventato l’acqua calda, l’idea mi è venuta guardandomi un po’ a giro, ma soprattutto chi mi conosce sa che non mi piace buttare le cose e se riesco riparo (anche con le relazioni personali sono cosi) o cerco di dare vita a cose nuove.”

Sons : “è stato più o meno difficile che partire da zero ?”

Lore : “Quando recuperi un pane, la lavorazione per creare una tavola diventa un pochino più difficile, dovuta al fatto che quando compri un pane nuovo hanno già una distribuzione del vulume e una linea scoop line (scoop, rocker, kick) gia un po’ preimpostata (poi ovviamente sta a te anche lì cmq tirare fuori quello che vuoi), in un pane recuperato parti da zero e in oltre devi calcolare anche tutte le botte che ha e che devi recuperare riempiendo con microsfere.”

Sons : “credi che in futuro potrebbe essere un modo per riutilizzare le vecchie tavole e inquinare molto meno ?”

Lore : “Perché no, tutto quello che puoi aiutare l’ambiente può e deve essere una valida alternativa, ma questo dovrebbe essere valido per tutti gli oggetti. Il problema principale non è fare questi gesti, ma far capire alle persone che il modello di società che abbiamo non è più sostenibile, che la società consumistica che abbiamo ci porterà al collasso se non invertiremo la rotta, hanno abituato le persone che il nuovo e meglio (per molte persone questa è la loro fonte di “felicità” immediata e questo mi spaventa) e che il rotto si butta sempre, quando a volte basterebbe poco, basterebbe apprezzare quello che abbiamo anche se non è l’ultimo modello, o semplicemente dare spazio alla creatività con qualcosa che può avere una seconda vita.”

Sons : “sappiamo che hai avuto una persona che ha documentato tutto con foto e video ?”

Lore : “Si in questo progetto ho coinvolto una mia amica, che ha molta passione per la fotografia e da qualche anno viene a farci le foto quando siamo in mare,(anche la mattina presto con il freddo) e sapevo che ha a cuore particolarmente questo tipo d’iniziative.”

Sons : “dove è stato fatto ?”

Lore : “La tavola è stata fatta all’interno del Surf cove, per chi non lo conoscesse è un posto a Livorno dove puoi noleggiare stanze professionali (shaping room, glassing roome e sanding room) con attrezzature e materiali per fare una tavola.”

Siamo riusciti a fare qualche domanda a chi ha vissuto questo progetto dietro all'obbiettivo della macchina fotografica ... Sara Tessari !

Una nuova vita ...
Sara Tessari

Sons : “quanto è stato bello seguire un progetto cosi rivoluzionario ?”

Sara : “È stato bellissimo seguire passo dopo passo l’evoluzione di questo progetto, dall’idea al risultato finale, fotografarne ogni fase. In un momento storico in cui siamo abituati ad avere tutto subito e già pronto, è stato bello documentare che esistono ancora persone che hanno voglia di sporcarsi le mani, di assaporare la lentezza di una lavorazione che ha portato a qualcosa di unico e totalmente personale.”

Sons : “cosa si prova a vedere nascere una tavola da una cosa che ormai era da gettare ?”

Sara : “Quando Lorenzo mi ha proposto di fotografare questo progetto, non ho esitato un istante ad accettare, attirata dall’idea di vedere con i miei occhi, e di documentare attraverso la lente della mia fotocamera, la trasformazione di quello che era un oggetto in disuso, ormai da buttare, in qualcosa che ha nuovamente una vita, uno scopo. Mi piaceva anche il fatto di sdoganare l’idea che il perfetto sia l’unica forma di bellezza possibile: questa tavola presenta i segni del tempo, delle riparazioni, delle lavorazioni, ed è bellissima e funzionale proprio perché unica e fatta a mano con passione.”

Sons : “Pensi che documentare un progetto simile possa sensibilizzare le persone sulla tematica del riciclo e del rispetto dell’ambiente?”

Sara : “L’intento era proprio questo: cercare di far capire che è possibile, giusto e doveroso riciclare, ricreare, riusare, per vivere delle nostre passioni in maniera consapevole e rispettosa del mare che tanto amiamo e dell’ambiente in generale. Ognuno, nel suo piccolo, può (e deve) dare il suo contributo a questa causa.”

Sicuramente non era la prima volta nel mondo che veniva riutilizzata una tavola rotta per farne una nuova ... ma quello che c'ha impressionati è stato lo spirito con cui Lorenzo l'ha voluta fare, lui ha voluto dimostrare che si può e si deve cercare di creare meno rifiuti possibili perchè non è più sostenibile lo stile di vita che stiamo vivendo !! un pensiero da vero sons of the ocean ...

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