L’Artico sta andando a fuoco, è la notizia che tutti dovrebbero conoscere …

Sono settimane che sta andando a fuoco la regione Artica che va dalla Siberia all’Alaska … nessuno ne parla, ma dovrebbe essere la notizia più importante perché riguarda tutti indistintamente …

uno dei video della ABC4 americana

il fuoco si è già bruciato una porzione di terra grande più della Valle D’Aosta … rilasciandolo una quantità di Co2 pari a quella immessa in un’anno dal Belgio ! Tutto questo in pochissimi giorni …

Ci sono ancora terre dove l’uomo non può riuscire ad approfittarsi della natura, una di queste è l’artico, una regione sempre al centro di grandi contese per motivi economici ( ovviamente ), di rotte mercantili, di risorse energetiche fossili e di risorse minerarie … quindi è un posto che fa gola ai più grandi e potenti, tipo l’America, la Russia, la Cina e l’Europa!

Ecco perché l’innalzamento delle temperature degli ultimi anni sono ben viste dai potenti, negando l’evidenza di un cambiamento climatico …

Infatti negli ultimi anni le temperature sono andate aumentando anche lì dove le temperature erano sempre state proibitive per l’uomo. Quest’anno abbiamo avuto temperature record per quelle regioni del mondo che non erano mai state registrate da quando abbiamo iniziato a monitorarle … temperature pazzesche ! Lo si può capire anche con i 43º di Parigi, temperatura mai registrata prima … ma anche qua in Italia con punte nella settimana scorsa che non avevamo mai visto !

Ma torniamo a parlare dell’incendio …

L’incendio divampato qualche giorno fa non è per niente sotto controllo, anzi sta crescendo e non abbiamo soluzioni al momento per contenerlo … questo perché ad andare a fuoco non è semplicemente bosco ma la torba ricca di anidride carbonica, quindi oltre allo sprigionamento stesso della Co2 per la combustione, c’è anche quella già contenuta al suo interno ! Ecco perché in così poco tempo si è sprigionata una quantità immensa di Anidride carbonica !

Un’altro fattore negativo è l’influenza dello scioglimento dei ghiacci …

Proprio per il forte calore si stanno sciogliendo i ghiacciai perenni ad una velocità mai vista prima, e questi liberano una quantità di acqua fredda fuori dal normale che fanno cambiare tutte le correnti marine che regolano la situazione climatica terrestre !
Insomma una catastrofe nella catastrofe che può solo andare a peggiorare la situazione climatica attuale !!

Poi ci sono anche i virus e batteri …

Ci sono anche loro, i virus e batteri, ormai ingabbiati nei ghiacciai da milioni di anni che con lo scioglimento dello stesso c’e il pericolo che si liberino nell’aria … e ovviamente essendo di ere a noi sconosciute non ne conosciamo neanche la reale pericolosità …

Parliamoci chiaramente …

Lo scenario che stiamo avendo non ha niente di buono … ma solo conseguenza negative per tutti noi ! Speriamo che qualcuno con il potere adeguato prenda in mano la situazione Artica in primis e quella ben più grande del cambiamento climatico !

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Punto di non ritorno

Siamo arrivati al punto di non ritorno e nessuno fa niente, tutti facciamo finta di nulla, come se a noi non ci toccasse, in realtà non è così perché ci tocca e come ! Nel nostro prossimo futuro, le previsioni fino a pochi anni fa erano per il 2050 mentre ad oggi gli scienziati parlano già del 2030, sarà veramente la fine del nostro pianeta se non facciamo subito qualcosa, se non cambiamo le nostre abitudini giornaliere, se non iniziamo ad usare la plastica con più coscienza …

Questa purtroppo ormai è la normalità per le civiltà …

Girellando sul web ci siamo imbattuti su di un video del programma televisivo de “Le Iene” con un titolo inquietante “punto di non ritorno ” … incuriositi l’abbiamo guardato … e quello che abbiamo visto non ha fatto altro che rafforzare le nostre idee , cioè che siamo veramente in pericolo è che stiamo lasciando un pianeta ai nostri figli da vergogna !

