Uno dei “Pirati della plastica”

Simone Guerrini, un ragazzo che ha deciso di fare con i fatti qualcosa per il nostro mare

Questo ragazzo è un attivista del gruppo livornese “I pirati della plastica”, un gruppo nato per ripulire dalla plastica i nostri mari e la costa labronica… ( qui potete trovare il gruppo su Facebook )

Simone stamattina è andato a farsi un giretto per i fossi livornesi con la sua barchetta, insieme al suo amico Matteo, e in circa un’ora con l’aiuto di un retino è riuscito a togliere dall’acqua una quantità immane di plastica !!

Con questo gesto il ragazzo vuole lanciare un appello, al quale ci affianchiamo anche noi, al “popolo delle barchette” cioè:

Di raccogliere un po’ di plastica mentre si fa le nostre girate in barca !

Un gesto semplice che non costa nulla … ma importante per l’ambiente !!!

Qua sotto qualche foto della sporcizia raccolta :

Simone vuole ricordare a tutti che il giorno 4 Maggio a Livorno ci sarà una raccolta di spazzatura con le barche …

Il ritrovo è davanti alla fortezza nuova, per qualsiasi informazione vi lasciamo l’evento organizzato su Facebook dove potete contattare appunto Simone se volete partecipare ma non siete muniti di barca …

https://www.facebook.com/events/2258517664184175/?ti=ia

Oppure cliccate qui

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Operazione Marea Pulita

Oggi 6 Aprile 2019 si è svolta la bellissima manifestazione sulle coste labroniche …

Stamattina, grazie alla collaborazione di molte associazioni, gruppi sportivi e semplici cittadini, si è svolta la pulizia delle spiagge più battute durante l’estate e dimenticate durante l’inverno … Tra gli organizzatori ci sono i ragazzi del gruppo sportivo dei Tre Ponti, Reset Livorno, il Comune di Livorno, Aamps, il gruppo AcchiappaRifiuti e molti altri …

Come al solito sono stati raccolti molti chili di plastica, tra bottiglie, buste e involucri vari … oltre alle solite bottiglie, cicche e lattine … si le lattine di birra e bevande varie … infatti la vincitrice è stata una lattina di birra di un noto marchio italiano di 15 anni fà !!! roba da matti … era indenne nonostante i suo 15 anni alle intemperie … questo è il dato che ci dovrebbe far riflettere di piu’ ! perchè ci fa capire che i danni che stiamo facendo oggi li porteremo dietro per molto molto tempo …

lattina di 15 anni fà

Un altro dato che ci fa pensare …

Un altro dato che ci fa pensare è la grande partecipazione da parte di famiglie comuni con i propri figli … un modo bellissimo di insegnare il rispetto per la natura divertendosi e stando a contatto con la stessa … tra i partecipanti ci sono stati anche i ragazzi del Rugby Lions Livorno che hanno fatto un ottimo lavoro oltre ad aver portato una ventata di simpatia … il tutto è stato coordinato da una persona fantastica che si batte ormai da anni per la pulizia dell’ambiente, parliamo di Sergio Giovannini dell’associazione AcchiappaRifiuti !!!

Grazie a tutti i partecipanti, a presto !

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Pulizia della spiaggia a Genova

basta plastica usa e getta, salviamo i mari!

Sabato scorso si è svolta una mattinata di pulizia delle spiagge nella zona della Foce a Genova.
L’iniziativa è stata organizzata da Greenpeace Gruppo Locale Genova, Surfrider Genova e My Trekking, con la collaborazione del Comune di Genova e di Amiu Genova Spa.
E’ stato davvero bello vedere più di 200 persone – tra cui bambini, gruppi scout, volontari della Croce Rossa e cittadini – darsi da fare per raccogliere l’enorme quantità di spazzatura presente nell’area.
Devo ammettere che, una volta giunta sul posto, non mi aspettavo assolutamente di trovare tutti quei rifiuti e mi sono vergognata per come stiamo riducendo le nostre spiagge. Sembrava una discarica a cielo aperto!
In particolare, infatti, da quanto è emerso al termine della giornata, sono state raccolte: 2649 bottiglie di plastica, 1225 tappi, 615 lattine, 579 bottiglie di vetro, 930 imballaggi in plastica, copertoni di automobile e moltissimi frammenti di plastica e poliestere.
E’ evidente quindi che questa raccolta ha confermato ancora una volta l’abuso che viene fatto dei contenitori di plastica monouso.
E’ giusto che ognuno di noi faccia la raccolta differenziata e si impegni a ripulire le aree che negli anni sono state inquinate ma, evidentemente, questo non è più sufficiente. Purtroppo, infatti, pulire le spiagge e i mari non è la soluzione.
Per questo motivo quindi, oltre che partecipare ad iniziative del genere, è importante sensibilizzare la politica e le aziende sui rischi connessi all’uso smodato e crescente di imballaggi usa-e-getta in plastica, progettati per restare pochi minuti nelle nostre vite ma secoli nei nostri mari.
Dobbiamo tenere conto di un dato importante: il 90% della plastica prodotta non è mai stata riciclata e a partire dagli anni cinquanta sono stati prodotti oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica!
Basta entrare in un supermercato o guardare nei nostri bagni o nelle nostre cucine e dispense per renderci conto di quanta plastica inutile viene utilizzata per confezionare alimenti, bevande, prodotti per l’igiene domestica e personale.
E’ chiaro che abbiamo bisogno di un’alternativa.
Segnalo quindi un’importante campagna lanciata in questi mesi da Greenpeace sull’inquinamento da plastica, che chiede alle grandi multinazionali di ridurre la produzione di plastica monouso e investire in sistemi di consegna alternativi che non prevedano il ricorso all’usa e getta. E’ possibile sostenere la petizione di Greenpeace, già sottoscritta da più di tre milioni di persone in tutto il mondo, al link: http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/no-plastica-aziende/
Come recita il testo della petizione: “Ogni minuto, ogni giorno, l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce negli oceani, provocando la morte di tartarughe, uccelli, pesci, balene e delfini: il mare non è una discarica!
Le aziende che stanno contribuendo a questa grave emergenza devono assumersi le proprie responsabilità e impegnarsi subito a ridurre la produzione di plastica usa-e-getta, o alle generazioni future lasceremo in eredità un Pianeta di plastica!.”

