Ecosia, il motore di ricerca ambientalista

Ecosia è un motore di ricerca che dichiara di donare l’80% dei proventi ricavati dalla pubblicità online per sostegno a programmi di riforestazione.

Questo è il numero di alberi che dicono che hanno piantato fino ad oggi …

Un idea geniale che non costa nulla a chi utilizza il motore di ricerca …

Questo motore di ricerca, uguale per funzionalità ai più conosciuti Google, Safari, Bing, Mozilla e etc, oltre a promettere di piantare un albero ogni 45 ricerche effettuate da ognuno di noi … è ecofriendly anche nel modo in cui funzionano i server … si perché non tutti sanno che i quantitativi di energia richiesta per far andare i server dei vari motori di ricerca sono immensi ! E questa energia viene prodotta con dei rilasci enormi di Co2 nell’aria !
Beh ECOSIA è ecologista anche in questo, cioè dice di far funzionare i propri server con energia prodotta in maniera ecologica …

Qua sotto potete trovare tutti i link per scaricare l’App sia per Apple che per Android :

Apple store:

https://www.ecosia.org

Play store:

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ecosia.android

Ragazzi non costa niente e con tutto quello che sta succedendo in amazzonia … proviamoci !!!

Condividi:

Cambiamento climatico, parla un luminare che lo studia da molti anni …

In questo ultimo periodo abbiamo sentito parlare molto e molti per le alte temperature registrate e per i forti eventi climatici burrascosi … caldo torrido, grandine, forte vento e di nuovo temperature alte come non si registravano da molti anni ….

professor Roberto Buizza

Questo signore, nella foto di sopra, è il professor Roberto Buizza fisico all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore dell’iniziativa federata sulla climatologia con Scuola Normale Superiore e Scuola IUSS Pavia, il quale ha raccolto già 250 firme, tra scienziati e intellettuali, per confermare la sua lettera indirizzata alle più alte cariche istituzionali, per farli capire una cosa semplice cioè ” che il surriscaldamento globale è di origine antropica !”.

Questa è la lettera per esteso :

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati 

Al Presidente del Consiglio

IL RISCALDAMENTO GLOBALE È DI ORIGINE ANTROPICA

È urgente e fondamentale affrontare e risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Chiediamo che l’Italia segua l’esempio di molti paesi Europei, e decida di agire sui processi produttivi ed il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di ‘zero emissioni nette di gas serra’ entro il 2050.

Tale risultato deve essere raggiunto per i seguenti motivi:

  1. Dati osservati provenienti da una pluralità di fonti dicono che il sistema Terra è oggi sottoposto a variazioni climatiche molto marcate che stanno avvenendo su scale di tempo estremamente brevi;
  2. Le osservazioni indicano chiaramente che le concentrazioni di gas serra in atmosfera, quali l’anidride carbonica e il metano, sono in continua crescita, soprattutto a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale, in seguito ad un utilizzo  sempre più massiccio di combustibili fossili e al crescente diffondersi di alcune pratiche agricole, quali gli allevamenti intensivi;
  3. Le misure dell’aumento dei gas-serra e delle variazioni del clima terrestre confermano ciò che la fisica di base ci dice e quanto i modelli del sistema Terra indicano: le attività antropiche sono la causa principale dei cambiamenti climatici a scala globale cui stiamo assistendo;
  4. Migliaia di scienziati che studiano il clima del sistema Terra, la sua evoluzione e le attività umane, concordano sul fatto che ci sia una relazione di causa ed effetto tra l’aumento dei gas serra di origine antropica e l’aumento della temperatura globale terrestre, come confermato dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica globale;
  5. I modelli numerici del sistema Terra basati sulle leggi della fisica sono gli strumenti più realistici che abbiamo a disposizione per studiare il clima, per analizzare le cause dei cambiamenti climatici osservati e per stimare possibili scenari di clima futuro; questi modelli sono sempre più affidabili grazie all’accrescimento della rete di osservazioni utilizzate per validare la loro qualità, al miglioramento della nostra conoscenza dei fenomeni che influenzano il clima e alla disponibilità di risorse computazionali ad alte prestazioni;
  6. L’esistenza di una variabilità climatica di origine naturale non può essere addotta come argomento per negare o sminuire l’esistenza di un riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra; la variabilità naturale si sovrappone a quella di origine antropica, e la comunità scientifica possiede gli strumenti per analizzare entrambe le componenti e studiare le loro interazioni;
  7. Gli scenari futuri “business as usual” (cioè in assenza di politiche di riduzione di emissioni di gas serra) prodotti dai tutti i modelli del sistema Terra scientificamente accreditati, indicano che gli effetti dei cambiamenti climatici su innumerevoli settori della società e sugli ecosistemi naturali sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società come oggi la conosciamo, e quindi il futuro delle prossime generazioni
  8. Devono essere pertanto intraprese misure efficaci e urgenti per limitare le emissioni di gas serra e mantenere il riscaldamento globale ed i cambiamenti climatici ad esso associati al di sotto del livello di pericolo indicato dall’accordo di Parigi del 2015 (mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali, e perseguire sforzi volti a limitare l’aumento di temperatura a 1,5 °C);

Queste conclusioni sono basate su decine di migliaia di studi condotti in tutti i paesi del mondo dagli scienziati più accreditati che lavorano sul tema dei cambiamenti climatici. È sulla base di queste conclusioni che vanno prese decisioni importanti per la lotta ai cambiamenti climatici piuttosto che su documenti, come la lettera datata 17 giugno e firmata da un gruppo formato quasi esclusivamente da non-esperti sulla scienza dei cambiamenti climatici (come comprovato dai loro curricula di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali), in cui è stato messo in discussione con argomentazioni superficiali ed erronee il legame tra il riscaldamento globale dell’era post-industriale e le  emissioni di gas serra di origine antropica (‘Petizione sul riscaldamento globale antropico, datata 17 giugno 2019).