Qua sotto il link del video :

Siccome è un argomento che c’interessa molto , abbiamo approfondito un po’ la ricerca e abbiamo trovato un altro video del programma “Kilimangiaro ” di Rai3 … e anche qui viene fuori che siamo veramente a rischio collasso della natura …

Qua sotto il link del video :

Si intitola “dalla parte del mare “, un bellissimo documentario dove parlano di come la plastica sta soffocando il nostro mare !

Tutto questo perché lo diciamo ?

Semplicemente perché ormai è giunto il momento che l’uomo prenda coscienza che il vero problema siamo noi e la nostra mentalità menefreghista nei confronti dei nostri figli e del pianeta in generale !

È più facile dire ” è solo una bottiglia, che male può fare se la getto in terra ?” Beh da ora in poi tutti sappiamo il male immenso che fa quel gesto e quindi non farlo più !! La terra i segnali li sta mandando, piogge torrenziali, periodi di siccità lunghissimi, inondazioni, etc . Che altro dobbiamo aspettare per cambiare abitudini ??

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Mozziconi di sigaretta e inquinamento ambientale

📝 scritto da Manuela Giacomini 

In base a un nuovo report pubblicato da NBC News, il più grande agente contaminatore di mari e oceani sono i mozziconi di sigaretta i quali inquinerebbero più di cannucce e sacchetti di plastica rappresentando praticamente il 40% dei rifiuti presenti nelle acque.

Mentre governi e grandi aziende di tutto il mondo si impegnano a ridurre l’uso della plastica nella nostra vita quotidiana, purtroppo il problema dei mozziconi di sigaretta dal punto di vista ambientale non è praticamente mai stato affrontato.

Accendere una sigaretta significa immettere nell’ambiente più di 4000 sostanze chimiche altamente nocive, tossiche e cancerogene. Una parte di queste sostanze resta nel filtro e va a contaminare quella parte di sigaretta non fumata con inquinanti come nicotina, benzene, gas tossici quali ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210 (studio ENEA – AUSL).

Il filtro stesso poi è fatto con acetato di cellulosa, materia plastica di che può impiegare dai dieci anni in su a decomporsi.

Ovviamente, come gli altri tipi di plastica, l’acetato fa da mezzo di trasporto ai metalli in esso presenti negli ambienti marini con effetti devastanti su piante e animali e con la possibilità di entrare nella catena alimentare. La tossicità di un singolo mozzicone è, infatti, paragonabile a quella di molti pesticidi, quindi la qualità dei corsi d’acqua e delle acque di balneazione ne risente notevolmente.

I ricercatori hanno trovato tracce di questi oggetti nei corpi del 70% degli uccelli marini e nel 30% delle tartarughe marine.

La tossicità dei mozziconi è stata altresì dimostrata e calcolata da Slaughter et al. nella ricerca pubblicata nel 2011, nella quale è stata determinata la LC 50 (concentrazione letale in grado di uccidere il 50% degli animali testati) per alcune specie di organismi marini e di acqua dolce, dimostrando che, bastano meno di 5 mozziconi in un litro a causare la morte del 50% dei pesci testati e meno di 2 sigarette/l per causare la morte dei piccoli crostacei del genere Daphnia.

Secondo i dati raccolti dal Cigarette Butt Pollution Project, circa due terzi di questi filtri vengono gettati via in modo irresponsabile ogni anno.

Si stima infatti che nel mondo ci siano circa 1,5 miliardi di fumatori, tra i quali sembrano essere molto rari quelli che si preoccupano di gettare la cicca della sigaretta nei cestini o nei posaceneri. 

Praticamente 7 automobilisti su 10 gettano le cicche di sigaretta ancora accese fuori dai finestrini delle auto in corsa, causando spesso, durante il periodo estivo, incendi con danni notevoli a cose e persone.

Inoltre, talvolta le persone buttano i mozziconi direttamente sulle spiagge finendo così in mare ma, più spesso, questi rifiuti ci arrivano dopo essere stati gettati nei tombini!!

Purtroppo non c’è abbastanza sensibilizzazione sul problema né educazione. 

