Il video messaggio di Simone Guerrieri

In questo video Simone Guerrieri ci manda un messaggio vero, senza tanti giri di parole … semplice e diretto !

Il mare ha bisogno di tutti noi, ormai siamo al punto che durante un semplice tuffo, non è difficile imbattersi in sporcizia di plastica e non solo … tutti dovremmo fare la nostra parte, portando via un po’ di quella spazzatura per migliorare lo stato dei nostri mari, e di conseguenza della nostra salute !!

Bravo Simone !!!

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Stop ad altre trivellazioni in Sicilia

Comunicazione ufficiale di Sergio Costa tramite Twitter

Un piccolo passo ma molto importante per capire la nuova direzione verso nuove fonti d’energia … ormai i nostri mari dobbiamo tutelarli il più possibile e questo ci sembra un grande passo in avanti ! Niente nuove trivellazioni per questa multinazionale … con la speranza che sia un modo per indirizzarla verso nuovi modi di produrre energia !!

Grazie ministro ! I mari vanno tutelati in tutti i modi possibili…

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Caldo record in Alaska … temperature fuori dalla norma

In questo periodo dell’anno le temperature medie sono di -20º ma in questi giorni si sono registrate temperature di -1º … una temperatura che nella normalità si dovrebbero registrare a maggio inoltrato !

Il dato viene attribuito, dagli scienziati, al surriscaldamento della terra …

Ma il dato è ancora più allarmante perché di norma in questo periodo dell’anno ci sono le foche che si recano in quelle zone per la riproduzione … oltre a tutti gli animali già a rischio come gli orsi !

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Le sigarette sono tra i primi tre rifiuti in mare

Tra i rifiuti che troviamo sicuramente di più sulle spiagge ci sono le cicche …

Ormai è evidente a tutti che le sigarette sono tra i rifiuti più diffusi, per colpa della brutta cultura generale di buttare in terra i mozziconi. È un gesto banale che costa caro alla salute di tutti …

I filtri delle sigarette impiegano decenni per decomporsi perché fatti principalmente di Acetato di cellulosa e altri derivati della plastica che si dissolvono nell’acqua sotto forma di micro-plastiche.

Da una ricerca svolta dalla NBC NEWS sono state trovati residui di sigarette nel 30% delle tartarughe analizzate e nel 70% degli uccelli marini … un dato molto allarmante! Ma il dato peggiore arriva dalle analisi fatte sui pesci , perché le micro-plastiche sono nella totalità.

Il dato più allarmante

Quindi alla fine del ciclo i mozziconi finiscono sulle nostre tavole … infatti, ormai è cosa nota, che sono state trovate tracce di micro-plastiche nelle feci umane ! Il pericolo peggiore è che non sappiamo cosa comportano al corpo umano a lungo termine …

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Un posto bellissimo martoriato dai rifiuti …

Dopo l’alluvione a Livorno di settembre 2017, che porto in mare di tutto, sono state fatte molte pulizie di spiagge … ma ancora oggi il mare ci restituisce quotidianamente rifiuti.

Oggi eravamo alla solita spiaggia che frequentiamo da anni e lo scenario che abbiamo trovato è stato a dir poco raccapricciante, rifiuti di ferro, plastica ed eternit … dopo le mareggiate di questi giorni la spiaggia è di nuovo invasa dai rifiuti. Noi essendo spesso li, ogni volta portiamo via molta spazzatura, ma ora siamo veramente in uno stato indecoroso e di pericolo ambientale.

Questa spiaggia è bellissima, e non vogliamo vederla cosi … noi piu di portare ogni volta via un pò di sporco non possiamo fare … qui c’è bisogno di un intervento da parte di tutti … non è possibile che ad ogni mareggiata succeda questo.

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Punto di non ritorno

Siamo arrivati al punto di non ritorno e nessuno fa niente, tutti facciamo finta di nulla, come se a noi non ci toccasse, in realtà non è così perché ci tocca e come ! Nel nostro prossimo futuro, le previsioni fino a pochi anni fa erano per il 2050 mentre ad oggi gli scienziati parlano già del 2030, sarà veramente la fine del nostro pianeta se non facciamo subito qualcosa, se non cambiamo le nostre abitudini giornaliere, se non iniziamo ad usare la plastica con più coscienza …

Questa purtroppo ormai è la normalità per le civiltà …

Girellando sul web ci siamo imbattuti su di un video del programma televisivo de “Le Iene” con un titolo inquietante “punto di non ritorno ” … incuriositi l’abbiamo guardato … e quello che abbiamo visto non ha fatto altro che rafforzare le nostre idee , cioè che siamo veramente in pericolo è che stiamo lasciando un pianeta ai nostri figli da vergogna !

