Qualche tempo fà siamo stati contattati da questo ragazzo, Matteo Vacchi, per avviare una collaborazione con noi … ci diceva di voler far conoscere meglio le dinamiche che creano quello spettacolo della natura che a noi rende tanto felici … ci chiedeva di fare qualcosa di nuovo, qualcosa che potesse arrivare a tutti in maniera simpatica ma tecnica … e noi ovviamente ne siamo stati onorati della sua proposta, perché ci lusinga che un ragazzo che fa parte nell’Università di Pisa del dipartimento di studi di “Scienze della terra”aveva preso in considerazione proprio noi … questo è un grande motivo d’orgoglio perché vuol dire che stiamo facendo bene il nostro lavoro d’informazione oltre al nostro impegno della pulizia delle spiagge … grazie !!!!

Matteo Vacchi

Ma chi è Matteo Vacchi ?

Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia molto legata al mare, da mio nonno bagnino storico del ponente genovese, a mio padre pescatore subacqueo e biologo marino fino a mia nonna che preparava le migliori acciughe ripiene di tutta la città. Grazie a questo, fin da piccolo mi sono appassionato al mare e alle sue mille forme alle quali mi sono avvicinato soprattutto grazie all’apnea, al kayak, al laser e, più recentemente alle tavole da surf (con scarsissimi risultati) e da SUP (li va un po’ meglio). Finito il liceo ho deciso di iscrivermi all’Università a Scienze Geologiche, mi incuriosiva molto il fatto di comprendere meglio i processi fisici della natura che ci sta attorno. La mia passione per il mare non mi ha comunque abbandonato neanche all’Università dove sono riuscito a laurearmi con una tesi sulle spiagge liguri e poi aver la fortuna di vincere una borsa di studio triennale per svolgere dottorato di ricerca in geomorfologia costiera che mi ha portato a vivere per lunghi periodi su un’isola del Mar Egeo, in Grecia, dove ho scoperto quanto tutti i popoli delle coste del Mediterraneo siano simili. Da quell’esperienza ho capito anche che ce l’avrei messa tutta per provare a fare il ricercatore nella vita. Questo ha comportato un po’ di anni all’estero per cercare acquisire competenze in contesti scientifici diversi. Ho passato 4 anni fantastici a Marsiglia dove ho imparato a conoscere il maestrale a 50 nodi, osservare le onde che sferzano l’aricipelago del Frioul e gustare il pastis ghiacciato bevuto sugli scogli bianchi a vedere il sole che scompare dietro Cap Couronne.  Poi il lavoro mi ha portato nel sudovest dell’Inghilterra dove in un anno e mezzo ho imparato a conoscere, apprezzare e temere l’Oceano, e soprattutto le sue maree e le sue correnti.

Nel 2019 sono tornato in Italia, all’Università di Pisa, dove attualmente insegno nei corsi di laurea in Scienze Ambientali e gestisco diversi progetti di ricerca che sono focalizzati alla comprensione degli impatti del cambiamento climatico sulle coste del Mediterraneo ma anche dell’africa occidentale e delle zone polari. Vivo a Livorno, una città che mi ha subito restituito molte delle sensazioni positive che ho provato vivendo in altre zone del mar Mediterraneo. 

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