Episodio 66 Nicola Di Tondo

Buongiorno a tutti, eccoci di nuovo a parlare con un vero amante del mare … uno che a dedicato tutto al longboard … si tratta di Nicola di Tondo !!

Noi :”fai una presentazione …”
Nicola :”Ciao sono Nicola di Tondo, per tanti nicolino, ho 29 anni e abito nel piatto ma bellissimo golfo di Follonica dove ho un ristorante di cucina tipica toscana da ormai quasi 5 anni.”

Noi :”Quando hai iniziato a fare surf ?”
Nicola :”Ho iniziato a fare surf nel 2000 circa, il primo approccio come molti è stato il body anche se durato una sola estate”

Noi :”Dove hai iniziato ?”
Nicola :”Come dicevo prima abito in uno splendido posto ma ahimè povero di onde, quindi mi sono dovuto adattare ai vari spot del golfo muovendomi con la vespa e il long messo a tracolla. Se avevo fortuna mi portava a giro Claudio, nonché mio mentore, altrimenti solo dopo aver preso la patente ho iniziato a frequentare tutti gli spot da ansedonia a Livorno.”

Noi “Con chi ?”
Nicola :”Come dicevo prima le mie prime vere surfate le ho fatte con Claudio che mi portava con lui anche in inverno in spot più da surf, perché altrimenti andavo da solo in piena mareggiata insieme ai windsurf davanti casa”

Noi :”Cosa ti ha spinto a farlo ?”
Nicola :”Me lo sono chiesto spesso cosa mi ha spinto a farlo, forse l’unica risposta è proprio perché in quel momento ero da solo in mezzo al mare, ed ho apprezzato il dono del mare ancora di più e anche perché il mare lo avevo già nel sangue grazie a mio padre e a mio nonno che da giovane era marinaio”

Noi :”Perché il longboard e non la short ? “
Nicola :”La scelta è stata decisa sia per le onde che avevo davanti casa, quindi con il long riuscivo a prendere tutte le onde rispetto ai miei amici in tavoletta che dovevano aspettare le mareggiate più grosse.
E poi perché nei primi video di surf che ho visto rimanevo affascinato dalla grazia e l’armonia delle manovre. Con il tempo questa mia scelta è stata rafforzata ed esco in mare sempre con il long in qualsiasi condizione, da altezza caviglia a barrels oceanici.”

Noi :”Hai frequentato qualche scuola o sei autodidatta ?”
Nicola :”Ovviamente avendo mosso i primi passi in posto dove le onde non la fanno da padrona ho imparato da solo, ma essendo spesso il più piccolo in acqua i pionieri locali mi davano sempre qualche dritta.”

Noi :”Hai viaggiato sicuramente molto, dove sei stato ?”
Nicola :”Beh, diciamo che per me il surf significa viaggiare, esplorare, conoscere…quindi è un ottima scusa per viaggiare.
I primi surf trip gli ho fatto tra Sicilia e Sardegna per poi ampliare gli orizzonti ai principali spot europei Spagna, Francia, Portogallo, Marocco e Isole Canarie.
Il primo grande viaggio è stato andare 2 mesi da solo in Australia a 19 anni non lo scorderò mai, ho surfato tutti gli spot da Byron bay a noosa head!
Con il tempo sono andato alle Maldive, Bali, Lombok, Mentawai e in California che ormai è diventata tappa fissa da tre anni.”

Noi :”Qual’è stato il surftrip che ti ha lasciato di più ? Sia in positivo che in negativo…”
Nicola :”Forse è stato a Bali, non a caso the island of gods!
Resti affascinato da questo posto non solo per le onde perfette ma anche per la popolazione e i paesaggi interni.
Purtroppo negli ultimi anni c’è il risvolto negativo della medaglia, sempre più turisti che equivalgono a sempre più sporcizia e inquinamento. Ci sono delle spiagge completamente ricoperte di plastica come anche l’acqua negli spot più centrali.
Un vero peccato”

Noi :”Hai un aneddoto simpatico da raccontare ?”
Nicola :”Volevo raccontarvi proprio la mia esperienza a desert point collegata all’inquinamento.
Una mattina poco dopo essere entrato in acqua ero sul picco con altre 5 persone e come spesso faccio ho raccolto un sacchetto e me lo sono infilato nella tasca del costume, nel mentre mi ha visto un locale e mi ha detto”che lo prendi a fare!? Il mare è pieno!” Io gli ho risposto ”è un modo per ringraziare il mare per queste onde da sogno!”.
È andata a finire che a fine mattinata quando la marea era davvero bassa, ho fatto un bruttissimo wipe out, che a desert point con onde sopra la testa non è la cosa più bella,
l’onda mi ha caricato per 2 volte e sbattuto sul reef, credo che il mare mi ha voluto ringraziare per il mio gesto in quel momento perché ne sono uscito praticante indenne.
Non lo scorderò mai.
Io credo molto nel karma…
Do good things and good things will happen to you!!!”

Noi :”come vedi la situazione ambientale ?”
Nicola :”Viaggiando molto la situazione ambientale la vedo sempre peggio e la cosa mi spaventa tanto. Ormai la plastica è ovunque, sono riuscito a trovarla in mare in un paradiso sperduto come le Mentawai”

Noi :”Credi sia ancora possibile fare qualcosa per risolvere ?”
Nicola :”Soluzioni per risolvere questo problema esistono e sono molte, l’unico metodo che abbiamo per farle rendere effettive in breve tempo è quello di iniziare il cambiamento in massa e non solo poche persone, come reciclare, usare meno plastica, energie rinnovabili…”

Noi :”Qual’è il tuo spot preferito ?”
Nicola :”Il mio spot preferito è sicuramente quello dove sono cresciuto e dove surfo più spesso, il golfo di baratti.
Ma lo spot che mi ha segnato di più è Malibu, (andandoci ormai da 3 anni)nonostante sia uno degli spot più affollati al mondo, ma proprio per questo respiri aria di surf e il long la fa da padrona, riesco spesso a surfare con pro cercando di imparare più cose possibili, come in tutti gli spot della California del sud. Nella top 5 c’è imesounne , SanO, los Lobos, chickens, Noosa head.”

Noi :”Cosa provi in acqua ?”
Nicola :”In acqua è una sfida con te stesso, perché una volta entrato lasci tutto fuori dall acqua, sei solo te e il mare.
È la terapia ai problemi migliore che c’è!”

Noi :”Vuoi ringraziare qualcuno “
Nicola :”Ringrazierei in primis la mia famiglia che mi ha dato le opportunità per far crescere questa passione. Poi il mio migliore amico Marco boscaglia amico di mille avventure e mille viaggi insieme, adesso abbiamo anche la nostra pagina longbroscrhonicles!
Tutti i miei sponsor passati che mi hanno aiutato e soprattutto quegli presenti che riescono a rispecchiare la mia idea di surf all interno della via vita… Deus Ex Machina Italy, CJ Nelson Designs , @setsu jekka e non per ultimo Riccardo Villetti di SURFtoLIVE !! Grazie anche a voi per questa splendida pagina che avete fatto, dove possiamo condividere la passione per il mare!!”

Questo ragazzo è un vero Sons of the ocean nello spirito !!!