Qua sotto il link del video :

Siccome è un argomento che c’interessa molto , abbiamo approfondito un po’ la ricerca e abbiamo trovato un altro video del programma “Kilimangiaro ” di Rai3 … e anche qui viene fuori che siamo veramente a rischio collasso della natura …

Qua sotto il link del video :

Si intitola “dalla parte del mare “, un bellissimo documentario dove parlano di come la plastica sta soffocando il nostro mare !

Tutto questo perché lo diciamo ?

Semplicemente perché ormai è giunto il momento che l’uomo prenda coscienza che il vero problema siamo noi e la nostra mentalità menefreghista nei confronti dei nostri figli e del pianeta in generale !

È più facile dire ” è solo una bottiglia, che male può fare se la getto in terra ?” Beh da ora in poi tutti sappiamo il male immenso che fa quel gesto e quindi non farlo più !! La terra i segnali li sta mandando, piogge torrenziali, periodi di siccità lunghissimi, inondazioni, etc . Che altro dobbiamo aspettare per cambiare abitudini ??

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Le bottiglie d’acqua in plastica P.E.T.

Non molto tempo fa ci siamo informati sulle bottiglie di plastica dell’acqua … quello che ne viene fuori è spaventoso …

Qualche tempo fa, per caso, abbiamo visto un servizio bellissimo del programma Report della Rai … si intitolava “L’età della plastica”dove si parla di plastica, ovviamente, ma più nello specifico della plastica d’imballaggio per cibi e acqua … quello che n’é venuto fuori è molto allarmante ! Primo perché ci stanno intossicando silenziosamente e secondo perché nessuno ne parla !

Ci stanno facendo intossicare silenziosamente perché la famosa plastica P.E.T. che usano per le bottiglie dell’acqua ( ma non solo ) dagli ultimi studi fatti, risulta che rilascia nell’acqua stessa sostanze molto cancerogene, molto al di sopra dei limiti consentiti dalla legge !

La pellicola trasparente che viene usata per l’imballaggio dei cibi uguale cioè rilascia sostanze chimiche molto cancerogene … e dove pensate che vadano ? Nei cibi stessi che ne sono a contatto ! Per di più molte aziende usano sostanze chimiche per abbellire le stesse pellicola con disegni o stampe dei marchi produttrici … per non parlare di come vengono stoccati nei magazzini .

Ma perché questo avviene? Perché nessuno fa nulla ?

Semplicemente perché non esiste una legge chiara che specifica quante prove a campione annuali vanno fatte per misurare, appunto, queste sostanze molto nocive per l’uomo !

Ecco come e dove vengono effettuate le analisi …
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Parole sante di un amico sardo !

📝 scritto da Giuseppe Piga

Purtroppo è tutto vero, e certo dalle immagini non si riesce ad esprimere il raccapriccio, la vergogna, e la ferita che una simile visione determina nella mente, nel cuore.
Questo pianeta, è il SOLO che ci consenta, oggi, e domani, e per sempre di vivere, e di prosperare.
Ma solo a patto che il peso dell’Umanita non diventi insostenibile.
Ora, il problema dell’avvelenamento da plastiche, non è il solo che minacci direttamente ed in maniera sempre più drammatica la vita dei mari, che dà vita al pianeta: ma è senza dubbio l’unico contro il quale ciascuno di noi, può e deve fare tantissimo.
Immagino qualche bocca storta, ed i sopraccigli che si alzano: “lo hanno prodotto gli ALTRI, perché dovrei sporcarmi le mani io?”
Già, molto assolutorio, ma in nessun caso, proprio per nessuno di noi, è così. Anzi.
Quella merda, l’abbiamo davvero, direttamente, prodotta noi.
Anche se siamo stati virtuosi, anche se differenziamo. Non conta, perché questo non annulla gli effetti della nostra vita precedente ed allegramente sozzona. Alzi la mano chi MAI ha gettato qualsiasi cosa nell’ambiente.
Questo perché, facendo parte della “catena del consumo” diventiamo anche parte della catena del rifiuto. Solo che per ogni nostro consumo, si genera una quantità esponenziale di inquinanti. Perché la singola plastica, in mare si frammenta fino ai minimi termini, uccidendo tutto quello che incontra.
Fatelo. Fatelo oggi, subito. Inizialmente forse vi stranirá, ma vedrete che fin da subito la profonda sensazione di agire nel Giusto, per il bene di questo pianeta, in anticipo a quei comportamenti virtuosi che vorremmo dalla politica globale in materia ambientale, vi pervaderá spingendovi a continuare, e diffondere, questo Impegno.
Un grande abbraccio a tutti.
Mahalo.