Concludiamo riaffermando con forza che il problema dei cambiamenti climatici è estremamente importante ed urgente, per l’Italia come per tutti i paesi del mondo. Politiche tese alla mitigazione e all’adattamento a questi cambiamenti climatici dovrebbero essere una priorità importante del dibattito politico nazionale per assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni.

Fonte : sito ufficiale della Scuola Normale Superiore

Come si capisce dalle conclusioni sopra citate, questa lettera è stata scritta in risposta ad una consulta del senato di esito negativo sui cambiamenti climatici. Praticamente hanno deciso che non è colpa dell’uomo se il clima sta cambiando, ma questa risposta arriva, a quanto pare, da un gruppo di persone poco qualificate. Noi non abbiamo le competenze per giudicare assolutamente … ma sappiamo il valore del Professor Roberto Buizza e delle centinaia di studiosi e uomini di cultura che hanno controfirmato la petizione.

Qua sotto potete trovare dei Link per trovare conferme:

Qua sotto vi elenchiamo i 250 firmatari con le rispettive qualifiche:

  1. Buizza, Roberto (Fisico/matematico, Prof. Ordinario di Fisica, Scuola Superiore Sant’Anna Pisa) – Iniziatore
  2. Abelli, Simone (Fisico/Meteorologo, Centro Meteo Expert, Milano)
  3. Adamo, Claudia (Fisico dell’Atmosfera; RAI)
  4. Alabrese,bMariagrazia (Ricercatrice Diritto Agrario, Scuola Sant’Anna Pisa)
  5. Alberoni, Pier Paolo (Fisico/Meteorologo Arpae Emilia Romagna Servizio-Idro-Meteo-Clima)
  6. Alessandrini, Stefano (Scientist, National Center for Atmospheric Research, Boulder Colorado US)
  7. Ambrosio, Luigi (Professore ordinario di Analisi Matematica, Scuola  Normale Superiore, Pisa)
  8. Andreani, Lucio (Prof. Ordinario di Fisica, Università degli Studi di Pavia)
  9. Archer, Cristina (Meteorologa, Ingegnere ambientale, Prof. College of Earth, Ocean, and Environment, University of Delaware)
  10. Artale, Vincenzo (Fisico, ENEA Frascati, Roma)
  11. Bacaro, Giovanni (Biologo, Università di Trieste)
  12. Bagliani, Marco (Prof Associato, Università di Torino, dip. Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”,  docente di “Cambiamento climatico. strumenti e politiche”, responsabile del gruppo Cambiamento Climatico dell’Unito Green Office)
  13. Baldacci, Gordon (Fisico, matematico, previsore)
  14. Baldi, Marina (Fisico/Climatologo CNR, Roma)
  15. Balzani, Vincenzo (Professore  Emerito di Chimica, Università di Bologna)
  16. Barbante, Carlo (Chimico, paleoclimatologo, Prof Ordinario Università Ca’Foscari Venezia)
  17. Barbiero, Roberto (Fisico e climatologo Osservatorio Trentino sul Clima, Provincia autonoma di Trento)
  18. Barbone, Luigi (Meteorologo, Generale dell’Aeronautica Militare)
  19. Bardi, Ugo (Chimico Fisico, Docente Università di Firenze)
  20. Bastianoni, Simone (Prof. Ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali, Università di Siena)
  21. Brattich, Erika (Fisico dell’atmosfera, ricercatore, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna, Bologna)
  22. Bellucci, Alessio (Climatologo, Ricercatore, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
  23. Beltrano, Maria Carmen (agrometeorologo, ex CREA)
  24. Bernardini, Livio (Fisico, CETEMPS, L’Aquila)
  25. Bigano, Andrea (Economista, Euro-Mediterranean Center on Climate Change | Ca’ Foscari University of Venice RFF-CMCC European Institute on Economics and the Environment EIEE, Milano)
  26. Bindi, Marco (Agroclimatologo, Prof. Ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee, Università degli Studi di Firenze)
  27. Bollini, Gabriele (Urbanista, Dip. di Ingegneria, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
  28. Boccanegra, Francesco (Fisico/meteorologo, Centro Funzionale Regione Marche)
  29. Bonasoni, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna
  30. Bonaventura, Luca (Matematico, Professore associato di Analisi Numerica, Politecnico di Milano)
  31. Bonavita, Massimo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
  32. Boscolo, Roberta (Fisico/oceanografo, science officer, World Meteorological Organizatio, Svizzera)
  33. Bozzo, Alessio (Fisico, Euroepan Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites EUMETSAT, Darmstadt, Germania)
  34. Bressi, Nicola (Funzionario Direttivo Naturalist, Museo Civico di Storia Naturale di Trieste)
  35. Brunetti, Michele (Fisico/climatologo, CNR/ISAC, Bologna)
  36. Budillon, Giorgio (Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera. Università degli Studi di Napoli “Parthenope”)
  37. Buontempo, Carlo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  38. Buzzi, Andrea (Fisico dell’Atmosfera, Associate senior scientist, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC)
  39. Cacciamani, Carlo (Fisico, Dipartimento Protezione Civile, Roma)
  40. Cacciani, Marco (Fisico dell’Atmosfera, Università di Roma “La Sapienza”)
  41. Cafaro, Carlo (Matematico/Meteorologo, Ricercatore, University of Reading)
  42. Cagnazzo, Chiara (Fisico, CNR/ISMAR Roma)
  43. Camerlenghi, Angelo (Dirigente di ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  44. Canu, Donata (Oceanografa/Scienziata Ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  45. Capecchi, Valerio (Matematico, ricercatore Consorzio LaMMA – Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile, Firenze)
  46. Capolongo, Domenico (Geologo, professore associato di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università  degli studi di Bari – Aldo Moro)
  47. Cappa, Stefano F. (Medico, professore di neurologia IUSS Pavia)
  48. di Carlo, Piero (Fisico dell’Atmosfera, Prof. Associato di Fisica, Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti-Pescara)
  49. Carniel, Sandro (Oceanografo, Primo RIcercatore. Istituto di Scienze Marine, Venezia)
  50. Carrosio, Giovanni (Sociologo dell’Ambiente, Università  di Trieste)
  51. Casadei, Simone (Ingegnere, Innovhub SSI Area Combustibili, San Donato Milanese)
  52. Caserini, Stefano (Prof. a contratto, docente di Mitigazione dei Cambiamenti climatici al Politecnico di Milano)
  53. Cassardo, Claudio (Fisico/meteorologo/scienziato del clima, Prof. di Fisica dell’atmosfera, Università di Torino “Alma Universitas Taurinorum”)
  54. Cassasanta, Giampietro (Fisico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC Roma)
  55. Castellari, Sergio (Fisico, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; ora distaccato alla European Environment Agency, EEA Copenaghen)
  56. Castelletti, Andrea (Prof. Associato di Gestione delle Risorse Naturali, Politecnico di Milano)
  57. Ceppi, Alessandro (Meteorologo, post-doc, Politecnico di Milano)
  58. Cesari, Davide (Fisico, Arpae Emilia Romagna Struttura Idro-Meteo-Clima)
  59. Cherchi, Annalisa (Fisico/climatologo, INGV, Bologna)
  60. Ciarlo, James (Fisico del clima, International Centre for theoretical Physics, Trieste)
  61. Cimini, Domenico (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  62. Cioffi, Francesco (Docente di Meccanica dei fluidi e Idroclimatologia, Prof. Associato, DICEA, Università di Roma ‘ La Sapienza)
  63. Colleoni, Florence (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Trieste)
  64. Colucci, Renato (Glaciologo e geomorfologo, CNR-ISMAR Trieste, Docente di glaciologia presso Università di Trieste)
  65. Comoretto, Gianni (Astronomo associato  – INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
  66. Coppola, Erika (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  67. Cortesi, Ugo (Fisico, Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/IFAC, Firenze)
  68. Corti, Susanna (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  69. Coscarelli, Roberto (Ingegnere/Idrologo, Ricercatore dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica CNR-IRPI, Cosenza)
  70. Curci, Gabriele (Ricercatore, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche – CETEMPS, L’Aquila)
  71. Dalmonte, Barbara (Paleoclimatologa Polare, Ricercatrice Universitaria, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  72. Danieli, Lorenzo (Fisico, meteorologo Centro Epson Meteo – Meteo Expert)
  73. Davini, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima/CNR, Torino)
  74. Davolio, Silvio (Fisico, Ricercatore CNR-ISAC, Bologna)
  75. De Angelis, Francesco (Fisico, Centro di Eccellenza CETEMPS, L’Aquila)
  76. Decesari, Stefano (chimico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  77. Delitala, Alessandro (climatologo, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna, Sassari)
  78. Dell’Acqua, Matteo (Genetista, Ricercatore in Genetica Agraria, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  79. De Guttry, Andrea (Giurista, Ordinario di Diritto Internazionale e Direttore dell’Istituto DIRPOLIS, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)
  80. Della Volpe, Claudio (Chimico-Fisico, prof. Associato di Chimica fisica Applicata, Università di Trento)
  81. Di Francesco, Michele (Prof. Ordinario di Logica e Filosofia della scienza, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
  82. Di Girolamo, Paolo (Fisico; Prof. Associato, Univ. degli Studi della Basilicata, Potenza)
  83. Di Liberto, Luca (Fisico, ricercatore ISAC CNR)
  84. Dipierro, Giovanni (Fisico/Meteorologo, Meteo Expert)
  85. Di Sante, Fabio (Fisico ambientale, International Centre for Theoretical Physics, Trieste)
  86. Dosio, Alessandro (Fisico, autore IPCC, European Commission Joint Research Centre (partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
  87. Dragani, Rossana (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  88. Emdin, Michele (Professore Associato, Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  89. Facchini, Maria Cristina (Chimico, Direttore CNR/ISAC Bologna)
  90. Faggian, Paola (Fisico/climatologo, Ricercatore RSE, Milano)
  91. Falsini, Sara (Biologo, Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” & INSTM, University of Florence)
  92. Fantini, Maurizio (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
  93. Fermeglia, Maurizio (Ingegnere, Rettore uscente, Università di Trieste)
  94. Farneti, Riccardo (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  95. Ferranti, Laura (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  96. Ferrarese, Silvia (Fisico, Università di Torino) 
  97. Ferrero, Enrico (Fisico dell’Atmosfera , Università del Piemonte Orientale e ISAC/CNR)
  98. Ferretti, Rossella (Fisico, Università dell’Aquila)
  99. Ferri, Massimo (Fisico, già dirigente del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare)
  100. Flandoli, Franco (Pofessore ordinario di Probabilità e Statistica, Scuola Normale Superiore Pisa)
  101. Frezzotti, Massimo (Dipartimento di Scienze, Sezione di Scienze Geologiche Università degli Studi “Roma Tre”)
  102. Fua, Daniele (Fisico già Professore Associato di Fisica dell’Atmosfera Università ‘la Sapienza’ Roma) 
  103. Fuzzi, Sandro (Chimico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, CNR, Bologna)
  104. Gaetani, Marco (Fisico, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, Italia)
  105. Galatolo, Stefano (Matematico, Università di Pisa)
  106. Galbiati, Flavio (Fisico Meteorologo, Meteo Expert)
  107. Gallina, Valentina (Climatologa, OSMER ARPA-FVG)
  108. Gatto, Marino (Professore ordinario di Ecologia, Politecnico di Milano)
  109. Gentile, Sabrina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  110. Gerosa, Giacomo Alessandro (Micrometeorologo ed ecofisiologo, professore associato di Fisica dell’atmosfera, Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia)
  111. Ghelli, Anna (Fisica, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, UK)
  112. Ghermandi, Grazia (Prof. Ordinario di Ingegneria sanitaria-ambientale, Università di Modena e Reggio Emilia)
  113. Ghezzi, Gioia (Fisico, European Institute for Innovation and Technology)
  114. Giacomin, Serena (Fisica, meteorologa e climatologa Meteo Expert)
  115. Giannini, Gianrossano (Fisico, Università di Trieste)
  116. Giorgi, Filippo (Fisico del Clima, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  117. Giovannini, Lorenzo (Ricercatore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Trento)
  118. Giuliani, Graziano (Fisico, Software Engineer, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  119. Gozzini, Bernardo (Climatologo, IBE/CNR, Amministratore Unico Consorzio LaMMA, Firenze)
  120. Giacomo Grassi (senior scientist, Joint Research Centre, European Commission, Ispra, Varese; autore IPCC; partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
  121. Giuliacci, Andrea (Fisico/Meteorologo; Prof a contratto, docente di Fisica dell’Atmosfera presso Università Milano-Bicocca)
  122. Grasso, Marco (Professore Associato, Politiche dei cambiamenti climatici, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  123. Grazzini, Federico (Ricercatore/meteorologo, LMU- München/ARPAE-SIMC Bologna)
  124. Grossi, Giovanna (ingegnere, Prof. Associato di costruzioni idrauliche, Università degli studi di Brescia)
  125. Grosso, Mario (Mario Grosso (Ingegnere, Professore Associato di Gestione e Trattamento dei Rifiuti Solidi, Politecnico di Milano)
  126. Gualdi, Silvio (Fisico; Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici CMCC, Bologna)
  127. von Hardenberg, Jost (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/ISAC, Torino)
  128. Iannuccilli, Maurizio (Geografo, Istituto di Bioeconomia CNR-IBE, Firenze – ex Istituto di Biometeorologia CNR-IBIMET)
  129. Iocca, Francesco (Matematico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
  130. Izzo, Daniele (Fisico, meteorologo  del Centro Epson Meteo – Meteo Expert, Prof. di meteorologia)
  131. Kucharski, Fred (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  132. Laio, Francesco (Ingegnere Ambientale, Prof. Ordinario di Idrologia, Politecnico di Torino)
  133. Landi, Tony Christian (Fisico dell’atmosfera, Ricercatore CNR-ISAC)
  134. Lazzeri, Marco (Fisico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
  135. Lembo, Valwrio (Postdoctoral Researcher, Meteorological Institute Center for Earth System Research and Sustainability, University of Hamburg)
  136. Leonesi, Stefano (Meteorologo, Centro Operativo di Agrometeorologia, ASSAM)
  137. Levizzani, Vincenzo (Fisico, Dirigente di Ricerca, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  138. Libralato, Simone (Scienziato ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
  139. Lionello, Piero (Professore Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera Università del Salento, Lecce)
  140. Lolli, Simone (Fisico, CNR-IMAA e Univ. Di Baltimore Maryland County)
  141. Lombroso, Luca (Meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale, Presidente Emilia Romagna Meteo aps)
  142. Lussana, Cristian (ricercatore, Norwegian Meteorological Institute – Division for climate services)
  143. Maestri, Tiziano (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore presso Dip. di Fisica e Astronomia, Univ. di Bologna)
  144. Maione, Michela (Docente di Chimica dell’Ambiente, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e associato ISAC-CNR)
  145. Maggi, Valter (Geologo, Docente di Geografia Fisica – Università di Milano-Bicocca)