Infatti, secondo un sondaggio fatto da Philip Morris USA è emerso che la maggior parte dei fumatori non sa che i filtri sono così inquinanti e c’è chi ha detto che pensava che i mozziconi fossero fatti di cotone e quindi biodegradabili. E’ evidente quindi che oltre a comportamenti sbagliati c’è anche molta ignoranza.

Nel frattempo, però, i nostri mari continuano a essere inesorabilmente inquinati da milioni di filtri di sigarette.

In Italia nel 2016 è entrata in vigore una legge che prevede che chiunque abbandoni sul suolo i mozziconi dei prodotti da fumo va incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può andare da 60 euro ad un massimo di 300 euro. Chiaramente tale iniziativa legislativa, pur essendo accolta con favore, non può considerarsi sufficiente visti anche gli scarsi risultati ottenuti ad oggi.

Sarebbe quindi auspicabile non solo l’emanazione di normative europee e nazionali che limitino efficacemente la dispersione dei mozziconi nell’ambiente ma anche un’intensiva campagna di educazione nei confronti dei fumatori e l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente da parte di questi ultimi.

Non buttate quindi le sigarette per terra, nei tombini o in spiaggia e, se proprio volete fumare, prediligete i filtri biodegradabili e dotatevi di un posacenere portatile.

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La situazione è peggiore del previsto

L’ultimo aggiornamento dell’ IPCC ( Intergovernmental Panel on Climate Change ) del inizio di ottobre non è per nulla rassicurante, anzi è proprio pessimo. Infatti se non invertiamo immediatamente la tendenza saremo presto nei guai. 

Nell’ultima conferenza del IPCC che si è svolta a inizio ottobre a Incheon, nel nord Corea, i dati che sono venuti fuori sono sconcertanti, perché con l’inna Delle temperature degli ultimi 10 anni di 1ºC ci sono state tempeste molto più potenti nel nord-est dell’america settentrionale, piogge equatoriali nelle zone temperate ( tipo la nostra ), desertificazione molto più intenza ai tropici, scioglimento dei ghiacciai con conseguente innalzamento dei mari, surriscaldamento degli oceani con la morte immediata dei coralli e molte altre specie legate ad essi. Praticamente un disastro ambientale infinito con conseguenze ovviamente anche su di noi umani. Questo è stato costatato dopo lo studio di seimila ricerche fatte appunto per lo studio dei cambiamenti climatici. E si è ipotizzato come saranno i cambiamenti se si raggiunge il 1,5ºC in più. Surriscaldamento previsto in appena 11 anni se non facciamo immediatamente qualcosa tagliando del 50% le emissioni di anidride carbonica. Ma anche se riusciamo a farlo ( cosa improbabile ) si ritarderà soltanto il surriscaldamento. Dobbiamo cambiare completamente modo di vivere , dobbiamo veramente iniziare a pensare che di pianeta ne abbiamo uno solo e quindi va protetto per proteggere noi stessi, violentare la natura, anche con piccoli gesti ( buttare le cicche in terra, la plastica in mare …), significa accelerare il processo d’inquinamento… dobbiamo iniziare veramente a pensare a riciclare, usare meno plastica possibile e soprattutto a pensare cosa è bene per la terra oppure no quando compiamo un’azione . 

Qua sotto inseriamo un video del discorso che ha fatto Harrison Ford ai potenti del pianeta… vi consigliamo di ascoltarlo… 

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Il carburante fuoriuscito si vede dal satellite

Immagine Facebook ESA – European Space Agency

Siamo rimasti sconcertati nel vedere questa immagine, tanto che all’ini Credevamo che fosse una fakenews, ma purtroppo dopo che abbiamo approfondito la cosa è risultato tutto vero … 

Questa immagine è stata presa dal satellite europeo Sentinel 1A, che stava passando sopra a dove è accaduto l’incidente tra la motonave Ulisse e la porta container Virginia … le immagini sono spaventose, la chiazza del carburante in mare si stima in 20 Km , ma questa foto è di due giorni fa quindi ad oggi le stime sono cambiate e sono a 50 Km di lunghezza…

Le operazioni di bonifica sono iniziate in modo tempestivo da parte della Francia e l’Italia, ma il forte vento da est sta rendendo più difficoltose le operazioni.

Immagini della guardia costiera italiana 
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