Il vero spirito di chi ama il mare … salvato cucciolo di squalo bianco 🦈

Victoria Bay, Gerorge, Sud Africa

Dei surfer usciti dall’acqua si sono accorti che c’era un cucciolo di squalo bianco in difficoltà, era finito sulla battigia e non riusciva più a prendere il largo … nonostante, come ormai tutti sappiamo, i surfer in acqua sono prede facili per questo “re dei mari” per la similitudine a delle foche ( il cibo preferito dagli squali ) … i tre ragazzi con l’aiuto di alcuni Baywatch, si sono affrettati per salvare il piccolo. Dopo diversi tentativi ci riescono e la felicità dei ragazzi ci fa pensare e ben sperare per un futuro migliore.

Un gesto bellissimo che dimostra la consapevolezza dei surfer sul l’importanza di salvaguardare la natura.

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Le sigarette sono tra i primi tre rifiuti in mare

Tra i rifiuti che troviamo sicuramente di più sulle spiagge ci sono le cicche …

Ormai è evidente a tutti che le sigarette sono tra i rifiuti più diffusi, per colpa della brutta cultura generale di buttare in terra i mozziconi. È un gesto banale che costa caro alla salute di tutti …

I filtri delle sigarette impiegano decenni per decomporsi perché fatti principalmente di Acetato di cellulosa e altri derivati della plastica che si dissolvono nell’acqua sotto forma di micro-plastiche.

Da una ricerca svolta dalla NBC NEWS sono state trovati residui di sigarette nel 30% delle tartarughe analizzate e nel 70% degli uccelli marini … un dato molto allarmante! Ma il dato peggiore arriva dalle analisi fatte sui pesci , perché le micro-plastiche sono nella totalità.

Il dato più allarmante

Quindi alla fine del ciclo i mozziconi finiscono sulle nostre tavole … infatti, ormai è cosa nota, che sono state trovate tracce di micro-plastiche nelle feci umane ! Il pericolo peggiore è che non sappiamo cosa comportano al corpo umano a lungo termine …

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“Deep Blue” è ancora viva …

Ormai era da giugno del 2015 nel golfo del Messico che non si vedeva più … si temeva il peggio per “lei” … ma invece …

Deep Blue , il più grande squalo bianco conosciuto fino ad ora …

Si temeva di non vederla mai più invece domenica 13 gennaio di buon mattino, una spedizione di ricercatori che era fuori dalle Hawaii per filmare gli squali tigre, si sono imbattuti di nuovo nella stupenda Beep Blue. Una stupenda creatura di circa 6 metri e di 2,5 tonnellate, qualcuno potrebbe pensare subito ad un mostro marino, e invece è un animale socievole e pacato perché , come ci spiega uno dei ricercatori, ormai dai suoi 50/60 anni di età ha già visto e conosciuto tutto, e quindi sa benissimo che non deve avere paura di un essere piccolo come è l’uomo !

Ogni tanto una splendida notizia …

La meravigliosa creatura si è avvicinata per grattarsi il dorso sull’imbarcazione dei ricercatori … è così che si sono accorti di lei ! Ma la scoperta più bella è che Deep Blue è incinta di 8/12 cuccioli che a breve partorirà, infatti si pensa che si sia recata proprio lì per partorire !

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Un video che ci spaventa …

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In questi giorni tra whatsapp, Facebook ed altri social media è girato molto questo video … noi lo riproponiamo per tutti quelli che non l’hanno Visto … e lo devono assolutamente vedere

Per prendere sempre più coscienza di un problema che è di tutti … anche se in molti fanno finta di nulla … 

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“The Güero”

Il nuovo capolavoro di Jacopo Cosmelli con Alessandro Ponzanelli

Ci sono clip di ogni genere sul web, ma questa riesce veramente a farci sognare, tra musica ( di Giovanni Briganti ) colori e paesaggi ( immortalati da Filippo Maffei ), che ognuno di noi almeno una volta nella vita dovrebbe vedere … un surftrip in Messico da brividi … 

Alessandro Ponzanelli :

