Sono fatto cosi …

Spesso mi domandano se veramente sono fatto cosi … cioè se credo veramente in quello che scrivo … ovviamente sono persone che non mi conoscono bene o che magari mi conoscevano anni fà, si perché effettivamente sono cambiato molto da quando ero un ragazzo scatenato, in ribellione con il mondo intero, sempre al massimo, un ragazzo in cerca sempre di emozioni fortissime … diciamolo pure, ho fatto tante cazzate ! E quindi se uno mi ha conosciuto anni fà, probabilmente può immaginare che sono sempre quello, ma in realtà le persone cambiano, fortunatamente, ma perché loro non sono riusciti a cambiare credono che anche gli altri non ci sono riuscite … Comunque, io ora sono veramente cosi come immaginate leggendo gli articoli che scrivo, un ragazzo che ha preso coscienza del male che stiamo facendo a questo pianeta … Non so cosa di preciso mi ha fatto cambiare, o forse si, so soltanto che vedo un futuro che non è dei più rosei se non cambiamo modo di relazionarci alla natura … ovviamente non pretendo d’insegnare niente a nessuno, perché non sono ne uno studioso e neanche uno che ha le competenze … ma magari farvi riflettere sul problema … Non faccio altro che leggere trattati universitari, o ricerche pallose di qualche studioso, e trascriverle in parole semplici che possano arrivare a tutti …

Ph.: Marcello Rugai
Spot: sud Livorno

Il cambiamento …

Il mio cambiamento credo sia stato un processo graduale, grazie ai miei genitori che m’hanno sempre dato tutte le libertà possibili, ho viaggiato molto da solo, prima in Europa e poi ho fatto viaggi un pò più lontani … grazie a questi viaggi sono entrato in contatto con culture totalmente diverse dalla nostra, con persone totalmente opposte come pensieri, religioni completamente assurde per la nostra dottrina … e questo ha messo in me le basi per vedere il mondo anche in prospettive diverse da quelle che siamo abituati noi occidentali … viaggiare ti permette di capire che non esiste solo il nostro mondo !

un sorriso non costa nulla …
Balangan, Bali, Indonesia 2010

Ma il vero cambiamento l’ho avuto dopo un incidente, al quale nel 2008 ci sono uscito vivo per miracolo, praticamente sono andato molto vicino alla morte per un incidente in scooter, tanto vicino che i dottori in ospedale dissero che da un incidente cosi non ne esce nessuno vivo ! Vi posso assicurare, che da quando sono uscito dall’ospedale, ho avuto una visione della vita totalmente diversa … da essere un pò matto ad apprezzare un tramonto d’inverno da solo su una scogliera a picco ! Da li in poi ho apprezzato anche le cose più semplici della vita, anche un semplice sorriso fatto da uno sconosciuto, cosa per me impensabile prima, avrei detto “cazzo c’ha da ridere ?!”… oppure perdermi ad insegnare a fare degli aquiloni, con buste della spazzatura e bamboo, a dei bambini spersi nella giungla …

Il vero cambiamento è stato in Marocco …

Forse a pensarci bene, il vero grande cambiamento per quanto riguarda l’ambiente, l’ho avuto in Marocco nel 2007 , si forse è cosi, perché vedere a 4 ore di aereo da qui, un paese dove si vedeva bruciare la plastica in dei bidoni, quando andava bene, credendo di risolvere il problema … Ho scritto “quando andava bene” perché la normalità era di vedere la plastica (buste, bottiglie, ecc. ) ovunque in terra o in spiaggia … ora mi hanno raccontato che anche li le cose stanno migliorando … con molta fatica ma piano piano le persone stanno prendendo coscienza del problema …

Piazza dei dannati, Marrakech
Anchor point, Taghazu

Nel 2011 alle Maldive …

Nel Ottobre del 2011 mi sono recato per un periodo, su di un atollo famoso per il surf, un posto paradisiaco, spiaggia bianca finissima, una vegetazione rigogliosa che arrivava fino in acqua, una fauna fantastica tra volpi volanti e paguri di dimensioni di una mano, per non parlare degli animali che abitavano in acqua, una cosa che penso si possa avvicinare molto al mio ideale di paradiso … Un giorno che stavo facendo surf, ero sul picco proprio di fronte all’atollo, ho sentito un odore acre e nauseabondo … mi giro verso la spiaggia e vedo un fumo nero e denso che si leva in aria da una zona interdetta ai turisti, allora quando sono uscito dall’acqua sono andato a guardare cosa stava succedendo … e quello che vidi mi sconvolse … stavano bruciando con molta disinvoltura la spazzatura del villaggio !!! cioè nel paradiso terrestre stavano bruciando plastica !!!! vi posso assicurare che mi frantumò il cervello e il cuore …

Ecco perché …

Ecco perché ho deciso di fare qualcosa per informare le persone comuni su cosa stiamo facendo al nostro pianeta ! Sicuramente ha influito molto anche la nascita di mio figlio, il pensiero di che mondo li lascero mi fa stare veramente male … il pensiero che lui forse non conoscerà il mondo come l’ho visto io … senza animali, con la plastica al posto dei pesci in mare, senza uccelli per lo smog in aria e senza piante per i diserbanti che stiamo usando … mi distrugge !!!!

Quindi se vi domandate se sono impazzito o se sono solo uno in cerca di qualcosa … vi sbagliate !!!! sono davvero cosi …

Mi capita spesso di trovare plastica in mare mentre faccio surf, ovviamente mentre esco ne porto via il più possibile ( vedi foto intestazione, ph. Tommaso Pardini, Fuerteventura ) … e vi posso assicurare che è un abitudine che dovremmo avere tutti, soprattutto chi vive il mare come me … vi farà sentire meglio personalmente e avrete fatto un piccolo gesto che però conta molto per la natura.

Scritto da Matteo Capo Nani

“Diego questo è il tuo AMICO mare … “
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Ritrovamento di una Vaquita da parte di Sea Shepherd …

Oggi pomeriggio c’è arrivata questa tristissima notizia direttamente da Sea Shepherd Italia …

Il comunicato ufficiale è stato questo :

La vaquita, una degli ultimi esemplari del mammifero marino più minacciato al mondo, era intrappolata in una rete all’interno del Santuario della Vaquita, comprovando che le reti da posta illegali sono la più grande minaccia per questo piccolo cetaceo.

San Felipe, Messico – 14 marzo 2019 – La mattina del 12 marzo 2019 le navi di Sea Shepherd M/V Farley Mowat e M/V Sharpie erano impegnate in un pattugliamento di routine nel Santuario della Vaquita, alla ricerca di eventuali reti da posta illegali, quando hanno individuato un obiettivo. In quel momento, a causa delle condizioni del mare sfavorevoli, la rimozione della rete non è stata possibile.  Come da procedure abituali, l’equipaggio di Sea Shepherd ha registrato la posizione ed è tornato per la rimozione della rete illegale non appena le condizioni marine lo hanno permesso. L’equipaggio della M/V Farley Mowat ha iniziato quindi la rimozione della rete da posta illegale alle 3.00 del pomeriggio. C’erano degli animali marini intrappolati nella rete e, mentre la stessa veniva issata a bordo, i volontari hanno trovato un animale di colore bianco, non identificato, che qualcuno pensava potesse essere un pesce totoaba.

Il totoaba è il vero obiettivo delle reti da posta illegali che stanno minacciando di estinzione, ormai imminente, la  focena vaquita. I due animali sono di dimensioni simili, entrambi endemici della parte alta del Golfo di California ed entrambi gravemente minacciati. La somiglianza per dimensione e per l’habitat in cui vivono, fa sì che le reti da posta – piazzate per catturare i totoaba – siano perfette trappole mortali per le ultime vaquita rimaste sulla terra. I totoaba vengono catturati per rifornire  un mercato nero molto redditizio con le loro vesciche natatorie, che vengono vendute come “zuppa medicinale” in Asia. Questo pesce minacciato viene ucciso per prelevare solamente meno del 5% del suo corpo. Il resto viene buttato e lasciato a decomporsi.

L’animale non identificato era chiaramente morto e, durante le operazioni di recupero della rete a bordo della nave di Sea Shepherd, lo stesso è caduto in mare. Il drone di Sea Shepherd è stato perciò lanciato nel tentativo di identificarne la specie prima che venisse trascinato via dalla corrente. L’animale era troppo decomposto, mancavano sia la pinna caudale che la testa, ma i membri dell’equipaggio ritenevano che assomigliasse a una vaquita. Il Capitano Octavio Carranza ha quindi deciso di far uscire il gommone con a bordo la biologa Laura Sanchez, in un ulteriore tentativo di identificare l’animale.

“Lo stato di decomposizione del corpo del cetaceo era troppo avanzato per poterci permettere di identificarlo”, ha dichiarato la biologa Laura Sánchez. “L’assenza del cranio ha ulteriormente complicato la situazione”, ha concluso.

Dopo l’invio preliminare di fotografie agli esperti di mammiferi marini e consulenti scientifici di Sea Shepherd, è stato determinato che la morfologia e la lunghezza dell’esemplare combacino con quelle della focena vaquita.  Analisi del DNA saranno necessarie per avere la conferma dell’identità della specie.

Sea Shepherd ha trasportato il potenziale corpo della vaquita a San Felipe, consegnandolo alle autorità governative per l’identificazione.

Sea Shepherd sta lavorando in stretta collaborazione con le agenzie governative messicane come il Segretariato Ambientale (SEMARNAT), la Marina Militare (SEMAR), il Dipartimento di Pesca (CONAPESCA), la Procura Federale Distrettuale per la Protezione Ambientale (PROFEPA) e la Commissione Nazionale delle Aree Protette (CONANP) per garantire che vengano intraprese urgenti misure per proteggere la vaquita.

Recentemente girava voce  nella zona più alta del Golfo di California che le reti da posta non fossero una minaccia per la vaquita ed altri cetacei, istigando richieste al governo messicano.

Sea Shepherd è presente nella parte alta del Golfo di California dal 2015 nell’ambito di Operation Milagro. All’epoca l’equipaggio documentò l’impigliamento di 36 mammiferi marini nelle reti da posta illegali. Nove di loro erano cetacei e fu possibile salvarne solo uno, un giovane esemplare di megattera, agli inizi del 2016.

Malgrado Sea Shepherd abbia trovato numerosi corpi di vaquita, la cui morte è stata confermata dai biologi essere provocata da impigliamento nelle reti, questa è la prima volta che ne è stata trovata una intrappolata in una rete da posta.

“Se ci fossero state ancora delle riserve sul grave pericolo causato dalle reti da posta alle vaquita e ad altri cetacei, malgrado l’ampia quantità di prove fornite in precedenza, questo episodio non lascia assolutamente spazio a ulteriori dubbi”, ha dichiarato il Direttore delle Operazione Marine di Sea Shepherd, Locky Maclean.

