Episodio 120 Giovanna Marcialis

Episodio 120 Giovanna Marcialis

Ciao a tutti, per questa nuova intervista abbiamo scelto una persona particolare, si perché vedere una donna che fa la shaper non è una cosa di tutti i giorni, oltretutto se poi è veramente brava … Giovanna è veramente una forza della natura che esprime la sua forza dando vita a delle belle tavole !

Sons: “ciao Giovanna, raccontaci come ti sei avvicinata al surf e al mare ?”

Giovanna: “Ciao ! Grazie per questa intervista, ne sono onorata perché vi stimo e vi seguo sempre. Io sono nata e cresciuta a Roma ma ho solide radici sarde. Il mare fa parte della mia essenza perché ho avuto il privilegio di viverlo sin da piccola nella mia amata isola, Ho imparato a nuotare da sola  e appena posso corro al mare, una vera cura per il mio corpo e la mia anima.”

Sons: “Sei autodidatta ?”

Giovanna: “mi sono avvicinata al surf pur essendo affascinata da sempre all’età di 40 anni. Ho iniziato seguendo lezioni presso una scuola ma poi ho preferito cercare di imparare da sola. Sono ancora a livello principiante, ma non demordo. La verità è che non riesco ad allenarmi quanto vorrei e senza impegno è impossibile raggiungere i risultati sperati. Per il futuro mi auguro di avere più tempo da dedicare a questo meraviglioso sport.”

Sons: “Come ti è venuta la voglia di intraprendere la strada dello shaper ?”

Giovanna: “questa è la domanda più difficile alla quale rispondere. Circa quattro anni fa ho affrontato una profonda crisi personale e ho cominciato ad analizzare la mia vita  per cercare di capire come uscire da quel momento di insoddisfazione. In questa fase di cambiamento e confusione sentivo la necessità di creare qualcosa con le mie mani, qualcosa di vero, tangibile. In quel periodo la mia amica cercava una tavola da surf e mi sono chiesta “ e se gliela facessi io?”. Quella è stata la scintilla che poi è diventata una magnifica ossessione, una vocazione che non mi ha più lasciata.”

Sons: “Ovviamente abbiamo visto che fai tutto a mano, come una volta ?”

Giovanna: “Si faccio tutto a mano, ovviamente utilizzo anche in alcune fasi degli utensili elettrici, ma il lavoro è prettamente manuale come si faceva una volta.”

Sons: “Che emozioni ti regala ?”

Giovanna: “Lo shaping mi regala tante emozioni, mi infonde tranquillità , soddisfazione, mi ha insegnato ad essere più precisa, paziente e soprattutto umile. Certo, non è sempre facile, a volte devi confrontarti con i tuoi limiti e accettare anche di commettere errori ma la gioia di vedere una tavola prendere forma  fra le tue mani è impagabile.”

Sons: “Sei una delle poche donne che fa questo per passione, noi non ne conosciamo altre, com’è che vieni considerata dagli altri shaper ? Trovi aiuto o snobbano ?”

Giovanna: “Nel mondo ci sono pochissime donne shaper, in Italia francamente non ne conosco nessuna, da quando ho iniziato questa avventura ho trovato tanta solidarietà e tanto supporto dagli altri shaper, con alcuni sono nate delle splendide amicizie. Ho anche contatti con altre shaper sparse nel mondo e anche da parte loro ho trovato amicizia e supporto.”

Sons: “Ovviamente costruire una tavola inquina molto ma comunque è possibile limitare i danni ? Tu come lo fai ?”

Giovanna: “Nel mio piccolo cerco di utilizzare resine bio che hanno minore impatto ambientale e acquistare EPS da fornitori locali. Il problema per noi shaper italiani è reperire il materiale, è quasi tutto di importazione con l’inquinamento che deriva dal trasporto merci. In futuro mi piacerebbe magari imparare a costruire tavole in legno.”

Sons: “Come vedi la situazione ambientale ?”

Giovanna: “La situazione ambientale è molto grave e il poco senso civico non migliora la situazione. Quello che trovo assurdo è che una bottiglia in vetro o i prodotti biodegradabili costino più di quelli in plastica. Se non si interviene sulla produzione rendendo questi prodotti accessibili per i consumatori difficilmente si invertirà la tendenza.”

Sons: “Credi che dopo questa emergenza che stiamo vivendo l’uomo sarà più coscienzioso nel tutelarlo ?”

Giovanna: “quello che mi colpisce è che durante questa emergenza la natura si stia riprendendo i suoi spazi, comincio a pensare che siamo noi il virus di questo mondo.. spero che usciremo da questa crisi con più consapevolezza e rispetto per il pianeta che ci ospita. Spero che quando questo finirà non riprenderemo una corsa cieca e folle al consumismo e alla produzione ma impareremo a vivere rispettando la natura.”

Sons: “Progetti per il futuro ?”

Giovanna: “Per il futuro mi auguro di avere più tempo da dedicare allo shaping e al surf. Vorrei creare tavole che facciano divertire le persone anche se non sono delle atlete e vorrei vedere più donne e bambine sulle line up. Vorrei creare una tavola che faccia sentire una persona unica e speciale , che la faccia sentire a suo agio e divertire anche se è una principiante, che le faccia vivere il vero spirito del surf.”

Sons: “Fatti una domanda che vorresti che ti facessi io e datti una risposta ?”

Giovanna: “Quale è il tuo sogno nel cassetto? Quando sarò pronta mi piacerebbe creare tavole per l’adaptive surfing ma prima devo continuare a imparare e a migliorarmi con pazienza e umiltà.”

Siamo felicissimi di aver conosciuto meglio Giovanna perché è una di quelle persone che ti trasmettono una forza che non si spiega … ma allo stesso tempo una tranquillità immensa ! Forse perché dalle sue parole si capisce la passione che ci mette in quello che fa … una vera Sons of the ocean !!!

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