Diario di un mondiale

Tiriamo le somme … 

📝Scritto da : Giulio Caruso 

Resoconto finale 

Beh questo mondiale 2018 è giunto al termine, è stata un esperienza magica come sempre. Per me che ho potuto osservare il mondiale da non-competitor è stato un ottimo insegnamento, ho potuto notare piccoli dettagli che non avrei mai potuto osservare altrimenti, e tutto ciò che ho assimilato durante questi 10 giorni lo mettero a frutto nei miei allenamenti, so che cosa voglio ora!

Il nostro 25º posto ci sta stretto 

L’italia come team, come staff e come allenatori ha eseguito un ottimo lavoro, purtroppo non siamo riusciti a migliorare il risultato dello scorso anno, questo però ci da un sacco di carica, sappiamo quanto valiamo… abbiamo fatto degli errori, ma spesso si impara più dalle sconfitte che dalle vittorie. L’italia è in grado e ha tutte le potenzialità per rientrare nei primi 10 al mondo, serve solo impegno e voglia di vincere, tanta voglia di vincere. Una cosa che ho imparato è che l’obbiettivo deve essere sempre il più grande possibile.

Il team Giapponese è stato perfetto 

Il giappone ha eseguito un mondiale da urlo piazzandosi primo, dopo una lotta all’ultimo sangue contro gli USA, segnando cosí la storia del surf asiatico e mondiale.

Le finali …

Le Finali sono le heat che assolutamente non puoi perderti se sei a un mondiale juniores, 4 atleti che si sfidano a colpi di onde per l’oro, niente di meglio! La prima della giornata è stata vinta da Caitlin Simmers, una ragazzetta di circa 13 anni, alta 1,20m che ha aperto la heat con un punteggio di 9,70 su una singola onda e chiudendo con un backup score di 7,70, imbattibile, neanche dalle altre due giapponesi.

Seconda finale è stata quella dell’under 16 maschile, bellissima battaglia, Kade Matson apre la heat con due score altissimi di cui uno guadagnato con un backside air reverse da manuale! A 5 minuti dalla fine, quando la heat sembrava finita per tutti, l’australiano Grayson Hinrichs, con giá un ottima onda messa da parte, tira fuori un highscore che ribalta la heat, facendolo saltare al primo posto e permettendogli di guadagnare l’oro.

Terza finale, donne under 18 se la porta a casa, Rachel Presti l’ex surfista degli USA che ha deciso di cambiare nazionalità passando alla Germania, riesce a prendere le due migliori onde della heat all’inizio, in una batteria con scarso potenziale. Prima tedesca a vincere una medaglia d’oro nel surf! Anche lei segna la storia ai mondiali juniores ad Huntington Beach.

Nell’ intervista, racconta la sua decisione di cambiare nazionalità: “…voglio dare visibilità alla Germania e spingere più che posso le persone che abitano li a surfare e a entrare a far parte di questa bellissima cultura…”

L’ultima finale, se la giocano i due giapponesi, Keanu Kamiyama e Joh Azuchi, il primo è inarrestabile prende i primi 4 punteggi dopo soli 10 minuti dall’inizio della batteria, la heat era segnata, nulla da fare, il sud africano prova, con un vano tentativo, a guadagnarsi un secondo posto con un onda a 30 secondi dalla fine, ma Joh (campione del mondo u16 2017) lo zittisce immediatamente prendendo uno score che lo riporta all’argento gli ultimi 10 secondi! Emozione incredibile! Due giapponesi, primo e secondo! Keanu segna la storia, essendo il primo surfista del Sol levante a vincere l’oro nell’under 18.

Cerimonia finale 

Congratulazioni ai 4 campioni del mondo coronati pochi giorni fa!

-🇯🇵Keanu Kamiyama 🥇 sub-18

-🇩🇪Rachel Presti 🥇 sub-18 girls

-🇦🇺Grayson Hinrichs 🥇 sub-16

-🇺🇸Caitlin Simmers 🥇 sub-16 girls

Grazie mille a tutti 

Grazie alla federazione italiana e a tutto lo staff per credere in noi giovani atleti, e grazie all’Isa per aver organizzato un evento cosí bello! 

E sopratutto un grande grazie a voi di “Sons of the ocean” che mi avete dato l’opportunità per fare questo diario e a tutti i lettori, perchè senza di voi ciò non avrebbe avuto senso. 

ci permettiamo noi di Sons of the ocean di aggiungere un mega ringraziamento a tutta la nazionale e alla federazione … ma in particolare a Giulio Caruso, che nonostante il suo fermo è riuscito ad avere sempre un sorriso, un carisma e una voglia di essere parte del gruppo… straordinario !!!
Un vero e proprio esempio di sportivo oltre ad un grandissimo atleta !
Grazie Giulio Caruso 
Condividi:

Diario di un mondiale, day 5-6-7-8

Scusate se ultimamente mi sono assentato nello scrivere ma, tra la stanchezza degli innumerevoli impegni e l’emozione della gara, ogni volta che ho provato a buttar giù due righe mi si son chiusi gli occhi.

Giulio con il mitico Ford della nostra nazionale … 

Il grande Edo porta la nostra nazionale avanti ma con il sostegno di tutto il gruppo 

Questi ultimi giorni sono stati critici per l’Italia, tutti gli atleti hanno dato il massimo ma, come ben sapete purtroppo, solo Edoardo Papa è rimasto in gara. Io ho dovuto seguire il mondiale affiancando i miei compagni; questo però mi ha offerto l’opportunità  di osservare con occhio critico anche i loro errori e di imparare dalle performance degli atleti più dotati al mondo. 