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Mozziconi di sigaretta e inquinamento ambientale

📝 scritto da Manuela Giacomini 

In base a un nuovo report pubblicato da NBC News, il più grande agente contaminatore di mari e oceani sono i mozziconi di sigaretta i quali inquinerebbero più di cannucce e sacchetti di plastica rappresentando praticamente il 40% dei rifiuti presenti nelle acque.

Mentre governi e grandi aziende di tutto il mondo si impegnano a ridurre l’uso della plastica nella nostra vita quotidiana, purtroppo il problema dei mozziconi di sigaretta dal punto di vista ambientale non è praticamente mai stato affrontato.

Accendere una sigaretta significa immettere nell’ambiente più di 4000 sostanze chimiche altamente nocive, tossiche e cancerogene. Una parte di queste sostanze resta nel filtro e va a contaminare quella parte di sigaretta non fumata con inquinanti come nicotina, benzene, gas tossici quali ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210 (studio ENEA – AUSL).

Il filtro stesso poi è fatto con acetato di cellulosa, materia plastica di che può impiegare dai dieci anni in su a decomporsi.

Ovviamente, come gli altri tipi di plastica, l’acetato fa da mezzo di trasporto ai metalli in esso presenti negli ambienti marini con effetti devastanti su piante e animali e con la possibilità di entrare nella catena alimentare. La tossicità di un singolo mozzicone è, infatti, paragonabile a quella di molti pesticidi, quindi la qualità dei corsi d’acqua e delle acque di balneazione ne risente notevolmente.

I ricercatori hanno trovato tracce di questi oggetti nei corpi del 70% degli uccelli marini e nel 30% delle tartarughe marine.

La tossicità dei mozziconi è stata altresì dimostrata e calcolata da Slaughter et al. nella ricerca pubblicata nel 2011, nella quale è stata determinata la LC 50 (concentrazione letale in grado di uccidere il 50% degli animali testati) per alcune specie di organismi marini e di acqua dolce, dimostrando che, bastano meno di 5 mozziconi in un litro a causare la morte del 50% dei pesci testati e meno di 2 sigarette/l per causare la morte dei piccoli crostacei del genere Daphnia.

Secondo i dati raccolti dal Cigarette Butt Pollution Project, circa due terzi di questi filtri vengono gettati via in modo irresponsabile ogni anno.

Si stima infatti che nel mondo ci siano circa 1,5 miliardi di fumatori, tra i quali sembrano essere molto rari quelli che si preoccupano di gettare la cicca della sigaretta nei cestini o nei posaceneri. 

Praticamente 7 automobilisti su 10 gettano le cicche di sigaretta ancora accese fuori dai finestrini delle auto in corsa, causando spesso, durante il periodo estivo, incendi con danni notevoli a cose e persone.

Inoltre, talvolta le persone buttano i mozziconi direttamente sulle spiagge finendo così in mare ma, più spesso, questi rifiuti ci arrivano dopo essere stati gettati nei tombini!!

Purtroppo non c’è abbastanza sensibilizzazione sul problema né educazione. 

Infatti, secondo un sondaggio fatto da Philip Morris USA è emerso che la maggior parte dei fumatori non sa che i filtri sono così inquinanti e c’è chi ha detto che pensava che i mozziconi fossero fatti di cotone e quindi biodegradabili. E’ evidente quindi che oltre a comportamenti sbagliati c’è anche molta ignoranza.

Nel frattempo, però, i nostri mari continuano a essere inesorabilmente inquinati da milioni di filtri di sigarette.

In Italia nel 2016 è entrata in vigore una legge che prevede che chiunque abbandoni sul suolo i mozziconi dei prodotti da fumo va incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può andare da 60 euro ad un massimo di 300 euro. Chiaramente tale iniziativa legislativa, pur essendo accolta con favore, non può considerarsi sufficiente visti anche gli scarsi risultati ottenuti ad oggi.

Sarebbe quindi auspicabile non solo l’emanazione di normative europee e nazionali che limitino efficacemente la dispersione dei mozziconi nell’ambiente ma anche un’intensiva campagna di educazione nei confronti dei fumatori e l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente da parte di questi ultimi.

Non buttate quindi le sigarette per terra, nei tombini o in spiaggia e, se proprio volete fumare, prediligete i filtri biodegradabili e dotatevi di un posacenere portatile.

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Un video che ci spaventa …

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In questi giorni tra whatsapp, Facebook ed altri social media è girato molto questo video … noi lo riproponiamo per tutti quelli che non l’hanno Visto … e lo devono assolutamente vedere

Per prendere sempre più coscienza di un problema che è di tutti … anche se in molti fanno finta di nulla … 

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