Episodio 3. Le correnti litorali

Episodio 3. Le correntilitorali

Episodio 3. Le correnti litorali
Fig. 1

Come abbiamo già brevemente introdotto nel primo episodio le correnti litorali rappresentano una parte significativa delle dinamiche all’interno della zona attiva della costa. 

L’origine delle correnti litoranee, a differenza di quelle oceaniche, non è legata alle variazioni di salinità o temperatura delle masse d’acqua ma è controllata quasi interamente dai processi di frangenza delle onde. 

Come abbiamo visto nel precedente episodio, ogni onda è caratterizzata da una certa quantità di energia che viene dissipata in modo differente in base al tipo di frangenza. Questa energia o, più precisamente radiation stress, viene trasferita, durante la frangenza, al sistema litorale sia con componenti parallele che perpendicolari alla linea di riva dando origine alle correnti litorali.  

Le longshore currents (vedi figura 1), ovvero quelle controllate dalla componente parallela, sono quelle dominanti nella zona di frangenza delle onde più prossima alla linea di riva. La loro direzione e intensità è funzione dell’angolo con cui le onde approcciano un determinato tratto di litorale.  Queste correnti, che durante le mareggiate più intense possono raggiungere velocità fino 2,5 metri al secondo, sono in grado di movimentare grandi quantità di sedimento dando origine a quello che, in termini scientifici, viene chiamato littoral drift (o deriva litorale). 

Le cross-shore currents (vedi figura 1) si sviluppano perpendicolarmente alla linea di riva estendendosi praticamente lungo tutta la zona attiva della spiaggia. La loro velocità è generalmente inferiore a quelle precedenti e la movimentazione delle masse d’acqua può avvenire sia nella fascia piu superficiale sia in prossimità del fondale. 

Quelle superficiali, chiamate rip currents, sono pericolose per la balneazione come ben spiegato da questo video che vi illustra genesi e “forma” di queste correnti litorali.

Vi sono infine correnti litorali generate dalle variazioni giornaliere di marea. Queste, in alcune zone oceaniche soggette a grandi escursioni di marea che possono raggiungere velocità notevoli (fino anche i 3 m al secondo!). Tuttavia, questo non è il caso del mediterraneo dove le variazioni di marea sono estremamente ridotte.

Ascoltate la lezione audio qua sotto:

Episodio 3. Le correnti litorali
Prof. Matteo Vacchi

A cura del Prof. Matteo Vacchi

Episodio 3. Le correnti litorali
Prof. Matteo Vacchi

Come al solito, per curiosità, chiarimenti e maggiori informazioni non esitate a scrivere a :

Buon ascolto del terzo Pod-Coast!

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