In realtà, nonostante tutto, la nazionale è stata all’altezza della competizione! In particolare Edoardo oggi ha surfato una heat difficilissima in maniera esemplare, passando al primo posto! Neanche un errore! Bravo Edo!

Team Giappone non sbaglio un colpo … 

Vorrei condividere una riflessione sulla tecnica di gara del team  Giapponese: semplicemente perfetto, gli atleti non sbagliano un colpo, non solo nel surf, ma anche nella preparazione atletica che consente loro di tornare sul picco dopo un’onda ad una velocità insuperabile; nella sicurezza di esecuzione delle manovre, tutte chiuse ed eseguite con maestria, in ultimo nell’organizzazione fuori dall’acqua, nella compostezza e nello spirito di corpo.  Ciò ha sicuramente a che fare con l’ingente investimento di tempo e denaro sulla neo-squadra ma anche con la peculiarità della mentalità del Sol Levante che spinge il singolo ad essere responsabile di sé stesso e di tutto il gruppo. 
Sono passati da essere un team mediocre, a essere uno dei migliori tre
in circolazione: atleti al cento per cento, forma fisica ineccepibile, motivazione al massimo, lavoro di squadra impressionante e surf imbattibile. 
A prescindere dal risultato, hanno già vinto loro.

Imparare dalle esperienze …

Il nostro team unito a osservare 

Ormai il mondiale è quasi alla fine, si avvicina il finals day, e le heat si fanno sempre più avvincenti e competitive, surfisti sempre più abili, e livello superlativo. Sempre più di frequente ci si ferma ad assistere alle heat, e gli score sono sempre più elevati: 7/8 e anche qualche 9/9,80. Assistere a competizioni cosí combattute stimola moltissimo a migliorare, perchè l’obbiettivo è ovviamente arrivare a quei livelli.

Mi sento davvero fortunato ad essere qui! E sono orgoglioso che la federazione nazionale creda fortemente nel futuro dei  giovani azzurri e ci offra queste grandi opportunità. 

Dai forza Edo !!!

Per oggi è tutto. Concentriamoci nel sostegno e nel tifo per Edoardo in gara domani e speriamo per il meglio! 

FOORZA ITALIA 🇮🇹

Scritto da Giulio Caruso 

Foto della FISW Surfing 

Condividi:

Diario di un mondiale, day 1

Con oggi iniziamo una nuova rubrica, voluta fortemente da noi e da Giulio Caruso, si tratta di un vero e proprio diario personale di Giulio, che ci racconterà il mondiale visto da un atleta. Cosa prova, cosa succede e le sue emozioni. Per farvi capire quanto questi ragazzi s’impegnano per arrivare ad ottenere dei risultati. 

Giorno 1, “Warm up”

Oggi 25 Ottobre 2018 è stato il giorno in cui la nazionale si è riunita, per la prima volta al completo, in vista dei mondiali di surf ad Huntington beach.

9 atleti pronti a dare il massimo indossando la maglia azzurra.

Ogni volta che infilo la divisa mi sento orgoglioso di essere italiano e di poter rappresentare uno dei paesi più belli al mondo, ricco di cultura, paesaggi e storia.

La giornata è iniziata verso le 7:30 del mattino quando ci siamo diretti con il nostro furgone Ford Nero, carico di tavole e mute, verso la spiaggia. Alle 8 tutti in acqua per la prima session, acqua calda e onde divertentissime. L’onda di Huntington è davvero particolare, cambia radicalmente a seconda della marea, questa mattina era alta quindi frangeva a circa 20 metri da riva, subito dopo aver franto muore e durante quel tratto bisogna dare il massimo per riuscire a non farsela scappare, ma appena l’onda giunge a 5 metri dalla riva frange di nuovo e ti da il tempo per un ultima manovra in chiusura sul close-out.

Giulio Caruso 

Il livello in acqua è altissimo, l’emozione è indescrivibile, surfare durante il warm up di un mondiale è la mia parte preferita, è il momento in cui impari di più, affianco a te puoi trovarti chiunque… gente più scarsa, gente più forte e ognuno ha una storia diversa da raccontare, ad alcuni basta solo surfare per farti capire chi sono e da dove vengono.

Dopo la prima session siamo andati a pranzare e alle 3:30pm siamo arrivati al meeting point ISA per il check in della squadra. Foto, bracciale, foto di squadra e via tutti in acqua di nuovo … 

Siamo stati in acqua per circa due ore la sera. Alle 6:30 Huntington ci ha regalato in nostro primo e bellissimo tramonto di questa nuova esperienza. 

Cena veloce, le gambe non reggono più e mentre scrivo questo articolo mi si chiudono gli occhi e mi cade il cellulare in faccia tre o quattro volte. Ma ne vale la pena. Buonanotte a domani Huntington.

Grazie mille a tutto il team, agli allenatori Nicola Bresciani e Valentina Vitale, a Mirco Babini e a tutto lo staff della Fisw Surfing per rendere tutto questo possibile.

FOOORZA ITALIA!🇮🇹

Scritto da Giulio Caruso

🕦23:17

📍Huntington Beach 25/10/18

Condividi: