Il video messaggio di Simone Guerrieri

In questo video Simone Guerrieri ci manda un messaggio vero, senza tanti giri di parole … semplice e diretto !

Il mare ha bisogno di tutti noi, ormai siamo al punto che durante un semplice tuffo, non è difficile imbattersi in sporcizia di plastica e non solo … tutti dovremmo fare la nostra parte, portando via un po’ di quella spazzatura per migliorare lo stato dei nostri mari, e di conseguenza della nostra salute !!

Bravo Simone !!!

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“Better Together”, sabato 20 luglio a Livorno

Luca Battistini ci racconta un po’ dell’evento : “Dopo il primo evento milanese che è stato pazzesco “Better Together” arriva a Livorno e quale luogo più indicato per passare una bella serata se non il Surfer Joe?
L’idea nasce dalla collaborazione e amicizia tra Luca Battistini e Winki per poi coinvolgere molti altri amici accomunati dalla passione per il surf. Un esempio? Vincenzo Ganadu, un artista che ha saputo unire la passione per la pittura e per il surf fondendole insieme nella sua Surf Art. Molti saranno gli ospiti della serata ma non ve li sveleremo tutti subito.
Ci sarà musica dal vivo: Luca Battistini si esibirà con il suo trio suonando le canzoni del suo disco “Music Onde Road”, magari qualcun altro lo raggiungerà sul palco… chissà!
In occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Garuda” Winki ci racconterà tante belle storie ed esperienze che lo hanno portato alla realizzazione della sua ultima opera.
Ci sarà il live painting di Vincenzo e molti amici che pian piano vi sveleremo arricchiranno la serata meravigliosa che passeremo insieme!
Un grazie speciale a Tosko Arts per aver realizzato la bellissima grafica dell’evento! Ops……uno degli ospiti ve l’ho già svelato!”

Per la serata ci saremo anche noi e i ragazzi di Radical Factory … dove spiegheremo un po’ della lotta all’inquinamento che stiamo portando avanti !

Quindi, mi raccomando, ci vediamo tutti sabato !!

Vi lasciamo il Link della serata :

https://www.facebook.com/events/399952640612957/?ti=ia

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Il caldo che non ti aspetti …

Non era mai stata registrata una temperatura così alta a questa latitudine

Come potete vedere dal tweet ufficiale di Etienne Kapikian, è stata registrata la temperatura di 21.0ºc ad una latitudine di 82,5ºN … una cosa mai vista prima, molto preoccupante, perché indica il reale spostamento verso Nord del caldo … e quindi una vera prospettiva di cambiamento climatico in atto !

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Cambiamento climatico, parla un luminare che lo studia da molti anni …

In questo ultimo periodo abbiamo sentito parlare molto e molti per le alte temperature registrate e per i forti eventi climatici burrascosi … caldo torrido, grandine, forte vento e di nuovo temperature alte come non si registravano da molti anni ….

professor Roberto Buizza

Questo signore, nella foto di sopra, è il professor Roberto Buizza fisico all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore dell’iniziativa federata sulla climatologia con Scuola Normale Superiore e Scuola IUSS Pavia, il quale ha raccolto già 250 firme, tra scienziati e intellettuali, per confermare la sua lettera indirizzata alle più alte cariche istituzionali, per farli capire una cosa semplice cioè ” che il surriscaldamento globale è di origine antropica !”.

Questa è la lettera per esteso :

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati 

Al Presidente del Consiglio

IL RISCALDAMENTO GLOBALE È DI ORIGINE ANTROPICA

È urgente e fondamentale affrontare e risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Chiediamo che l’Italia segua l’esempio di molti paesi Europei, e decida di agire sui processi produttivi ed il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di ‘zero emissioni nette di gas serra’ entro il 2050.

Tale risultato deve essere raggiunto per i seguenti motivi:

  1. Dati osservati provenienti da una pluralità di fonti dicono che il sistema Terra è oggi sottoposto a variazioni climatiche molto marcate che stanno avvenendo su scale di tempo estremamente brevi;
  2. Le osservazioni indicano chiaramente che le concentrazioni di gas serra in atmosfera, quali l’anidride carbonica e il metano, sono in continua crescita, soprattutto a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale, in seguito ad un utilizzo  sempre più massiccio di combustibili fossili e al crescente diffondersi di alcune pratiche agricole, quali gli allevamenti intensivi;
  3. Le misure dell’aumento dei gas-serra e delle variazioni del clima terrestre confermano ciò che la fisica di base ci dice e quanto i modelli del sistema Terra indicano: le attività antropiche sono la causa principale dei cambiamenti climatici a scala globale cui stiamo assistendo;
  4. Migliaia di scienziati che studiano il clima del sistema Terra, la sua evoluzione e le attività umane, concordano sul fatto che ci sia una relazione di causa ed effetto tra l’aumento dei gas serra di origine antropica e l’aumento della temperatura globale terrestre, come confermato dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica globale;
  5. I modelli numerici del sistema Terra basati sulle leggi della fisica sono gli strumenti più realistici che abbiamo a disposizione per studiare il clima, per analizzare le cause dei cambiamenti climatici osservati e per stimare possibili scenari di clima futuro; questi modelli sono sempre più affidabili grazie all’accrescimento della rete di osservazioni utilizzate per validare la loro qualità, al miglioramento della nostra conoscenza dei fenomeni che influenzano il clima e alla disponibilità di risorse computazionali ad alte prestazioni;
  6. L’esistenza di una variabilità climatica di origine naturale non può essere addotta come argomento per negare o sminuire l’esistenza di un riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra; la variabilità naturale si sovrappone a quella di origine antropica, e la comunità scientifica possiede gli strumenti per analizzare entrambe le componenti e studiare le loro interazioni;
  7. Gli scenari futuri “business as usual” (cioè in assenza di politiche di riduzione di emissioni di gas serra) prodotti dai tutti i modelli del sistema Terra scientificamente accreditati, indicano che gli effetti dei cambiamenti climatici su innumerevoli settori della società e sugli ecosistemi naturali sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società come oggi la conosciamo, e quindi il futuro delle prossime generazioni
  8. Devono essere pertanto intraprese misure efficaci e urgenti per limitare le emissioni di gas serra e mantenere il riscaldamento globale ed i cambiamenti climatici ad esso associati al di sotto del livello di pericolo indicato dall’accordo di Parigi del 2015 (mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali, e perseguire sforzi volti a limitare l’aumento di temperatura a 1,5 °C);

Queste conclusioni sono basate su decine di migliaia di studi condotti in tutti i paesi del mondo dagli scienziati più accreditati che lavorano sul tema dei cambiamenti climatici. È sulla base di queste conclusioni che vanno prese decisioni importanti per la lotta ai cambiamenti climatici piuttosto che su documenti, come la lettera datata 17 giugno e firmata da un gruppo formato quasi esclusivamente da non-esperti sulla scienza dei cambiamenti climatici (come comprovato dai loro curricula di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali), in cui è stato messo in discussione con argomentazioni superficiali ed erronee il legame tra il riscaldamento globale dell’era post-industriale e le  emissioni di gas serra di origine antropica (‘Petizione sul riscaldamento globale antropico, datata 17 giugno 2019).

Concludiamo riaffermando con forza che il problema dei cambiamenti climatici è estremamente importante ed urgente, per l’Italia come per tutti i paesi del mondo. Politiche tese alla mitigazione e all’adattamento a questi cambiamenti climatici dovrebbero essere una priorità importante del dibattito politico nazionale per assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni.

Fonte : sito ufficiale della Scuola Normale Superiore

Come si capisce dalle conclusioni sopra citate, questa lettera è stata scritta in risposta ad una consulta del senato di esito negativo sui cambiamenti climatici. Praticamente hanno deciso che non è colpa dell’uomo se il clima sta cambiando, ma questa risposta arriva, a quanto pare, da un gruppo di persone poco qualificate. Noi non abbiamo le competenze per giudicare assolutamente … ma sappiamo il valore del Professor Roberto Buizza e delle centinaia di studiosi e uomini di cultura che hanno controfirmato la petizione.

Qua sotto potete trovare dei Link per trovare conferme:

Qua sotto vi elenchiamo i 250 firmatari con le rispettive qualifiche:

  1. Buizza, Roberto (Fisico/matematico, Prof. Ordinario di Fisica, Scuola Superiore Sant’Anna Pisa) – Iniziatore
  2. Abelli, Simone (Fisico/Meteorologo, Centro Meteo Expert, Milano)
  3. Adamo, Claudia (Fisico dell’Atmosfera; RAI)
  4. Alabrese,bMariagrazia (Ricercatrice Diritto Agrario, Scuola Sant’Anna Pisa)
  5. Alberoni, Pier Paolo (Fisico/Meteorologo Arpae Emilia Romagna Servizio-Idro-Meteo-Clima)
  6. Alessandrini, Stefano (Scientist, National Center for Atmospheric Research, Boulder Colorado US)
  7. Ambrosio, Luigi (Professore ordinario di Analisi Matematica, Scuola  Normale Superiore, Pisa)
  8. Andreani, Lucio (Prof. Ordinario di Fisica, Università degli Studi di Pavia)
  9. Archer, Cristina (Meteorologa, Ingegnere ambientale, Prof. College of Earth, Ocean, and Environment, University of Delaware)
  10. Artale, Vincenzo (Fisico, ENEA Frascati, Roma)
  11. Bacaro, Giovanni (Biologo, Università di Trieste)
  12. Bagliani, Marco (Prof Associato, Università di Torino, dip. Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”,  docente di “Cambiamento climatico. strumenti e politiche”, responsabile del gruppo Cambiamento Climatico dell’Unito Green Office)
  13. Baldacci, Gordon (Fisico, matematico, previsore)
  14. Baldi, Marina (Fisico/Climatologo CNR, Roma)
  15. Balzani, Vincenzo (Professore  Emerito di Chimica, Università di Bologna)
  16. Barbante, Carlo (Chimico, paleoclimatologo, Prof Ordinario Università Ca’Foscari Venezia)
  17. Barbiero, Roberto (Fisico e climatologo Osservatorio Trentino sul Clima, Provincia autonoma di Trento)
  18. Barbone, Luigi (Meteorologo, Generale dell’Aeronautica Militare)
  19. Bardi, Ugo (Chimico Fisico, Docente Università di Firenze)
  20. Bastianoni, Simone (Prof. Ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali, Università di Siena)
  21. Brattich, Erika (Fisico dell’atmosfera, ricercatore, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna, Bologna)
  22. Bellucci, Alessio (Climatologo, Ricercatore, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
  23. Beltrano, Maria Carmen (agrometeorologo, ex CREA)
  24. Bernardini, Livio (Fisico, CETEMPS, L’Aquila)
  25. Bigano, Andrea (Economista, Euro-Mediterranean Center on Climate Change | Ca’ Foscari University of Venice RFF-CMCC European Institute on Economics and the Environment EIEE, Milano)
  26. Bindi, Marco (Agroclimatologo, Prof. Ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee, Università degli Studi di Firenze)
  27. Bollini, Gabriele (Urbanista, Dip. di Ingegneria, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
  28. Boccanegra, Francesco (Fisico/meteorologo, Centro Funzionale Regione Marche)
  29. Bonasoni, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna
  30. Bonaventura, Luca (Matematico, Professore associato di Analisi Numerica, Politecnico di Milano)
  31. Bonavita, Massimo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
  32. Boscolo, Roberta (Fisico/oceanografo, science officer, World Meteorological Organizatio, Svizzera)
  33. Bozzo, Alessio (Fisico, Euroepan Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites EUMETSAT, Darmstadt, Germania)
  34. Bressi, Nicola (Funzionario Direttivo Naturalist, Museo Civico di Storia Naturale di Trieste)
  35. Brunetti, Michele (Fisico/climatologo, CNR/ISAC, Bologna)
  36. Budillon, Giorgio (Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera. Università degli Studi di Napoli “Parthenope”)
  37. Buontempo, Carlo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  38. Buzzi, Andrea (Fisico dell’Atmosfera, Associate senior scientist, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC)
  39. Cacciamani, Carlo (Fisico, Dipartimento Protezione Civile, Roma)
  40. Cacciani, Marco (Fisico dell’Atmosfera, Università di Roma “La Sapienza”)
  41. Cafaro, Carlo (Matematico/Meteorologo, Ricercatore, University of Reading)
  42. Cagnazzo, Chiara (Fisico, CNR/ISMAR Roma)
  43. Camerlenghi, Angelo (Dirigente di ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  44. Canu, Donata (Oceanografa/Scienziata Ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  45. Capecchi, Valerio (Matematico, ricercatore Consorzio LaMMA – Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile, Firenze)
  46. Capolongo, Domenico (Geologo, professore associato di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università  degli studi di Bari – Aldo Moro)
  47. Cappa, Stefano F. (Medico, professore di neurologia IUSS Pavia)
  48. di Carlo, Piero (Fisico dell’Atmosfera, Prof. Associato di Fisica, Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti-Pescara)
  49. Carniel, Sandro (Oceanografo, Primo RIcercatore. Istituto di Scienze Marine, Venezia)
  50. Carrosio, Giovanni (Sociologo dell’Ambiente, Università  di Trieste)
  51. Casadei, Simone (Ingegnere, Innovhub SSI Area Combustibili, San Donato Milanese)
  52. Caserini, Stefano (Prof. a contratto, docente di Mitigazione dei Cambiamenti climatici al Politecnico di Milano)
  53. Cassardo, Claudio (Fisico/meteorologo/scienziato del clima, Prof. di Fisica dell’atmosfera, Università di Torino “Alma Universitas Taurinorum”)
  54. Cassasanta, Giampietro (Fisico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC Roma)
  55. Castellari, Sergio (Fisico, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; ora distaccato alla European Environment Agency, EEA Copenaghen)
  56. Castelletti, Andrea (Prof. Associato di Gestione delle Risorse Naturali, Politecnico di Milano)
  57. Ceppi, Alessandro (Meteorologo, post-doc, Politecnico di Milano)
  58. Cesari, Davide (Fisico, Arpae Emilia Romagna Struttura Idro-Meteo-Clima)
  59. Cherchi, Annalisa (Fisico/climatologo, INGV, Bologna)
  60. Ciarlo, James (Fisico del clima, International Centre for theoretical Physics, Trieste)
  61. Cimini, Domenico (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  62. Cioffi, Francesco (Docente di Meccanica dei fluidi e Idroclimatologia, Prof. Associato, DICEA, Università di Roma ‘ La Sapienza)
  63. Colleoni, Florence (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Trieste)
  64. Colucci, Renato (Glaciologo e geomorfologo, CNR-ISMAR Trieste, Docente di glaciologia presso Università di Trieste)
  65. Comoretto, Gianni (Astronomo associato  – INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
  66. Coppola, Erika (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  67. Cortesi, Ugo (Fisico, Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/IFAC, Firenze)
  68. Corti, Susanna (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  69. Coscarelli, Roberto (Ingegnere/Idrologo, Ricercatore dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica CNR-IRPI, Cosenza)
  70. Curci, Gabriele (Ricercatore, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche – CETEMPS, L’Aquila)
  71. Dalmonte, Barbara (Paleoclimatologa Polare, Ricercatrice Universitaria, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  72. Danieli, Lorenzo (Fisico, meteorologo Centro Epson Meteo – Meteo Expert)
  73. Davini, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima/CNR, Torino)
  74. Davolio, Silvio (Fisico, Ricercatore CNR-ISAC, Bologna)
  75. De Angelis, Francesco (Fisico, Centro di Eccellenza CETEMPS, L’Aquila)
  76. Decesari, Stefano (chimico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  77. Delitala, Alessandro (climatologo, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna, Sassari)
  78. Dell’Acqua, Matteo (Genetista, Ricercatore in Genetica Agraria, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  79. De Guttry, Andrea (Giurista, Ordinario di Diritto Internazionale e Direttore dell’Istituto DIRPOLIS, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)
  80. Della Volpe, Claudio (Chimico-Fisico, prof. Associato di Chimica fisica Applicata, Università di Trento)
  81. Di Francesco, Michele (Prof. Ordinario di Logica e Filosofia della scienza, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
  82. Di Girolamo, Paolo (Fisico; Prof. Associato, Univ. degli Studi della Basilicata, Potenza)
  83. Di Liberto, Luca (Fisico, ricercatore ISAC CNR)
  84. Dipierro, Giovanni (Fisico/Meteorologo, Meteo Expert)
  85. Di Sante, Fabio (Fisico ambientale, International Centre for Theoretical Physics, Trieste)
  86. Dosio, Alessandro (Fisico, autore IPCC, European Commission Joint Research Centre (partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
  87. Dragani, Rossana (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  88. Emdin, Michele (Professore Associato, Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  89. Facchini, Maria Cristina (Chimico, Direttore CNR/ISAC Bologna)
  90. Faggian, Paola (Fisico/climatologo, Ricercatore RSE, Milano)
  91. Falsini, Sara (Biologo, Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” & INSTM, University of Florence)
  92. Fantini, Maurizio (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
  93. Fermeglia, Maurizio (Ingegnere, Rettore uscente, Università di Trieste)
  94. Farneti, Riccardo (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  95. Ferranti, Laura (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  96. Ferrarese, Silvia (Fisico, Università di Torino) 
  97. Ferrero, Enrico (Fisico dell’Atmosfera , Università del Piemonte Orientale e ISAC/CNR)
  98. Ferretti, Rossella (Fisico, Università dell’Aquila)
  99. Ferri, Massimo (Fisico, già dirigente del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare)
  100. Flandoli, Franco (Pofessore ordinario di Probabilità e Statistica, Scuola Normale Superiore Pisa)
  101. Frezzotti, Massimo (Dipartimento di Scienze, Sezione di Scienze Geologiche Università degli Studi “Roma Tre”)
  102. Fua, Daniele (Fisico già Professore Associato di Fisica dell’Atmosfera Università ‘la Sapienza’ Roma) 
  103. Fuzzi, Sandro (Chimico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, CNR, Bologna)
  104. Gaetani, Marco (Fisico, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, Italia)
  105. Galatolo, Stefano (Matematico, Università di Pisa)
  106. Galbiati, Flavio (Fisico Meteorologo, Meteo Expert)
  107. Gallina, Valentina (Climatologa, OSMER ARPA-FVG)
  108. Gatto, Marino (Professore ordinario di Ecologia, Politecnico di Milano)
  109. Gentile, Sabrina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  110. Gerosa, Giacomo Alessandro (Micrometeorologo ed ecofisiologo, professore associato di Fisica dell’atmosfera, Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia)
  111. Ghelli, Anna (Fisica, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, UK)
  112. Ghermandi, Grazia (Prof. Ordinario di Ingegneria sanitaria-ambientale, Università di Modena e Reggio Emilia)
  113. Ghezzi, Gioia (Fisico, European Institute for Innovation and Technology)
  114. Giacomin, Serena (Fisica, meteorologa e climatologa Meteo Expert)
  115. Giannini, Gianrossano (Fisico, Università di Trieste)
  116. Giorgi, Filippo (Fisico del Clima, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  117. Giovannini, Lorenzo (Ricercatore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Trento)
  118. Giuliani, Graziano (Fisico, Software Engineer, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  119. Gozzini, Bernardo (Climatologo, IBE/CNR, Amministratore Unico Consorzio LaMMA, Firenze)
  120. Giacomo Grassi (senior scientist, Joint Research Centre, European Commission, Ispra, Varese; autore IPCC; partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
  121. Giuliacci, Andrea (Fisico/Meteorologo; Prof a contratto, docente di Fisica dell’Atmosfera presso Università Milano-Bicocca)
  122. Grasso, Marco (Professore Associato, Politiche dei cambiamenti climatici, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  123. Grazzini, Federico (Ricercatore/meteorologo, LMU- München/ARPAE-SIMC Bologna)
  124. Grossi, Giovanna (ingegnere, Prof. Associato di costruzioni idrauliche, Università degli studi di Brescia)
  125. Grosso, Mario (Mario Grosso (Ingegnere, Professore Associato di Gestione e Trattamento dei Rifiuti Solidi, Politecnico di Milano)
  126. Gualdi, Silvio (Fisico; Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici CMCC, Bologna)
  127. von Hardenberg, Jost (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/ISAC, Torino)
  128. Iannuccilli, Maurizio (Geografo, Istituto di Bioeconomia CNR-IBE, Firenze – ex Istituto di Biometeorologia CNR-IBIMET)
  129. Iocca, Francesco (Matematico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
  130. Izzo, Daniele (Fisico, meteorologo  del Centro Epson Meteo – Meteo Expert, Prof. di meteorologia)
  131. Kucharski, Fred (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  132. Laio, Francesco (Ingegnere Ambientale, Prof. Ordinario di Idrologia, Politecnico di Torino)
  133. Landi, Tony Christian (Fisico dell’atmosfera, Ricercatore CNR-ISAC)
  134. Lazzeri, Marco (Fisico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
  135. Lembo, Valwrio (Postdoctoral Researcher, Meteorological Institute Center for Earth System Research and Sustainability, University of Hamburg)
  136. Leonesi, Stefano (Meteorologo, Centro Operativo di Agrometeorologia, ASSAM)
  137. Levizzani, Vincenzo (Fisico, Dirigente di Ricerca, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  138. Libralato, Simone (Scienziato ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
  139. Lionello, Piero (Professore Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera Università del Salento, Lecce)
  140. Lolli, Simone (Fisico, CNR-IMAA e Univ. Di Baltimore Maryland County)
  141. Lombroso, Luca (Meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale, Presidente Emilia Romagna Meteo aps)
  142. Lussana, Cristian (ricercatore, Norwegian Meteorological Institute – Division for climate services)
  143. Maestri, Tiziano (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore presso Dip. di Fisica e Astronomia, Univ. di Bologna)
  144. Maione, Michela (Docente di Chimica dell’Ambiente, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e associato ISAC-CNR)
  145. Maggi, Valter (Geologo, Docente di Geografia Fisica – Università di Milano-Bicocca)
  146. Manzato, Agostino (Meteorologo, OSMER, ARPA-FVG)
  147. Maiello, Ida (Meteorologo/ricercatore CETEMPS Università degli Studi dell’Aquila
  148. Mari, Lorenzo (Ricercatore in Ecologia Politecnico di Milano)
  149. Mariotti, Annarita (Fisico, Visiting Associate Professor, University of Maryland)
  150. Marletto, Vittorio (Fisico/agrometeorologo resp. Osservatorio clima di Arpae Emilia-Romagna)
  151. Marmi, Stefano (Professore ordinario di sistemi dinamici, Scuola Normale Superiore Pisa)
  152. Martelloni, Gianluca (Ingegnere per l’ambiente e il territorio, attualmente ricercatore a tempo determinato presso l’INSTM)
  153. Martellos, Stefano (Biologo, Università di Trieste)
  154. Martina, Mario (Ingegnere, Professore Associato di Idrologia, Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia)
  155. Martucci, Giovanni (Fisico, Ricercatore, divisione Remote Sensing, Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera)
  156. Marzano, Frank (Radarmeteorologo, docente di Osservazione della Terra, Sapienza Università di Roma & CETEMPS)
  157. Masiello, Guido (Prof. Associato Fisica della Terra e del Mezzo circumterrestre, Università degli studi della Basilicata, Potenza)
  158. Masina, Simona (Fisica/Oceanografa Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
  159. Maugeri, Maurizio (Fisico-climatologi – Professore associato – Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)
  160. Mazzoleni, Claudio (Prof. Ordinario di Fisica, Michigan Technological University, USA)
  161. Mazzotti, Marco (Professore di Ingegneria di Processo, ETH Politecnico Federale di Zurigo, Svizzera)
  162. Meccia, Virna (Oceanografa, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  163. Menenti, Franco (Esperto sicurezza trasporto aereo, rappresentante Rete Meteo Amatori)
  164. Melia, Paco (Ecologo, Politecnico di Milano)
  165. Mercalli, Luca (Climatologo, Presidente Società Meteorologica Italiana e consigliere scientifico ISPRA)
  166. Miglietta, Mario Marcello (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore, ISAC/CNR)
  167. Molteni, Franco (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
  168. Monegato, Giovanni (Geologo del quaternario, ricercatore confermato presso IGG-CNR)
  169. Morandini, Simone (Fisico, Fondazione Lanza di Padova; Centro Studi in Etica)
  170. Nogherotto, Rita (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  171. Nuti, Sabina (Rettrice, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa; Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese)
  172. Ortolani, Alberto (Fisico, primo ricercatore CNR IBE e Consorzio LaMMA)
  173. Orusa, Tommaso (Scienziato forestale e ambientale, nivologo, borsista di ricerca presso UniTO Green Office Climate Change Group)
  174. Osti, Giorgio (Sociologo dell’Ambiente, Università di Trieste)
  175. Padoa-Schioppa, Emilio (professore associato di Ecologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  176. Palazzi, Elisa (Fisico/climatologo, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, Torino)
  177. Panegrossi, Gulia (Fisica dell’Atmosfera, Ricercatrice ISAC-CNR)
  178. Panziera, Luca (Meteorologo, MeteoSvizzera)
  179. Pappalardo, Gelsomina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  180. Pasini, Antonello (Fisico del clima, CNR, Roma)
  181. Pasquero, Claudia (Fisico, Prof. Associato di Fisica dell’Atmosfera ed Oceanografia, Università di Milano – Bicocca)
  182. Pavan, Alessandro (Ingegnere, Università di Trieste)
  183. Pavan, Valentina (Fisica/climatologa, Arpae-Simc Emilia-Romagna)
  184. Pecci, Massimo (Geologo, Roma, afferente al Comitato Glaciologico Italiano, Torino)
  185. Perissi, Ilaria (Chimico, INSTM-Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Chimica)
  186. Pernigotti, Daniele (UNI/Coordinatore GL15 Cambiamento Climatico)
  187. Petitta, Marcello (Fisico, climatologo e ricercatore presso ENEA)
  188. Pettinelli, Elena (Professore di Fisica Terrestre, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi Roma Tre)
  189. Piani, Lucia (Economista Agrario, Università di Udine)
  190. Piazza, Andrea (Meteorologo, Servizio Prevenzione Rischi, Ufficio Previsioni e Pianificazione, Provincia autonoma di Trento)
  191. Pichelli, Emanuela (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  192. Pirani, Anna (Oceanografa, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  193. Pirni, Alberto (ricercatore, Filosofia morale, Istituto di Diritto, Politica e Sviluppo – Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa)
  194. Pisani, Sergio (Meteorologo – Segretario AISAM)
  195. Pitari, Giovanni (Fisico, Prof. Associato, Università dell’Aquila)
  196. Pozzi, Carlo (Agronomo, Prof. Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Università degli Studi di Milano)
  197. Proietti, Serena (Fisico, Meteorologo Aeronautico, Meteorologic Forecast Unit/ENAV, Roma)
  198. Provenzale, Antonello (Fisico, Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, Pisa)
  199. Pucillo, Arturo (Fisico e previsore meteorologico, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia)
  200. Raffaele, Francesca (Fisico in Scienze Ambientali, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  201. Raicich, Fabio (Fisico, Istituto di Scienze Marine, CNR-ISMAR, Trieste)
  202. Ranzi, Roberto (Idrologo, Prof. Ordinario di Costruzioni Idrauliche e marittime e Idrologia, Università degli Studi di Brescia)
  203. Ravaioli, Mariangela (Biogeochimica Marina- Associata di Ricerca CNR-Ismar-  Bologna – Dirigente di Ricerca CNR)
  204. Reale, Marco (Oceanografo, Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
  205. Ricciardelli, Elisabetta (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  206. Riccio, Angelo (Chimico-fisico, Associato in Fisica per il Sistema Terra e il Mezzo Circumterrestre, Università Parthenope di Napoli)
  207. Riva, Isabella, (Meteorologa, Enav)
  208. Rizi, Vincenzo (Fisico, Università dell’Aquila)
  209. Rizzi, Rolando (Fisico, già prof. associato di fisica dell’atmosfera, meteorologia, trasferimento radiativo e remote sensing, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Univ. Bologna)
  210. Roberti, Giorgio (Ingegnere, Accountable Manager div. GAWS, Meteo Operations Italia, Sesto San Giovanni)
  211. Romano, Filomena (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  212. Rossetto, Rudy (Water Scientist, Ricercatore, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  213. Rosso, Renzo (Ingegnere Idraulico, Politecnico di Milano)
  214. Rotondi, Alberto (Professore Ordinario di Fisica Nucleare, Università di Pavia)
  215. Roventini, Andrea (Economista, Prof. Della Scuola Superiore Sant’Anna Pisa)
  216. Ruggieri, Paolo (Fisico, Ricercatore Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici Bologna)
  217. Salerno, Raffaele (Fisico/Meteorologo, Direttore METEO EXPERT)
  218. Salon, Stefano (Fisico, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  219. Sangeloni, Lorenzo (Ricercatore CETEMPS, L’Aquila)
  220. Sannella, Alessandra (Università di Cassino)
  221. di Sarra, Alcide (Fisico dell’atmosfera ENEA)
  222. Serafin, Stefano (Ricercatore, Dipartimento di Scienze dell’Atmosfera e della Criosfera, Università di Innsbruck, Austria)
  223. Sannino, Gianmaria (oceanografo/climatologo, Responsabile del Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti, ENEA C.R Casaccia, Roma)
  224. Saroli, Michele (Geologo, professore associato di Geologia Applicata, DICeM Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
  225. Schroeder, Katrin (Oceanografa, Istituto Scienze Marine CNR/ISMAR, Venezia)
  226. Senese, Antonella (Glaciologa, Professore a contratto di Alpine Glaciology and Climatology, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)
  227. Serio, Carmine (Fisico Sperimentale, Prof. Ordinario di Fisica, Università della Basilicata)
  228. Sfascia, Antonio (Serv. Meteorol. Aeron. Militare in pensione)
  229. Siani, Anna Maria (Fisico, Prof. Associato, Sapienza, Università di Roma)
  230. Simolo, Claudia (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
  231. Solidoro, Cosimo (Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  232. Soncini Sessa, Rodolfo (Professore Ordinario di Gestione delle Risorse Naturali in quiescenza, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, Politecnico di Milano)
  233. Stellato,
  234. Luisa, (Fisica, Centre for Isotopic Research on Cultural and Environmental heritage (CIRCE) Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi della Campania)
  235. Teggi, Sergio (Prof. Associato di Ingegneria Sanitaria e Ambientale, Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, Università di Modena e Reggio Emilia)
  236. Telesca, Vito (professore associato, costruzioni idrauliche, marittime e idrologia, Università della Basilicata)
  237. Terzago, Silvia (Fisica e climatologa, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Torino)
  238. Tesi, Tommaso (Geochimico, Ricercatore CNR – Istituto di Scienze Marine)
  239. Tibaldi, Stefano (Fisico, Meteoclimatologo, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici Bologna)
  240. Tiengo, Andrea (Fisico, Professore Associato in Astronomia e Astrofisica, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
  241. Tomassetti, Barbara (Fisico, CETEMPS Centro di eccellenza Università degli studi dell’Aquila) 
  242. Trini Castelli, Silvia (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Torino)
  243. Troccoli, Alberto (Fisico/climatologo, visiting professor University of East Anglia, Direttore, World Energy & Meteorology Council, UK)
  244. Vacchiano, Giorgio (Scienze forestali, Ricercatore, Università Statale di Milano)
  245. Vanni, Luigi (Ingegnere, Universita’ di Trieste)
  246. Verdecchia, Marco (Fisico, Università dell’Aquila)
  247. Viola, Angelo (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC/CNR)
  248. Zampieri, Dario (Geologo, Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova)
  249. Zanini, Gabriele (Responsabile Divisione Modelli e Tecnologie per la Riduzione degli Impatti Antropici e dei Rischi Naturali, ENEA Roma)
  250. Zardi, Dino (Fisico, Università di Trento)
Grafico dell’andamento della Co2 negli anni …

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La meraviglia dei fenicotteri rosa continua …

Siamo tornati dove un’anno fa abbiamo casualmente incontrato una colonia di fenicotteri rosa, che poi successivamente abbiamo scoperto che si era stanziata proprio in quel luogo … una meraviglia per i nostri occhi, vedere come un animale si fosse impossessato di quel posto martoriato dall’uomo …

E durante il nostro sopralluogo abbiamo fatto una fantastica scoperta, la colonia è cresciuta… si perché abbiamo visto dei cuccioli di pochissimi mesi !

Questo è l’esempio che la natura ancora combatte per prendersi quello che l’uomo cerca di toglierli !

Ci scusiamo per la bassissima qualità delle immagini, ma sono state fatte da una distanza tale da non disturbare gli animali e con un telefono cellulare !

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La Co2 puo essere una risorsa

Un bellissimo servizio del nostro amico Federico Leoni di Sky TG24 …

Federico Leone

qua sotto potete trovare il Link per rivedere il servizio:

https://video.sky.it/news/cronaca/clima-la-sfida-della-climeworks-rimuovere-la-co2/v521112.vid?fbclid=IwAR3PeebAa1ChLmi3ZWI916dHPi2Ori_aPPhGRb0a5C8L8UXliCTlSBnP8aA

noi tutti, in svariati modi, riversiamo nell’aria tonnellate di Co2, tanta che il nostro clima sta cambiando, e quindi in molti scienziati hanno iniziato a domandarsi come poter usare a favore questa risorsa tanto malata … visto che non possiamo ridurre le emissioni per un discorso di costi e industrializzazione.

Le risposte sono già molte, alcune delle quali sembrano funzionare già bene e a beneficio sia della terra che degli investitori a livello di guadagno economico !

Quello raccontato da Federico Leoni è uno dei migliori e promette di fare veramente miracoli …

Giudicate voi !!!! per noi è una rivoluzione veramente importante …

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Bella o brutta … surf o non surf … sicuramente è divertente !!

Ormai è passato qualche giorno dalla presentazione dell’onda statica ( River Surf ) a Milano e abbiamo letto e sentito molti commenti positivi e negativi … facciamo un po’ di chiarezza …

La scorsa settimana è stata inaugurata la nuova onda statica a Milano, tra critiche negative e positive dei puristi del surf e gli innovatori … quindi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Iniziamo subito a dire che NON È SURF, si fa con una tavola e si cavalca un onda ma non è uguale per diversi motivi, come Nicola Bresciani ( qui potete trovare la sua intervista con noi ) questa è un onda fissa come quella che si crea in diversi fiumi, non devi “remare” per prenderla ma parti già in piedi ( quindi togli già una buona parte dell’onda ), poi è l’acqua che scorre sotto di noi e non è il surfer che corre sull’onda, quindi devi imparare a gestire la velocità e l’equilibrio…

Quindi è una buona alternativa, per allenarsi sul equilibrio, gestione della velocità e rinforzare le gambe … ma non è il surf !

Noi lo troviamo ugualmente una figata perché ci permette di “giocare” con l’acqua, quindi è positivo sicuramente …

Vi lasciamo con un bellissimo video della nostra amica Elizaveta Sytova, che ha partecipato all’inaugurazione della struttura !!

Elizaveta Sytova

Grazie infinite a Elizaveta Sytova, sempre attenta alle novità e puntuale nel pubblicarle !!

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La storia del surf ligure … fratelli Fracas

In molte parti d’Italia, nei primi anni ‘70 nascevano le prime forme di surf, le prime comunità di quello che poi sarebbe diventato uno stile di vita per molti. In Sardegna con Graziano Lai ( qui potete trovare la sua intervista ), Maurizio Spinas ( qui potete trovare la sua intervista ) e molti altri, in toscana con Alessandro Dini ( qui potete trovare la sua intervista ) e qualche amico, nel Lazio con molti amici e poi in Liguria con i fratelli Fracas !

Oggi vi vogliamo parlare, appunto, dei fratelli Fracas che sono stati senza ombra di dubbio tra i primissimi in Italia a cercare di cavalcare le onde in qualche maniera, si perché i primissimi avvicendamenti sono stati con dei materassini mezzi sgonfi … poi hanno iniziato a cercare di costruirsi una sorta di tavole , con i vari esperimenti prima di arrivare a fare qualcosa di simile ad una tavola da surf !!

Vi lasciamo con l’intervista ad Alberto Fracas fatta qualche tempo fa da Elizaveta Sytova, dove si racconta e ci fa emozionare:

Un grazie speciale va ad Alberto Fracas per aver creato un movimento e aver portato uno stile di vita che c’ha coinvolti e stregati noi generazioni successive …

Vogliamo ringraziare anche Elizaveta Sytova per averci dato il consenso della pubblicazione di questa fantastica intervista ad una pietra miliare della nostra passione, grazie

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50º anniversario della Società italiana di Biologia Marina ( SIBM )

In questi giorni, dal 10 al 14 giugno, si sta svolgendo il 50º congresso della Società Italiana di Biologia Marina (SIBM)

La Società Italiana di Biologia Marina (SIBM) è una onlus nata il 4 giugno 1969 a Livorno, con lo scopo di promuovere gli studi della vita del mare, favorire i contatti tra i ricercatori, di diffondere tutte le conoscenze teoriche e pratiche derivanti dai moderni progressi … come recita l’articolo 1 del suo statuto.

Nata a Livorno, dove ancora oggi detiene la sede legale ( acquario comunale ) mentre la sede della redazione e la segreteria tecnica si trova a Genova.

Per il 50º anniversario è in corso un congresso nazionale a Livorno ( Hotel Palazzo ) organizzato da il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ( CIBM ). Si tratta di un evento di grande rilevanza nazionale, visto che la SIBM è il riferimento per la ricerca e la divulgazione di tutte le tematiche legate alla biologia marina.

I temi affrontati durante il congresso sono :

  • “Nuove acquisizioni, evidenze e prospettive nel monitoraggio di ambienti marini”
  • “Valorizzazione, conservazione e gestione degli ambienti marini”
  • “La biologia marina in un mare che cambia”.
  • “Inoltre un’intera giornata sarà dedicata ad uno specifico Workshop su problematiche di conservazione, tutela e ricerca dei Cetacei.”
Torre della Meloria, Livorno
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La plastica … nata per salvare animali

Perché abbiamo inventato la plastica ? Com’è nata la plastica ? Chi ha inventato la plastica ? Queste ed altre domande che ci siamo fatti … e le risposte sono da lasciare a bocca aperta

Abbiamo parlato molto spesso della plastica, abbiamo scritto articoli sulla classificazione delle plastiche ( qui trovate l’articolo ), abbiamo scritto come cambia le caratteristiche organolettiche dell’acqua imbottigliata in bottiglie di plastica ( qui potete trovare l’articolo ), abbiamo scritto delle buste di plastica ( qui potete trovare l’articolo ) e molti altri articoli … ma mai ci siamo chiesti “perché è stata inventata la plastica ?”

Essendo dei curiosi per natura e soprattutto ricordando le parole di una nostra professoressa delle superiori ( Prof. Marispina Cinquina ) cioè che “per giudicare dobbiamo conoscere la storia “ … abbiamo deciso di ricostruire la storia della Plastica ! Quello che abbiamo scoperto c’ha lasciati sconcertati !

La Plastica è stata inventata con un intento nobile, per salvare gli elefanti !

Palle da biliardo in plastica

Nel 1860 il gioco del biliardo divento molto di moda, le sue palle per giocare erano fatte d’avorio ricavato dalle zanne degli elefanti, con delle lavorazioni lunghe e molto costose, sia in termini economici che in termini di vite di animali ! Allora un noto produttore di palle da biliardo di New York, nel 1863 offri 10 mila dollari a chi avesse inventato un materiale economico per sostituire l’avorio.

Ecco che nel 1870 i fratelli Hyatt inventarono la Celluloide appunto per sostituire l’avorio. La Celluloide è stato il primo materiale plastico semi-sintetico, usato poi per fare pettini, protesi dentarie, manici di oggetti e molti altri impieghi.

Le pellicole fotografiche …

Con la scoperta della Celluloide gli ingegneri dell’epoca della nota marca Kodak, capirono che poteva essere usata per le fotografie … ma aveva un grande difetto “era facilmente infiammabile “ …

La Bakelite …

Primi telefoni in Bakelite

Nel 1910 un ingegnere belga, Leo Baekeland, brevetto un nuovo materiale sintetico ottenuto per condensazione tra fenolo e formaldeide, la chiamò Bakelite. Il nuovo materiale ebbe un successo immediato per la sua malleabilità. Diventò il materiale plastico più diffuso.

Polivinilcloruro PVC

Tubi in PVC

Successivamente, nel 1912, il chimico tedesco Fritz Klatte, scopri il Polivinilcloruro meglio conosciuto con la sigla di PVC, ma trovo il successo solo molti anni più tardi.

Cellophane

Cellophane per cibi

L’anno successivo, 1913, fú scoperto il cellophane, un materiale trasparete e molto flessibile, che trovo il suo impegno negli imballaggi. A scoprirlo fú lo svizzero Jacques Edwin Brandenberger.

Nylon (poliammide)

Nel 1935 Wallace Carothers riesce a sintetizzare il Nylon ( Poliammide ). Il suo uso, grazie alla guerra, sarà immenso, infatti verrà usato dalle calze fino ai paracaduti dei militari. Questo materiale rivoluzione la produzione dell’industria tessile.

Polietilene tereftalato (PET)

Qualche anno dopo, partendo dalla scoperta di Carothers, Rex Whinfield James Tennant Dickson brevettarono il PET. Che da il dopo guerra ebbe un successo infinito nella produzione di fibre tessili sintetiche, un esempio sono le felpe che noi conosciamo come Pile. Molti anni dopo, nel 1973, Nathaniel Wyeth brevetto la bottiglia in PET per contenere bibite gassate.

La plastica ai giorni nostri …

La plastica ai giorni nostri la conosciamo tutti e sappiamo tutti l’uso che ne facciamo … pensate a quando siete dentro un supermercato … e alla quantità di plastica che c’é e che compriamo insieme agli oggetti che desideriamo … una quantità infinita …

La nostra conclusione

La nostra conclusione è che non riusciamo a capire come una sostanza nata per proteggere l’ambiente sia potuta diventare il cancro per la stessa natura ! Una cosa allucinante e inquietante … l’unica raccomandazione è quella di cercare di ridurre al minimo l’uso della stessa, perché veramente siamo sul punto di non ritorno !!

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Sound of shaping

Un video di Maicol Borghetti

Avete mai visto shapare una tavola ? Avete mai sentito il suono di una lavorazione ? Beh al SSFF quest’anno avevate l’occasione di farlo ! Un suono, che per chi ama il surf, è una sinfonia spettacolare, soprattutto se ha creare questo suono è un artista come Michele Puliti. Michele, shaper di Ola Surfboards, è stato il vincitore della manifestazione … una gara di Shaper !!

Complimenti Michele Puliti !!!

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Teahupo’o pauroso

Nuovo video bomba di Red Bull Surfing … nomi importanti su onde perfette … quello che viene fuori è un piacere per gli occhi !!!

Buona visione

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Wave Of The Winter

Mai sentito parlare di Wave Of The Winter ?!

Beh quante volte abbiamo sentito dire “ un’onda così non l’ho mai vista !” Oppure “come l’ha surfata lui non l’ha mai fatto nessuno!” … ecco, questa gara organizzata da O’Neill e Surfline serve per togliersi ogni dubbio su chi ha preso la migliore onda e non solo …

Si svolge nel periodo che va dal 1º dicembre (in questo caso 2018 ) al 31 marzo 2019. Su di un onda che non ha bisogno di nessun tipo di presentazione Pipeline !!!

Video di presentazione lanciato il 1º dicembre

Il giudizio si basa su 4 criteri :

Dimensione dell’onda (25%)

Grado di difficoltà di manovre (25%)

 Stile (25%)

Fattore globale “pesantezza” (25%)

La giuria :

La giuria ovviamente è formata da nomi da far girare la testa … tutti di prim’ordine …

Gerry Lopez

Pancho Sullivan

Shawn Briley

Shane Dorian

Come si partecipa:

Partecipare era facilissimo, bastava mandare un video per mail a O’Neill caricato su YouTube, Vimeo, Facebook, … con nessun limite di durata, e i giudici hanno analizzano tutti i video …

Questo è un riassunto e la premiazione …

I partecipanti erano :

Keito Matsuoka, Cam Richards, Mark Healey, Torrey Meister, Benji Brand, Koa Rothman, Tyler Newton, Eli Olson, Makua Rothman, Reef McIntosh, Nathan Florence, Kalani Chapman, Jamie O’Brien, Billy Kemper, Barron Mamiya, Makana Pang, Jordy Smith, Mason Ho, Seth Moniz e molti altri !

Beh, dai nomi dei partecipanti forse avete capito quanto è importante vincere questo premio … ma se non vi bastasse, pensate che negli anni passati i vincitori sono stati Kelly Slater, J.J. Florence, Nathan Florence, Koa Rothman, Jamie O’Brien, e tantissimi altri nomi illustri …

Qui potete trovare l’articolo di Surfline:

https://www.surfline.com/surf-news/world-premiere-oneill-wave-winter-movie/51492

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Plastica monouso … ADDIO !!!!!

Testo :

Manuela Giacomini

Finalmente si è concluso l’iter legislativo che porterà l’Europa a dire addio, gradualmente, alla plastica monouso!

Oggi, infatti, il Consiglio UE ha dato il via libera alla direttiva che dal 2021 vieta oggetti in plastica monouso per i quali esistono alternative sul mercato come piatti, posate e cannucce, aste per palloncini e cotton fioc.

Ma che cosa si intende per “plastica monouso”? La direttiva ci fornisce una definizione molto chiara: “prodotto fatto di plastica in tutto o in parte, non concepito, progettato o immesso sul mercato per compiere più spostamenti o rotazioni durante la sua vita essendo rinviato a un produttore per la ricarica o riutilizzato per lo stesso scopo per il quale è stato concepito”.

Scopo della direttiva è quello di promuovere: approcci circolari che privilegiano prodotti e sistemi riutilizzabili sostenibili e non tossici, piuttosto che prodotti monouso, con l’obiettivo primario di ridurre la quantità di rifiuti prodotti.”

Ciò perché, come si legge dai considerando della direttiva stessa: “Nell’Unione, dall’80 all’85% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge sono plastica: di questi, gli oggetti di plastica monouso rappresentano il 50% e gli oggetti collegati alla pesca il 27% del totale. I prodotti di plastica monouso comprendono un’ampia gamma di prodotti di consumo frequente e rapido che sono gettati una volta usati, raramente sono riciclati e tendono pertanto a diventare rifiuti. Una percentuale significativa degli attrezzi da pesca immessi sul mercato non è raccolta per essere trattata. I prodotti di plastica monouso e gli attrezzi da pesca contenenti plastica sono pertanto un problema particolarmente serio nel contesto dei rifiuti marini, mettono pesantemente a rischio gli ecosistemi marini, la biodiversità e la salute umana, oltre a danneggiare attività quali il turismo, la pesca e i trasporti marittimi”.

Per tale motivo, la direttiva prevede ulteriori misure per ridurre il consumo di plastica, quali: responsabilità estesa del produttore che copra i costi di pulizia dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri per il tabacco e gli attrezzi da pesca; l’introduzione di requisiti di progettazione per collegare i tappi alle bottiglie, nonché l’obiettivo di incorporare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie di PET a partire dal 2025 e il 30% in tutte le bottiglie di plastica a partire dal 2030.

Inoltre, gli Stati membri si sono impegnati a raggiungere la raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029.

Va detto che, purtroppo, le microplastiche non rientrano direttamente nell’ambito di applicazione della presente direttiva, ma nei considerando viene sottolineato che l’Unione dovrebbe adottare un approccio globale al problema incoraggiando tutti i produttori a limitare rigorosamente le microplastiche nelle loro formulazioni.

La direttiva nasce da una proposta presentata dalla Commissione nel maggio 2018. Il Consiglio ha raggiunto la sua posizione il 31 ottobre 2018 e i negoziati con il Parlamento europeo sono iniziati il 6 novembre 2018 e si sono conclusi il 19 dicembre 2018 con un accordo provvisorio, confermato il 18 gennaio 2019 dagli ambasciatori degli Stati membri presso l’UE.

Come detto, l’adozione formale delle nuove norme da parte del Consiglio conclude quindi l’ultima fase legislativa. Addio plastica monouso, non ci mancherai.

La conferma arriva direttamente dal ministro dell’ambiente Sergio Costa
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​Women’s Adventure Film Tour in Italia

Spesso parliamo di surf al femminile perché ormai è una realtà forte e consolidata …

Trailer ufficiale …

Arriva anche in Italia il ​Women’s Adventure Film Tour​, una maratona di corti e documentari tutti al femminile per celebrare le imprese straordinarie che le donne compiono in nome dell’avventura.


Primo appuntamento a Milano ​lunedì 27 maggio con la premiere alle ore 20.10 presso Uci Cinemas Bicocca (​ingresso euro 15) a introdurre l’evento la giornalista ​Chiara Todesco​, autrice di “Le Signore delle Cime – Storie di guide alpine al femminile”.


Pasang Lhamu Sherpa Akita​, la principale guida alpina donna del Nepal, impegnata in una prima salita con una partner improbabile, l’icona punk-rock locale, ​Sareena Rai​.


Mona Seraji​, una snowboarder professionista iraniana, che invita due colleghe australiane, ​Amber Arazny e Michaela Davis-Meehan​ a scoprire le meravigliose montagne dell’Iran.


Isabelle Green​, 5 anni, in viaggio con la sua famiglia in Norvegia accampandosi sotto le stelle sulla neve fresca, facendo parapendio sulle catene montuose e guidando una slitta trainata dai cani.


Hayley Ashburn​, slackliner, che cammina su una fune di 52 metri, a 2800 altitudine nel mezzo dell’inverno.

Sono solo alcuni dei nomi che parteciperanno …

Sono solo alcune delle protagoniste del ​Women’s Adventure Film Tour, che a maggio farà tappa in oltre cinquanta città italiane portando sul grande schermo una serie di straordinari cortometraggi che celebrano imprese sportive e di avventura, tutte al femminile.
Donne comuni che si lanciano in azioni straordinarie: storie incredibili raccontate da corti emozionanti e di grande successo, per la prima volta proiettati in un’unica serata dedicata alle donne, al loro coraggio, al loro personale modo di affrontare le paure e alla loro determinazione.
Partito nel maggio del 2017 da Sydney, in Australia, il tour ha fatto registrare ovunque il tutto esaurito: ospitano l’evento le sale del Circuito Uci Cinemas con le proiezioni che si terranno il 29 maggio in cinquanta città italiane.
Ad arricchire il tour, tre première a Milano (27 maggio), Torino (28 maggio), Roma (29 maggio), con testimonial italiane del mondo dello sport, dell’avventura e dell’esplorazione.
Women’ Adventure Film Tour é una produzione di Adventure Film Tours.

Pagina Facebook ufficiale: https://www.facebook.com/Womensadventurefilmtouritalia/

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Corona Bali Pro(tected) 2019

Ormai ci siamo, mancano pochi giorni alla nuova tappa del WSL …

Lo scorso anno, dopo 5 anni, il tour mondiale è tornato a Keramas, Bali. È stato un grande successo, come previsto, per la qualità delle onde … infatti, non so se ricordate ma, abbiamo visto delle surfate molto tecniche … tubi, Air spaventosi e Rail infiniti !

Un riassunto dell’evento 2018

Anche quest’anno, le prospettive, sono le stesse …

Anche quest’anno ci aspettiamo un evento eccezionale da tutti i punti di vista, sia per l’organizzazione che per il livello tecnico in acqua … con un Italo Ferreira indemoniato, un J.J. Florence ritrovato, un Toledo in cerca di conferme e un grande Medina che si vuole riscattare … oltre a tutti i soliti Slater, Smith, Wright, …

http://www.worldsurfleague.com/posts/379092/wsl-presents-2018-corona-bali-protected

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Good – Clean – Fun

Roberto D’Amico, ancora una volta, vuole ribadire il messaggio dell’importanza del pulire le spiagge e il mare … messaggio a noi molto caro … questa volta lo fa in chiave ironica con l’aiuto di Kepa Acero !

In questo video, girato in Sardegna, vediamo Roby che “girella” per spiagge in cerca di onde con un mito italiano come la Fiat 500, ma nel mentre li capita di vedere persone che gettano immondizia e lui prontamente … dai guardate il video che è divertentissimo !!!

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Risultati del Rip Curl Junior Levanto 2019

Sabato 27 aprile si è svolta la 1ª tappa del campionato italiano surf junior a Levanto, una bellissima giornata di buon surf , ottima compagnia e grandissima organizzazione dello staf …

Ian Catanzariti vincitore della categoria Under 16

Classifica Under 16 maschile

Ian Catanzariti ( qui trovate l’intervista)

Alessandro Venturini ( qui trovate l’intervista )

Francesco Lazzarini ( qui trovate l’intervista )

Bellissima gara, con un buonissimo livello, vinta da Ian Catanzariti, aggiudicandosi così i primi 1000 punti per il campionato… è stato intelligente usando molto i rail e facendo anche qualche Air. Bravissimo anche i due inseguitori in campionato Alessandro Venturini e Francesco Lazzarini, che per non molto inseguono … tutti veramente bravi e grande spirito sportivo …

Classifica Under 18 maschile

Diego Cordeiro

Matteo Calatri ( qui trovate l’intervista )

Edoardo Spadoni

Classifica Under 14 maschile

Brando Giovannoni ( qui trovate l’intervista )

Rufo Baita

Mattia Cipriani

Bravissimi tutti, Brando prende il largo subito con un punteggio pieno in campionato di 1000 punti … questi ragazzini sono il futuro del nostro sport, e ci fanno ben sperare per il futuro … forti, tecnici e pieni di passione …

Classifica Under 12 maschile

Michele Scoppa

Samuel Manfredi

Matteo Bertilotti

Questi “cuccioli” sono davvero il gruppo che meglio rappresenta il nostro futuro … sono carichi a molla … e pieni di gioia e divertimento …

Classifica Under 18 femminile

Ottavia Salvati

Elena Lippi

Francesca Valletti Borgnini

Un ringraziamento speciale va a tutta l’organizzazione impeccabile e a tutti i partecipanti per la loro passione dimostrata …

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Radical Factory A.S.D.

È nata la nuova pagina Facebook ufficiale di Radical Factory, messa su dai nostri amici già conosciuti Gianluca Prosperi ( qui intervista completa ), Simone Macera ( qui intervista completa ) e molti altri !!

Una realtà nata per promuovere gli sport più radicali come il surf, lo skateboard e il bodyboard . Ma non solo , saranno organizzati eventi culturali e educazione ambientale !

Quindi mettete un bel “Mi Piace” alla pagina per rimanere sempre aggiornati !!!

https://www.facebook.com/Radical-Factory-578166145926241/
https://www.facebook.com/Radical-Factory-578166145926241/
Radical Factory
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Le specie marine si estinguono al doppio della velocità rispetto alle terrestri …

Gli animali marini non hanno ripari dall’innalzamento delle temperature …

📝 Scritto da Matteo Nani

28/04/2019

Il cambiamento climatico, dovuto a diversi fattori creati dall’uomo, colpisce più forte le creature marine . Sott’acqua non hanno riparo dall’innalzamento delle temperature …

Altre ricerche effettuate su 400 animali terrestri a sangue freddo, dimostrano che con l’aumentare della temperatura sul nostro pianeta , gli animali marini si estinguono al doppio della velocità !

Qualche giorno fa è uscita, sull’autorevole rivista Nature, una ricerca svolta dai ricercatori della Rutgers University nel New Jersey, nella quale si dimostra che con il surriscaldamento terrestre e il conseguente riscaldamento degli oceani, le specie marine non avendo vie di fuga stanno scomparendo alla velocità doppia rispetto alle specie terrestri a sangue freddo.

Questo studio è stato portato avanti dopo che precedenti ricerche avevano dimostrato che gli animali a sangue caldo meglio si adattavano all’innalzamento delle temperature. Mentre gli animali marini muoiono più facilmente non trovando riparo !

I ricercatori hanno stimato che già da mezzo grado in più si avranno drastiche perdite perché crea problemi per cercare il cibo e la riproduzione. E se molti animali come pesci e molluschi potranno migrare in altri mari … ci sono specie che moriranno come i coralli e le gorgonie perché ovviamente non si possono spostare !

Conclusione :

Questo studio ci dovrebbe far riflettere ovviamente su come cercare di evitare il surriscaldamento globale in primis, ma ci dimostra quanto sono importanti le nostre foreste dove noi possiamo trovare riparo a differenza delle specie marine che non lo possono fare ! In più gli alberi, come ormai tutti sappiamo, riescono a mantenete una temperatura temperata, cioè con il freddo scaldano e con il caldo tengono fresco l’ambiente …

Quindi :

• cercare di non far surriscaldare la terra

• proteggere i nostri mari dal surriscaldamento

• proteggere i nostri alberi

Come potete notare la nostra terra ci mostra quando tutto sia collegato, e quanto sia importante un equilibrio perfetto tra tutte le specie marine e terrestri sia della flora che della fauna !

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Rip Curl Bells Beach 2019

Stanotte è giunto al termine una delle gare più emozionanti … un po’ per la location magica … un po’ per il livello dei partecipanti …

La finale è stata tra Felipe Toledo e J.J. Florence … due atleti che quest’anno ne faranno vedere delle belle, sono carichi e super in forma tutti e due ! Ma questa volta ha avuto la meglio J.J. !!

Nelle donne la battaglia finale è stata tra Courtney Conlogue e Malia Manuel … ad avere la meglio è stata la Conlogue !!!

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Clean the Mountain

Per un futuro migliore

NaturalBoom bevanda che rispetta l’ambiente, ha organizzato a Cervinia una pulizia delle montagne, alla quale hanno partecipato tantissimi bambini con i genitori, che si sono divertiti nel pulire l’ambiente … questo ci ha riempito di gioia !!

Bambini che raccoglievano immondizia e la portavano come un trofeo ai punti di raccolta !!

Forse grazie a loro avremo un futuro per il nostro ambiente e per noi !!!

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Uno dei “Pirati della plastica”

Simone Guerrini, un ragazzo che ha deciso di fare con i fatti qualcosa per il nostro mare

Questo ragazzo è un attivista del gruppo livornese “I pirati della plastica”, un gruppo nato per ripulire dalla plastica i nostri mari e la costa labronica… ( qui potete trovare il gruppo su Facebook )

Simone stamattina è andato a farsi un giretto per i fossi livornesi con la sua barchetta, insieme al suo amico Matteo, e in circa un’ora con l’aiuto di un retino è riuscito a togliere dall’acqua una quantità immane di plastica !!

Con questo gesto il ragazzo vuole lanciare un appello, al quale ci affianchiamo anche noi, al “popolo delle barchette” cioè:

Di raccogliere un po’ di plastica mentre si fa le nostre girate in barca !

Un gesto semplice che non costa nulla … ma importante per l’ambiente !!!

Qua sotto qualche foto della sporcizia raccolta :

Simone vuole ricordare a tutti che il giorno 4 Maggio a Livorno ci sarà una raccolta di spazzatura con le barche …

Il ritrovo è davanti alla fortezza nuova, per qualsiasi informazione vi lasciamo l’evento organizzato su Facebook dove potete contattare appunto Simone se volete partecipare ma non siete muniti di barca …

https://www.facebook.com/events/2258517664184175/?ti=ia

Oppure cliccate qui

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Stop ad altre trivellazioni in Sicilia

Comunicazione ufficiale di Sergio Costa tramite Twitter

Un piccolo passo ma molto importante per capire la nuova direzione verso nuove fonti d’energia … ormai i nostri mari dobbiamo tutelarli il più possibile e questo ci sembra un grande passo in avanti ! Niente nuove trivellazioni per questa multinazionale … con la speranza che sia un modo per indirizzarla verso nuovi modi di produrre energia !!

Grazie ministro ! I mari vanno tutelati in tutti i modi possibili…

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L’opinione di Pat 10ª

Dopo la finale persa al Quik Pro da Kolohe e la scarsa prestazione di Jadson seguiamo la loro preparazione per il Quik Pro Per Jadson che arrivava da 2 ottime prestazioni nel WQS e la qualificazione WCT 2020 praticamente già in tasca, ci aspettavamo una prima gara completamente diversa; per Kolohe perdere la tua prima vittoria nel WCT per pochi centesimi per aver lasciato in priority prendere un’onda così ad Italo e vederlo fare un 7.07 quanto aveva bisogna di 6.93 per vincere il contest deve essere estremamente frustante…ma Kolohe nell’intervista dopo la finale ha detto : (Era un’onda di mezzo metro la lascerei passare altre mille volte)…non credo, la prossima finale che farà non la lascerebbe mai prendere ad Italo quell’onda lì 

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Combattere l’erosione delle Spiagge

Ci sono spiagge stupende che rischiano di scomparire …

Un nostro caro amico sardo, Giuseppe Piga, ci fa presente un problema che affligge molte spiagge d’Italia, in particolare alcune delle più belle spiagge in Sardegna.

Siamo stati contattati da Giuseppe perché con gli ultimi eventi naturali, una spiaggia bellissima come quella di Masua, sta scomparendo! Da avere una superficie di circa 2000 mq in condizioni perfette … oggi è di circa 2 metri di lunghezza tra il mare e la vegetazione … praticamente è scomparsa ! Con la conseguenza che non può più ospitare lo stesso numero di persone e quindi oltre al danno naturalistico c’è anche un danno economico al turismo …

Giuseppe e il gruppo di sostenitori del progetto ,che non sono persone che riescono a stare ferme a guardare, dopo un monitoraggio di anni e anni sono arrivate alla conclusione che con il cambio della direzione delle mareggiate ha portato a questo scempio … ovviamente il cambio di direzione delle swell è dovuto al cambiamento climatico che sta interessando le correnti nel mediterraneo … e come vi dicevamo , Giuseppe e il resto del gruppo, hanno certato anche delle soluzioni informandosi con altre realtà che si stanno verificando in altri posti !!!

Alla fine delle loro ricerche sono arrivati alla scoperta di alcuni Reef Artificiali Multiuso che aiuterebbero a proteggere le spiagge, in primis, aiuterebbero a creare onde per le attività come il surf e ultimo, ma non per importanza, aiuterebbero a ripopolare il mare di pesci perché ne troverebbero riparo !!!! Insomma farebbero del bene a molte cose e, ovviamente, sono ecosostenibili …

Un vero toccasana per le spiagge che verrebbero protette dalle forti mareggiate e quindi anche il turismo ne gioverebbe !

E quindi eccoci qua a presentarvi la pagina Facebook ufficiale, creata appunto per sostenere il progetto :

https://www.facebook.com/ReefArtificialeMultiusoAMasua/

Speriamo che le amministrazioni prendono seriamente questo problema perché alla lunga sarà un ennesimo disastro che potevamo evitare …

Grazie Giuseppe Piga per la segnalazione !!

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Italian Storm

Il nuovo video documentario dei nostri mari, di Roberto D’Amico.

Trailer del video

Roby è riuscito a racchiudere in un video lo spirito che dovrebbe avere ognuno di noi che amiamo il mare … ci porta all’attenzione il male dell’era moderna “l’inquinamento “ e i cambiamenti climatici che ne conseguono … e che generano grandi onde …

Qua sotto il video completo :

Roby descrive questo nuovo video così:

“Probabilmente vedrete le migliori onde mai surfate in Italia e voglio sfruttare questa opportunità per creare consapevolezza sulla distruzione e l’inquinamento della costa italiana.
Questo video è un messaggio per tutti noi, per dare un piccolo aiuto ogni volta che è possibile.”

Siamo estremamente orgogliosi di questo video …

Siamo estremamente orgogliosi di questo video perché è “l’incarnazione” del nostro spirito dei Sons of the ocean … e vederlo impersonato da un grande come Roberto D’Amico ci riempie d’orgoglio !!!

Surfers: Roberto D’Amico con Eugenio Barcelloni 
Montaggio: Alessandro Dotti 
Drone: Giovanni Di Gennaro 
Riprese: Leonardo Paparusso 
Scritto da Giulia Ercoletti 
Altre riprese: Eugenio Barcelloni, Roberto D’Amico, Nils Astrologo 
Scelta della musica: Antea Palumbo 
Brani: 
– Saschienne – Grand Cru (Extended Version) 
– The End of the Unfinished Life “di Audiomachine

Complimenti a tutti !!!

Dei veri Sons of the ocean

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Red Bull Airborne Gold Coast

Italo Ferreira ha voluto fare il cannibale vincendo tutto …

Quest’anno la famosa gara di Air si moltiplica per 3 , cioè avremo 3 tappe durante l’anno anziché 1 sola in Francia, si aggiunge appunto la Gold Coast in Australia e la prossima tappa a Bali tra un mese.

Italo Ferreira ha vinto con un Air 360º grab reverse !!! La settimana appena passata da Italo è stata, a detta di lui, la migliore di sempre… visto che esce vincitore del Quiksilver Pro Gold Coast e vincitore del Red Bull Airborne !

Fonte ufficiale di Red Bull : https://www.redbull.com/int-en/red-bull-airborne-2019-highlights

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Inaugurata l’area ecologica blu per i pescatori a Porto Cesareo

La prima area ecologica di smistamento per i rifiuti portati in terra dai pescatori dopo quelle del progetto toscano

Ieri 10 aprile 2019 si è inaugurata l’area ecologica per il mare , un grande passo in avanti grazie allo sforzo del ministero dell’ambiente a portare avanti il Ddl SalvAmare di Sergio Costa, il quale festeggia dicendo “ Iniziativa importante per la tutela del mare, con la legge SalvAmare sarà realtà nazionale “.

Questa zona viene definita come Ecocentro Blu , un posto per far depositare tutti i rifiuti raccolti dalle reti dei pescatori … mentre prima venivano ributtati in acqua perché passibili di multa se portavano rifiuti in terra … ora invece diventa un loro dovere portarli in terra e smistarli nell’apposita zona … questo progetto è stato fortemente voluto dal Ministero dell’ambiente , l’area marina protetta “Porto Cesareo”, il comune di Cesareo e la capitaneria di porto di Gallipoli.

qua sotto il twitter comunicato ufficialmente da il Ministero dell’Ambiente :

Qua di seguito il link del comunicato del ministero dell’Ambiente sul sito ufficiale :

https://www.minambiente.it/comunicati/rifiuti-porto-cesareo-inaugurazione-centro-la-plastica-raccolta-dai-pescatori

Fonte sito ufficiale Ministero dell’Ambiente

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L’opinione di Pat 9ª

Una veloce valutazione del programma in atto della federazione francese …

Fred Robin tecnico della squadra Francese per le Olimpiadi era a Snapper per l’inizio della stagione degli atleti francesi per dare loro supporto e vedere la loro condizione. Indubbiamente la Francia sta investendo molti denari e molte energie in vista delle Olimpiadi. La Federazione Francese ha un altissimo numero di tesserati ed un gran peso politico, noi per il momento zero tesserati, zero peso politico, zero soldi. Cambierà qualcosa? Io lo spero per tutti quei ragazzi e ragazze che si stanno impegnando in giro per l’Europa a loro spese per fare gare, esperienza e crescere nei seeding internazionali. Il primo punto di partenza è indubbiamente la tessera.
Io ho fatto la mia per cercare di far crescere il numero dei tesserati e di conseguenza il peso politico, chi si vuole unire questo è il link delle scuole affiliate per fare la tessera :

http://www.surfingfisw.com/associazioni/


E questo il link per affiliare la vostra scuola alla Federazione Surfing Fisw :

http://www.surfingfisw.com/wp-content/uploads/2019/01/CircolareSurfing2019.pdf

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Il vero spirito di chi ama il mare … salvato cucciolo di squalo bianco 🦈

Victoria Bay, Gerorge, Sud Africa

Dei surfer usciti dall’acqua si sono accorti che c’era un cucciolo di squalo bianco in difficoltà, era finito sulla battigia e non riusciva più a prendere il largo … nonostante, come ormai tutti sappiamo, i surfer in acqua sono prede facili per questo “re dei mari” per la similitudine a delle foche ( il cibo preferito dagli squali ) … i tre ragazzi con l’aiuto di alcuni Baywatch, si sono affrettati per salvare il piccolo. Dopo diversi tentativi ci riescono e la felicità dei ragazzi ci fa pensare e ben sperare per un futuro migliore.

Un gesto bellissimo che dimostra la consapevolezza dei surfer sul l’importanza di salvaguardare la natura.

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Ferreira indomabile, vince il Quiksilver Pro Gold Coast

Appena finito il 1º evento del WSL …

Stanotte, si è concluso il 1º evento dell’anno del WSL , il Quiksilver Pro Gold Coast in Australia. È stato un evento carico d’emozioni dove abbiamo visto qualcuno essere in splendida forma come previsto, come Florence, Smith e Andino … e poi ci sono le sorprese come appunto, il vincitore Italo Ferreira !!

Italo è sembrato il più affamato di vittoria di tutti, è partito con uno spirito e una forma spaventosa !

Qua sotto vi lasciamo con la finale tra Ferreira e Andino :

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L’opinione di Pat 8ª

I nostri ragazzi saranno impegnatissimi questa settimana …

Settimana impegnativa la prossima in Portogallo per i nostri portacolori: Avremo Roberto D’amico al WQS 3000 al Pro Cruz e dal 10 aprile al WQS Junior Edoardo Papa, Matteo Calatri, Cordiero e la prima esperienza del nostro caro amico Francesco Lazzarini al quale inviamo un grande augurio per questo suo battesimo in terra Portoghese 😉 in attesa oggi di vedere come procedono le heat di Federico Nesti al Round 1 del Longboard Pro di Espinho e la nostra Francesca Rubegni impegnata nella heat 2 dei Quarti di Finale contro la francese Lemoigne….Good Luck everyone…vinca il migliore

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Ci siamo, ok al DdL SalvAmare …

La bella notizia arriva direttamente dal ministro dell’ambiente Sergio Costa, che dichiara guerra alla plastica … finalmente !!

Con un tweet e un post su Facebook diffonde la notizia che tanto aspettavamo. Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge salva mare. Ciò significa che, da oggi, i nostri pescatori potranno portare la spazzatura che finisce involontariamente nelle reti, in terra per poi essere smaltiti negli appositi contenitori !

Un cambiamento radicale …

Questo è un cambiamento radicale ed epocale, visto che fino ad oggi se un peschereccio portava in terra rifiuti veniva multato … con oggi invece si può e si deve fare per salvaguardare il mare … lo stesso mare di cui i pescatori ne traggano i frutti, quindi è loro interesse tenere più pulito !

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Operazione Marea Pulita

Oggi 6 Aprile 2019 si è svolta la bellissima manifestazione sulle coste labroniche …

Stamattina, grazie alla collaborazione di molte associazioni, gruppi sportivi e semplici cittadini, si è svolta la pulizia delle spiagge più battute durante l’estate e dimenticate durante l’inverno … Tra gli organizzatori ci sono i ragazzi del gruppo sportivo dei Tre Ponti, Reset Livorno, il Comune di Livorno, Aamps, il gruppo AcchiappaRifiuti e molti altri …

Come al solito sono stati raccolti molti chili di plastica, tra bottiglie, buste e involucri vari … oltre alle solite bottiglie, cicche e lattine … si le lattine di birra e bevande varie … infatti la vincitrice è stata una lattina di birra di un noto marchio italiano di 15 anni fà !!! roba da matti … era indenne nonostante i suo 15 anni alle intemperie … questo è il dato che ci dovrebbe far riflettere di piu’ ! perchè ci fa capire che i danni che stiamo facendo oggi li porteremo dietro per molto molto tempo …

lattina di 15 anni fà

Un altro dato che ci fa pensare …

Un altro dato che ci fa pensare è la grande partecipazione da parte di famiglie comuni con i propri figli … un modo bellissimo di insegnare il rispetto per la natura divertendosi e stando a contatto con la stessa … tra i partecipanti ci sono stati anche i ragazzi del Rugby Lions Livorno che hanno fatto un ottimo lavoro oltre ad aver portato una ventata di simpatia … il tutto è stato coordinato da una persona fantastica che si batte ormai da anni per la pulizia dell’ambiente, parliamo di Sergio Giovannini dell’associazione AcchiappaRifiuti !!!

Grazie a tutti i partecipanti, a presto !

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Capodoglio trovato morto a Porto Cervo

Aveva circa 22 Kg di plastica nello stomaco …

Il ritrovamento è avvenuto il 29 Marzo a Porto Cervo da parte delle autorità, che poi sono intervenute per la rimozione della carcassa e le analisi del caso … le quali hanno fatto scoprire che era una giovane femmina che portava in grembo un feto di 2 metri …

Questo è quello che stiamo facendo alla natura … la stiamo distruggendo e prima o poi ci si ritorcerà contro anche a noi …

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Caldo record in Alaska … temperature fuori dalla norma

In questo periodo dell’anno le temperature medie sono di -20º ma in questi giorni si sono registrate temperature di -1º … una temperatura che nella normalità si dovrebbero registrare a maggio inoltrato !

Il dato viene attribuito, dagli scienziati, al surriscaldamento della terra …

Ma il dato è ancora più allarmante perché di norma in questo periodo dell’anno ci sono le foche che si recano in quelle zone per la riproduzione … oltre a tutti gli animali già a rischio come gli orsi !

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L’opinione di Pat 7ª

WORLD TOUR 2019
1° TAPPA GOLD COAST AUSTRALIA 03 – 13 Aprile 2019

Buongiorno, il count down segna 3 giorni, 11 ore, 29 minuti e qualche secondo al via della prima tappa dell’anno del World Tour e direi che è il momento di analizzare un po’ le novità, i nuovi entrati nel ranking, le vecchie conferme, i possibili pretendenti al titolo 2019.
La prima cosa che ho fatto è dare un’occhiata alle web cam di Snapper Rock
https://www.surfline.com/surf-report/superbank/5842041f4e65fad6a7708c32
per vedere come lavora il banco di sabbia quest’anno…purtroppo la swell non è certamente della direzione giusta al momento e nei primi giorni del contest non credo avremo condizioni belle, mentre invece andando avanti con i giorni sembra profilarsi una buiona swell in arrivo.
Qui invece potrete vedere le heat del round 1 :
http://www.worldsurfleague.com/events/2019/mct/2908/quiksilver-pro-gold-coast/results
Vi ricordo che il format di gara quest’anno è un po’ cambiato, il 1° e 2° classificato del round 1 vanno direttamente al round 3 mentre i terzi classificati si scontrano nel round 2 in 4 heat di ripescaggio da 3 atleti dove sempre i primi due passano al round 3 e l’ultimo è invece eliminato dal contest con un 33° piazzamento.
Adesso vorrei analizzare i volti nuovi del ranking 2019 partendo dal basso del ranking dove troviamo in ultima posizione Kelly Slater 11 volte campione del mondo http://www.worldsurfleague.com/athletes/553/kelly-slater ,chedopol’infortuniodello scorso anno ha avuto una Injury wildcard molto contestata per partecipare al WSL 2019. Le sue ambizioni sono ancora molto alte, ha la possibilità di qualificarsi alle Olimpiadi attraverso un buon risultato nel WSL e non credo si lascerà scappare facilmente questa opportunità; quindi occhio allo zio, ci farà vedere grandi cose anche quest’anno.
Subito sopra di lui in 33° posizione troviamo Jack Freestone, che entra nel contest sostituendo Adriano De Souza che è ancora fuori per infortunio. Jack sembra rivitalizzato, ha cambiato tavole(Pyzel), ha fatto vedere ottime cose nelle prime apparizioni nella Gold Coast, quindi certamente uno da tenere d’occhio.
32° Soly Bailey l’australiano ha uno stile pulito ed efficace il suo surf è bello da vedere http://www.worldsurfleague.com/athletes/2824/soli-bailey è riuscito a qualificarsi per il WCT nelle ultime gare hawaiiane, sarà duro da battere appena le condizioni si faranno impegnative, ma personalmente non credo a Snapper potrà arrivare molto in alto.
31° Jadson Andre http://www.worldsurfleague.com/athletes/466/jadson-andre e questo potrebbe essere il DARK HORSE della stagione 2019, uno che mai si arrende, lotta sino all’ultimo secondo della heat, capace di manovre incredibili su mezzo metro d’onda così come di infilarsi in tubi profondissimi, è attualmente il 1° della classifica WQS e praticamente già qualificato per il tour 2020, questo potrebbe farlo surfare con una grande tranquillità interiore, senza nessun freno inibitore, anche lui non è nel mio Fantasy per Snapper, ma è certamente uno dei primi 10 a fine anno a parer mio.
30° il nostro alfiere Leonardo Fioravanti
http://www.worldsurfleague.com/athletes/2656/leonardo-fioravanti
Nelle prime apparizioni del 2019 lo ho visto veramente in gran forma fisica, in gara era molto preciso, più affamato, più concentrato; il gran lavoro svolto con il suo coach Richard Dog Marsh, sia sulle tavole che sulla preparazione fisica e l’approccio alle heat ha certamente lasciato il segno. Purtroppo ha avuto un infortunio alla spalla pochi giorni fa, ma credo e spero che tutto sia tornato ok. Ha accanto una ragazza, ssshhh…che credo gli stia dando molta tranquillità e forza, quindi tutto lascia presagire ad una anno ricco di soddisfazioni per noi e per lui. Non pagherà lo scotto della novità perchè lo ha già pagato precedentemente, quindi a tutto gas….chiaramente lui è un atleta fisso del mio Fantasy…chi non lo mette è un babbeo 😉
29° Ricardo Christie http://www.worldsurfleague.com/athletes/314/ricardo-christie l’unico Neozelandese nel WCT, un gran guerriero, è tornato per mostrare la sua maturità e la sua innata voglia di vittoria…farà bene, ne sono certo…
28° Deivid Silva http://www.worldsurfleague.com/athletes/2760/deivid-silva
24 anni, il goofy di San Paulo ha inanellato risultati ottimi, non un talento limpido e cristallino, ma certamente un up&comer che può dare fastidio.
27° Jesse Mendes http://www.worldsurfleague.com/athletes/700/jesse-mendes e qui si entra nel difficile, ha fatto vedere cose molto belle, ma ha perso heat con una facilità disarmante lo scorso anno. Avrà raggiunto una maturità sufficiente a farlo emergere in questa nuova stagione? Vedremo…intanto adesso surfa con le migliori tavole a mio parere che poteva scegliere (Bradley Surfboards) quindi teniamolo d’occhio.
26° Peterson Cristanto http://www.worldsurfleague.com/athletes/482/peterson- crisanto?yearResultsTourCode=mqs&yearResultsYear=2018 il regular brasiliano si è qualificato lo scroso anno sopratutto grazie ad un ottimo 1° posto al Ballito Pro, ma è stato anche molto altalenante nei risultati; se trova continuità può dire la sua, ma credo che al primo anno nel tour avrà parecchie difficoltà.
25° Ryan Callinan http://www.worldsurfleague.com/athletes/1760/ryan-callinan
E’ allenato anche lui da Richard Dog Marsh, con il supporto di Mick Lowe, è un gran lottatore, è un talento sicuramente…darà filo da torcere in tutte le condizioni. Uno che avrò spesso nel Fantasy team…sono punti assicurati. Potrebbe a fine stagione essere molto in alto in classifica, ma molto dipenderà dalla sua partenza di stagione, quindi su questo ci aggiorneremo
24° Seth Moniz http://www.worldsurfleague.com/athletes/3955/seth-moniz l’ultimo dei nuovi entrati, discedente di una dinastia di grandissimi surfers hawaiiani, ha stile potenze, radicalità, tutto quello che serve per ottenere grandi punteggi nelle heat; si è qualificato grazie ad ottimi piazzamenti in Giappone, in USA, in Sudafrica e poi confermati con un grandioso 7° posto ad Haleiwa dove ha ottenuto i punti che servivano per qualificarsi al WCT. É molto bravo in varie condizioni di swell, quindi può far davvero bene al suo esordio sul grande palcoscenico del WCT.
Risalendo la classifica troviamo molti atleti che stante la loro anzianità (si fa per dire) nel circuito potrebbero arrivare a qualche successo, ma credo siano atleti di metà classifica, nessuno di loro mi fa sperare in un risultato nei primi 10 a fine stagione, non faccio i nomi, sono ottimi atleti, ma abbiamo già visto che al momento non hanno la maturità, la fame di vittoria, la concentrazione per arrivare ai piedi del podio. Ai piedi del podio invece credo che potremo trovare atleti come Toledo, Ferreira, Colapinto e Jordy Smith. A lottare per il titolo Julian Wilson, Gabriel Medina e John John Florence a parer mio in questa stagione. In una ottima posizione a fine anno e quindi magari qualificati per le Olimpiadi mi aspetterei di vedere a fine anno Leonardo Fioravanti, Kelly Slater, Owen Wright, Kolohe Andino, Conner Coffin. Subito dietro potrei pensare di trovare Yago Dora, Ryan Callinan, Moniz. Ma chiaramente sono tutte solo mie supposizioni, al momento si sa molto poco circa la preparazione degli atleti, tutti stanno molto nascosti, si vedono pochissimi video, si hanno poche notizie. Tra poco più di 3 giorni avremo qualche elemento in più per analizzare la condizione fisica e mentale dei vari atleti, ma credo che Julian Wilson quest’anno avrà quella determinazione in più che gli è mancata nel passato, Medina avrà ancora voglia di lottare per tutta la stagione? Ferreira sarà veramente al top di condizione come sembra adesso nei suoi video? Oppure la sua preparazione è stata incentrata sull’inizio della stagione ed avrà un calo dopo? Toledo riuscirà ad avere più continuità e soffrire meno le pressioni alle quali lo sottopone suo padre? Riuscirà a staccarsi un po’ di più da suo padre e magari farsi affiancare da un coach etserno? In questo caso sì che lo vedrei come vero pretendente al titolo…vedremo in futuro cosa ci riserverà quel gran spettacolo del WCT.
Potrete seguire i live delle gare sul sito : http://www.worldsurfleague.com/
A breve anche una analisi del tour femminile, dove purtroppo la brutta notizia è che non parteciperà alla prima metà della stagione Tyler Wright che è ancora alle prese con l’infezione che si è beccata lo scorso anno in Sudafrica.


Saluti a tutti ed a presto

Patrizio Jacobacci
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Altro comunicato ufficiale di Sea Shepherd … un grande peschereccio entra in collisione …

Un peschereccio entra in collisione con una delle navi della flotta di Sea Shepherd … sicuramente le loro intenzioni non erano delle più educate … qui sotto riportiamo la notizia ufficiale :

Un super-peschereccio rompe i Regolamenti Internazionali di Collisione Marittima (COLREGS) cercando di intimidire Sea Shepherd.

Sea Shepherd ha monitorato le attività di pesca nel Golfo di Biscaglia nelle ultime sei settimane per documentare la cattura accidentale del delfino, una pratica che ha ucciso un numero stimato di oltre 5000 delfini da inizio anno. Finora ci siamo concentrati principalmente sui pescherecci da traino che pescano vicino alla riva, ma sappiamo che anche i super-pescherecci che pescano più lontano dalla riva sono responsabili di tali uccisioni.

Giovedì 19 Marzo, Sea Shepherd ha avvistato e seguito un peschereccio registrato in Germania, la “Annie Hillina”. I pescherecci da traino industriali sono in grado di trattare, imballare e congelare migliaia di tonnellate di pesce ad ogni carico, continuando a pescare a strascico per settimane. Con il nostro drone abbiamo notato che a seguito delle operazioni di pesca, aveva lasciato dietro di sé un enorme scia di pesci. Se questo sia stato intenzionale o accidentale non lo sappiamo.

La mattina all’alba i nostri due gommoni sono andati ad osservare il peschereccio durante le operazioni di issaggio a bordo delle reti. Sfortunatamente, la dimensione del pescato è difficile da misurare, dal momento che non trascinano le reti sul ponte, ma piuttosto succhiano il pesce direttamente da sott’acqua con un dispositivo simile ad un aspirapolvere.
Dopo aver recuperato le reti, la nave di 86 metri ha inseguito la Sam Simon, arrivando a 150 metri dal rischio collisione, prima che la stessa Sam decidesse di attuare una brusca virata a dritta.

Sea Shepherd ha catturato questi momenti mediante l’uso di filmati e foto, affinchè l’opinione pubblica possa capire finalmente cosa sta succedendo nei nostri oceani, chiedendo un cambiamento in tal senso.

Articolo originale: https://www.facebook.com/571106272915655/posts/3055543777805213/

Il peschereccio industriale “Annie Hillina” con il suo carico di pesce, pronto ad essere issato a bordo mediante l’uso di un dispositivo simile ad un aspirapolvere.
Foto di Tara Lambourne / Sea Shepherd
La “Annie Hillina” insegue la Sam Simon. 
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La Sam Simon arresta la corsa prima di una possibile collisione con la Annie Hillina. 
Foto di Tara Lambourne / Sea Shepherd
Un primo piano del pesce lasciato dietro dalla Annie Hillina. 
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La quantità di pescato di una sola rete, lasciato dietro dalla Annie Hillina.
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La quantità di pescato di una sola rete, lasciato dietro dalla Annie Hillina.
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherds.
La Annie Hillina durante il trasporto reti, con la Sam Simon e i suoi due gommoni, Thunder e Viking, nelle vicinanze.
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La fitta rete intrecciata del mega peschereccio Annie Hillina, con la Sam Simon alle spalle. 
Foto di Tara Lambourne / Sea Shepherd
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Giulio Caruso a Mavericks

Giulio Caruso su uno dei “mostri” di Mavericks

📸Ph. Nick Johnson

24 Marzo 2019

Giulio Caruso ci racconta la sua prima esperienza a Mavericks … un sogno per molti !!!

Un onda cattivissima che spaventa anche i più temerari …

(Io sono quello ancora in piedi sulla tavola😅)

Appena sono arrivato a Santa Cruz, Ed Guzman mi ha sempre raccontato delle sue avventure a Mavericks, le caratteristiche di questa mazza d’acqua in movimento e quanto fosse emozionante essere nel posto giusto al momento giusto. Surfare quest’onda incredibile era uno dei miei obbiettivi per il 2019 e non ho ancora parole per descrivere questo momento. Vorrei ringraziare @chappysurfs , @devondundas , Clark o’Leary per essere stati al mio fianco e sopratutto i local e tutta la lineup. Questa è stata la prima di tante volte, vedere i grandi Big wave riders come @franciscoporcella @yusurf @biancavalenti @clubedsurfschool e tanti altri mi ispira tantissimo e voglio allenarmi e lavorare sodo per remare onde più grandi e più potenti, spingermi fuori dalla mia comfort zone. Grazie mille a tutti.❤️🙏🏽Billabong Wipeout Boardshop FCS Arrow Surfboards Sharp Eye Surfboards Club Ed Surf School and Camps Gianluca Lai Francesco Medde Davide Calatri Alessandro Caruso Paola Cocco Surfing Fisw Italia Team

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Sono fatto cosi …

Spesso mi domandano se veramente sono fatto cosi … cioè se credo veramente in quello che scrivo … ovviamente sono persone che non mi conoscono bene o che magari mi conoscevano anni fà, si perché effettivamente sono cambiato molto da quando ero un ragazzo scatenato, in ribellione con il mondo intero, sempre al massimo, un ragazzo in cerca sempre di emozioni fortissime … diciamolo pure, ho fatto tante cazzate ! E quindi se uno mi ha conosciuto anni fà, probabilmente può immaginare che sono sempre quello, ma in realtà le persone cambiano, fortunatamente, ma perché loro non sono riusciti a cambiare credono che anche gli altri non ci sono riuscite … Comunque, io ora sono veramente cosi come immaginate leggendo gli articoli che scrivo, un ragazzo che ha preso coscienza del male che stiamo facendo a questo pianeta … Non so cosa di preciso mi ha fatto cambiare, o forse si, so soltanto che vedo un futuro che non è dei più rosei se non cambiamo modo di relazionarci alla natura … ovviamente non pretendo d’insegnare niente a nessuno, perché non sono ne uno studioso e neanche uno che ha le competenze … ma magari farvi riflettere sul problema … Non faccio altro che leggere trattati universitari, o ricerche pallose di qualche studioso, e trascriverle in parole semplici che possano arrivare a tutti …

Ph.: Marcello Rugai
Spot: sud Livorno

Il cambiamento …

Il mio cambiamento credo sia stato un processo graduale, grazie ai miei genitori che m’hanno sempre dato tutte le libertà possibili, ho viaggiato molto da solo, prima in Europa e poi ho fatto viaggi un pò più lontani … grazie a questi viaggi sono entrato in contatto con culture totalmente diverse dalla nostra, con persone totalmente opposte come pensieri, religioni completamente assurde per la nostra dottrina … e questo ha messo in me le basi per vedere il mondo anche in prospettive diverse da quelle che siamo abituati noi occidentali … viaggiare ti permette di capire che non esiste solo il nostro mondo !

un sorriso non costa nulla …
Balangan, Bali, Indonesia 2010

Ma il vero cambiamento l’ho avuto dopo un incidente, al quale nel 2008 ci sono uscito vivo per miracolo, praticamente sono andato molto vicino alla morte per un incidente in scooter, tanto vicino che i dottori in ospedale dissero che da un incidente cosi non ne esce nessuno vivo ! Vi posso assicurare, che da quando sono uscito dall’ospedale, ho avuto una visione della vita totalmente diversa … da essere un pò matto ad apprezzare un tramonto d’inverno da solo su una scogliera a picco ! Da li in poi ho apprezzato anche le cose più semplici della vita, anche un semplice sorriso fatto da uno sconosciuto, cosa per me impensabile prima, avrei detto “cazzo c’ha da ridere ?!”… oppure perdermi ad insegnare a fare degli aquiloni, con buste della spazzatura e bamboo, a dei bambini spersi nella giungla …

Il vero cambiamento è stato in Marocco …

Forse a pensarci bene, il vero grande cambiamento per quanto riguarda l’ambiente, l’ho avuto in Marocco nel 2007 , si forse è cosi, perché vedere a 4 ore di aereo da qui, un paese dove si vedeva bruciare la plastica in dei bidoni, quando andava bene, credendo di risolvere il problema … Ho scritto “quando andava bene” perché la normalità era di vedere la plastica (buste, bottiglie, ecc. ) ovunque in terra o in spiaggia … ora mi hanno raccontato che anche li le cose stanno migliorando … con molta fatica ma piano piano le persone stanno prendendo coscienza del problema …

Piazza dei dannati, Marrakech
Anchor point, Taghazu

Nel 2011 alle Maldive …

Nel Ottobre del 2011 mi sono recato per un periodo, su di un atollo famoso per il surf, un posto paradisiaco, spiaggia bianca finissima, una vegetazione rigogliosa che arrivava fino in acqua, una fauna fantastica tra volpi volanti e paguri di dimensioni di una mano, per non parlare degli animali che abitavano in acqua, una cosa che penso si possa avvicinare molto al mio ideale di paradiso … Un giorno che stavo facendo surf, ero sul picco proprio di fronte all’atollo, ho sentito un odore acre e nauseabondo … mi giro verso la spiaggia e vedo un fumo nero e denso che si leva in aria da una zona interdetta ai turisti, allora quando sono uscito dall’acqua sono andato a guardare cosa stava succedendo … e quello che vidi mi sconvolse … stavano bruciando con molta disinvoltura la spazzatura del villaggio !!! cioè nel paradiso terrestre stavano bruciando plastica !!!! vi posso assicurare che mi frantumò il cervello e il cuore …

Ecco perché …

Ecco perché ho deciso di fare qualcosa per informare le persone comuni su cosa stiamo facendo al nostro pianeta ! Sicuramente ha influito molto anche la nascita di mio figlio, il pensiero di che mondo li lascero mi fa stare veramente male … il pensiero che lui forse non conoscerà il mondo come l’ho visto io … senza animali, con la plastica al posto dei pesci in mare, senza uccelli per lo smog in aria e senza piante per i diserbanti che stiamo usando … mi distrugge !!!!

Quindi se vi domandate se sono impazzito o se sono solo uno in cerca di qualcosa … vi sbagliate !!!! sono davvero cosi …

Mi capita spesso di trovare plastica in mare mentre faccio surf, ovviamente mentre esco ne porto via il più possibile ( vedi foto intestazione, ph. Tommaso Pardini, Fuerteventura ) … e vi posso assicurare che è un abitudine che dovremmo avere tutti, soprattutto chi vive il mare come me … vi farà sentire meglio personalmente e avrete fatto un piccolo gesto che però conta molto per la natura.

Scritto da Matteo Capo Nani

“Diego questo è il tuo AMICO mare … “
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Ritrovamento di una Vaquita da parte di Sea Shepherd …

Oggi pomeriggio c’è arrivata questa tristissima notizia direttamente da Sea Shepherd Italia …

Il comunicato ufficiale è stato questo :

La vaquita, una degli ultimi esemplari del mammifero marino più minacciato al mondo, era intrappolata in una rete all’interno del Santuario della Vaquita, comprovando che le reti da posta illegali sono la più grande minaccia per questo piccolo cetaceo.

San Felipe, Messico – 14 marzo 2019 – La mattina del 12 marzo 2019 le navi di Sea Shepherd M/V Farley Mowat e M/V Sharpie erano impegnate in un pattugliamento di routine nel Santuario della Vaquita, alla ricerca di eventuali reti da posta illegali, quando hanno individuato un obiettivo. In quel momento, a causa delle condizioni del mare sfavorevoli, la rimozione della rete non è stata possibile.  Come da procedure abituali, l’equipaggio di Sea Shepherd ha registrato la posizione ed è tornato per la rimozione della rete illegale non appena le condizioni marine lo hanno permesso. L’equipaggio della M/V Farley Mowat ha iniziato quindi la rimozione della rete da posta illegale alle 3.00 del pomeriggio. C’erano degli animali marini intrappolati nella rete e, mentre la stessa veniva issata a bordo, i volontari hanno trovato un animale di colore bianco, non identificato, che qualcuno pensava potesse essere un pesce totoaba.

Il totoaba è il vero obiettivo delle reti da posta illegali che stanno minacciando di estinzione, ormai imminente, la  focena vaquita. I due animali sono di dimensioni simili, entrambi endemici della parte alta del Golfo di California ed entrambi gravemente minacciati. La somiglianza per dimensione e per l’habitat in cui vivono, fa sì che le reti da posta – piazzate per catturare i totoaba – siano perfette trappole mortali per le ultime vaquita rimaste sulla terra. I totoaba vengono catturati per rifornire  un mercato nero molto redditizio con le loro vesciche natatorie, che vengono vendute come “zuppa medicinale” in Asia. Questo pesce minacciato viene ucciso per prelevare solamente meno del 5% del suo corpo. Il resto viene buttato e lasciato a decomporsi.

L’animale non identificato era chiaramente morto e, durante le operazioni di recupero della rete a bordo della nave di Sea Shepherd, lo stesso è caduto in mare. Il drone di Sea Shepherd è stato perciò lanciato nel tentativo di identificarne la specie prima che venisse trascinato via dalla corrente. L’animale era troppo decomposto, mancavano sia la pinna caudale che la testa, ma i membri dell’equipaggio ritenevano che assomigliasse a una vaquita. Il Capitano Octavio Carranza ha quindi deciso di far uscire il gommone con a bordo la biologa Laura Sanchez, in un ulteriore tentativo di identificare l’animale.

“Lo stato di decomposizione del corpo del cetaceo era troppo avanzato per poterci permettere di identificarlo”, ha dichiarato la biologa Laura Sánchez. “L’assenza del cranio ha ulteriormente complicato la situazione”, ha concluso.

Dopo l’invio preliminare di fotografie agli esperti di mammiferi marini e consulenti scientifici di Sea Shepherd, è stato determinato che la morfologia e la lunghezza dell’esemplare combacino con quelle della focena vaquita.  Analisi del DNA saranno necessarie per avere la conferma dell’identità della specie.

Sea Shepherd ha trasportato il potenziale corpo della vaquita a San Felipe, consegnandolo alle autorità governative per l’identificazione.

Sea Shepherd sta lavorando in stretta collaborazione con le agenzie governative messicane come il Segretariato Ambientale (SEMARNAT), la Marina Militare (SEMAR), il Dipartimento di Pesca (CONAPESCA), la Procura Federale Distrettuale per la Protezione Ambientale (PROFEPA) e la Commissione Nazionale delle Aree Protette (CONANP) per garantire che vengano intraprese urgenti misure per proteggere la vaquita.

Recentemente girava voce  nella zona più alta del Golfo di California che le reti da posta non fossero una minaccia per la vaquita ed altri cetacei, istigando richieste al governo messicano.

Sea Shepherd è presente nella parte alta del Golfo di California dal 2015 nell’ambito di Operation Milagro. All’epoca l’equipaggio documentò l’impigliamento di 36 mammiferi marini nelle reti da posta illegali. Nove di loro erano cetacei e fu possibile salvarne solo uno, un giovane esemplare di megattera, agli inizi del 2016.

Malgrado Sea Shepherd abbia trovato numerosi corpi di vaquita, la cui morte è stata confermata dai biologi essere provocata da impigliamento nelle reti, questa è la prima volta che ne è stata trovata una intrappolata in una rete da posta.

“Se ci fossero state ancora delle riserve sul grave pericolo causato dalle reti da posta alle vaquita e ad altri cetacei, malgrado l’ampia quantità di prove fornite in precedenza, questo episodio non lascia assolutamente spazio a ulteriori dubbi”, ha dichiarato il Direttore delle Operazione Marine di Sea Shepherd, Locky Maclean.