Scritto da : Manuela Giacomini

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Pulizia del Romito

Ieri, 19/01/2019 c’é stata la bellissima manifestazione per la pulizia della costa labronica del Romito …

È stata una mattinata organizzata in maniera esemplare da Reset Livorno con la collaborazione di tanti organi competenti e organizzazioni, tra cui Aamps, Conad Marilia di Livorno, Sea Shepherd Italia, Acchiapparifiuti, noi e molti altri ancora… ci sono state persone venute da un po’ tutta la toscana perché quel tratto di strada è veramente un patrimonio di tutti !

Siamo rimasti felicemente colpiti nel vedere tanti ragazzi giovani, che armati di guanti e sacchi si arrampicavano su e giù per le scogliere per fare quanta più pulizia possibile . A metà della mattinata ci siamo fermati a fare una colazione gentilmente offerta e poi via gìu nuovo giù a fare pulizia! Alla fine siamo riusciti a togliere una tonnellata di rifiuti… tra copertoni di camion , cassonetto gettato di sotto da ormai 20 anni , plastica varia, bottiglie piene e vuote, lattine di circa 30 anni fa è molto altro … una vera soddisfazione vedere che le nuove generazioni stanno prendendo coscienza del problema che ormai è evidente !

Grazie a tutti gli organizzatori e soprattutto a tutti i partecipanti ! Alla prossima 🤙🏽

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Parole sante di un amico sardo !

📝 scritto da Giuseppe Piga

Purtroppo è tutto vero, e certo dalle immagini non si riesce ad esprimere il raccapriccio, la vergogna, e la ferita che una simile visione determina nella mente, nel cuore.
Questo pianeta, è il SOLO che ci consenta, oggi, e domani, e per sempre di vivere, e di prosperare.
Ma solo a patto che il peso dell’Umanita non diventi insostenibile.
Ora, il problema dell’avvelenamento da plastiche, non è il solo che minacci direttamente ed in maniera sempre più drammatica la vita dei mari, che dà vita al pianeta: ma è senza dubbio l’unico contro il quale ciascuno di noi, può e deve fare tantissimo.
Immagino qualche bocca storta, ed i sopraccigli che si alzano: “lo hanno prodotto gli ALTRI, perché dovrei sporcarmi le mani io?”
Già, molto assolutorio, ma in nessun caso, proprio per nessuno di noi, è così. Anzi.
Quella merda, l’abbiamo davvero, direttamente, prodotta noi.
Anche se siamo stati virtuosi, anche se differenziamo. Non conta, perché questo non annulla gli effetti della nostra vita precedente ed allegramente sozzona. Alzi la mano chi MAI ha gettato qualsiasi cosa nell’ambiente.
Questo perché, facendo parte della “catena del consumo” diventiamo anche parte della catena del rifiuto. Solo che per ogni nostro consumo, si genera una quantità esponenziale di inquinanti. Perché la singola plastica, in mare si frammenta fino ai minimi termini, uccidendo tutto quello che incontra.
Fatelo. Fatelo oggi, subito. Inizialmente forse vi stranirá, ma vedrete che fin da subito la profonda sensazione di agire nel Giusto, per il bene di questo pianeta, in anticipo a quei comportamenti virtuosi che vorremmo dalla politica globale in materia ambientale, vi pervaderá spingendovi a continuare, e diffondere, questo Impegno.
Un grande abbraccio a tutti.
Mahalo.