  146. Manzato, Agostino (Meteorologo, OSMER, ARPA-FVG)
  147. Maiello, Ida (Meteorologo/ricercatore CETEMPS Università degli Studi dell’Aquila
  148. Mari, Lorenzo (Ricercatore in Ecologia Politecnico di Milano)
  149. Mariotti, Annarita (Fisico, Visiting Associate Professor, University of Maryland)
  150. Marletto, Vittorio (Fisico/agrometeorologo resp. Osservatorio clima di Arpae Emilia-Romagna)
  151. Marmi, Stefano (Professore ordinario di sistemi dinamici, Scuola Normale Superiore Pisa)
  152. Martelloni, Gianluca (Ingegnere per l’ambiente e il territorio, attualmente ricercatore a tempo determinato presso l’INSTM)
  153. Martellos, Stefano (Biologo, Università di Trieste)
  154. Martina, Mario (Ingegnere, Professore Associato di Idrologia, Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia)
  155. Martucci, Giovanni (Fisico, Ricercatore, divisione Remote Sensing, Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera)
  156. Marzano, Frank (Radarmeteorologo, docente di Osservazione della Terra, Sapienza Università di Roma & CETEMPS)
  157. Masiello, Guido (Prof. Associato Fisica della Terra e del Mezzo circumterrestre, Università degli studi della Basilicata, Potenza)
  158. Masina, Simona (Fisica/Oceanografa Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
  159. Maugeri, Maurizio (Fisico-climatologi – Professore associato – Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)
  160. Mazzoleni, Claudio (Prof. Ordinario di Fisica, Michigan Technological University, USA)
  161. Mazzotti, Marco (Professore di Ingegneria di Processo, ETH Politecnico Federale di Zurigo, Svizzera)
  162. Meccia, Virna (Oceanografa, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  163. Menenti, Franco (Esperto sicurezza trasporto aereo, rappresentante Rete Meteo Amatori)
  164. Melia, Paco (Ecologo, Politecnico di Milano)
  165. Mercalli, Luca (Climatologo, Presidente Società Meteorologica Italiana e consigliere scientifico ISPRA)
  166. Miglietta, Mario Marcello (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore, ISAC/CNR)
  167. Molteni, Franco (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
  168. Monegato, Giovanni (Geologo del quaternario, ricercatore confermato presso IGG-CNR)
  169. Morandini, Simone (Fisico, Fondazione Lanza di Padova; Centro Studi in Etica)
  170. Nogherotto, Rita (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  171. Nuti, Sabina (Rettrice, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa; Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese)
  172. Ortolani, Alberto (Fisico, primo ricercatore CNR IBE e Consorzio LaMMA)
  173. Orusa, Tommaso (Scienziato forestale e ambientale, nivologo, borsista di ricerca presso UniTO Green Office Climate Change Group)
  174. Osti, Giorgio (Sociologo dell’Ambiente, Università di Trieste)
  175. Padoa-Schioppa, Emilio (professore associato di Ecologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  176. Palazzi, Elisa (Fisico/climatologo, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, Torino)
  177. Panegrossi, Gulia (Fisica dell’Atmosfera, Ricercatrice ISAC-CNR)
  178. Panziera, Luca (Meteorologo, MeteoSvizzera)
  179. Pappalardo, Gelsomina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  180. Pasini, Antonello (Fisico del clima, CNR, Roma)
  181. Pasquero, Claudia (Fisico, Prof. Associato di Fisica dell’Atmosfera ed Oceanografia, Università di Milano – Bicocca)
  182. Pavan, Alessandro (Ingegnere, Università di Trieste)
  183. Pavan, Valentina (Fisica/climatologa, Arpae-Simc Emilia-Romagna)
  184. Pecci, Massimo (Geologo, Roma, afferente al Comitato Glaciologico Italiano, Torino)
  185. Perissi, Ilaria (Chimico, INSTM-Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Chimica)
  186. Pernigotti, Daniele (UNI/Coordinatore GL15 Cambiamento Climatico)
  187. Petitta, Marcello (Fisico, climatologo e ricercatore presso ENEA)
  188. Pettinelli, Elena (Professore di Fisica Terrestre, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi Roma Tre)
  189. Piani, Lucia (Economista Agrario, Università di Udine)
  190. Piazza, Andrea (Meteorologo, Servizio Prevenzione Rischi, Ufficio Previsioni e Pianificazione, Provincia autonoma di Trento)
  191. Pichelli, Emanuela (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  192. Pirani, Anna (Oceanografa, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  193. Pirni, Alberto (ricercatore, Filosofia morale, Istituto di Diritto, Politica e Sviluppo – Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa)
  194. Pisani, Sergio (Meteorologo – Segretario AISAM)
  195. Pitari, Giovanni (Fisico, Prof. Associato, Università dell’Aquila)
  196. Pozzi, Carlo (Agronomo, Prof. Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Università degli Studi di Milano)
  197. Proietti, Serena (Fisico, Meteorologo Aeronautico, Meteorologic Forecast Unit/ENAV, Roma)
  198. Provenzale, Antonello (Fisico, Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, Pisa)
  199. Pucillo, Arturo (Fisico e previsore meteorologico, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia)
  200. Raffaele, Francesca (Fisico in Scienze Ambientali, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  201. Raicich, Fabio (Fisico, Istituto di Scienze Marine, CNR-ISMAR, Trieste)
  202. Ranzi, Roberto (Idrologo, Prof. Ordinario di Costruzioni Idrauliche e marittime e Idrologia, Università degli Studi di Brescia)
  203. Ravaioli, Mariangela (Biogeochimica Marina- Associata di Ricerca CNR-Ismar-  Bologna – Dirigente di Ricerca CNR)
  204. Reale, Marco (Oceanografo, Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
  205. Ricciardelli, Elisabetta (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  206. Riccio, Angelo (Chimico-fisico, Associato in Fisica per il Sistema Terra e il Mezzo Circumterrestre, Università Parthenope di Napoli)
  207. Riva, Isabella, (Meteorologa, Enav)
  208. Rizi, Vincenzo (Fisico, Università dell’Aquila)
  209. Rizzi, Rolando (Fisico, già prof. associato di fisica dell’atmosfera, meteorologia, trasferimento radiativo e remote sensing, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Univ. Bologna)
  210. Roberti, Giorgio (Ingegnere, Accountable Manager div. GAWS, Meteo Operations Italia, Sesto San Giovanni)
  211. Romano, Filomena (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  212. Rossetto, Rudy (Water Scientist, Ricercatore, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  213. Rosso, Renzo (Ingegnere Idraulico, Politecnico di Milano)
  214. Rotondi, Alberto (Professore Ordinario di Fisica Nucleare, Università di Pavia)
  215. Roventini, Andrea (Economista, Prof. Della Scuola Superiore Sant’Anna Pisa)
  216. Ruggieri, Paolo (Fisico, Ricercatore Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici Bologna)
  217. Salerno, Raffaele (Fisico/Meteorologo, Direttore METEO EXPERT)
  218. Salon, Stefano (Fisico, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  219. Sangeloni, Lorenzo (Ricercatore CETEMPS, L’Aquila)
  220. Sannella, Alessandra (Università di Cassino)
  221. di Sarra, Alcide (Fisico dell’atmosfera ENEA)
  222. Serafin, Stefano (Ricercatore, Dipartimento di Scienze dell’Atmosfera e della Criosfera, Università di Innsbruck, Austria)
  223. Sannino, Gianmaria (oceanografo/climatologo, Responsabile del Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti, ENEA C.R Casaccia, Roma)
  224. Saroli, Michele (Geologo, professore associato di Geologia Applicata, DICeM Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
  225. Schroeder, Katrin (Oceanografa, Istituto Scienze Marine CNR/ISMAR, Venezia)
  226. Senese, Antonella (Glaciologa, Professore a contratto di Alpine Glaciology and Climatology, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)
  227. Serio, Carmine (Fisico Sperimentale, Prof. Ordinario di Fisica, Università della Basilicata)
  228. Sfascia, Antonio (Serv. Meteorol. Aeron. Militare in pensione)
  229. Siani, Anna Maria (Fisico, Prof. Associato, Sapienza, Università di Roma)
  230. Simolo, Claudia (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
  231. Solidoro, Cosimo (Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  232. Soncini Sessa, Rodolfo (Professore Ordinario di Gestione delle Risorse Naturali in quiescenza, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, Politecnico di Milano)
  233. Stellato,
  234. Luisa, (Fisica, Centre for Isotopic Research on Cultural and Environmental heritage (CIRCE) Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi della Campania)
  235. Teggi, Sergio (Prof. Associato di Ingegneria Sanitaria e Ambientale, Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, Università di Modena e Reggio Emilia)
  236. Telesca, Vito (professore associato, costruzioni idrauliche, marittime e idrologia, Università della Basilicata)
  237. Terzago, Silvia (Fisica e climatologa, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Torino)
  238. Tesi, Tommaso (Geochimico, Ricercatore CNR – Istituto di Scienze Marine)
  239. Tibaldi, Stefano (Fisico, Meteoclimatologo, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici Bologna)
  240. Tiengo, Andrea (Fisico, Professore Associato in Astronomia e Astrofisica, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
  241. Tomassetti, Barbara (Fisico, CETEMPS Centro di eccellenza Università degli studi dell’Aquila) 
  242. Trini Castelli, Silvia (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Torino)
  243. Troccoli, Alberto (Fisico/climatologo, visiting professor University of East Anglia, Direttore, World Energy & Meteorology Council, UK)
  244. Vacchiano, Giorgio (Scienze forestali, Ricercatore, Università Statale di Milano)
  245. Vanni, Luigi (Ingegnere, Universita’ di Trieste)
  246. Verdecchia, Marco (Fisico, Università dell’Aquila)
  247. Viola, Angelo (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC/CNR)
  248. Zampieri, Dario (Geologo, Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova)
  249. Zanini, Gabriele (Responsabile Divisione Modelli e Tecnologie per la Riduzione degli Impatti Antropici e dei Rischi Naturali, ENEA Roma)
  250. Zardi, Dino (Fisico, Università di Trento)
Grafico dell’andamento della Co2 negli anni …

Condividi:

La meraviglia dei fenicotteri rosa continua …

Siamo tornati dove un’anno fa abbiamo casualmente incontrato una colonia di fenicotteri rosa, che poi successivamente abbiamo scoperto che si era stanziata proprio in quel luogo … una meraviglia per i nostri occhi, vedere come un animale si fosse impossessato di quel posto martoriato dall’uomo …

E durante il nostro sopralluogo abbiamo fatto una fantastica scoperta, la colonia è cresciuta… si perché abbiamo visto dei cuccioli di pochissimi mesi !

Questo è l’esempio che la natura ancora combatte per prendersi quello che l’uomo cerca di toglierli !

Ci scusiamo per la bassissima qualità delle immagini, ma sono state fatte da una distanza tale da non disturbare gli animali e con un telefono cellulare !

Condividi:

15/03/2019 giornata mondiale contro l’inquinamento

Domani 15/03/2019 in tutte le piazze nel mondo ci sarà la manifestazione contro l’inquinamento, per farsi sentire da tutti i burocrati che stanno portando avanti politiche di distruzione del nostro pianeta … tutti possiamo fare qualcosa, anche nel quotidiano, ma se non parte dai grandi comandanti del pianeta è tutto inutile !

Cercate anche nella vostra città la piazza dove si svolgerà la manifestazione, e se non ci fosse organizzatela voi !!

Una goccia da sola non è niente… ma tante gocce sono un oceano !!!

https://youtu.be/JE2UeXpIZUM

#climatechange #noplastic #plasticfree

Condividi:

Atto ignobile dei bracconieri nei confronti di Sea Shepherd …

Una delle pietre lanciate contro la nave che hanno distrutto il vetro della plancia

Quello di ieri è stato un atto fuori dal normale dei bracconieri nei confronti della nave e del suo equipaggio.

La nave di Sea Shepherd accerchiata dai bracconieri

Sono stati attaccati con pietre e molotov dai bracconieri ed è dovuto intervenire l’esercito per difendere la nave di Sea Shepherd nelle acque del golfo del Messico. Noi personalmente lo troviamo un atto ignobile e da vigliacchi … soprattutto per il motivo per il quale erano lì … la salvaguardia di una specie fortemente a rischio …

Riportiamo il comunicato ufficiale rilasciato da Sea Shepherd Italia e il video del attentato.

I ragazzi a bordo che cercano di difendere la nave con degli idranti

BREAKING NEWS:

BRACCONIERI DISTRUGGONO LE VETRATURE E LANCIANO MOLOTOV INCENDIARIE CONTRO LO SCAFO DI UNA NAVE DI SEA SHEPHERD. DUE GLI ITALIANI A BORDO.

Nella giornata di ieri la nave di Sea Shepherd, M/V Farley Mowat, è stata attaccata in maniera violenta da un gruppo di bracconieri nel Golfo della California, in Messico mentre era impegnata a proteggere il mammifero marino più minacciato al mondo: la focena Vaquita. 

I bracconieri hanno scaraventato delle pietre contro la nave, frantumandone le vetrature di plancia, e hanno lanciato molotov incendiarie contro lo scafo. Grazie anche all’assistenza da parte della Marina messicana, tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro. Nessun arresto è stato compiuto. Due gli italiani a bordo: Giovanni Cappa, medico, e Alex Beldi, fotografo.

Video dell’attacco

Un’altra pietra che ha sfondato il vetro

Condividi:

Punto di non ritorno

Siamo arrivati al punto di non ritorno e nessuno fa niente, tutti facciamo finta di nulla, come se a noi non ci toccasse, in realtà non è così perché ci tocca e come ! Nel nostro prossimo futuro, le previsioni fino a pochi anni fa erano per il 2050 mentre ad oggi gli scienziati parlano già del 2030, sarà veramente la fine del nostro pianeta se non facciamo subito qualcosa, se non cambiamo le nostre abitudini giornaliere, se non iniziamo ad usare la plastica con più coscienza …

Questa purtroppo ormai è la normalità per le civiltà …

Girellando sul web ci siamo imbattuti su di un video del programma televisivo de “Le Iene” con un titolo inquietante “punto di non ritorno ” … incuriositi l’abbiamo guardato … e quello che abbiamo visto non ha fatto altro che rafforzare le nostre idee , cioè che siamo veramente in pericolo è che stiamo lasciando un pianeta ai nostri figli da vergogna !

Qua sotto il link del video :

Siccome è un argomento che c’interessa molto , abbiamo approfondito un po’ la ricerca e abbiamo trovato un altro video del programma “Kilimangiaro ” di Rai3 … e anche qui viene fuori che siamo veramente a rischio collasso della natura …

Qua sotto il link del video :

Si intitola “dalla parte del mare “, un bellissimo documentario dove parlano di come la plastica sta soffocando il nostro mare !

Tutto questo perché lo diciamo ?

