Episodio 93 Davide Onorato

ormai siamo a Natale e per augurarvi un felicissimo periodo di feste … vi salutiamo con l’ennesima intervista ad un ragazzo che è riuscito a farne un lavoro la propria passione … Davide è un personaggio esagerato ! è uno dei due soci di Blackwave, uno di quelli che sta spingendo molto per i nostri giovani … ma iniziamo subito !!!

Sons : “ciao Davide, chi sei ?” 

Davide : “Ciao Matteo, sono un surfista e snowboarder di 35 anni che ha voluto trasformare le proprie passioni in lavoro. Mi piace viaggiare, mangiare, surfare e ripetere (meglio se in compagnia).”

Sons : “Quando ti sei avvicinato e come al surf ?”

 Davide : “Assieme a mio fratello ed un amico nel 1998, per placare l’astinenza da snowboard. Surfactivity era il punto di ritrovo ed i local più anziani ci anno insegnato il rispetto per il mare in pieno stile “lords of dogtown.”

Sons : “Cosa ti ha spinto a farlo?”

Davide : “Era passione prima ancora di toccare con mano la prima tavola, sapevo che avrei dovuto trovare il modo di iniziare.”

Sons : “Cosa provi in acqua?”

Davide : “È come l’amore, non si può capire cos è fino a che non si prova “

Sons : “Com’è nato BlackWave?”

Davide : “C’è un detto che recita: chi non è capace insegna ! Non sono mai stato così capace da poter essere atleta, così ho cominciato ad insegnare… e non ho più smesso. Quando ho incontrato Stefano Bellotti abbiamo concretizzato i nostri sogni nel cassetto facendo di Blackwave un lavoro a tempo pieno “

Sons : “Che cos’è Blackwave ?”

Davide : “Uno stile di vita, un luogo d’incontro, una scuola di surf, un negozio, il frutto di una visione, … “

Sons : “Tu che sei a contatto con molti giovani, come vedi il surf di oggi ? Cioè esiste sempre lo spirito del surf o è diventato solo uno sport ?”

Davide : “Sono convinto che lo spirito del surf esista ancora, ed in line up a Recco questa cosa si percepisce forte e chiaro. Poi c’è tanta moda, ma quella esiste da quando è esploso negli anni 50. Per fortuna in Italia si sta sviluppando anche l’approccio di viverlo come  sport e non solo come hobby, nel senso che sempre più centri organizzano corsi di surf training per allenarsi anche fuori dall’acqua e non ci si limita più solo a surfare, ma si vive come sport e preparazione atletica in maniera più completa.”

Sons : “Che tipo di preparazione affrontano i ragazzi di oggi ?”

Davide :“Coi nostri ragazzi ci alleniamo in piscina, facendo yoga, sessioni atletiche col preparatore e tanto surf Skate sull’onda di legno. Facciamo in tutto 5 allenamenti a settimana.”

Sons : “Ormai siete una realtà molto forte in Italia, che prospettive avete per il futuro ?”

Davide : “Continuare a surfare, il più possibile ! Puntiamo molto sui giovani e sulla formazione degli atleti. Vogliamo offrire un servizio completo per crescere dal punto di vista agonistico, così come esiste nel mondo dello sci. Allo stesso tempo non vogliamo trascurare l’aspetto più soul del surf, cercando di migliorarci sempre come scuola e come organizzazione di surf camp.”

Sons : “Organizzate molti surf trip , dove sei stato ?”

Davide : “Organizziamo una decina di surf camp all’anno tra Spagna, Francia, Portogallo, Canarie, Marocco, Maldive e Indonesia. Oltre questi posti ho visitato Sri Lanka, Nuova Zelanda e Hawaii. “

Sons : “Che situazione ambientale si trovato all’estero ?”

Davide : “La Nuova Zelanda é l’unico paradiso terrestre assieme alle Hawaii dove la natura regna ancora sovrana … in tutti gli altri posti invece, purtroppo, ho sempre constatato quello che si legge sui social… un sacco di rifiuti sparsi su tutte le spiagge

Sons : “Il peggior ricordo ? “

Davide : “In Nuova Zelanda una tempesta ha colpito il paese dove stavamo con mia moglie alzando da terra una roulotte e parcheggiandola sul nostro furgone camperizzato. Per fortuna non eravamo dentro, metà é stato distrutto ed é stato un grosso problema. Non avevamo molti soldi e non sapevamo cosa fare; per fortuna da lì a poco o cominciato a lavorare presso una surf school così siamo riusciti a sistemarlo.”

Sons : “In Italia come vedi la situazione ambientale ?”

Davide : “Si organizzano sempre più pulizie delle spiagge, questo vuol dire che sempre più persone vengono sensibilizzate (spero) “

Sons : “Credi che sia un processo reversibile ?”

Davide : “Lo spero ! sono maestro di snowboard da 12 anni e dalla prima volta che ho visto un ghiacciaio ti assicuro che fa paura vedere come sono ridotti adesso … e non sono passati neanche vent’anni ; un periodo veramente cortissimo se ci pensi ! Mi spaventa immaginare tra 20 come potrebbe essere la situazione ! Però grazie ai social queste problematiche vengono diffuse più velocemente … speriamo che serva a sensibilizzare le persone”

Sons : “Prossimi viaggi previsti ?”

Davide : “Per l’inverno  abbiamo in programma capodanno in Marocco per i surfisti e capodanno a Bardonecchia per gli snowboarder. Poi segue tutta la programmazione di camp che potete trovare qui

Sons : “Il viaggio che sogni ancora di fare ?”

Davide : “É un paio di anni che punto il Senegal ma non ho mai avuto modo di concludere … magari quest’anno…”

Sons : “L’onda più bella che ricordi ?”

Davide : “Il giorno del mio 30° compleanno a whangamata, in NZ. Condizioni perfette, bellissima atmosfera in acqua e torta al cioccolato preparata da mia moglie post surf.”

Sons : “Cosa vuoi fare da grande ?”

Davide : “Quello che mi piacerà! Non so cosa sarà di preciso, quale strada prenderà la mia vita, ma sceglierò sempre di fare quello che mi rende felice “Le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano cosa fare della propria vita ; a 40 ancora non lo sanno” cit. “

Sons : “Fatti una domanda che vorresti che ti facessimo noi e datti una risposta “

Davide : “Gradisci una Birretta?Eeebbheeeeeee!!!

Sons : “Vuoi salutare o ringraziare qualcuno ?”

Davide : “Chiaramente la mamma !!! La mia famiglia, mia moglie, i miei amici, gli sponsor di Blackwave (Bernardo di holy sport, GP di California sports, Claudio di Giovanni di spazio Genova). In particolar modo Stefano e tutti i ragazzi che lavorano con Blackwave: Marco, Face, Gege, Drino, Patryk, Arianna, Giulia, Davide, Cristina, enry e tutti i ragazzi del team. E Voi per avermi offerto la possibilità di essere intervistato!

ovviamente noi siamo felicissimi di averti avuto come intervistato perché sei la dimostrazione che si può fare un lavoro la propria passione e quindi è come non lavorare mai … un’altro Sons of the ocean !!!!!

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