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18 Novembre 2018 Pulizia della spiaggia di Recco

📝 scritto da Manuela Giacomini

Domenica 18 Novembre, a partire dalle ore 14 pulizia della spiaggia di Recco !! Come sapete, a causa dell’ultima violenta mareggiata che a colpito la Liguria sono molti i rifiuti e i detriti che si sono depositati sulla spiaggia. Per cui chiediamo a più gente possibile di collaborare con l’iniziativa di BlackWave … 

La potete trovare Sulla pagina Facebook ufficiale di BlackWave Recco 

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Le Pinna Nobilis meglio conosciute come “ Nacchere” si stanno estinguendo …

Dal 2016 ( quando sono stati registrati i primi casi in Spagna ) si sta diffondendo un nuovo parassita di Haplosporida, che sta causando una mortalità di massa delle Pinna Nobilis ( pari al 99% delle popolazioni infette ). Il parassita si sta diffondendo molto velocemente nel Mediterraneo spostandosi dalla Spagna alla Corsica e, in Italia, nelle vicinanze di Messina e nel golfo di Napoli …

Ad oggi, non abbiamo informazioni su come contrastare il patogeno, la paura è che con l’innalzamento delle temperature si diffonda molto più velocemente .

I biologi marini del CIBM di Livorno “G.Bacci” ci comunicano che stanno monitorando l’area marina protetta delle secche della Meloria, stanno studiando anche la variabilità spazio temporale della popolazione di Pinna Nobilis, pronti a segnalare eventuali morie dovute proprio al nuovo parassita Haplosporida …

Ringrazio tutti i biologi marini della CIBM di livorno “G.Bacci” per i dati forniti e per il lavoro svolto, fino ad oggi, di monitoraggio dei nostri mari . In particolare il responsabile delle comunicazioni esterne della suddetta azienda Lorenzo Pacciardi, per essersi messo in contatto diretto.

Scritto da: Matteo Capo Nani

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Bag it !!

https://youtu.be/daQYjriQOM0

Forse non ci pensiamo mai, ma quando il cervello ci si sofferma tutto cambio, si parlo di quanta plastica ci circonda !! C’avete mai pensato ?? Guardatevi dintorno … quanta plastica vedete ?? Praticamente siamo immersi in oggetti di plastica ! E dove pensate che vada alla fine del loro corso ?? Va a finire, se va bene, in una discarica altrimenti, cosa molto più probabile, va nell’ambiente ! Pensate ad una busta di plastica… non è nulla per noi, è solo un sacchetto senza senso , che se per caso mi cade e va a giro per strada ci sta che lo lascio andare proprio perché non è nulla !! Beh, in realtà pensate che tutti fanno il nostro stesso discorso, quanti sacchetti di plastica ci sono nell’amb ?? Ecco questo è l’inq Che dobbiamo imparare a non fare !! Guardate il video qua sopra è interessantissimo e fa riflettere su cose che sembrano banali ma in realtà non lo sono … 

Matteo Capo Nani


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L’isola di plastica ha raggiunto le dimensioni di tre volte la Francia …

È da non credere ai dati che ci stanno arrivando sull’isola di plastica che si trova nell’oceano pacifico, tra la California e le Hawaii … sono dati spaventosi, si parla di 1,6 milioni di Km quadrati di rifiuti, circa 80 mila tonnellate di spazzatura … dove il 99% è composto da plastica!!! Gli scienziati hanno catalogato questa plastica in quattro classi che si differenziano per dimensioni:

– grandi dimensioni che sono oltre i 50 cm e sono circa il 53%

– le Macro-plastiche che vanno da 5 a 50 cm e occupano il 26%

– le mesi-plastiche sono quelle tra i 5 e 0,5 cm occupano il 13%

– le micro-plastiche tra 0,05 e 0,5 cm, le più letali, sono l’8%

Il problema più grande, ovviamente, è la micro-plastica perché è più difficile da catturare e soprattutto perché viene ingerita dai pesci che poi finiscono sulle nostre tavole ! Quindi l’intervento deve essere rapido, prima che le macro-plastiche si trasformano …

Pochi giorni fa, un ragazzo di 24 anni di nome Boyan Slat , ha dato il via al suo progetto creato dalla sua associazione “The Ocean CleanUp” che in 5 anni ha ricevuto 31.5 milioni di euro per portare avanti il progetto per raccogliere la plastica… le prospettive sono molto buone, tanto che si prospetta che un anno di lavoro del macchinario si dimezzi la dimensione dell’isola !!! si tratta di una cosa molto semplice ma efficace, qua sotto potete vedere il video …

https://youtu.be/O1EAeNdTFHU

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Un altro drammatico epilogo …

In queste immagini, spedite da un nostro amico, si capisce quanto un oggetto così insignificante come la corona di plastica del tappo di una bottiglia possa fare un danno immenso all’ambiente. Un oggetto che noi buttiamo in terra così comune nulla fosse perché piccolo e privo di significato può fare un danno impensabile… nelle immagini qua sotto possiamo vedere un cucciolo di Verdesca cresciuto con una grave deformazione dovuta a l’incuria dell’uomo !! Sono immagini forti che ci fanno stare malissimo e che ci fanno riflettere veramente tanto sul fatto che un oggetto al quale noi non diamo veramente nessuna importanza può essere così dannoso per il nostro pianeta

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