Qua sotto potete trovare l’articolo ufficiale :

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Greta Thunberg, una ragazzina come tante …

Greta è una bambina di Stoccolma, nata il 3 gennaio 2003, è un attivista per lo sviluppo ecologico …

Ha iniziato a farsi conoscere perché lei con altre 7 amiche, hanno iniziato a fare sciopero a scuola tutti i venerdì per il clima !

I suoi scioperi …

Tutti i venerdì si piazzava fuori del parlamento di Stoccolma, sulle scale d’entrata con un cartello scritto a mano che recitava “ sciopero per il clima” … in oltre distribuiva volantini preparati a casa, per sensibilizzare i “grandi” al problema del clima !

Il politici mondiali …

I politici l’hanno Invitata a parlare davanti a loro … e lei con l’innocenza e la sfrontatezza di una bambina, gli ha sbattuto in faccia le colpe che hanno … guardate il video qua sopra …

La manifestazione …

Oggi 15/03/2019 si è svolto il più importante sciopero/manifestazione mondiale mai organizzata per il clima … hanno partecipato circa 2000 città in tutto il mondo, in Italia circa 200 città… per lo più hanno partecipato giovani, dando l’esempio a molti “vecchi” politici … Questi ragazzi hanno detto “basta fare propagande green per ottenere consensi e poi alla fine, durante i mandati, nessuno fa niente nel concreto !” Vogliono poter avere un mondo più vivibile nel futuro perché le politiche del consumismo attuale, ci stanno portando verso la morte del nostro pianeta !!

Grazie giovani e grazie Greta per l’esempio che state dando alla classe politica !!!

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15/03/2019 “Global Strike For Future”

Oggi si sono svolte bellissime manifestazioni in tutto il mondo, si parla di circa 2000 città in tutto il mondo, di cui circa 235 città in italia, questo fa ben sperare per il futuro dei nostri giovani … i giovani che hanno invaso le città per urlare ai politici la loro presa di coscienza nei confronti di un problema che ormai vogliamo affrontare !

Il clima sta cambiando, è sotto gli occhi di tutti, basta pensare a l’innalzamento delle temperature, ai repentini cambi di temperature giornaliere oppure alle ondate di caldo inusuali durante l’inverno …

Gli esperti ormai è molto che lo dicono …

In molti degli scienziati piu blasonati stanno cercando di metterci in guardi sull’innalzamento delle temperature medie … si parla di 2 gradi solo nell’ultimo anni … che detto cosi sembra veramente nulla, ma se pensate che con 3 gradi di piu ci sarebbe lo scioglimento dei ghiacci dei poli ! con conseguenze disastrose come l’innalzamento dei mari e la conseguente scomparsa di molte città sulle coste …

Mario Tozzi ” il cambiamento climatico riguarda tutti “

Grazie a Greta Thumberg, una ragazzina che si batte per un mondo migliore, il mondo si sta muovendo, i giovani si stanno muovendo !!! I giovani stanno dando una lezione alle generazioni piu vecchie, a quelle generazioni che hanno fatto del consumismo un must, ma è uno stile di vita non piu sostenibile per il nostro pianeta. Si parla di estinzione dell’umanità come se fosse una cosa già scritta, noi non ci vogliamo arrendere … possiamo tutti fare la nostra parte … già in casa cercando di evitare prodotti monouso e plastica in generale, sarebbe già un buon inizio !

Quindi Forza ragazzi, forza giovani, prendetevi la vostra terra e proteggetela !!!!!

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15/03/2019 giornata mondiale contro l’inquinamento

Domani 15/03/2019 in tutte le piazze nel mondo ci sarà la manifestazione contro l’inquinamento, per farsi sentire da tutti i burocrati che stanno portando avanti politiche di distruzione del nostro pianeta … tutti possiamo fare qualcosa, anche nel quotidiano, ma se non parte dai grandi comandanti del pianeta è tutto inutile !

Cercate anche nella vostra città la piazza dove si svolgerà la manifestazione, e se non ci fosse organizzatela voi !!

Una goccia da sola non è niente… ma tante gocce sono un oceano !!!

https://youtu.be/JE2UeXpIZUM

#climatechange #noplastic #plasticfree

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Pettirosso surf school fa 3 giorni di festa

La scuola di surf di Ostia, che ormai conosciamo benissimo grazie a Gianmaria Jimmy Giuntoli ( qui la sua intervista ), fa 3 giorni di festa per iniziare il nuovo percorso con la nuova arrivata Valeria Patriarca ( qui la sua intervista ), che entra con la carica di vicepresidente, e che porta tante novità …

Dal 15 al 17 marzo ci saranno 3 giorni all’insegna del surf e dell’amicizia, infatti ci saranno corsi di surf e sabato a pranzo un BBQ con tanta birra offerta dalla scuola, per festeggiare appunto la nuova carica per Valeria ! Come si può leggere nell’evento Facebook:” voi portate quello che volete da mangiare e noi ci mettiamo la birra”

Qua sotto il link dell’evento :

https://www.facebook.com/events/801637640220595/?ti=icl

Quindi dai passate a trovare i ragazzi… siamo sicuri che vi divertirete un sacco !!!

Questo è quello che è accaduto ad una delle tante festa organizzata dalla scuola:

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Giovannoni e Calatri la scorsa settimana hanno infuocato Fuerteventura …

I due giovanissimi si sono allenati con il grandissimo Darrigade Arnaud a Fuerteventura …

il video dei giorni passati

Grandissimi miglioramenti per i nostri ragazzi …

Grazie al mitico Arnaud , Brando Giovannoni e Matteo Calatri hanno fatto passi da giganti nella tecnica e nella radicalità … fantastico il video dove si può vedere le condizioni di onde che hanno trovato … fantastiche !!

Vorrei ringraziare personalmente Arnaud Darrigade per aver consentito di poter condividere con voi questo magnifico video ! 🤙🏽

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Classificazione delle plastiche

Forse non lo sai ma la plastica non è tutta uguale …

Esistono 7 tipi di plastica diversa, la si può riconoscere dal simbolo del “riciclo” stampato sui prodotti in plastica, al suo interno c’è un numero che va da 1 a 7 … vi diciamo subito che quelle con un numero da 1 a 6 sono plastiche riciclabili mentre quella con il numero 7 assolutamente NO !

Classificazione della plastica

Quindi guardiamo per cosa si differenziano e per quali usi vengono impiegate :

1 PET o Polietilene Tereftalato 

Il PET è sempre stato ritenuto sicuro, tanto che viene impiegato per le bottiglie d’acqua e bibite, contenitori per la conservazione di alimenti e per scaldare gli alimenti nel microonde. È la plastica riciclabile al 100%. Ma gli ultimi studi rivolti proprio al PET, dimostrano che è molto pericolosa per il suo riuso, in quanto tende a deteriorarsi nel tempo e di conseguenza rilascia particelle di ANTIMONIO, un metallo altamente tossico !

2 PE-HD o Polietilene ad alta densità

Questo tipo di plastica viene considerata a basso rischio, ma anche qui gli ultimi studi dimostrano il rilascio di sostanze ormoni-mimiche. Il suo impiego è molto diffuso, si va dai contenitori per il latte ai succhi di frutta, dai contenitori per la cosmesi a gli shampoo, detersivi per i piatti e per i più vari prodotti per la pulizia della casa !

3 PVC o Cloruro di Polivinile

È la plastica più pericolosa perché contiene ftalati come il DEHP per rendere la plastica più flessibile e resistente. Il PVC viene usato soprattutto nell’industria dell’automobilismo, nelle costruzioni e nei materiali elettrici. Purtroppo viene usata anche per la pellicola per alimenti per renderla ,appunto, più resistente e flessibile.

4 PE-LD o Polietilene a bassa densità

Composta unicamente da idrogeno e carbonio viene considerata poco rischiosa. Viene infatti impiegata nei giochi per bambini, buste per la spesa, cartoni per il latte, buste per la spazzatura e tappi per i barattoli.

5 PP o Polipropilene

È un tipo di plastica considerato sicuro perché privo di ftalati, ma in realtà sono molto usati nella filiera della sua produzione. Infatti in alcuni studi svolti in alcuni campioni sono stati rinvenuti molte tracce di DEHF. Il suo impiego è molteplice, viene usato per i tappi delle bottiglie, i vasetti di yogurt, borse, misurini, arredi casalinghi e oggetti di cancelleria.

6 PS detto Polistirene o Polistirolo

Il suo principale elemento chimico è lo Stirene, una sostanza che può migrare nei prodotti al suo interno, quindi è una plastica da evitare. Ma non viene considerata tra le pericolose perché lo stirene si trova in natura all’interno di manzo e fragole. Ma la National Toxicology Program del ministero della salute americana mette lo stirene nelle sostanze altamente cancerogene ! Viene usata per cibi take away, vasetti per yogurt, contenitori per uova e alimenti, rasoi usa e getta e contenitori CD.

7 Altre plastiche non riciclabili

È la classe di plastica più pericolosa, ne fa parte tutte le plastiche non citate sopra o miscele di più categorie. Dannose per l’ambiente e/o l’uomo. Ne fanno parte il Nylon, fibre di vetro, l’acido polittico e il Poliuretano. Vengono usati per i bidoni d’acqua da ufficio, bottiglie per succhi di frutta, recipienti per forni a microonde e fino a non molto tempo fa veniva usato anche per i biberon !!

Quindi state attenti quando comprate oggetti in plastica, perché oltre a non essere riciclabili possono essere anche nocivi direttamente per la vostra salute.

Scritto da :

M.C.N.

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Nuova pagina ufficiale del nostro Leonardo Fioravanti

https://www.facebook.com/leofioravanti/
Clicca il link qua sopra !

La vecchia pagina era stata chiusa perché Hackerata da qualcuno … ma ora è stata riaperta la nuova pagina ufficiale del nostro mitico Leonardo Fioravanti !!!

Quindi tutti a mettere un bel “Like👍🏽“ che tra poco inizia la nuova stagione e Leo ha bisogno di tutta la nostra forza per “combattere come un leone “ in acqua !!!!

#goleo

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Cosimo Brondi, il piccolo rider 🔥

Ricordate di Cosimo ?! L’abbiamo intervistato un po’ di tempo fa’

Qui potete trovare tutta l’intervista completa :

Ha passato l’inverno sull’Appenino Tosco-Emiliano …

E ha fatto passi da gigante sulla sua tecnica grazie ai maestri e al padre Nicol … vi ricordiamo che Cosimo ha 5 anni …

Guardatevi il nuovo video che ha girato :

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È assurdo quello che accade in Cina

Ora noi ci domandiamo come sia possibile che accada una cosa del genere ?!

È una cosa raccapricciante, una tortura gratuita per degli animali innocenti …

Rinchiudere degli animaletti in buste di plastica per venderli come portachiavi o souvenir …

La cosa più preoccupante è che se le vendono vuol dire che qualcuno le compra … una cosa allucinante !!!