“La penisola della Baja Californiana è sempre stata un luogo esotico, non la tipica destinazione del surf per qualcuno come me che viene dal vecchio continente: ampi spazi aperti, strade infinite, colori e atmosfere contrastanti. Un angolo di paradiso dove è ancora possibile divertirsi all’avventura e quello che nella mia prospettiva è considerato un vero surf trip. “

Uno spettacolo tra natura, profumi e colori … che rigenerano l’animo 

🎥 Film & Edit: Jacopo Cosmelli

🏄🏼‍♂️ Rider: Alessandro Ponzanelli

🎼 Music: Giovanni Briganti

📸 photo: Filippo Maffei 

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Novità e notizie a tutela dell’ambiente – a cura di Manuela

📝 scritto da Manuela Giacomini
1º aggiornamento 

Con oggi iniziamo una nuova rubrica a cura di Manuela Giacomini, un avvocato che si occupa di diritto dell’Unione Europea… 

Il Ministro dell’Ambiente Costa, poco tempo fa, ha annunciato che a breve l’Italia si doterà di una nuova normativa per liberare i nostri mari dalla plastica. In particolare, il 50% di quanto viene pescato dai pescatori con le proprie reti è plastica. Purtroppo però, in base alla normativa italiana vigente i pescherecci non sono autorizzati a trasportare rifiuti a terra e smaltirli. Pertanto, ciò che raccolgono devono necessariamente ributtarlo in mare. Una pratica davvero assurda! Il Ministero vuole quindi intervernire sulla Legge 152/2006, il Testo Unico sull’ambiente, di modo che questi siano autorizzati a portare la plastica raccolta presso le isole ecologiche nei porti. A questo punto, non resta che augurarci che il Ministro mantenga la parola data e che a breve proponga il ddl di modifica di modo che il nostro mare possa beneficiarne al più presto.

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Come nasce l’amore per il mare

📝 scritto da Tanya Nanetti

Non so descrivere appieno cosa provo per l’Oceano, perché io mi senta così legata ad esso.

Di certo non amo stare sdraiata in spiaggia a prendere il sole; e non sono interessata a passare i miei tardi pomeriggi a sorseggiare aperitivi in un locale vista mare.

Quello che amo, è ben diverso.

Tutto è cominciato la prima volta che ho messo piede in Bretagna, la punta nord-ovest della Francia, in una tempestosa mattinata di fine novembre.

Era il 2006, uno dei miei primi veri viaggi, e dopo 1400km a bordo di una vecchia macchina sgangherata, il mio ragazzo ed io giungevamo finalmente al cospetto del Grande Oceano Atlantico.

Non era la mia prima volta, ma nelle occasioni precedenti ero appena una bambina, e quindi fu proprio come se fosse il mio primo incontro con Lui.

Eravamo a Point du Pen-Hir, una delle tante scogliere che punteggiano la costa bretone, un enorme strapiombo che si getta nell’oceano impetuoso.

Arrivammo in cima, parcheggiammo la macchina ma non c’era nulla da fare… non potevamo scendere talmente pioveva, e il vento scuoteva così forte la mia piccola Punto che per un attimo pensammo che il nostro destino fosse quello di Dorothy, e che saremmo volati via…

Ovviamente non successe, ma per una decina di minuti fu il delirio.

Poi, come sempre succede vicino all’Oceano, in un attimo fu silenzio e calma. Il cielo iniziò a tingersi di un blu intenso, e sulle cupe nubi rimaste ecco spuntare un arcobaleno sgargiante.

Finalmente potemmo scendere dalla macchina e, tenendoci per mano, avviarci verso lo strapiombo.

Era alto e spaventoso, ma a suo modo rassicurante: l’Atlantico era una settantina di metri sotto di noi, e sbatteva con violenza contro la roccia erosa dal tempo… era lontano, ma a suo modo era come se fosse lì vicino a noi…

Era così vicino, che potevamo sentire sul viso gli schizzi d’acqua che salivano fino a noi mentre le grosse onde continuavano ad infrangersi lì sotto…

Fu in quel momento, che ebbi una sorta di epifania…

In quell’attimo, mi resi conto che appartenevo all’Oceano, che ero parte della grande tribù dei Figli dell’Oceano.

E capii che quello era solo l’inizio della storia che ci avrebbe unito.

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