Episodio 54 Giovanni Evangelisti

Eccoci di nuovo a fare un intervista, oggi parliamo con un maestro delle onde grosse … intervistiamo Giovanni Evangelisti !!! Un ragazzo educato e disponibile, che in mare sfoga tutta la sua adrenalina su onde di spessore con radicalitá e potenza da vendere …

Noi : “ciao Giovanni, presentati !”
Giovanni: “Ciao a tutti !!! Ho 26 anni e sono di Carrara. Studio all’ università di Pisa ,facoltà di Scienze Politiche . Mi manca qualche esame per la specialistica. Nel frattempo surfo il più possibile e porto avanti la mia Scuola di surf Delta nove surf school! “

Noi : “ quando, dove e con chi hai iniziato a fare surf ?”
Giovanni : “Ho iniziato a surfare quando avevo 4 o 5 anni imitando i ragazzi più grandi al Cinquale , spinto da un instancabile babbo .Mal primo che mi portava in mare sul serio è stato il mio maestro di Tennis Emanuele Mamoli con cui continuo a condividere tutte le mie sessioni a Marina di Carrara. “

Noi : “cosa ti ha spinto a farlo ?”
Giovanni : “Mi ha spinto a farlo la voglia di imitare i ragazzi del Cinquale che surfavano. Figure di cui non ricordo i nomi ma che erano per me leggendarie . Ero completamente stregato !!”

Noi : “il tuo spot italiano preferito ?”
Giovanni : “Il mio spot italiano preferito è Sa Mesa Longa, un onda potente e oceanica . Ma anche Levanto , che mi fa sentire vivo ogni volta che rompe veramente.”

Noi : “hai fatto qualche gara ?”
Giovanni :”Ho fatto varie gare Grom e poi qualche gara open . Lo scorso autunno mi sono piazzato quinto insieme a Marco Urtis nei Fisw surf games e quest anno ho intenzione di partecipare alle tappe del campionato italiano”

Noi : “surftrip ?”
Giovanni : “Ho viaggiato abbastanza ma comunque poco, troppo poco per il valore che ha viaggiare . Un viaggio che mi ha entusiasmato è stato in Irlanda . Sia per le onde epiche che ho preso insieme a Pippo Eschiti e Yari Cava sia per l’ atmosfera che circonda quegli spot . Consiglio a tutti di vedere i prati verdi che si tuffano in quell’oceano freddo e scuro , di respirare la magia nordica di quei posti.”

Noi : “qual’è l’onda che ti viene subito in mente quando pensi al mare ?”
Giovanni : “L’ onda che mi viene in mente quando penso al surf sono le destre in Marocco . Anchor point per esempio. Surfare su un’ onda fino ad avere bruciore alla gambe rimane molto impresso per chi come me surfa onde molto corte .”

Noi : “te che sei a contatto con i giovani, con la tua scuola Delta Nove Surf School, credi che si sia perso il vero spirito del surf ? Cioè prima era uno stile di vita… lo è sempre ?”
Giovanni : “Gli stili di vita cambiano e si evolvono . Chi è nostalgico come me penserà sicuramente al passato con nostalgia e rimpianto ma vi assicuro che ci sono tanti ragazzini che hanno una passione sfrenata , e se uno ha passione, ed è l unica cosa che conta , tiene vivo il vero spirito del Surf. “

Noi : “a livello agonistico come è cambiata la preparazione ?”
Giovanni : “La preparazione oggi è fondamentale e sinceramente sono contento . Grazie alla preparazione e al sacrifico può ottenere molto anche chi di partenza ha doti naturali e surfistiche inferiori. Il concetto che il duro lavoro paga è molto bello ! “

Noi : “ come vedi i giovani di oggi ? Sinceramente, dopo il grande successo di Leonardo Fioravanti , i giovani di oggi siano più competitivi … “
Giovanni : “Dopo Fioravanti oggi i giovani ci credono e fanno bene . Un sacco di ragazzi preparati, motivati e pronti a mettersi in gioco . Merito anche di gente come Nicola Bresciani e Lorenzo Castagna che indubbiamente stanno portando avanti una generazione agguerritissima. Consiglio però a tutti i ragazzi di sognare ma non di non perdere di vista altri valori, come lo studio o il semplice divertimento nel fare sport.”

Noi : “un ragazzo quanto deve viaggiare e investire per arrivare ad ottenere buoni risultati ?”
Giovanni : “Se si punta a buoni risultati bisogna viaggiare un sacco e per farlo bisogna avere indubbiamente o buoni sponsor o una famiglia alle spalle che se lo può permettere. Penso che sia l aspetto più problematico perché sicuramente ci sono tanti talenti che non sbocceranno perché non hanno avuto i mezzi adeguati.”

Noi : “come vedi lo stato dei nostri mari ?”
Giovanni : “Lo stato dei nostri mari è pessimo e ultimamete sono rimasto scioccato nel vedere quanta plastica si è depositata fra gli scogli della diga frangiflutti di Marina di Carrara . Sono davvero sconfortato e l unica nota positiva mi sembra il risveglio generale delle coscienze rispetto al problema. “
Noi : “fatti una domanda che vorresti che ti facessi io e datti una risposta …”

Giovanni : “Domanda che vorrei che mi facessi tu . Quale ruolo può avere una scuola di surf rispetto al problema ambientale? Una scuola di surf ha un ruolo FONDAMENTALE. Insegnare ai bambini non riguarda solo l’ aspetto tecnico della disciplina. Significa formare una nuova generazione che sarà decisiva per il problema ambientale . Gli istruttori devono crescere dei piccoli surfisti che lascino la spiaggia più pulita di come l hanno trovata . Parte tutto da qui. Se falliamo con i bimbi di ora non vedo un possibile futuro per l ambiente .”

Noi : “progetti per il futuro ?”
Giovanni : “I miei progetti sono continuare a fare più surf possibile a far crescere la mia Scuola di Surf Delta Nove e cercare di sviluppare progetti che vedano la mia e le altre scuole in prima linea nella salvaguardia ambientale.”

Noi : “vuoi ringraziare qualcuno ?”
Giovanni : “Vorrei ringraziare tutto il Club che ruota attorno alla scuola di surf per avermi aiutato nel creare la scuola e portarla avanti nel momento in cui abbiamo avuto problemi organizzativi . Ho capito che senza amici non si va da nessuna parte. Ringrazio anche il Bagno Doride di Marina di Carrara che ci ospiterà la mia scuola per aver colto la bellezza di un progetto che avvicina i bambini e gli adulti allo sport e al mare.
Ringrazio moltissimo anche chi mi supporta come Twinsbros Surfboards e SURFtoLIVE !!”

Giovanni si dedica molto alla sua più grande passione… il surf !! Come atleta e come insegnante … un vero Sons of the ocean !!!