Episodio 116 Gabriele "Gabo" Raso

EPISODIO 116 GABRIELE "GABO" RASO

Negli ultimi anni abbiamo avuto il piacere di conoscere veramente tante persone grazie al nostro progetto, ma qualcuno abbiamo scoperto essere davvero eccezionale … veramente attaccata al mare, con un legame inspiegabile con l’acqua … ecco Gabo è uno tra questi ! uno che vive il mare a 360°…

Sons : “Ciao Gabo, raccontaci un po’ chi sei ?”

Gabo : “ciao a tutti, intanto complimenti per il lavoro che state svolgendo per sensibilizzare la pulizia dei litorali e del nostro amato mare … mi chiamo Gabriele Raso, per tutti Gabo, ho 43 anni e 2 figli stupendi Noah Kai 6 anni e Brando Jake 10 mesi. Il mio lavoro … bella domanda … mi divido tra il negozio di surf, l’impresa edile e una società che sviluppa e realizza wave pool di nome surf village.”

Sons : “Com’è nato l’amore per il surf ?”

Gabo : “l’amore per il surf e’ nato a Levanto, vedendo quelli che io definisco veri pionieri del surf, che già in tempi non sospetti praticavano senza fronzoli e tante musse (problemi, come diciamo noi genovesi) una tavola, una muta e le onde. Per citarne qualcuno Alessandro Dini, Marco Fracas e Massimo Bardellini.”

Sons : “Quanto tempo è che fai surf ?”

Gabo : “Faccio surf dal ’91 !”

Sons : “Cosa ti regala il surf e il mare ?”

Gabo : “il surf e il mare mi hanno aiutato in momenti difficili della vita … a seconda dei miei stati d’animo hanno il potere di calmarmi o di caricarmi di energia positiva”

Sons : “Per te cos’è il surf ?”

Gabo : ” il surf per me é una filosofia di vita, ognuno lo vive come crede, l’importante é avere rispetto per il mare sempre e comunque”

Sons : “Spesso ti abbiamo visto fare surf in Wave pool, com’è surfare lì ?”

Gabo : “so che tanti non sono  favorevoli alle wave pool e le considerano un parco giochi che snaturalizza l’anima del surf, pero’ io penso anche che per tutti quelli  che non vivono davanti al mare rappresentino una grande opportunità per poter praticare e migliorare. Le onde sono davvero divertenti e perfette per il training. Con il surf alle olimpiadi, nazioni come l’italia saranno costrette ad avere impianti di questo tipo per poter raggiungere un livello agonistico pari ad altre nazioni come la Francia (ovvio le piscine non bastano , il lavoro poi andrà affinato con le onde vere)”

Sons : “Hai sicuramente viaggiato molto nella vita, dove sei stato ?”

Gabo : “ho viaggiato molto, soprattutto da ragazzo … Indonesia, Hawaii, Marocco, Senegal, Costa Rica … oggi mi sposto di più in Europa … Francia, Portogallo e Canarie”

Sons : “Hai trovato delle situazioni ambientali particolarmente brutte ?”

Gabo : “purtroppo i paesi asiatici e africani ancora oggi hanno questo problema forse più’ di noi … bisognerebbe prendere esempio dai paesi nordici, come l’Olanda, che hanno trovato il modo di rendere in qualche modo produttivo il riciclo anche per le persone comuni e non solo per gli enti preposti”

Sons : “In Italia come la vedi la situazione ambientale ?” 

Gabo : “l’italia e’ un po’ il paese delle contraddizioni, vedo nel cittadino una sensibilizzazione crescente ma a livelli più’ alto boh”

Sons : “Secondo te siamo ancora in tempo per cambiare qualcosa ?”

Gabo : “spero di si pero’ ci vuole la volontà dall’alto”

Sons : “Tornando al surf, quando chiudi gli occhi e pensi alle onde dove ti immagini ?”

Gabo : “quando chiudo gli occhi mi immagino con la mia famiglia in una casetta di fronte ad uno spot con sempre un metro e mezzo perfetto con il solo … non troppo ahahah”

Sons : “Qual’è l’onda più bella che ai surfato ?”

Gabo : “l’onda più’ bella forse al Boiler in Marocco con Marco Urtis … 8 piedi veri, non italiani !”

Sons : “Come vedi il surf oggi ? Cioè esiste sempre lo spirito del surf tra i giovani ?”

Gabo : “purtroppo sta succedendo quello che e’ successo nel calcio, i genitori vogliono fare da manager ai propri figli e li mettono sempre in competizione con gli altri … una volta le gare le facevamo in acqua dove magari ci scannavamo, ma una volta usciti era festa e siamo ancora oggi tutti fratelli, dalla Sardegna a Roma fino alla Toscana e alla Liguria, fra di noi si era instaurato un rapporto di rispetto e fiducia, che anche dopo anni che non ci si vede più quando capita l’occasione è come se fosse 20 anni fà durante le gare … “

Sons : “Vuoi ringraziare/salutare qualcuno ?”

Gabo : “ringrazio tutti quelli che hanno creduto in Italia in uno sport, che 30 anni fa praticamente, non esisteva e che oggi continuano a crederci con progetti e iniziative che fanno crescere questo sport nel rispetto del mare”

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