Episodio 129 Luca Panuccio

Episodio 129 Luca Panuccio

Ormai siamo ripartiti con le nostre interviste ai surfers ed oggi abbiamo scelto una persona conosciuta poco tempo fa, ma che c'ha fatto una bella impressione per cordialità, correttezza in acqua e stile ... eravamo in acqua al Garagolo con dei ragazzini ed anche lui con sua figlia ... abbiamo visto con che occhi la scrutava, e c'ha colpito ! lui è Luca Panuccio !

Sons : “Ciao Luca, raccontaci chi sei ?”

Luca : “Ciao Sons , intanto prima di presentarmi ti vorrei ringraziare per avermi dato questa bella occasione per poter parlare di me, e ti faccio i complimenti sia a te che a tutti i ragazzi e le ragazze di Sons Of The Ocean per l’impegno che mettete nel vostro bellissimo progetto.

Che dire mi chiamo Luca Panuccio classe 85, sono di Nettuno una piccola città di mare della provincia di Roma, e rispetto alla maggior parte dei surfisti che in genere intervisti io ho fatto un percorso inverso , nel senso che ho cominciato a surfare in modo vero e continuo a quasi trent’anni, in modo vero e continuo perchè comunuqe facevo body da ragazzino ma per un motivo o per un altro e vari ritorni di fiamma nel corso degli anni lasciai perdere, e non me ne pento, ho avuto il tempo per sistemare alcune cose tra cui il mio futuro che non è stato affatto semplice, probabilmente, dato che sono una persona che dedica anima e corpo alle passioni a a quest’ora sarei stato sicuro un “pro mancato” e sicuramente anche senza lavoro. Ora (sarà per le mazzate di mio padre che ora penso siano servite) diciamo che ho risolto parecchi dei miei problemi, ho un lavoro che mi permette di potermi staccare quando fà onda e di potermi fare qualche viaggio (ovviamente per surfare) “

Sons : “Come è nato l’amore per il mare ?”

Luca : “L’amore per il mare è nato quando ero praticamente un bambino , ero innamorato dalla vita di mare , dalle barche e dalla pesca .”

Sons : “E per il surf ?”

Luca : “Per il surf diciamo che è nato per caso , mi sono avvicinato al surf in un momento un pò strano che preferisco non parlarne  , ma il motivo a cui devo proprio dare  merito per aver iniziato è che ebbi un incidente in mare, un giorno mentre tornavo da una pescata , passò a forte velocità una grande imbarcazione probabilmente guidata da uno di quei marinai della domenica , caddi in mare e rimasi li con la mia barca che mi girava intorno, forse se esiste un dio probabilmente prese la guida della mia barca e si divertì un pò con me, mi salvai riuscendo a tornare a riva a nuoto, un esperienza che non auguro nemmeno al mio peggior nemico, (fortunatamente la barca è stata recuperata in tempo da un mio caro amico) . Fatto sta che da  quel giorno per circa due mesi ho odiato il mare , dopo aver trascorso praticamente piu tempo in acqua che a terra . Nel frattempo mia figlia che all’epoca era piccolina e surfava solo l’estate mi chiese una muta invernale , andai in un negozio qui vicino casa e scoprii che in zona c’era una  scuola di Surf . E da li per non mandare sola mia figlia mi buttai anch’io, ed ora sono qui incastrato anch’io con il surf.”

Sons : “Hai mai fatto gare o sei un free surfer ?”

Luca : “Sinceramente per me il surf è divertimento, partecipo volentieri a gare amatoriali quando capitano. Preferisco tutta la vita il free surf.”

Sons : “Cosa ti regala il mare ?”

Luca : “Serenità , e dopo una buona surfata anche il sonno la notte.”

Sons : “Come vedi le nuove generazioni ?”

Luca : “Parlare delle nuove generazioni è sempre complicato, diciamo che vedendo alcuni ragazzetti di oggi, vedo un abisso tra la nostra generazione e la loro, ma ci sta , hanno modelli sbagliati , parecchie cose a portata di mano , avvolte vedo che non c’è piu la mentalità di abituare i figli al meritarsi o sudarsi le cose, poi ci sono i problemi che ormai ci stiamo abituando a vedere , la violenza gratuita , il bullismo , i social usati in modo errato, ma si vedono anche ragazzi a posto, e mi fa veramente piacere vederne anche in mare , i ragazzi che crescono in mare sono una bella cosa .”

Sons : “Hai fatto molti viaggi ?”

Luca : ” “Si ho viaggiato , grazie anche al surf ho ritrovato lo stimolo e la voglia di farlo che per qualche anno avevo perso un pò. E’ bello viaggiare ,crearsi nuove amicizie, conoscere nuovi posti, le tradizioni e naturalmente surfare nuove onde.”

Sons : “Come hai trovato la situazione ambientale all’estero ?”

Luca : “Situazioni ambientali all’estero ne ho viste di molto positive, in alcuni luoghi non vedi una carta a terra o un pezzo di plastica in mare, ci sono posti dove c’è molto rispetto del proprio ambiente, mentre in alcuni ho notato che sono ancora un pò indietro, la speranza è che un giorno il rispetto per l’ambiente e per il mare ci sia ovunque. Dipende tutto da noi.”

Sons : “E come vedi quella in Italia ?”

Luca : “In Italia grazie a voi e ad altre organizzazioni , la cosa sta migliorando, l’Italia l’ho viaggiata praticamente tutta , sappiamo tutti che c’è ancora molto da lavorare, e soprattutto mantenere l’impegno e soprattutto tramandarlo.”

Sons : “Credi che siamo ancora in tempo per cambiare le cose ?”

Luca : “Certamente si, siamo ancora in tempo.”

Sons : “Come vedi il futuro dei nostri figli ?”

Luca : “Il futuro dei nostri figli per prima cosa dipende da noi, quello che gli insegniamo gli rimarrà , poi un giorno toccherà a loro portare avanti quello che gli abbiamo insegnato.”

Sons : “Torniamo al surf, qual’è la migliore onda che hai surfato ?”

Luca : “L’onda migliore diciamo che rimarrà sempre la prima grossa onda che presi, ne potrei prendere tante migliori , ma la migliore rimarrà sempre quella, la prima onda oceanica. Un emozione forte , ricordo ancora il fruscio della tavola.”

Sons : “Quale sogni ancora di surfare ?”

Luca : “Un onda che sogno ce l’ho , ma questo lo tengo per me.”

Sons : “Fatti una domanda che vorresti che ti facessi io e datti una risposta “

Luca : “Una domanda che mi farei ? Una situazione divertente che hai vissuto con il surf e ti piace ricordare ?  Una situazione divertente che quando capita di raccontarla ridono tutti è questa… Eravamo in Marocco io e Genesio Ludovisi , surfammo onde bellissime in parecchi  spot, anche abbastanza impegnativi , totalmente indisturbati , anzi ci lasciavano surfare anche quando non avevamo la precedenza, questo perchè tutti credevano che io fossi Marocchino , infatti ad ogni onda Genesio rideva come un matto dicendomi ” non aprire bocca, ci stanno lasciando le onde”  , poi vabbè quando si avvicinò una francese che provò a fare la ruffiana perchè non ne prendeva una e mi salutò dicendomi “Salam” li non ho resistito “Ao guarda che sò Italiano”

Sons : “Vuoi salutare qualcuno o ringraziare ?”

Luca : “Vorrei salutare in primis mia figlia Nicole , surfista anche lei. Poi vorrei ringraziare Genesio Ludovisi della Surf Beat School di Anzio & Nettuno, è stato lui ad insegnarmi a fare surf , ringrazio anche tutti i miei amici local che non mi hanno mai fatto sentire “diverso” rispetto a loro anzi mi hanno aiutato a diventare bravino in fretta . In finale vorrei salutare la dottoressa Ilaria Alessandro con cui sto collaborando ad un progetto chiamato “MINDSURF” che si occupa di aiutare persone che hanno avuto dei problemi o che li stanno tutt’ora affrontando che si parli di depressione o tossicodipendenza . L’obbiettivo è quello di aiutare chiunque abbia avuto o ha questo tipo di problemi con lezioni di surf di gruppo nella speranza che siano curative , siamo agli inizi ma stiamo avendo già grandi risultati, coinvolgendo pian piano anche altre scuole SURF d’Italia. Grazie a te, grazie Sons Of The Ocean , ci si vede sul picco, viva il surf !”

Beh a noi è piaciuto molto intervistare questo ragazzo ... semplice, schietto e sorridente ... uno che ama il mare in tutte le sue sfaccettature ... un vero Sons of the ocean !!!

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