La vita stimata, data questi megascienziati che “imbustano” le creature, è di circa 3 mesi !!! Possiamo solo immaginare quanto dolore devono sopportare prima di una morte certa !!!!!!!

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L’opinione di Pat

Come sempre Patrizio Jacobacci, molto attento a quello che succede in federazione, ci spiega in maniera molto semplice le varie categorie :

Nuovo regolamento gare surf Surfing Fisw :
2.1 CATEGORIE

Open Men: uomini dal sedicesimo anno di età compiuto.

Open Women: donne dal sedicesimo anno di età compiuto.

Under 12, (2010-2009-2008-2007)

Under 14, (2006-2005)

Under 16, (2004-2003)

Under 18, (2002-2001)

Senior, (2000-1999-1998-1997-1996-1995-1994-1993-1992-1991-1990-1989-1988-1987-1986-1985)

Master, (1984-1983-1982-1981-1980)

Gran master, (1979-1978-1977-1976-1975)

Kahuna, (1974-1973-1972-1971-1970)

Gran Kahuna, (1969 e prima)


Tutti i surfisti minorenni [Under 18] che partecipano ad eventi ufficiali devono avere la supervisione di un
genitore o di chi ne fa le veci.

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Pulizia della spiaggia a Genova

basta plastica usa e getta, salviamo i mari!

Sabato scorso si è svolta una mattinata di pulizia delle spiagge nella zona della Foce a Genova.
L’iniziativa è stata organizzata da Greenpeace Gruppo Locale Genova, Surfrider Genova e My Trekking, con la collaborazione del Comune di Genova e di Amiu Genova Spa.
E’ stato davvero bello vedere più di 200 persone – tra cui bambini, gruppi scout, volontari della Croce Rossa e cittadini – darsi da fare per raccogliere l’enorme quantità di spazzatura presente nell’area.
Devo ammettere che, una volta giunta sul posto, non mi aspettavo assolutamente di trovare tutti quei rifiuti e mi sono vergognata per come stiamo riducendo le nostre spiagge. Sembrava una discarica a cielo aperto!
In particolare, infatti, da quanto è emerso al termine della giornata, sono state raccolte: 2649 bottiglie di plastica, 1225 tappi, 615 lattine, 579 bottiglie di vetro, 930 imballaggi in plastica, copertoni di automobile e moltissimi frammenti di plastica e poliestere.
E’ evidente quindi che questa raccolta ha confermato ancora una volta l’abuso che viene fatto dei contenitori di plastica monouso.
E’ giusto che ognuno di noi faccia la raccolta differenziata e si impegni a ripulire le aree che negli anni sono state inquinate ma, evidentemente, questo non è più sufficiente. Purtroppo, infatti, pulire le spiagge e i mari non è la soluzione.
Per questo motivo quindi, oltre che partecipare ad iniziative del genere, è importante sensibilizzare la politica e le aziende sui rischi connessi all’uso smodato e crescente di imballaggi usa-e-getta in plastica, progettati per restare pochi minuti nelle nostre vite ma secoli nei nostri mari.
Dobbiamo tenere conto di un dato importante: il 90% della plastica prodotta non è mai stata riciclata e a partire dagli anni cinquanta sono stati prodotti oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica!
Basta entrare in un supermercato o guardare nei nostri bagni o nelle nostre cucine e dispense per renderci conto di quanta plastica inutile viene utilizzata per confezionare alimenti, bevande, prodotti per l’igiene domestica e personale.
E’ chiaro che abbiamo bisogno di un’alternativa.
Segnalo quindi un’importante campagna lanciata in questi mesi da Greenpeace sull’inquinamento da plastica, che chiede alle grandi multinazionali di ridurre la produzione di plastica monouso e investire in sistemi di consegna alternativi che non prevedano il ricorso all’usa e getta. E’ possibile sostenere la petizione di Greenpeace, già sottoscritta da più di tre milioni di persone in tutto il mondo, al link: http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/no-plastica-aziende/
Come recita il testo della petizione: “Ogni minuto, ogni giorno, l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce negli oceani, provocando la morte di tartarughe, uccelli, pesci, balene e delfini: il mare non è una discarica!
Le aziende che stanno contribuendo a questa grave emergenza devono assumersi le proprie responsabilità e impegnarsi subito a ridurre la produzione di plastica usa-e-getta, o alle generazioni future lasceremo in eredità un Pianeta di plastica!.”

Scritto da : Manuela Giacomini

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Pcup il bicchiere ecologico

Pcup è il primo bicchiere valido che vuole eliminare l’usa e getta …

Questo bicchiere è stato studiato e sviluppato per essere riusato tenendone una tracciabilita con un App scaricabile su smartphone.

In più consegnandolo all’uscita di un evento si può avere la cauzione indietro .

Ma quali sono le caratteristiche che lo rendono unico del suo genere ?

Cosa vuol dire che è un bicchiere intelligente ?

Quindi ragazzi cercateli e usateli perché veramente sono un idea valida per risparmiare plastica, essere riutilizzati, inquinare sicuramente meno e avere anche un buon risparmio economico con la riconsegna !

Oltre ad essere pratico nel richiudere per riutilizzare il bicchiere in futuro !!

Dove trovarli ?

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Olimpiadi in Francia per il 2024 ?!

Il Surf anche alle Olimpiadi 2024 a Parigi? Sembra di sì, ma la certezza a Giugno 2019 quando il CIO darà la sua approvazione …

Se così dovesse essere, le Olimpiadi molto probabilmente si svolgeranno tra Hossegor e Biarritz …

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Tropical Time

Il nuovo video di Matteo Calatri 

Tropical Time

Matteo Calatri (qui potete trovare la sua intervista completa) nell’ultimo periodo è stato per qualche settimana in Indonesia per allenarsi prima di riniziare il QS .

In questo video si vede quanta radicalitá e potenza riesce a sprigionare il giovane sardo. Quest’anno ne vedremo delle belle !!!

Complimenti anche a Federico Vanno di Liquid Barrel per i filmati e al mitico Nicola Bresciani ( Surf Culture ) per il magnifico montaggio !!

Complimenti Matteo da parte di tutti i Sons of the ocean

Per chi si fosse perso l’intervista la può trovare qua sotto …

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Caccia dei delfini a Taiji

Un orrore a cui forse verrà finalmente messa la parola fine.

Ogni anno nella baia di Taji, affacciata sul Pacifico nella prefettura di Wakayama a sud del Giappone, centinaia di delfini vengono massacrati per destinarne le carni al consumo umano mentre i piccoli vengono catturati e venduti ai delfinari.

Si tratta di una “tradizione” crudele e le nefandezze che avvengono in questa baia della morte sono diventate note grazie ad una denuncia della Sea Shepherd Conservation Society nel 2003 e al documentario vincitore di un premio Oscar, The cove – La baia dove muoiono i delfini, uscito nel 2009 (https://www.youtube.com/watch?v=4KRD8e20fBo#action=share). 

Il film, che ha sollevato reazioni di sdegno in tutto il mondo, mostra la baia diventare rossa del sangue delle migliaia di delfini massacrati con lo scopo di rifornire l’industria alimentare, mentre decine di esemplari, scampati allo sterminio delle proprie famiglie, vengono catturati e ridotti in schiavitù per essere venduti a acquari e parchi acquatici ove verranno privati dal cibo per indurli ad eseguirle a comando piroette e spettacolini vari.

Il metodo con cui questi animali vengono uccisi è veramente cruento. I pescatori giapponesi si posizionano sulle rotte migratorie dei delfini e, una volta avvistati, immergono in acqua lunghi tubi d’acciaio che, percossi, producono un suono che interferisce con l’abilità di orientamento dei delfini. I pescatori, poi, li spingono verso la baia che viene chiusa da spessi strati di rete. Per evitare che fuggano, i pescatori infliggono gravi ferite ad alcuni esemplari.

Gli animali poi vengono lasciati per giorni nella baia e il giorno della mattanza vengono spinti nell’acqua bassa vicino alla spiaggia dove vengono brutalmente uccisi con arpioni, uncini e bastoni. Essi sono colpiti ripetutamente con un’asta metallica nella parte posteriore del collo per lesionare il midollo spinale e nella ferita aperta viene inserito un tappo di legno per prevenire la perdita di sangue. Ogni esemplare impiega dai 6 ai 20 minuti per morire dissanguato o soffocato.

I corpi vengono poi portati in un centro di macellazione e la carne viene venduta in tutto il Paese, spesso spacciata per carne di balena. Il governo giapponese, però, tace sul fatto che questa carne sia inquinata da concentrazioni elevatissime di tutta una serie di inquinanti riversati in mare, tra cui metalli pesanti e altre sostanze estremamente tossiche.

Chi conosce questa macabra realtà, si ricorderà anche della storia di “Angel” nel 2013, una piccola delfina albina strappata alla madre, brutalmente uccisa, per diventare un fenomeno da baraccone all’interno del delfinario Whale Museum di Taiji, scatenando reazioni negative in tutto il mondo.

In questi giorni però il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un’ottima notizia che potrebbe rappresentare una svolta a tutto questo orrore che nessuno per ora è riuscito a fermare.

Due ONG, la londinese Action for dolphins e la giapponese Life investigation agency, avrebbero infatti presentato una causa nanti il Tribunale di Wakayama sostenendo che i pescatori stanno regolarmente violando le leggi sul benessere degli animali del Giappone e superando le quote di catture stabilite dal governo e che Yoshinobu Nisaka, governatore della prefettura di Wakayama, avrebbe presumibilmente abusato del suo potere rilasciando permessi a tali pescatori che violano appunto le leggi nazionali.

“I delfini sono erroneamente considerati pesci in Giappone e quindi le leggi nazionali che proteggono i mammiferi dalla crudeltà non vengono correttamente applicate a questi animali”, ha dichiarato al Guardian Sarah Lucas, amministratrice delegata di Action for dolphins.

I delfini, infatti, sono cetacei, quindi mammiferi, e non pesci. Pertanto, le due organizzazioni hanno sostenuto che “i delfini sono biologicamente mammiferi e che la crudeltà inflitta loro a Taiji è illegale secondo le stesse leggi del Giappone”.

Inoltre, le due organizzazioni hanno presentato prove che documenterebbero la cattura illegale di oltre 400 cetacei, in eccesso dunque rispetto alle quote previste negli ultimi cinque anni. 

Si tratta quindi di un cavillo legale che, se dovesse avere successo, potrebbe mettere la parola fine alla caccia ai delfini a Taiji.

Non ci resta quindi che attendere la decisione del Tribunale, sperando che possa dare finalmente giustizia a questi meravigliosi animali!

Infine, se volete vedere da vicino i delfini e altri cetacei recatevi presso il Santuario dei cetacei tra Liguria, Sardegna e Toscana, evitate delfinari ed acquari vari: dietro ogni animale catturato si nascondono tante morti e sofferenza.

 

Scritto da : Manuela Giacomini 

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L’opinione di Pat

Kelly riparte a Marzo anche nel WQS, questo farebbe pensare che la stagione 2019 potrebbe non essere la sua ultima se comincia a pensare anche ai punti della riqualificazione dal WQS.

Non dimentichiamo che nel 2020 ci sono le Olimpiadi e il surf ne farà parte … una ghiotta occasione per un “cannibale” come il “King” Kelly Slater

https://stabmag.com/news/kelly-slater-to-begin-his-qs-re-qualification-bid-at-the-vissla-manly-pro/

Nel link qua sopra potrete trovare tutte le info dettagliate che ci fanno pensare …

Scritto da Patrizio Jacobacci

Potete trovare la sua intervista qui
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Le sigarette sono tra i primi tre rifiuti in mare

Tra i rifiuti che troviamo sicuramente di più sulle spiagge ci sono le cicche …

Ormai è evidente a tutti che le sigarette sono tra i rifiuti più diffusi, per colpa della brutta cultura generale di buttare in terra i mozziconi. È un gesto banale che costa caro alla salute di tutti …

I filtri delle sigarette impiegano decenni per decomporsi perché fatti principalmente di Acetato di cellulosa e altri derivati della plastica che si dissolvono nell’acqua sotto forma di micro-plastiche.

Da una ricerca svolta dalla NBC NEWS sono state trovati residui di sigarette nel 30% delle tartarughe analizzate e nel 70% degli uccelli marini … un dato molto allarmante! Ma il dato peggiore arriva dalle analisi fatte sui pesci , perché le micro-plastiche sono nella totalità.

Il dato più allarmante

Quindi alla fine del ciclo i mozziconi finiscono sulle nostre tavole … infatti, ormai è cosa nota, che sono state trovate tracce di micro-plastiche nelle feci umane ! Il pericolo peggiore è che non sappiamo cosa comportano al corpo umano a lungo termine …

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Grandissimo concorso di Vag Surf Shop

Si può vincere una nuova tavola da surf della Lost

Il mitico Vag Surf Shop di San Vincenzo, a sud di Livorno, mette in palio una fantastica Surfboard della Lost per il concorso su Instagram !

Il concorso è semplicissimo, seguite questi pochi passi :

1º iniziate a seguire la pagina Instagram ( se già non lo fate ) potete trovarla cliccando qui

2º condividete il post che riguarda il concorso ( la foto in alto ) nella vostra storia Instagram taggando la pagina del Vag surf Shop

3º mettete “Mi piace” alla foto e taggateci tre amici

Il vincitore sarà sorteggiato il giorno di Pasqua in diretta Instagram !!!!

Quindi corrente a fare il tutto e incrociate le dita … noi l’abbiamo già fatto !!!

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Un posto bellissimo martoriato dai rifiuti …

Dopo l’alluvione a Livorno di settembre 2017, che porto in mare di tutto, sono state fatte molte pulizie di spiagge … ma ancora oggi il mare ci restituisce quotidianamente rifiuti.

Oggi eravamo alla solita spiaggia che frequentiamo da anni e lo scenario che abbiamo trovato è stato a dir poco raccapricciante, rifiuti di ferro, plastica ed eternit … dopo le mareggiate di questi giorni la spiaggia è di nuovo invasa dai rifiuti. Noi essendo spesso li, ogni volta portiamo via molta spazzatura, ma ora siamo veramente in uno stato indecoroso e di pericolo ambientale.

Questa spiaggia è bellissima, e non vogliamo vederla cosi … noi piu di portare ogni volta via un pò di sporco non possiamo fare … qui c’è bisogno di un intervento da parte di tutti … non è possibile che ad ogni mareggiata succeda questo.

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Simone Macera a StudioAperto

Ieri è andata in onda l’intervista di Simone Macera, mitico bodyboarder labronico, durante il TG su Italia1 “StudioAperto” … dove ha parlato del nuovo video “Cloud Buster” e della sua esperienza sulle onde giganti a Nazaré …

qua sotto potete trovare il link per rivederla :

Mentre qua sotto potete rivedere il mitico video “cloud Buster”:

Ancora una volta Simone riesce a far parlare di se per qualcosa di veramente grande, complimenti da tutti i Sons of the ocean !!!

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L’opinione di Pat : i nostri ragazzi impegnati in campo internazionale …

dal 4 febbraio i nostri Roby D’amico, Matteo Calatri e Manolo Pochiero saranno impegnati alla gara WQS 1500 a Tenrife :

http://www.worldsurfleague.com/events/2019/mqs/2942/cabreiroa-las-americas-pro-tenerife

Clicca qua sopra per seguire

Che bello vedere tutti questi italiani che sulla scia di Leonardo Fioravanti si gettano nella mischia e girano il mondo a gareggiare, fare esperienza e migliorare il proprio surf … Quindi non perdetevi dal 9 Febbraio i nostri Junior Edoardo Papa e Diego Cordeiro che invece saranno impegnati in Australia al WQS Junior :

http://www.worldsurfleague.com/events/2019/mjun/2954/lake-mac-city-pro-junior

Clicca qui sopra per seguire

📝 Scritto da : Patrizio “Pat” Jacobacci

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Longboard BEAN di TwinsBros

📷 foto by Geg_lelli

31 gennaio 2019, questo è il giorno dell’uscita online del nuovo Retro Jewel, modello Longboard BEAN di Twinsbros

📷 foto by Geg_lelli

Il nuovo modello è stato sviluppato e pensato insieme agli shaper, Renato e Paolo, per aggiungere alla gamma Retro Jewels un Longboard noserider single fin, dallo stile classico.

 Giulia di Giovanni ( Episodio 25 lo potete rileggere qui ) ha collaborato per la realizzazione del nuovo “missile” dei fratelli Twinsbros … queste sono le sue impressioni :

“Fin dalle prime entrate in acqua con questo nuovo long , ho notato che il Take off risulta molto agevole e facile sia su onde piccole e morbide  che su onde più ripide, grazie al buon volume ed alla particolare rocker-line.   

📷 foto by Geg_lelli

La poppa round garantisce ampia manovrabilità e fluidità esaltando al massimo la configurazione singlefin. La carena rolledV, nella parte posteriore, assicurerà un feeling eccezionale nei cambi di direzione. Al fine di garantire un noseriding stabile, il nose è concavo e l’outline ha una buona larghezza e risulta abbastanza dritto nella parte anteriore. Insomma una bomba.

📷 foto by Geg_lelli

E’ con questo longboard infatti che sono riuscita a vincere il Quicksilver Longboard Classic tenutosi a Recco qualche mese fa.

📷 foto by Geg_lelli

Mi ritengo davvero fortunata di poter collaborare con il marchio Twinsbros. La qualità delle tavole è ottima e gli shaper sensibili ad ogni richiesta. Ma non solo, di recente, dopo che una compagnia aerea ha distrutto parte della mia tavola, ho ricevuto dalla factoryuna bellissima sorpresa.. un tale tutto nuovo in legno! 

Ora non resta che godersi le prossime onde! “

📷 foto by Geg_lelli

Sentiremo molto parlare di questo modello di Longboard … oltre ad essere performante ed avere delle caratteristiche particolari è anche molto bello da vedere !!

Fantastico, complimenti per il lavoro a Renato e Paolo dei TwinsBros 🤙🏽

Per info visitate il sito https://www.twinsbros.net/

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Acqua in bottiglia o acqua del rubinetto ?!

Dopo l’articolo di qualche giorno fa riguardo alle bottiglie in plastica ( qui potete trovarlo se l’avete perso ) siamo andati avanti nelle ricerche e quello che abbiamo scoperto è sconcertante …

questo video forse vi farà aprire gli occhi …

Sabato 19/01/2019 come in molti ormai sanno, abbiamo partecipato alla pulizia del tratto di costa stupenda a sud di livorno, con i ragazzi di Sea Shepherd e molte altre associazioni, si chiamava “operazione Romito”, e quello che abbiamo trovato di più tra i rifiuti è stato sicuramente la bottiglia di plastica ! Questo c’ha spinto a cercare ancora di più su di esse … e a farci tante domande. La più importante secondo noi è stata “ se veramente l’acqua in bottiglia è migliore di quella della fonte ?” Partendo con la consapevolezza che la plastica inevitabilmente rilascia residui nell’acqua stessa …

I dati che vengono fuori sono tanti :

  • Siamo il primo paese europeo per consumo d’acqua in bottiglia e il terzo nel mondo
  • In Italia beviamo 12 Miliardi di litri l’anno di acqua in bottiglia ( minerali)
  • circa 192 litri a testa l’anno
  • Un giro d’affari di 2,3 miliardi di Euro

Partiamo dal presupposto che tutti credono che l’acqua in bottiglia sia la più controllata, ma in realtà non è così perché c’è un decreto legislativo che impone controlli giornalieri sull’acqua pubblica da parte degli enti competenti ( usl, arpat, etc ) mentre per le acqua in bottiglia no, i controlli possono essere fatti mensilmente o anche più

Dalle ultime ricerche di Legambiente in italia vengono usate circa 6 Miliardi di bottiglie da un litro e mezzo … quindi non sono conteggiate le più piccole da mezzo litro e da un litro !!!! Per un totale di 460 mila tonnellate di plastica … un volume spaventoso ! se poi si pensa che solo un terzo viene reintrodotto nella lavorazione del riciclaggio è ancora più preoccupante !!! In più l’acqua in bottiglia viene trasportata praticamente tutta su gomma, quindi c’è anche l’inquinamento per il trasporto !!!

in pratica noi dell’acqua in bottiglia paghiamo tutto tranne l’acqua stessa … perché il suo vero valore è 1% !!! tutto il resto si paga per il trasporto , la bottiglia , l’imbottigliamento e il più per la pubblicità !!!!

L’acqua del rubinetto è buona e controllata … il problema è il cosi detto “Ultimo Miglio” …

Cos’è l’ultimo miglio ?

L’ultimo miglio non è altro un modo per chiamare l’ultimo tratto di tubazione che va dalla diramazione pubblica ( il contatore ) a casa vostra ! é li il problema, perché se non viene fatta una buona manutenzione le tubature si rovinano e possono rilasciare sostanze e detriti nell’acqua !

In molti diranno ” ma io ho il purificatore !” oppure “ io uso la caraffa che purifica” … beh questi rimedi, se non tenuti al meglio delle sue caratteristiche, possono peggiorare le caratteristiche dell’acqua ! Cioè se negli impianti di purificazione non si cambiano i filtri per tempi troppo lunghi li si vanno ad annidare batteri e non solo … uguale nelle caraffe a carboni attivi !

Le conclusioni quali sono ?

