Episodio 122 Etesia Surfboard

Episodio 122 Etesia Surfboard

Ciao a tutti, oggi siamo voluti andare a conoscere meglio una realtà nata da non molto, ma già con un grande seguito per i suoi ottimi lavori e per l'approccio che hanno con le persone ... parliamo con i ragazzi di Etesia surfboard ! Il mix dei tre ragazzi che hanno voluto creare questa bella cosa è veramente riuscito ... gentili, disponibili ad ascoltare feedback e soprattutto capaci ...

Episodio 122 Etesia Surfboard
I tre ragazzi di Etesia surfboard

Sons: “chi siete ?” 

Etesia: “Ciao! Etesia nasce da noi, siamo 3 ragazzi, Alessio, Simone e Michele.

Alessio Adorisio 29 anni nato a Ivrea (TO). Ho sempre amato e vissuto il mare a più non posso. Nonostante Ivrea ne sia un po’ lontana, da piccolo ho avuto la fortuna di passarci molto tempo e innamorarmene. Appena ho potuto, a 19 anni, mi sono trasferito a vivere a La Spezia per studiare Ingegneria Nautica e soprattutto per vivere al mare. Qui ho conosciuto Michele e il Surf. Finita l’Università mi sono poi trasferito a Rosignano dove ho incontrato Simone e ho iniziato a dedicarmi al 100% alle mie passioni salate: il Surf, la Vela e la cura dell’ambiente marino.

Simone Martini 26 anni nato e cresciuto a Castiglioncello (LI), dove ho un hotel di famiglia. Grazie ai miei genitori la mia passione per il mare si è fatta sentire già dalla giovane età, tra vela e surf ho sempre vissuto il mare a 360 gradi. Nel 2010 ho conosciuto Ale e Miki ed insieme  abbiamo unito le nostre  passioni tra viaggi in barca a vela,  pulizia della nostra costa e tanto tanto surf per arrivare ad oggi dove colmiamo il nostro sogno, fare della nostra passione il nostro lavoro.

Michele Rinaldi 29 anni, sono nato a Bari dove inizia la mia storia d’amore con il mare. Ho avuto la fortuna di viverlo in diverse forme, ho iniziato con la barca a vela all’età di 6 anni, un gioco che in futuro si è trasformato prima in uno sport e dopo in lavoro. Durante questo percorso ho scoperto il surf che da subito mi ha regalato sensazioni uniche. Pur vivendo il mare da tanto tempo il surf mi ha svelato nuove emozioni e sensazioni che mi hanno coinvolto in maniera irreversibile. Oggi a distanza di 10 anni continuo a coltivare questa passione che occupa uno spazio davvero importante nella mia vita. Etesia è il mezzo che sta trasformando i miei sogni in realtà, un capitolo importante della mia vita che mi sta dando tante opportunità e che ci consente tramite diverse iniziative di fare la nostra parte per salvaguardare il mare. Tutto reso unico e speciale dalla collaborazione con i miei amici/soci.”

Sons: “cosa vuol dire Etesia?”

Etesia: “Etesia o Libecciuolo. Vento (sottovento) che soffia da ovest-sud-ovest. E’ il vento che ci porta le onde migliori. Abbiamo dedicato il nostro Brand alla Natura, volevamo un modo per rendere protagoniste le onde e le incredibili forze naturali che le generano. La scelta è stata quindi molto semplice e spontanea.”

Sons: “com’è nato il progetto Etesia e spinto da che cosa ?”

Etesia: “Passione. Abbiamo iniziato semplicemente perché volevamo provare a farci delle tavole. Ci affascinava poter pensare a delle forme e dare loro vita. Ci eravamo un po’ stufati delle tavole “industriali” dei grandi brand perché avevamo capito che pensando a una tavola fatta apposta per le nostre esigenze ci saremmo divertiti sicuramente di più.”

Sons: “come avete imparato a shepare tavole ? Sicuramente inizialmente autodidatta … e poi ?”

Etesia: “Chi ci conosce in ambito familiare sa bene che siamo teste dure e smaniose. Questo credo ci abbia aiutato più di tutto, spinti sempre dalla passione per il surf e il mare. Abbiamo passato più di un anno chiusi in una falegnameria di un Cantiere Navale (era il posto con attrezzi più simili a una shaping-room) dalle 18.00 alle boh, 1,2, a volte anche 3 di notte. Dovremmo accendere un cero alla pazienza delle nostre fidanzate.

Abbiamo provato, fallito, sperimentato e perfezionato forme, idee e manualità. La carta vincente è stata, ed è ancora, quella di shapare le tavole per e con lo specifico surfista. Questo ci ha permesso di accedere a diverse esperienze e sensibilità dei vari rider, scoprendo ogni volta dettagli e accortezze migliori.

Oltre a questo la curiosità è fondamentale. Abbiamo letto, guardato dal vivo, ascoltato e cercato di prendere più trucchi del mestiere possibile da altri shaper. Come tutti i lavori artigianali l’esperienza la fa da padrone. Un vecchio saggio (o forse la Maionchi) diceva: il duro lavoro batte il Talento se il Talento non lavora duro.”

Episodio 122 Etesia Surfboard
Il lavoro maniacale ...

Sons: “quali tipi di tavole fate ? E quale preferite shepare ?”

Etesia: “Grazie per questa domanda Sons, ci da l’opportunità di spiegare molto bene la nostra filosofia. La risposta è semplicemente: la tavola per te.

Ci spieghiamo meglio.

Come dicevamo prima, abbiamo iniziato perché credevamo che studiando forme cucite su di noi, potevamo surfare meglio e divertirci di più invece che cercare di spalettare con le tavole “preconfezionate” dei grandi brand.

Il discorso è molto ampio, ma è sorretto fondamentalmente da 2 aspetti.

  1. Crediamo che l’industrializzazione (intesa come grande distribuzione) non faccia bene in generale al Pianeta Terra e men che meno al Surf. Meglio aspettare 3-4 settimane ed avere una tavola fatta apposta per te piuttosto che riempire di modelli fatti per un surfista “x” un’infinità di negozi in tutto il mondo con il risultato che un’infinità di tavole invecchia in negozio senza mai toccare l’acqua. Ci sembra uno spreco davvero che non ci possiamo permettere. Così per le tavole come per tutti i prodotti della grande distribuzione. Riteniamo che, ancor di più dopo questa crisi dovuta al Covid, dovremo tornare a fare le cose più a misura d’uomo e in modo locale.
  2. Siamo tutti diversi, surfiamo onde diverse e amiamo stili diversi. Non dobbiamo essere costretti a surfare in un certo modo solo perché il mercato ci propone al 90% solo certi tipi di tavole. L’unico modo vero per surfare è solo uno, divertirsi. Il nostro obiettivo quindi è quello di creare una tavola apposta per le tue caratteristiche e per come ti piace surfare. Questo produce un solo risultato: farti uscire dall’acqua con il sorriso. Viva il Custom, viva gli shaper locali con i quali puoi avere contatto diretto!”

 

Sons: “immaginiamo che inizialmente era tutto fatto a mano e poi vi siete evoluti con la macchina …”

Etesia: “Immagini bene. E’ prettamente una scelta aziendale che ogni brand di tavole si trova a dover fare. O continui come Artigiano facendo un numero ristretto di tavole con una fascia di prezzo più alta, o, per arrivare a più surfisti, devi ricorrere alla tecnologia e alla macchina. Il nostro intento è quello di diffondere la Cultura del Surf, del Custom, del rispetto dell’ambiente e del creare una Comunità. Siamo shaper un po’ atipici in questo senso, non ci “limitiamo” a fare tavole, ma vogliamo che il Surf diventi un mezzo educativo, di divertimento, di ritorno alla natura. Abbiamo scelto quindi di diventare più “smart” usando la macchina per avere più energie da investire nella Comunità del Surf e per avere la certezza che il nostro prodotto rispetti le caratteristiche che gli imponiamo.

Il voler cucire la tavola addosso al surfista comporta la sperimentazione e la variazione di parametri precisi a cui solo la macchina ti può dare accesso.”

Sons: “come nasce l’idea di costruire una tavola ?”

Etesia: “Nasce dal surfista. E’ come una moto, ci sono infiniti modelli e infiniti stili, ognuno si va a scegliere quella che più rispecchia il proprio stile. Noi diamo l’opportunità al surfista di creare la tavola che rispecchi sé stesso e le proprie esigenze. Per i modelli che abbiamo a catalogo invece, abbiamo cercato di seguire lo stesso ragionamento cercando di fare tavole pensate per le condizioni Mediterranee. Una cosa importante che non abbiamo detto è proprio questa. Onde oceaniche vogliono tavole pensate per loro, onde Mediterranee vogliono tavole Mediterranee.”

Sons: “cosa consigliate alle persone che vogliono una custom ? O meglio quali dati deve avere una persona per scegliere bene una tavola ?”

Etesia: “Contrariamente a quanto si possa pensare il dato base non è il nostro corpo e le nostre misure, quelle vengono dopo. Prima c’è sempre l’onda. Gli step sono questi:

– Che onda vuoi surfare? Altezza, point, beach break, tubante, moscia, aperta ecc..

– Che stile di surf hai/quale vorresti avere? Radicale, retrò, long, carvatone, air ecc..

– Quale è il tuo livello di surf? Appena sceso dal soft, esperto, principiante

– Ti alleni o surfi solo nel tempo libero? Questo determina quanto la tavola ti deve agevolare nella remata, nella partenza e nella stabilità, o meno

– Altezza, peso, larghezza spalle.

Il consiglio è quello di non scegliere mai una tavola in autonomia a meno che non si sia esperti e ben consolidati nel surf. In ogni caso noi Shaper saremo sempre ben disponibili a darvi consigli a prescindere se poi vi faremo noi la tavola o no. Per noi parlare di tavole è pane quotidiano quindi sfruttate la nostra passione!”

Episodio 122 Etesia Surfboard
Etesia Surfboard

Sons: “sappiamo che siete molto impegnati per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente … raccontateci qualcosa … cosa fate anzi cosa avete già fatto “

Etesia: “Quanto abbiamo ancora da fare! Grazie a un gruppo di amici di Rosignano abbiamo creato CleanUp Rosignano. L’obiettivo di questo gruppo/futura associazione è quello di partecipare attivamente alla salvaguardia dell’ambiente marino e non solo. Abbiamo iniziato facendo raccolte rifiuti sul litorale del nostro comune, ma il progetto è molto più ampio. Come dice il motto stesso SENSIBILIZZARE, COINVOLGERE, PRESERVARE, il vero obiettivo è quello di arrivare a far entrare l’ecologia nella vita quotidiana di tutti noi. Sia nei gesti più piccoli come quello di raccogliere i rifiuti che si trovano in giro, sia nell’imparare a vivere e pensare in maniera sostenibile. Questa è la vera rivoluzione che DOBBIAMO fare.”

Sons: “Quanto inquina una tavola ?”

Etesia: “Molto più di quanto siamo portati a pensare. Qui saremo presi a insulti, ma vogliamo essere chiari e sinceri e non nascondere la polvere sotto il tappeto. LA TAVOLA DA SURF NON E’ ECO. Le campagne Marketing di praticamente tutti i brand stanno usando l’alta sensibilità al tema ecologico facendoci credere che delle cose siano Eco quando in realtà non lo sono affatto, o comunque in minima parte. La vera tavola ECO era quella dei primi indigeni che giocavano con le onde ed era fatta con legno di alberi caduti (non abbattuti per tale scopo) e con l’uso del caro vecchio olio di gomito. Una tavola moderna seppur fatta con fibre naturali, resine organiche, legni e compositi vari non è sicuramente amica dell’ambiente, possiamo solo cercare di renderla più amica possibile o cambiare drasticamente tutto. Purtroppo siamo ancora molto lontani, ma ci impegniamo ogni giorno per arrivare a soluzioni più vicine alla sostenibilità ed è importante che tutti i nostri sforzi vadano in quella direzione.

Vi lanciamo però una riflessione: secondo voi è più eco una tavola standard fatta dietro casa vostra o una tavola “ecoboard” che ti arriva da 10.000km di distanza? Riflettiamoci bene”

Sons: “l’industria del surf sembra che abbia iniziato a prendere più coscienza che dobbiamo tutelare l’ambiente … che ne pensate ?”

Etesia: “Sicuramente sì e siamo convinti che il Surf possa essere una bandiera della rivoluzione ecologica che dobbiamo affrontare. Il problema, come già dicevamo, è la grande distribuzione. Per quanto io possa sforzarmi nel fare un prodotto sostenibile a livello di materiale, mi vado poi a scontrare con ciò che è la realtà dei fatti a livello produttivo. Se uso resine ad alto contenuto organico non le trovo di certo dietro casa e, per di più, quanto sforzo e costo energetico ci sono voluti per produrre quella resina e portarla fino a me? Parliamo di resine a puro titolo di esempio, possiamo dire lo stesso a livello di pani, compostiti, pinne, scasse ecc…

E’ sicuramente giusto e positivo che si utilizzino e si spinga su questi materiali più sostenibili, ma non prendiamoci in giro a livello di marketing sull’ecologia, è fumo negli occhi.

Quello che cerchiamo di fare nel nostro piccolo, oltre a ricercare materiali innovativi e sostenibili, è sensibilizzare. Questo perché siamo convinti che la vera rivoluzione ecologica ci sarà quando tutti impareremo a pensare e comportarci in maniera sostenibile. Fino a che compriamo tavole eco ma continuiamo a buttare rifuiti in giro, a non raccoglierli quando li vediamo e a utilizzare confezioni monouso di plastica solo perché “più comode” non cambierà niente. Torniamo a mangiare verdura dall’orto, comprare nelle botteghe locali e sostenere shapers locali, allora forse avremo una via d’uscita.

La nostra forza sono i bambini, sviluppare la loro sensibilità e la loro educazione all’ambiente è la chiave per un futuro altrimenti già compromesso.”

Sons: “torniamo a parlare della show-room, lunedì 18 ci sarà l’inaugurazione per il pubblico, giusto ?”

Etesia: “Finalmente sì!

Abbiamo lavorato a questo progetto dall’estate scorsa. Volevamo dare la possibilità ai nostri Clienti di entrare nel nostro mondo e vivere direttamente il nostro lavoro. Abbiamo pensato a creare un luogo di ritrovo più che a un negozio. Vorremmo che diventasse un punto di ritrovo dove si viene a parlare di surf, a condividere le smanie, le esperienze, la passione.

Per fare questo abbiamo allestito il locale in maniera minimale e molto spaziosa in modo che le persone al loro interno non siano portate solo al mero acquisto, ma appunto a soffermarsi a parlare, confrontarsi tra loro e con noi. Organizzeremo eventi serali come proiezioni di video, appuntamenti con esperti del settore, artisti, serate a tema ecologia, cleaning tecnici e sportivi e molto altro.

Non vogliamo anticipare altro altrimenti spoileriamo tutto prima dell’apertura, ma vi invitiamo a venire a scuriosare e a seguire le nostre pagine social per essere sempre aggiornati sulle nostre iniziative ed eventi!

Il Coronavirus ha provato a metterci i bastoni tra le ruote ritardando l’apertura e dandoci qualche grattacapo, ma pensiamo di aver trovato delle soluzioni valide per affrontare questa situazione nel migliore dei modi, Lunedì saprete!

Importantissimo ai fini della giornata di apertura è prenotare l’ingresso. Abbiamo diviso la giornata in fasce orarie con ingressi di 7 persone ogni ora per non creare assembramenti e rimanere alle giuste distanze. Scriveteci quindi in chat per prenotarvi!

Altra cosa importante, durante la giornata del 18 avremo in Shop 2 Artisti fantastici. Il primo, Andrea Bruci, dipingerà live una parete del nostro shop, la seconda Emma Pirastru esporrà le sue bellissime fotografie e vi racconterà come nascono!

Insomma non potete mancare!”

Sons: “il vostro sogno nel cassetto ?”

Etesia: “Risollevare la situazione socio-economica del nostro territorio che tanto amiamo e farlo attraverso il Surf. Insegnare ai bambini a rispettare il mare, amarlo e viverlo appieno. Portare le persone ad amare il mondo che le circonda e trovare la felicità in un’onda come in un giro in bicicletta o una nuotata. Difficile, ma cosa saremmo senza i sogni.”

Sons: “quale sono i vostri ragazzi che vi danno feedback ?”

Etesia: “La Family è il cuore pulsante di Etesia. Intorno a noi si è creato un gruppo fantastico che ci sprona a fare meglio ogni giorno di più. E’ nato tutto con i nostri amici più intimi, i compagni di surf, le nostre fidanzate. Mano a mano la Family si è allargata perché amiamo avere un rapporto diretto e amichevole con i nostri Clienti e Fornitori. Abbiamo anche investito in giovani talenti italiani sponsorizzandoli e sostenendo la loro attività sportiva. Parliamo di Francisco Anglani, Vittorio Gazzarri, Davide Giannone e Francesca Valletti. Collaboriamo e supportiamo anche le scuole di Surf come la Surfbeat School di Anzio del mitico Genesio Ludovisi e la Heavy Water Academy del nostro caro amico Giordano D’Ecclesiis. Insomma come avrete capito cerchiamo di far crescere le realtà a noi vicine attraverso noi e con noi. Tutto questo non sarebbe possibile senza il loro supporto!”

Sons: “Fatevi una domanda che vorreste che vi facessi io e datevi una risposta …”

Etesia: “Fate anche corsi di surf ? No, o meglio, ni. Quello che facciamo è offrire un servizio di cleaning tecnico atto a migliorare la surfata dei nostri Clienti. E’ possibile infatti fare qualche uscita in mare con noi e rivedere e commentare le riprese. Michi, che ha un passato di istruttore di Vela e Surf e si occupa ora di crescere i talenti Etesia, darà consigli ed esercizi mirati a migliorare il proprio surf. Questo fa anche parte del pacchetto di customizzazione completa della tavola, vedervi surfare e analizzare insieme le problematiche del vostro surf o i suoi pregi non può che risultare in una tavola migliore.”

Sons: “volete ringraziare qualcuno ?”

Etesia: “Un enorme GRAZIE a tutti i nostri supporters, alla pazienza delle nostre famiglie e a chi ha sempre creduto in noi. Un altrettanto enorme GRAZIE a Sons of the Ocean per ciò che fate per il surf italiano, per l’ambiente e per dare voce alle piccole realtà come la nostra! Un abbraccione a tutti e ci vediamo Lunedì 18!!!”

Questi ragazzi è un pò che le seguiamo per molti motivi, sono giovani, pensano molto a l'ambiente, hanno una voglia da vendere e soprattutto fanno degli ottimi prodotti ... è stato veramente un piacere questa intervista ... sicuramente, proprio per l'impegno nei confronti dell'ambiente, sono dei veri Sons Of The Ocean !!!! ci vediamo lunedì 18 per l'inaugurazione della show-room ...

Foto di Emma Pirastru !!!

Etesia Surfboard 👇🏽👇🏽👇🏽

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