Episodio 90 Massimiliano Mattei

Oggi parliamo di un ragazzo, un amico, che il surf lo pratica fuori dagli schemi, oltre i metodi tradizionali, Massimilano Mattei è un atleta di adaptive surf, indossa la maglia della nazionale ed è fondatore dell’associazione SURF4ALL.

Sons: “intanto grazie per aver accettato di incontrare i sons, presentati raccontaci chi sei..”

Massi: “sono Massimiliano Mattei, classe 76 nato e cresciuto a Livorno”

Sons: “quando e come è cominciata la tua passione per il surf?”

Massi: “sono sempre stato attratto dal mare, l’elemento acqua in generale mi ha sempre trasmesso qualcosa di magico. Ho cominciato prima con lo skate poi a 16 anni il mio amico Valerio Mastracci mi regalò una Localmotion monopinna con la cera di una candela sciolta al posto della paraffina e siamo usciti ai bagni fiume. Cosi è nata la passione, in seguito ho acquistato la mia prima short da Enzo che ho collaudato con le onde di Tirrenia e da lì ho cominciato prima dai Pancaldi per poi passare agli altri spot dal Sale fino a Lillatro. A 21 anni ho lasciato l’Italia per trasferirmi alle Filippine, qua ho avuto il mio primo incontro con l’oceano e ho surfato gli spot di Siargao… tutto un altro mondo!!! ”

Massi: “l’adaptive surf utilizza delle tavole modificate che appunto si adattano alle esigenze di chi le utilizza e alla loro fisicità permettendo così di poter praticare sport che altrimenti non potresti praticare sotto una nuova forma.”

Sons: “spiegaci che cos’è l’adaptive surf e da quanto tempo lo pratichi?”

Massi: “Ho cominciato circa sei anni fa, dopo l’incidente ho passato dei bruttissimi momenti e il mare che tanto amavo ora era cambiato, avevo un forte rifiuto, emozioni contrastanti. Dopo cinque anni dall’incidente è cambiato qualcosa, sono tornato nelle Filippine dove ho incontrato i ragazzi della Philippine Surf Accedemy e sono tornato in acqua! Il primo approccio non è stato con il mare, ho cominciato con un’onda artificiale in una situazione di sicurezza e da quel giorno tutto è cambiato, ho riscoperto emozioni passate ed ho avuto la spinta e la forza di continuare.”

Sons: “che tipo di tavola utilizzi”

Massi: “La tavola usata alle Filippine sull’onda artificiale non era adatta alle mie condizioni e il body non poteva sorreggere le gambe quindi tornato a Livorno ho comprato un soft un po’ di materiale ed ho realizzato la mia prima tavola adaptive capace di farmi planare. Svolgeva il suo lavoro… ma non era abbastanza! Mi sono rivolto a professionisti del mestiere e finalmente ho acquistato la mia prima tavola seria in resina con cuscini posturali, maniglie e contenimento per le gambe, perfetta!!! ”

Sons: “hai cominciato solo o hai condiviso quest’esperienza con qualcun’altro?”

Massi: “poter tornare in acqua ha avuto su di me un impatto estremamente positivo, ha cambiato di nuovo la mia vita quindi ho coinvolto due amici nella mia stessa condizione Martino Saravalli, che già praticava surf, e Lorenzo Bini che invece non aveva mai surfato prima.”

Sons: “quel’è il tuo rapporto con il mare?”

Massi: “e’ pura libertà, quando sono in acqua e dal picco vedo la carrozzina parcheggiata sulla spiaggia provo pace, assenza di barriere, la gravità si interrompe, mi sento avvolto dall’elemento acqua e riesco a galleggiare a sentirmi sostenuto. Adesso il mare è una spinta a non fermarmi, ad andare avanti, è una ragione di vita, in acqua mi trasformo ed il surf cambia la mia prospettiva cavalcare un’onda è la cosa più bella del mondo.”

Sons: “come sei entrato a far parte della nazionale di adaptive surf?”

Massi: “nel 2016 ho partecipato per la prima volta all’ ISA ADAPTIVE SURFING CHAMPIONSHIP a San Diego, volevo vedere come funzionavano le cose oltre oceano.. raccolgo dei fondi a partiamo in tre, io, Fabrizio Passetti e Fabio Secci. Alla competizione erano presenti 27 nazioni e 64 atleti suddivisi in base al grado di disabilità, conquisto il settimo posto! Nel 2017 il surf diventa sport olimpico ed io entro a far parte della nazionale italiana.”

Sons: “Gare?”

Massi: “Nel 2017 e nel 2018 sono tornato a San Diego con la nazionale e mi sono piazzato al quarto posto tutte e due le volte!”

Sons: “direi che sei un pioniere di questo sport, che impegni hai per il futuro?”

Massi: “sono tornato da poco dal Portogallo dove ho trascorso 28 giorni ad allenarmi presso il centro di alto rendimento surf di Viana, esperienza bellissima consiglio vivamente il centro!Per il futuro… primavera 2019 European meeting in Francia o Portogallo, ad agosto è prevista una grossa gara alle Hawaii presso lo spot di Waikiki mentre a dicembre il mondiale a San Diego!”

Sons: “bene, spero tu possa partecipare a tutti e tre!!! ora parlaci della SURF4ALL!”

Massi: “la SURF4ALL è una scuola inclusiva fondata dal sottoscritto nel 2015, inclusiva vuol dire che accoglie tutti, abbiamo surf, sup, a tavole adaptive, organizziamo anche escursioni e trasferte sull’Arno a Firenze, siamo a Tirrenia presso il bagno degli americani e contiamo più o meno cento inscritti. La scuola resta aperta durante il periodo estivo.”

Sons: “hai progetti per l’associazione SURF4ALL?”

Massi: “mi piacerebbe strutturare una sede legale, una vera e propria surf house che serva da base sia per l’accoglienza dei ragazzi che per la parte logistica, cerco dei collaboratori ma non è facile.. il mio sogno è quello di dare visibilità a questo sport, lavorare per farlo entrare a far parte delle paraolimpiadi del 2024 e sopratutto dare la possibilità a tutti quelli che sono nella mia condizione di non mollare di non arrendersi e di trovare nel mare un amico sempre presente. Un’ultima cosa, vorrei ringraziare tutti i soci e sostenitori della surf4all che con il loro aiuto ci hanno permesso di arrivare fino ad oggi”

Ieri era la giornata internazionale delle disabilità e quindi ci sembrava doveroso far conoscere questa realtà bellissima piena di passione e forza … Massi è un vero Sons of the ocean senza dubbio e lo dimostra in tutto quello Checco fa … grazie mille Massimiliano !!!