Il nostro consiglio è di bere tutti i tipi di acqua perché variare ci fa bene !! Ma con un’occhio di riguardo al tipo di bottiglia che usiamo e soprattutto a come la smaltiamo …

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Pulizia del Romito

Ieri, 19/01/2019 c’é stata la bellissima manifestazione per la pulizia della costa labronica del Romito …

È stata una mattinata organizzata in maniera esemplare da Reset Livorno con la collaborazione di tanti organi competenti e organizzazioni, tra cui Aamps, Conad Marilia di Livorno, Sea Shepherd Italia, Acchiapparifiuti, noi e molti altri ancora… ci sono state persone venute da un po’ tutta la toscana perché quel tratto di strada è veramente un patrimonio di tutti !

Siamo rimasti felicemente colpiti nel vedere tanti ragazzi giovani, che armati di guanti e sacchi si arrampicavano su e giù per le scogliere per fare quanta più pulizia possibile . A metà della mattinata ci siamo fermati a fare una colazione gentilmente offerta e poi via gìu nuovo giù a fare pulizia! Alla fine siamo riusciti a togliere una tonnellata di rifiuti… tra copertoni di camion , cassonetto gettato di sotto da ormai 20 anni , plastica varia, bottiglie piene e vuote, lattine di circa 30 anni fa è molto altro … una vera soddisfazione vedere che le nuove generazioni stanno prendendo coscienza del problema che ormai è evidente !

Grazie a tutti gli organizzatori e soprattutto a tutti i partecipanti ! Alla prossima 🤙🏽

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Quando tutto è perfetto …

Gianluca Prosperi & Genesio Ludovisi …
Una coppia ineguagliabile

Ci sono cose che capitano una volta ogni mai… che tutto sia lì dove deve essere… che ogni cosa si vada ad incastrare perfettamente … ecco questo due giorni sono stati così !

Genesio ci racconta la sua esperienza sulla costa toscana …

Salve,
come al solito vedo le previsioni la sera prima di partire e vedo delle previsioni interessanti nel posto dove ritengo sia perfetto per il bodyboard in italia. Tra andata e ritorno sono all’incirca 800 km da dove abito. Sono anni penso da quando ho iniziato e non mi è mai pesato partire anche solo! E anche questa volta sono partito da solo! Ovviamente prima di partire sento sempre il mio fratello maggiore, il local di li Andrea Cannavò e tutta la sua crew che come al solito sono sempre molto ospitali e mi fanno sentire come a casa. Chiamo anche altri amici bodyboarders labronici dove è sempre bello rivederli e scambiare due chiacchiere. Ma la fortuna più grande che Gianluca Prosperi bodyboarder e fotografo era libero per venire in acqua a fare 2 scatti. E non c’è stato nulla da fare quando il tempo, le onde e le giuste persone si intendo esce sempre qualcosa di magico!

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“Deep Blue” è ancora viva …

Ormai era da giugno del 2015 nel golfo del Messico che non si vedeva più … si temeva il peggio per “lei” … ma invece …

Deep Blue , il più grande squalo bianco conosciuto fino ad ora …

Si temeva di non vederla mai più invece domenica 13 gennaio di buon mattino, una spedizione di ricercatori che era fuori dalle Hawaii per filmare gli squali tigre, si sono imbattuti di nuovo nella stupenda Beep Blue. Una stupenda creatura di circa 6 metri e di 2,5 tonnellate, qualcuno potrebbe pensare subito ad un mostro marino, e invece è un animale socievole e pacato perché , come ci spiega uno dei ricercatori, ormai dai suoi 50/60 anni di età ha già visto e conosciuto tutto, e quindi sa benissimo che non deve avere paura di un essere piccolo come è l’uomo !

Ogni tanto una splendida notizia …

La meravigliosa creatura si è avvicinata per grattarsi il dorso sull’imbarcazione dei ricercatori … è così che si sono accorti di lei ! Ma la scoperta più bella è che Deep Blue è incinta di 8/12 cuccioli che a breve partorirà, infatti si pensa che si sia recata proprio lì per partorire !

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Le bottiglie d’acqua in plastica P.E.T.

Non molto tempo fa ci siamo informati sulle bottiglie di plastica dell’acqua … quello che ne viene fuori è spaventoso …

Qualche tempo fa, per caso, abbiamo visto un servizio bellissimo del programma Report della Rai … si intitolava “L’età della plastica”dove si parla di plastica, ovviamente, ma più nello specifico della plastica d’imballaggio per cibi e acqua … quello che n’é venuto fuori è molto allarmante ! Primo perché ci stanno intossicando silenziosamente e secondo perché nessuno ne parla !

Ci stanno facendo intossicare silenziosamente perché la famosa plastica P.E.T. che usano per le bottiglie dell’acqua ( ma non solo ) dagli ultimi studi fatti, risulta che rilascia nell’acqua stessa sostanze molto cancerogene, molto al di sopra dei limiti consentiti dalla legge !

La pellicola trasparente che viene usata per l’imballaggio dei cibi uguale cioè rilascia sostanze chimiche molto cancerogene … e dove pensate che vadano ? Nei cibi stessi che ne sono a contatto ! Per di più molte aziende usano sostanze chimiche per abbellire le stesse pellicola con disegni o stampe dei marchi produttrici … per non parlare di come vengono stoccati nei magazzini .

Ma perché questo avviene? Perché nessuno fa nulla ?

Semplicemente perché non esiste una legge chiara che specifica quante prove a campione annuali vanno fatte per misurare, appunto, queste sostanze molto nocive per l’uomo !

Ecco come e dove vengono effettuate le analisi …
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Il capodoglio Loepoldo d’ischia

È stato trovato spiaggiato con lo stomaco pieno di plastica

Torniamo sul “problema plastica” con una triste storia che arriva direttamente dal nostro paese.
Qualche giorno fa, infatti, è stato trovato un capodoglio di 8 metri spiaggiato lungo il litorale nord-occidentale dell’isola di Ischia, ribattezzato Leopoldo.
All’interno dello stomaco del cetaceo sono state rinvenute grandi buste di plastica – che presumibilmente deve aver scambiato per calamari – insieme a un filo di nylon particolarmente spesso.
Ciò potrebbe non aver avuto un ruolo determinante nel decesso dell’animale che, da una prima autopsia, risultava gravemente malnutrito ma, tuttavia, la presenza di plastica nell’organismo dell’animale fa molto riflettere sul rischio che la fauna marina corre anche nei nostri mari.
Anche la Guardia Costiera ha dichiarato lo stato di pericolo in cui i capodogli dei nostri mari incorrono quotidianamente, scambiando pezzi di plastica per cibo e compromettendo la propria salute.
Tra l’altro la morte di Leopoldo non è un caso isolato. Se ricordate bene, giusto a novembre, in Indonesia, era stato trovato un altro cetaceo spiaggiato con 115 bicchieri monouso, 25 sacchetti di plastica, infradito, bottiglie e nylon nello stomaco. Praticamente una discarica.
E’ evidente che l’inquinamento da plastica nei mari e negli oceani è un problema sempre più attuale e che tutti noi dovremmo fare la nostra parte diligentemente per evitare il ripetersi di simili episodi.
Scegliete quindi sacchetti di tela, evitate oggetti di plastica monouso e fate sempre attenzione a spegnere e buttare le vostre sigarette negli appositi posaceneri. Non buttate plastica nei wc.
Basta veramente poco per iniziare ad invertire la rotta!

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Ims’One Project

📝 scritto da Manuela Giacomini

Da qualche giorno sono tornata da Imsouane e non nego che già sono in crisi
di astinenza da quelle infinite destre che si srotolano nella baia.
Tuttavia, in questo articolo non scriverò delle onde marocchine e della loro
perfezione anche perché dopo la piatta di queste settimane in Italia vi
farei rosicare e basta.

Imsouane, infatti, è un posto magico non solo per la sua meravigliosa baia e
per le persone che vivono lì, sempre gentilissime e sorridenti, quando ti
salutano ti baciano o abbracciano e mettono la mano sul loro cuore, chinando
la loro testa verso di te, ma, in particolare, questo paesino ha un’altra
caratteristica per me speciale: i suoi cani.

Chi è stato ad Imsouane sa che le strade sono abitate da branchi di cani.
Questi sono molto territoriali e presidiano la loro area tenendo lontani
animali selvatici e altri branchi.

Malgrado questi cani siano randagi e non addomesticati, c’è un equilibrio
nella convivenza tra uomini e cani che è quasi magica. Gli animali si fidano
delle persone, si lasciano accarezzare, mangiano dalle loro mani. Corrono
liberi sulla spiaggia schivando i surfisti e ti accompagnano verso lo spot.

Negli occhi di questi cani ho visto una luce ed un, passatemi il termine,
“umanità” che mi ha sorpresa. Chi mi conosce sa quanto amo gli animali in
generale ma loro ogni anno mi rapiscono il cuore e quando sono giù non posso
fare a meno di passare il mio tempo ad accarezzarli e ad accudirli. Ogni
pensiero scivola via come quando sono in mare.

Purtroppo però qualche mese fa nelle aree vicino a Taghazout sono comparsi
poliziotti armati di fucile ai quali è stato ordinato di eliminare i
randagi. Il motivo? Diverse sono le ipotesi, dalla volontà del Marocco di
candidarsi per il Mondiale 2026 alla costante crescita edilizia e turistica.
In quei giorni si è compiuta una vera e propria strage sotto agli occhi dei
turisti che cercavano di salvare i cani e che ha suscitato la reazione di
associazioni animaliste e amanti degli animali in tutto il mondo.

Pertanto, nel 2018 dei ragazzi francesi e marocchini hanno deciso di fondare
l’associazione no-profit Ims’One, lanciando un programma di vaccinazione e
sterilizzazione per controllare il randagismo ad Imsouane. 
Questi, infatti, sono d’accordo con il “Sindaco” del posto che i cani non
saranno toccati se l’associazione se ne prenderà cura. In questo modo quindi
stanno salvando i cani dalle stragi governative e dal proliferare di
malattie come la rabbia e tumori.

Le ragazze portano personalmente i cani da alcuni veterinari ad Agadir e ad
Essaouira e, una volta vaccinati e sterilizzati, gli viene applicato un tag
all’orecchio per renderli riconoscibili e proteggerli. 
Ad oggi, ci sono 52 cani taggati e qualche giorno fa hanno preso in carico
12 cuccioli orfani.

Ovviamente essendo una Onlus hanno bisogno di donazioni!! Per cui, per chi
fosse interessato al loro progetto e a sostenerli, potete visitare il loro
sito e il loro profilo Instagram:

https://www.gofundme.com/imsoneproject

https://www.instagram.com/imsoneproject/?hl=it

Basta veramente pochissimo per aiutarli e fare la differenza.

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Matt Archbold

Archy” è stato ed è uno dei personaggi più controversi del panorama del surf. Tra gli anni ‘80 e ‘90 ha cambiato il mondo del surf con le sue manovre radicali a velocità stratosferiche. Il tattoo che ha sul collo dice tutto di lui “ built for speed “ cioè “fatto per correre”, si perché lui ha sempre vissuto al massimo, senza mezze misure !

Matthew Richard Archbold è nato il 6 Dicembre del 1968 a Fontana, in California. Praticamente ha imparato prima a fare bodyboard che camminare e subito dopo si è ritrovato su di un Surfboard … in poco tempo ha portato, grazie alla sua radicalitá, le manovre dello skateboard sulle tavole in mare … a 13 anni entra a far parte della NSSA ( Associazione Nazionale Surfing Scolastico ), ma da vero anticonformista quale è, non ci si trovava bene con tutti gli altri del gruppo… lui infatti ricorda quel periodo dicendo “Non mi piaceva l’intera squadra nazionale”. Lui, come il suo ispiratore Martin Potter “Pottz”, non riusciva ad esprimersi al meglio nelle competizioni quanto del freesurf ! Da vero spirito libero quale è !

Una vita sempre al massimo, sempre al limite …

Lascia la scuola molto presto ed entro nel professionismo del surf. Ha fatto molte gare ma senza costanza, infatti i suoi sponsor li dovevano stare sempre dietro perché altrimenti non si presentava alle gare ! Tuttora i più vecchi lo ricordano per la sua velocità impressionante che riusciva a prendere sulle onde, tanto che poteva fare Air altissimi … lui come Christian Fletcher hanno spinto il surf ad un livello mai visto prima, portando la radicalitá delle manovre dello skateboard sul surf ! Riuscivano a saltare e rientrare sull’onda con una facilità e naturalezza da far sembrare semplice tutto.

Trailer del film a lui dedicato “Archy : Built for speed

Ha dato filo da torcere anche a Kelly Slater …

Entrato nel tour arriva subito nei top 16 … fa molto bene nella lega americana è da fastidio anche al futuro “King” Kelly Slater ! Ma come prevedibile, il suo stile di vita sregolato e sempre al limite lo porta ad uscire dal professionismo.

Nel ‘91 si sposò ed ebbe il suo primo genito, Ford, ma neanche tutto questo riuscì a farlo cambiare … infatti dopo vari arresti per “guida in stato di ebbrezza “ nel ‘94 entra a fare un corso riabilitativo per uscire appunto dalla galera. Si trasferisce alle Hawaii, sulla North Shore per allontanarsi da tutto e tutti, per dare una vera svolta alla sua vita. Infatti tutti i giorni lo potevi trovare sul picco a “Backdoor” oppure a “Off the Wall” e dopo qualche anno, a metà degli anni ‘90 era riuscito a contraddistinguersi tra tutti i surfer locali per la qualità del suo surf ! Ricorda quei momenti come una transizione, dove riuscì a lasciarsi tutto alle spalle … e ripartire in 5ª come solo lui sapeva fare ! Infatti giro un film dei suoi primi 30 anni dove si racconta … “ Addiction: The Archy Story

Il ritorno in California …

Ormai era pronto per il suo rientro in California, disintossicato dall’alcool e con uno stile di vita diverso !

Oggi è padre di quattro figli ed ha aperto di nuovo un negozio di surf “Archy’s Garage”, progetto che inizio in giovane età ma poi non ebbe seguito perché se ne andò alle Hawaii … nel suo garage si crea vestiario che riprende il suo modo di essere greaser-surfpunk, surfer professionisti come Kolohe Andino e Griffin Colapino cercano le creazioni di Archy.

Tuttora puoi trovarlo in acqua a Tresler o T-Street che spinge il suo modo di fare surf oltre …

Archy era avanti, troppo avanti per i suoi tempi !

Dopo 40 anni vive felicemente e senza droghe o alcool godendosi il sole e le onde californiani …

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Simone Macera su TeleGranducato

Grandissimo onore per Simone che con il suo nuovo video “Cloud Buster “ va in onda sul TG locale …

Simone insieme a Gianluca Prosperi e Michele Tognotti hanno fatto uno splendido lavoro con il nuovo video, tanto da andare in scena sul nostro TG locale di Livorno … bellissime parole per tutti da parte del commentatore … qua sotto lo si può rivedere se ve lo siete persi !!

https://youtu.be/xJMtTs_SbWs

Anche noi siamo felicissimi di vedere crescere una nuova generazione di ragazzi semplici e innamorati del mare !

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Wsl fantasy

Siamo felicissimi di presentarvi la nostra nuova Leage Fantasi, per giocare con tutti voi che lo vorranno … anche per vedere quanto vi intendete veramente di surf …

Il gioco è molto semplice, ogni tappa del tour dovete scegliere il vostro Dream Team di surfer , cioè chi secondo voi ha più possibilità di andare avanti nella gara e magari anche vincerla … a fine stagione chi vincerà si aggiudicherà il nostro bellissimo premio !!!

Per il 3º classificato : una borsa

Per il 2º classificato : un cappello

Per il 1º classificato : una t-shirt, un cappellino e una borsa

Tutti i premi saranno di “Sons of the ocean “

Per giocare seguite questo link sotto :

http://mct.fantasy.worldsurfleague.com/group/89073

Scegliete la nostra Leage:

Sons of the ocean

Create il vostro account e inserite la password :

sons

Adesso fate parte della nostra Leage !!!

Ricordate che i più bravi vincono fantastici premi !!!

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Il Giappone si ritira dal IWC per tornare a cacciare balene

Il Giappone si ritira dal IWC per tornare in mare con le proprie baleniere a cacciare…

Siamo rimasti allibiti quando abbiamo visto “esultare” gli amici di Sea Shepherd all’annuncio del Giappone dell’uscita dal IWC, ma poi abbiamo letto le motivazioni ed effettivamente i loro ragionamento non fa una piega !

Il comandante Paul Watson

Qua sotto riportiamo le testuali parole del Comandante Paul Watson che spiega perché c’è da essere felici di questa notizia:

“Non mi è molto chiaro perché così tanti conservazionisti difensori delle balene siano turbati dall’annuncio odierno dell’imminente uscita del Giappone dall’IWC.

Dopo 16 anni di azioni contro il Giappone nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud questo mi sembra uno sviluppo molto positivo.

Significa che la guerra per le balene in Oceano del Sud è finita e noi e le balene abbiamo vinto.

Lo scopo per cui abbiamo lottato è stato raggiunto: la fine della baleneria in Oceano del Sud.

Il fatto che il Giappone esca dall’IWC permetterà all’IWC di votare e approvare l’istituzione del Santuario dei Cetacei in Atlantico del Sud.

Questo significa che l’intero emisfero australe sarà libero dai balenieri per la prima volta nella storia. 

Si tratta di un risultato notevole e meraviglioso. 

Questa decisione implica che il Giappone non potrà più nascondere le proprie attività di baleneria commerciale illegali sotto la maschera della “ricerca scientifica”.

Non hanno mai smesso di cacciare balene per scopi commerciali. Il Giappone ora entrerà a far parte con Norvegia, Islanda e Danimarca delle ultime nazioni baleniere sul pianeta e la baleneria commerciale continua ad essere illegale. Senza il pretesto della “ricerca” sarà più facile contrastare i giapponesi. Il Giappone ha continuato ad uccidere balene all’interno delle proprie acque territoriali per decenni. Nulla è cambiato. Non stanno riprendendo la caccia alla balena perché in realtà nel Pacifico Nord-Occidentale non hanno mai smesso di cacciare balene.

In altre parole i giapponesi, così come norvegesi, danesi e islandesi, sono stati riportati alle proprie coste. I balenieri del mondo sono in ritirata.

Senza baleneria pelagica il Giappone non costruirà una nuova e costosa nave fabbrica. In Giappone è stata fatta molta pressione politica per non costruire questa nave e con questa decisione non saranno più obbligati a proseguire con questa trappola finanziaria.

Perché il Giappone sta agendo in questo modo? 

Per 5 motivi principali.

   1. Pressione diplomatica internazionale sempre più aggressiva.

   2. Crescenti costi di sicurezza per evitare l’intervento di Sea Shepherd.

   3. Crescenti costi operativi con la necessità di dismettere la Nisshin Maru e di sostituirla con una nuova nave fabbrica.

   4. Riduzione del mercato della carne di balena in Giappone.

5. Presa di coscienza del fatto che l’IWC non autorizzerà mai il ritorno della baleneria commerciale in Oceano del Sud.

Il Giappone ha deciso di fare ciò che Islanda e Norvegia hanno fatto dal 1987 e cioè di limitare l’uccisione delle balene alle proprie acque territoriali. La baleneria commerciale continua, ma senza il pretesto della ricerca scientifica il nostro compito di continuare a contrastare la baleneria in tutto il mondo diventa più facile perché non ci saranno più pretese di legalità. Qualsiasi attività di baleneria commerciale compiuta da chiunque in qualsiasi luogo del mondo è considerata illegale dal 1987.

Sea Shepherd continuerà a contrastare la baleneria illegale con una varietà di strategie e tattiche.

Ma oggi festeggiamo un’enorme vittoria per le balene.

Il Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud sarà presto al sicuro e gli arpioni verranno fermati.

Presto avremo un Santuario dei Cetacei in Atlantico del Sud.

La baleneria nell’emisfero australe è finita.

Non serve lamentarsi di qualcosa che non è cambiato. Abbiamo invece bisogno di celebrare ciò che c’è di positivo. Metà di questo pianeta sarà al sicuro dagli arpioni. Tutte le tradizionali nazioni baleniere dell’emisfero australe hanno posto fine alle loro attività di baleneria, incluse Australia, Perù, Cile e Sudafrica. Il Giappone era l’ultima nazione a massacrare balene nell’emisfero australe.

Questa decisione del Giappone è accolta positivamente da Sea Shepherd. Grazie Giappone, ma sappi che la lotta continua.

Sea Shepherd è intervenuta contro la baleneria illegale nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud in modo continuativo dal 2005 al 2017. Sea Shepherd ha inviato oltre un migliaio di volontari a bordo di svariate navi e ha salvato dagli arpioni oltre 6.000 balene. Ma, soprattutto, Sea Shepherd ha causato un consistente aumento dei costi operativi e per la sicurezza giapponesi oltre a rendere note al mondo intero, incluso il popolo giapponese, le attività illegali del Giappone in Oceano del Sud.”


Sea Shepherd poi aggiunge un comunicato da parte sua molto chiaro :

“Dichiarazione di Sea Shepherd sulla decisione del Giappone di massacrare balene per scopi commerciali.

Sea Shepherd accoglie positivamente la fine della baleneria nell’Oceano Meridionale

Dal 2002 Sea Shepherd ha contrastato le attività di baleneria giapponesi all’interno del Santuario dei Cetacei dell’Oceano Antartico tramite spedizioni nelle acque antartiche, la prima volta nel 2002 e poi con campagne consecutive dal 2005 al 2017.

Nel corso di questo periodo oltre 6000 balene sono state salvate dagli arpioni dei balenieri commerciali giapponesi che a fronte degli interventi di Sea Shepherd si presentavano come balenieri per motivi scientifici.

Nel 2017 il governo giapponese ha iniziato a investire milioni di dollari in misure di sicurezza per evitare che Sea Shepherd potesse fronteggiare le proprie flotte. Queste misure di sicurezza includevano sorveglianza in tempo reale di livello militare.

Nonostante questo abbia impedito a Sea Shepherd di tornare nell’Oceano Meridionale nel 2018, ha anche obbligato il Giappone a investire una grande quantità di risorse nella sicurezza continuativa.

In altre parole, il prezzo per impedire l’intervento di Sea Shepherd è diventato molto alto.

Questo e il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia che ha dimostrato la natura fraudolenta della ricerca giapponese, assieme alla condanna internazionale delle loro attività nell’Oceano Meridionale, secondo l’opinione del Capitano Paul Watson di Sea Shepherd, hanno portato alla decisione di dichiarare che riprenderanno apertamente le attività di baleneria commerciale.

La strategia di presentarsi come ricercatori scientifici verrà ora abbandonata e questo significa che non ci sarà assolutamente nessuna giustificazione per la caccia alle balene all’interno di un Santuario dei Cetacei istituito a livello internazionale. Questo sarà l’ultimo anno di attività della flotta baleniera giapponese nell’Oceano Meridionale.

L’obiettivo di Sea Shepherd di porre fine al massacro delle balene all’interno del Santuario dei Cetacei dell’Oceano Antartico si è realizzato. Questa è una vittoria per la missione di rendere l’Oceano Meridionale un’area libera da tutte le attività di baleneria.

Qualora il Giappone decidesse di ritirarsi dalla Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene (IWC), questo permetterebbe all’IWC di approvare la mozione per istituire il Santuario dei Cetacei dell’Oceano Atlantico Meridionale, ponendo così fine alla baleneria nell’emisfero australe.

Il Giappone entrerà a far parte ora, come Norvegia e Islanda, delle nazioni baleniere canaglia fuorilegge nel Pacifico del Nord e nell’Atlantico del Nord.

La Guerra alle Baleniere nell’Oceano Meridionale volge al termine. L’attenzione si sposta ora verso l’emisfero settentrionale.

Sea Shepherd accoglie positivamente questo annuncio del Giappone e lo considera uno sviluppo positivo.

Il Capitano Paul Watson ha dichiarato “Siamo felici di vedere la fine della baleneria nel Santuario dei Cetacei dell’Oceano Antartico. Siamo felici perché presto avremo un Santuario dei Cetacei dell’Oceano Atlantico Meridionale e non vediamo l’ora di continuare a contrastare le tre nazioni baleniere pirata rimanenti di Norvegia, Giappone e Islanda. La baleneria come industria “legale” è finita. Ciò che rimane da fare è ramazzare i pirati.”

https://asia.nikkei.com/Politics/International-Relations/Japan-announces-withdrawal-from-International-Whaling-Commission

Nota: La frase contenuta in questo articolo in cui Sea Shepherd accusa il Giappone di fare una mossa estrema contraria al consenso internazionale è falsa. Sea Shepherd accoglie positivamente questo sviluppo.

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Classifica della rivista Stab dei più ricchi surfer del 2018

Negli ultimi anni la crisi si è fatta sentire anche nel surf … i contratti milionari sono scesi come numero … anche se qualcuno ci riesce ancora a strappare contratti a 7 cifre …

La rivista Stab in un suo articolo di ieri ci fa un sunto dei 10 più pagati dell’anno !!!

La top 10 è :

  • 10 – Kai Lenny  

Sponsor: Hurley, Nike, Red Bull, Tag Heuer, GoPro, Vertra.   Approvazioni: $ 1.050.000

Premio in denaro: $ 16k + $ 2k

Totale: $ 1,068,000

  • 9 – Steph Gilmore 

Sponsor: Roxy, Sanitarium, Nikon, DHD, Audi, Breitling.

Approvazioni: $ 1.300.000

Premio in denaro: $ 343,450

Totale: $ 1,643,450

  • 8 – Jordy Smith 

Sponsor: O’Neill, Red Bull, Futures, Trace, Oakley, Vestal, Neff, Jeep, Brand Black.

Approvazioni: $ 1.530.000

Premio in denaro: $ 200.200

Totale: $ 1.730.000

  • 7 – Kanoa Igarashi 

Sponsor: Quiksilver, Red Bull, Oakley, Audi, Sharp Eye, Visa, Kinoshita Group e Dior.  

Approvazioni: $ 1,6 milioni

Prizemoney: $ 174,600 (CT) + $ 83,350 (QS)

Totale: $ 1,857,950

  • 6 – Kolohe Andino 

Sponsor: Hurley, Red Bull, FCS, Mayhem, Oakley

Approvazioni: $ 1.785.000

Premio in denaro: $ 160.200

Totale: $ 1,945,200

  • 5 – Filipe Toledo 

Sponsor: Hurley, Oi, Jeep, Sharp Eye, Stance, FCS, GoPro, Sunbum, Monster, Oakley

Approvazioni: $ 2.184.000

Premio in denaro: $ 388.000

Totale: $ 2.572.000

  • 4 – Julian Wilson 

Sponsor: Hurley, Red Bull, Sunbum, Mercedes, Oakley, JS Surfboards, FCS

Approvazioni: $ 2.410.000

Premio in denaro: $ 430.000

Totale: $ 2.840.000

  • 3 – Mick Fanning 

Sponsor: Rip Curl, DHD, Creature, Balter, Red Bull, Reef, Mercedes, Skull Candy, MF Softboards, FCS, Awayco

Approvazioni: $ 2.850.000

Premio in denaro: $ 69,700

Totale: $ 2.919.700

  • 2 – Gabriel Medina 

Sponsor: Rip Curl, Oi, Coppertone, Cabianca, Guaranà, Audi, Orthopride, Corona.

Approvazioni: $ 3,050,000

Premio in denaro: $ 473.200

Totale: $ 3,523,200

  • 1 – John John Florence 

Sponsor: Hurley, Stance, Futures, Nixon, Dakine, Pyzel, Electric e Yeti.

Approvazioni: $ 4.770.000

Bonus titolo mondiale: $ 500.000

Premio in denaro: $ 59.200

Totale: $ 5,229,200

Kelly Slater ovviamente è fuori classifica …

Come sempre Kelly è fuori classifica perché è impossibile sapere l’introiti esatti del suo business … ha le mani in pasta in troppe cose tra le Slaiter Designers, bevande, abbigliamento e etc …

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La tavola non fa il surfer …

Guardate questo filmato di pochi minuti… e Dane Reynolds vi dimostrerà che non è sicuramente la tavola migliore a fare il surfista ! Sicuramente aiuterà e permetterà di fare manovre con più o meno facilità … ma se non c’è il manico giusto è tutto inutile ! Dane riesce a fare evoluzioni impensabili con certi tipi di tavole … gustatevi il video !

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Nuovo video RipCurl

Made for Waves / Made for Hawaii 🌺

Il nuovo video del team

RipCurl ci presenta il suo team in allenamento alle Hawaii … un misto tra giovani promesse ed esperti campioni come Mick Fanning e Gabriel Medina !

Un misto tra Air spaziali e tubi profondissimi …

Giudicate voi …

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lo spirito del natale di un bambino …

Il giorno di natale spesso possono capitare dei piccoli miracoli … forse perché è un giorno in qualche modo speciale … e spesso sono proprio i più piccoli a fare dei miracoli ! una nonna ci ha inviato la sua fantastica esperienza natalizia vissuta grazie alla sua piccola nipote, che ci da una piccola lezione ( speranza ) per il futuro …

Il regalo più’ bello.
La gioia di amare e’ stato il più’ bello dei regali che ho ricevuto quest’anno sotto l’albero di natale.
Tutto era stato aperto, ma rimaneva un piccolo pacchetto avvolto in una semplice carta bianca. Mi sono guardata intorno e poi ho chiesto di chi fosse. Sofia timidamente mi ha guardata e ha detto: “nonna e’ tuo!” Lo aveva preparato nei giorni scorsi , da sola, cercando nella sua fantasia animata dalla sua grande sensibilità’ verso gli animali. Lei e’ una vegetariana come scelta personale, perché non vuole pensare che gli animali vengano uccisi e poi mangiati. Lei che in inverno vuole mettere un cappello agli uccellini del giardino per proteggerli dal freddo. Lei che torna a casa da scuola con le lacrime agli occhi perche’ le mucche della fattoria davanti all’edificio sono sotto la pioggia bagnate fradice !!
Una sera abbiamo visto un ‘ immagine sul telefono di una balena alla veniva intrappolata nella plastica e abbiamo parlato un po’ insieme riguardo a quello … Era rimasta molto impressionata, ma non avrei mai pensato al suo progetto. Cerco sempre di riciclare la plastica, cosi’ ha preso lo sgabello si e’ scelta un barattolo di plastica del gelato vuoto ha preso un po’ di colorante alimentare azzurro dal mio cassetto ,ha colorato l’acqua, ha gonfiato un palloncino e ha avvolto il suo regalo all’insaputa di tutti e lo ha messo sotto l’albero. Stamattina forse si e’ intimidita vedendo tutti quei bei regali ricevuti e cosi’ non voleva che lo aprissi e mi ha detto : “nonna, non e’ cosi’ bello!! Non importa, non aprirlo” Ma ero emozionata per la dolcezza del suo cuore. E cosi’ ho trovato una piccola balena nel barattolo chiuso, che galleggiava e sembrava sorridermi. Lei mi ha guardata ha preso coraggio e ha sussurrato : “Dai nonna,
Salviamo le balene !!! SALVIAMO LE BALENE!!!!!”

E suo fratello Eric ha rinforzato il concetto dicendo: “si , salviamo le balene poverette!!” Adesso ditemi voi come me la caverò con questa grande responsabilità’ per il nuovo anno??”

il piccolo Erik …

la nonna aggiunge :

io ho un business di dolci italiani( abitano in America ) un home business e in questi giorni ero carica di ordini . Mia figlia mi dava una mano e il resto della famiglia aveva molti altri impegni. Cosi’ nessuno faceva caso a lei. Ricordo solo che mi aveva chiesto il gel alimentare di colore blu. Cosi’ tutto e’ passato inosservato tanto che le avevo chiesto di non usarne troppo perché ne avevo bisogno anch’io. Lei e’ sempre a studiare qualche cosa …

la piccola balena costruita dalla splendida bambina !!!

quale miglior insegnamento ci può dare questa bambina ? un amore incondizionato verso la natura !!! grazie Laura Volpi per questo splendido racconto …

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Cloud Buster !!!!

È arrivato il momento tanto atteso, è online il nuovissimo video del bodyboarder Simone Macera …

Dopo la fantastica festa di giovedì 20 dicembre per la presentazione del nuovo capolavoro dei ragazzi labronici , oggi è online per tutti …

Il film viene presentato così :

“Dopo un mese e mezzo di lavoro e una premiere ben riuscita che ci ha ripagato in toto abbiamo deciso di metterlo online.
Questo è un primo progetto che spero sia solo l’inizio di una lunga serie. Non smetterò mai di essere grato ai miei amici di GLMedia, Michele Tognotti, Gianluca Prosperi e Lorenzo Amore Bianco, che con tanto impegno siamo riusciti a smuovere un sacco di persone.
ll video è girato in Indonesia nella costa Est dell’Isola di Java ed è un mix tra Bodyboard e stile di vita locale. “

Simone aggiunge : “Colgo inoltre l’occasione per esprimere solidarietà al popolo indonesiano che proprio ieri ha subito un grosso Tsunami causando una serie infinita di morti.. Che la terra vi sia lieve.”

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Fortissimo tsunami in Indonesia

L’arrivo dell’onda durante un concerto

Per ora la stima dei morti è di 178 persone, ma ovviamente è destinato a crescere … ci sono circa 750 feriti e 30 dispersi …

Questo è quello che riferisce l’agezia Indonesia per la gestione dei disastri, ma sicuramente sono numeri destinati a crescere …

Lo tsunami sembra sia stato creato da una frana sottomarina dopo che c’e stata un eruzione del Anak Krakatau, dove c’è il Krakatoa .

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Parole sante di un amico sardo !

📝 scritto da Giuseppe Piga

Purtroppo è tutto vero, e certo dalle immagini non si riesce ad esprimere il raccapriccio, la vergogna, e la ferita che una simile visione determina nella mente, nel cuore.
Questo pianeta, è il SOLO che ci consenta, oggi, e domani, e per sempre di vivere, e di prosperare.
Ma solo a patto che il peso dell’Umanita non diventi insostenibile.
Ora, il problema dell’avvelenamento da plastiche, non è il solo che minacci direttamente ed in maniera sempre più drammatica la vita dei mari, che dà vita al pianeta: ma è senza dubbio l’unico contro il quale ciascuno di noi, può e deve fare tantissimo.
Immagino qualche bocca storta, ed i sopraccigli che si alzano: “lo hanno prodotto gli ALTRI, perché dovrei sporcarmi le mani io?”
Già, molto assolutorio, ma in nessun caso, proprio per nessuno di noi, è così. Anzi.
Quella merda, l’abbiamo davvero, direttamente, prodotta noi.
Anche se siamo stati virtuosi, anche se differenziamo. Non conta, perché questo non annulla gli effetti della nostra vita precedente ed allegramente sozzona. Alzi la mano chi MAI ha gettato qualsiasi cosa nell’ambiente.
Questo perché, facendo parte della “catena del consumo” diventiamo anche parte della catena del rifiuto. Solo che per ogni nostro consumo, si genera una quantità esponenziale di inquinanti. Perché la singola plastica, in mare si frammenta fino ai minimi termini, uccidendo tutto quello che incontra.
Fatelo. Fatelo oggi, subito. Inizialmente forse vi stranirá, ma vedrete che fin da subito la profonda sensazione di agire nel Giusto, per il bene di questo pianeta, in anticipo a quei comportamenti virtuosi che vorremmo dalla politica globale in materia ambientale, vi pervaderá spingendovi a continuare, e diffondere, questo Impegno.
Un grande abbraccio a tutti.
Mahalo.

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All in : Life on the WSL Championship Tour

Il dietro le quinte del tour mondiale, vissuto con 4 tra i migliori surfer del mondo … Julian Wilson, Lakey Peterson, Carissa Moore e Jordy Smith.

Siamo giunti al terzo episodio della serie ideata e creata dalla WSL, per far scoprire tutto quello che succede prima e dopo le gare … la preparazione, la scelta delle tavole, la vita quotidiana …

Qua sotto troverete il link della pagina Facebook dove vengono pubblicati periodicamente :

All In: Life on the WSL Championship Tour

Entrando potete trovare i primi tre episodi :

Vi consigliamo di vederli perché così capirete tutta la preparazione che c’è per arrivare nei top 34 … il sacrificio e l’impegno che ci mettono questi ragazzi è veramente enorme e servono forza e determinazione …

Dal mattino con la prima colazione alla sera con un riposo rigenerante … tutto è studiato per far dare il massimo in acqua a questi campioni … niente è lasciato al caso !

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Gabriel Medina è campione del mondo WSL 2018

Ormai è fatta per Medina, lui è di nuovo campione del mondo di surf !! Con l’ultina gara dell’anno, il Billabong Pipe Master, si laurea campione del mondo 2018 … di nuovo un brasiliano in cima al mondo del surf … può rimanere non molto simpatico ma ha un talento immenso e quest’anno l’ha dimostrato sicuramente !

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Surfer Awards 2018

Ieri l’altro si sono svolte le premiazioni della più importante rivista mondiale con i Surfer Awards 2018. Serata bellissima a Turtle Bay presentata da Pau Maui Vodka … tante premiazioni per i surfer più votati … le categorie erano molte … cerchiamo di fare un po’ di riassunto !

Miglior Barrel dell’anno :

Nathan Florence

Miglior film dell’anno :

Never Town

Migliore serie dell’anno :

The Search

Miglior onde pese dell’anno :

Lucas “Chumbo” Chianca

Miglior cortometraggio dell’anno :

Octopus Video n. 4: Chippa Wilson

Miglior documentario dell’anno :

Andy Irons: Kissed by God

Miglior manovra dell’anno :

Noa Deane in “Head Noise”

Miglior attivisti del cambiamento dell’anno :

4ocean

Miglior performance donna dell’anno :

Bethany Hamilton in “Unstoppable”

Miglior surfer dell’anno :

10. Andy Irons 
9. Griffin Colapinto 
8. Dane Reynolds 
7. Mick Fanning 
6. Julian Wilson 
5. Gabriel Medina 
4. Filipe Toledo 
3. Kelly Slater 
2. Jack Freestone 
1. John John Florence

Miglior surfer donna dell’anno :

10. Courtney Conlogue 
9. Caroline Marks 
8. Sage Erickson 
7. Tyler Wright 
6. Lakey Peterson 
5. Carissa Moore 
4. Coco Ho 
3. Stephanie Gilmore 
2. Bethany Hamilton 
1. Alana Blanchard

Diciamo che ci trovano d’accordo sui risultati di un po’ tutte le categorie …

Sicuramente siamo d’accordo sul surfer dell’anno J.J. Florence ! Tra manovre, serietà e costanza sicuramente è lui l’uomo che si meritava questo titolo ! Come anche con la serie dell’anno “ The Search” di RipCurl sicuramente è stata fantastica !! Per non parlare del cortometraggio dell’anno con Chippa Wilson “Octopus” che è spaziale !!! E se qualcuno ha visto il Film documentario Andy Irons: Kissed by God sa perché ha vinto !

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Mozziconi di sigaretta e inquinamento ambientale

📝 scritto da Manuela Giacomini 

In base a un nuovo report pubblicato da NBC News, il più grande agente contaminatore di mari e oceani sono i mozziconi di sigaretta i quali inquinerebbero più di cannucce e sacchetti di plastica rappresentando praticamente il 40% dei rifiuti presenti nelle acque.

Mentre governi e grandi aziende di tutto il mondo si impegnano a ridurre l’uso della plastica nella nostra vita quotidiana, purtroppo il problema dei mozziconi di sigaretta dal punto di vista ambientale non è praticamente mai stato affrontato.

Accendere una sigaretta significa immettere nell’ambiente più di 4000 sostanze chimiche altamente nocive, tossiche e cancerogene. Una parte di queste sostanze resta nel filtro e va a contaminare quella parte di sigaretta non fumata con inquinanti come nicotina, benzene, gas tossici quali ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210 (studio ENEA – AUSL).

Il filtro stesso poi è fatto con acetato di cellulosa, materia plastica di che può impiegare dai dieci anni in su a decomporsi.

Ovviamente, come gli altri tipi di plastica, l’acetato fa da mezzo di trasporto ai metalli in esso presenti negli ambienti marini con effetti devastanti su piante e animali e con la possibilità di entrare nella catena alimentare. La tossicità di un singolo mozzicone è, infatti, paragonabile a quella di molti pesticidi, quindi la qualità dei corsi d’acqua e delle acque di balneazione ne risente notevolmente.

I ricercatori hanno trovato tracce di questi oggetti nei corpi del 70% degli uccelli marini e nel 30% delle tartarughe marine.

La tossicità dei mozziconi è stata altresì dimostrata e calcolata da Slaughter et al. nella ricerca pubblicata nel 2011, nella quale è stata determinata la LC 50 (concentrazione letale in grado di uccidere il 50% degli animali testati) per alcune specie di organismi marini e di acqua dolce, dimostrando che, bastano meno di 5 mozziconi in un litro a causare la morte del 50% dei pesci testati e meno di 2 sigarette/l per causare la morte dei piccoli crostacei del genere Daphnia.

Secondo i dati raccolti dal Cigarette Butt Pollution Project, circa due terzi di questi filtri vengono gettati via in modo irresponsabile ogni anno.

Si stima infatti che nel mondo ci siano circa 1,5 miliardi di fumatori, tra i quali sembrano essere molto rari quelli che si preoccupano di gettare la cicca della sigaretta nei cestini o nei posaceneri. 

Praticamente 7 automobilisti su 10 gettano le cicche di sigaretta ancora accese fuori dai finestrini delle auto in corsa, causando spesso, durante il periodo estivo, incendi con danni notevoli a cose e persone.

Inoltre, talvolta le persone buttano i mozziconi direttamente sulle spiagge finendo così in mare ma, più spesso, questi rifiuti ci arrivano dopo essere stati gettati nei tombini!!

Purtroppo non c’è abbastanza sensibilizzazione sul problema né educazione. 

Infatti, secondo un sondaggio fatto da Philip Morris USA è emerso che la maggior parte dei fumatori non sa che i filtri sono così inquinanti e c’è chi ha detto che pensava che i mozziconi fossero fatti di cotone e quindi biodegradabili. E’ evidente quindi che oltre a comportamenti sbagliati c’è anche molta ignoranza.

Nel frattempo, però, i nostri mari continuano a essere inesorabilmente inquinati da milioni di filtri di sigarette.

In Italia nel 2016 è entrata in vigore una legge che prevede che chiunque abbandoni sul suolo i mozziconi dei prodotti da fumo va incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può andare da 60 euro ad un massimo di 300 euro. Chiaramente tale iniziativa legislativa, pur essendo accolta con favore, non può considerarsi sufficiente visti anche gli scarsi risultati ottenuti ad oggi.

Sarebbe quindi auspicabile non solo l’emanazione di normative europee e nazionali che limitino efficacemente la dispersione dei mozziconi nell’ambiente ma anche un’intensiva campagna di educazione nei confronti dei fumatori e l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente da parte di questi ultimi.

Non buttate quindi le sigarette per terra, nei tombini o in spiaggia e, se proprio volete fumare, prediligete i filtri biodegradabili e dotatevi di un posacenere portatile.

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