Semplicemente perché ormai è giunto il momento che l’uomo prenda coscienza che il vero problema siamo noi e la nostra mentalità menefreghista nei confronti dei nostri figli e del pianeta in generale !

È più facile dire ” è solo una bottiglia, che male può fare se la getto in terra ?” Beh da ora in poi tutti sappiamo il male immenso che fa quel gesto e quindi non farlo più !! La terra i segnali li sta mandando, piogge torrenziali, periodi di siccità lunghissimi, inondazioni, etc . Che altro dobbiamo aspettare per cambiare abitudini ??

Condividi:

Parole sante di un amico sardo !

📝 scritto da Giuseppe Piga

Purtroppo è tutto vero, e certo dalle immagini non si riesce ad esprimere il raccapriccio, la vergogna, e la ferita che una simile visione determina nella mente, nel cuore.
Questo pianeta, è il SOLO che ci consenta, oggi, e domani, e per sempre di vivere, e di prosperare.
Ma solo a patto che il peso dell’Umanita non diventi insostenibile.
Ora, il problema dell’avvelenamento da plastiche, non è il solo che minacci direttamente ed in maniera sempre più drammatica la vita dei mari, che dà vita al pianeta: ma è senza dubbio l’unico contro il quale ciascuno di noi, può e deve fare tantissimo.
Immagino qualche bocca storta, ed i sopraccigli che si alzano: “lo hanno prodotto gli ALTRI, perché dovrei sporcarmi le mani io?”
Già, molto assolutorio, ma in nessun caso, proprio per nessuno di noi, è così. Anzi.
Quella merda, l’abbiamo davvero, direttamente, prodotta noi.
Anche se siamo stati virtuosi, anche se differenziamo. Non conta, perché questo non annulla gli effetti della nostra vita precedente ed allegramente sozzona. Alzi la mano chi MAI ha gettato qualsiasi cosa nell’ambiente.
Questo perché, facendo parte della “catena del consumo” diventiamo anche parte della catena del rifiuto. Solo che per ogni nostro consumo, si genera una quantità esponenziale di inquinanti. Perché la singola plastica, in mare si frammenta fino ai minimi termini, uccidendo tutto quello che incontra.
Fatelo. Fatelo oggi, subito. Inizialmente forse vi stranirá, ma vedrete che fin da subito la profonda sensazione di agire nel Giusto, per il bene di questo pianeta, in anticipo a quei comportamenti virtuosi che vorremmo dalla politica globale in materia ambientale, vi pervaderá spingendovi a continuare, e diffondere, questo Impegno.
Un grande abbraccio a tutti.
Mahalo.

Condividi:

Lego, il mattoncino più famoso al mondo vuole diventare ecologico

La Lego sta cercando un materiale alternativo alla plastica classica.

Ormai tutti conosciamo il mattoncino colorato più simpatico al mondo, è stato uno dei giochi più venduti al mondo, ma purtroppo è anche uno dei più inquinanti.

Infatti, il classico mattoncino, è fatto di Acrilonitrile-Butadiene-Stirene ( ABS ) uno dei composti chimici più inquinanti per l’ambiente, uno di questi mattoncino ci può mettere 800 anni per dissolversi …

Proprio per questo, il direttore della sostenibilità all’ambiente della lego, Tim Guy Brooks ha dichiarato:

“il futuro della nostra azienda è eco-friedly, con mattoncini fatti con materiali di scarto della lavorazione agricola”

Aggiunge che non sarà un processo immediato e facile , ci vorranno anni e non sarà facile trovare un materiale perfettamente adatto alle esigenze di Lego, ma la direzione aziendale ormai è questa come è giusto che sia.

Condividi:

Gli oceani stanno tornando a 14 milioni di anni fa …

Polinesia Francese 

Gli ultimi studi, pubblicati dalla rivista autorevole Earth and Planetary Science Letters, ci dicono che stiamo andando in una direzione catastrofica per i nostri oceani, oltre all’ormai noto problema della plastica in mare, più in particolare il problema delle micro-plastiche che vanno a soffocare i nostri fondali marini e a fare da cibo per i pesci, il nuovo problema viene dalle grandi quantità di emissioni di CO2. 

Barriera corallina 

Si, avete capito bene, il famoso CO2 che avvelena i nostri cieli e anche causa dei problemi dei nostri mari.

L’University of Cardiff in Galles dice che dalla sua ultima ricerca, c’è un innalzamento pauroso del monossido di carbonio, che facendo aumentare la temperatura esterna , prevista di 3ºC in più nel 2100, porterà la terra ad una situazione simile a quella di 14 milioni di anni fa, facendo abbassare il PH dei mari e quindi provocando un acidificazione dello stesso. 

Il CO2 liberato nei cieli, oltre a quello già liberato negli oceani, quindi fa abbassare il Ph dei mari, riportando gli ecosistemi a 14 milioni di anni fá.

Ma il danno peggiore dovuto a questa acidificazione è per tutti quelli ecosistemi marini che nel corso di migliaia di anni si era evoluto ed adattato a queste situazioni. Andremo a perdere molta della flora e della fauna marina che conosciamo. 

Un altro danno creato dall’uomo per il Dio denaro !! 

Condividi: