Episodio 105 Alessandro Piu

Aspettavamo da tempo che uscisse la sua ultima fatica “Back To The Roots“, un surf film fantastico che riesce ad unire natura, emozioni, tradizioni e tanto surf … per farli l’intervista, ieri è uscito ufficialmente e quindi eccoci qua a farli qualche domanda …

Alessandro è un ragazzo che vive il surf a 360°, anzi vive il mare in tutto e per tutto … non ha bisogno di grandi presentazioni per quanto riguarda il surf visto che ha vinto 6 volte il titolo italiano e si è fatto conoscere molto anche all’estero … uno che vive anche 8 mesi l’anno fuori dall’italia per rincorrere il suo sogno di onda perfetta …

Come tutti i sardi è molto legato alla sua terra e alle sue bellissime origini, infatti non disdegna di andare anche nelle zone più’ remote della Sardegna per cercare la tranquillità e l’energia che li serve in acqua … e vi possiamo assicurare che di energia ne mette tanta sulle onde … ha un surf fluido, potente e radicale come pochi altri …

qua sotto vi lasciamo un assaggio del film :

oppure cliccate qui per andare su Vimeo direttamente

Ma iniziamo subito con l’intervista …

Sons : “Ciao Ale, inizia raccontandoci chi sei ?

Ale : “Ciao ragazzi! Prima di tutto complimenti per la vostra pagina, molto interessante e bei contenuti! Sono nato in Sardegna e ho 29 anni, viaggio tanto per il mondo da quando avevo 13 anni sempre alla ricerca delle onde, poi successivamente per affrontare anche competizioni e girare sempre nuovi video, anche se poi alla fine il mio video preferito l’ho realizzato proprio dove sono nato e cresciuto, in Sardegna. Mio padre e mio zio mi hanno introdotto nel mondo del surf quando avevo 9 anni, prima di allora facevo già tanti sport con la tavola, quindi sono cresciuto con i valori diciamo “fondamentali” del surf, ovvero il rispetto per il mare, l’ambiente, l’importanza dell’amicizia e della condivisione e soprattutto del rispetto reciproco fondamentale per la convivenza in mare tra le onde.”

Sons : “Come è iniziato il tuo rapporto con il surf e perché ?

Ale : “Come dicevo appunto sono stato introdotto da mio papà e mio zio, mio padre usava portare me e tutta la mia famiglia a fare surf in giro per l’isola molto spesso e quindi giorno dopo giorno ho conosciuto tutti i pionieri di questo sport in Sardegna, sono stato fortunato abbastanza da capire subito che il surf non è fatto di prendere accaparrarsi un’onda e fare una bella manovra mentre la gente ti guarda, ma di molto di più. Ho sempre avuto una mia visione del mondo del surf e un profondo rispetto per madre natura e le comunità surfistiche.

Sons : “Cosa ti regala il mare ?

Ale : “Il mare lo possiamo definire un vero e proprio maestro di vita, ti può insegnare tanti valori che poi ti serviranno per affrontare la vita di tutti i giorni. Certe volte il mare riesce a farmi sentire dentro un sogno, delle volte mentre aspetto il prossimo set e ho il tempo di fermarmi a riflettere, sento tutte le buone vibrazioni che mi circondano, questo mi rende molto felice per la vita che ho scelto e di cui allo stesso tempo ne sono molto grato.

Sons : “Oltre alla tua terra fantastica terra ( Sardegna ) in quale paese hai lasciato il cuore ?

Ale : “Ci sono tanti posti nel mondo dove ho lasciato un pezzo di cuore, ogni posto è diverso e io ho una bella storia da raccontare per ogni posto dove sono stato. Diciamo che l’Indonesia e l’Australia insieme alla Norvegia sono forse i posti che più mi hanno segnato nella vita. Sogno per esempio ti tornare presto a fare il prossimo road trip nella costa est del’Australia alla ricerca di onde insieme a persone fantastiche. Oppure di ritrovarmi in mezzo ai fiordi a surfare onde bellissime condite dall’aurora boreale. Viaggiare mi ha formato ed ogni posto dove son stato mi ha aiutato a diventare la persona che sono oggi.

Sons : “In quali “angoli” del pianeta sei stato ?

Ale : “Se me i ricordo tutti…. Allora, in alcuni posti ci sono stato anche più di 6 volte. Australia, Indo, Norvegia, Azorre, California, Brasile, Africa, Marocco, Canarie ( tutte le isole), Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Scozia, e anche altri che ora mi sfuggono...”

Sons : “La situazione peggiore che ti viene in mente ?

Ale : “Aver visto uno squalo di 5 metri in caccia quasi sotto di me sul fondo del mare che aspettava di attaccare. Ricordo di essere schizzato fuori dall’acqua come un razzo, ero bianco in faccia.

Sons : “Credi che siamo sempre in tempo per salvare il pianeta dai nostri danni ?

Ale : “La verità è che non lo so, ma io faccio del mio meglio, tutti anche solo usando la macchina o i fornelli facciamo un minimo di danno all’ambiente. La questione è che ormai non si può cambiare di netto il tipo di era dove viviamo, ma penso davvero che si può fare sempre qualcosa di utile per far si che mano mano le cose cambino, istruendo noi stessi e successivamente le nuove generazioni a fare del bene al nostro pianeta, con piccoli gesti che poi in un futuro possono rivelarsi grandi scelte che cambieranno l’andamento di tante cose, che ora forse, nemmeno siamo in grado di concepire completamente. Spero vivamente che tutte le persone che raccolgono in spiaggia i rifiuti e sporcizia non lo facciano solo per una moda del momento, ma che sia una cosa sentita, e che continueranno a fare anche quando la moda passerà.

Sons : “In questi giorni è uscito il tuo Film Back to the Roots, bellissimo, come è nata l’idea ?

Ale : “E’ incredibile che sono qui a scrivere a voi parlando del mio ultimo film sulal mia fantastica Isola. E’ stato un lavoro duro di 6 mesi, dove ho avuto anche tanta fortuna, sono stato seguito e ho lavorato con persone eccezionali. Penso che questo film cambierà molte cose nel surf italiano, soprattutto cambierà radicalmente la visione che il mondo ha di noi. Qui in Italia non esistono solo spaghetti, pranzi e matrimoni. Ma c’è tanto altro, che può lasciarti delle volte anche senza fiato. L’Isola di Sardegna è una terra che va rispettata in tutte le sue forme, ci sono tanti segreti, anche antichi, celati nel mistero e che adesso stanno pian piano venendo alla luce. Una terra antica che io rispetto e amo più di me stesso. Ho sempre voluto fare qualcosa che renda merito alla mia terra, ma a parola puoi ben capire che non è facile, forse impossibile trasmettere quello che provo. Quindi ho deciso di creare un progetto, il primo vero Surf Film Documentario girato nell’Isola di Sardegna. Da una piccola idea può venire fuori una grande cosa, ed eccoci qui

Sons : “Hai coinvolto molte persone dei “pionieri” del surf nostrano tipo Graziano Lai, Diddo Ciani, Maurizio Spinas, … questo perché credi che dobbiamo sempre ricordare da dove veniamo o cosa ?

Ale : “Perché la storia delle volte va ripassata, quando ti accorgi soprattutto che certo valori stanno andando perduti. Io sono nato con questi valori nel surf grazie a queste persone, perciò gli ho reso omaggio in questo Film perché è un gesto di rispetto e di affetto nei loro confronti e di tuta la comunità Sarda, che alla fine, anche se l’Isola è grande, è una famiglia. Perché questo è per me il surf.

Sons : “Raccontaci qualche retro scena del tuo nuovo film ?

Ale : “Posso dirti solo che avrò percorso più di 1.500 km per girare il film. Sicuramente una delle parti più divertenti ( ma ce ne sono state troppe per sceglierne una in particolare), quindi diciamo perché forse la prima che mi viene in mente, quando nel paese do Mamoiada nell’entro terra Sardo, abbiamo preso una casa in affitto e ad aspettarci c’erano alcune persone del posto che prima di darci la casa volevano conoscerci e bere “roba molto forte” con noi, una questione di rispetto e cultura locale. Ricordo che la abbiamo finita a ridere e cantare, mangiare cose buonissime locali. Il giorno dopo i ragazzi del posto, alle 9 in punto qualche ora prima della sagra, sono venuti a prenderci, per portarci in posti segreti veramente veramente fantastici. Posti antichi di una bellezza unica, e poi ovviamente di nuovo a mangiare e bere! ahah

Sons : “Credi che sia un esperienza da ripetere o è stato un evento ?

Ale : “Penso che anche se non filmerò magari sempre, i road trips fanno parte della mia vita anche in Sardegna, quindi alla prossima mareggiata sarò di nuovo on the road alla ricerca di onde!

Sons : “Vuoi ringraziare qualcuno …

Ale : “Prima di tutto voi per questa intervista molto piacevole e ci tengo a ringraziare tutta la comunità surfistica Sarda in particolar modo le persone che mi hanno sostenuto moralmente in questo progetto, compresa la mia famiglia. Gianluca Fotunato (il cameramen ufficiale) per essere stato abbastanza pazzo da seguirmi, Nesti, Ponzanelli, Graziano, Diddo, Adriano Scalas, FCS e Bernardo Cioni insieme a PURE surfcamps e Andrea Sonato che mi segue nelle mie idee stravagante. Voglio ringraziare tante persone, sapete chi siete 😀 Che dire , speriamo di beccarci presto in mare!!!

beh che altro aggiungere ?! vi ha già detto tutto lui con le sue parole … è un uomo di mare vero … uno che vive di acqua … un vero sons of the ocean !!! a presto Ale e grazie infinite per questa intervista fantastica !!!

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