Vlb vlogs … i nostri giovani talenti tutti riuniti in una crew

VLB VLOGS

Pensate di prendere alcuni dei giovani talenti italiani, riuniteli durante qualche giornata di piatta e guardate cosa ne viene fuori … pazzesco !

Abbiamo parlato un pò con Filippo Marullo del nuovo progetto che parte proprio oggi … e questo è quello che c’ha anticipato:

Vlb vlogs, acronimo di vecchi lupi bastardi, è un gruppo di amici che durante un giorno di piatta ad Hossegor (Francia) hanno deciso di creare questa crew sul web, che vuole mostrare al pubblico ciò che facciamo durante le nostre avventure. VLB è formata da Filippo Marullo, Alessandro Venturini, Matteo Calatri, Francesco Lazzarini, Edoardo Spadoni e Giulio Caruso. Il primo vlog uscirà oggi 18 settembre su YouTube, ha come tema i go kart. Questi non saranno i soliti video di surf e basta, ma molto spesso vedrete video dove ci divertiamo anche senza onde. Abbiamo molte idee per il futuro, anche se siamo solo a gli inizi. Ciò che vogliamo fare è quello di divertire chi ci guarda, trasmettendogli spensieratezza e svago. Quello che dovete fare adesso non è altro che iscrivervi al canale YouTube, attivare la campanellina (per ricevere le notifiche) e seguire VLB vlogs anche su Instagram

Beh che aggiungere ?! se non vi siete ancora iscritti, vi lasciamo i link per farlo …

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCkmUyYtt6xHOla1Dh1woWrA/featured

Instagram: https://www.instagram.com/vlbvlogs/?hl=en

Siamo sicuri, conoscendo i tipi, che ci sarà da divertirsi un sacco !!!

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Immagini che fanno riflettere … !!

Cambiamento climatico del circolo polare artico dal 1984 al 2019.

Le immagini della NASA

Le immagini rese pubbliche dalla NASA sono sconvolgenti … dimostrano i cambiamenti di superficie del giaccio pluriennale, il ghiaccio più vecchio, quindi che riesce a sopravvivere alla stagione estiva … nel grafico indicato con il colore bianco. Quello indicato di colore grigio è il ghiaccio giovane, cioè che muta a seconda della stagione in corso.

Ma quello che interessa di più è il mutamento di dimensioni del ghiaccio più vecchio, che ci indica il surriscaldamento globale.

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5º posto di Edoardo Papa al WQS Junior

Semplicemente “IMMENSO” …

Questo ragazzo giovanissimo ha fatto un campionato stratosferico, aggiudicandosi così uno splendido 5º posto in classifica generale, sfiorando la qualificazione , che per noi sinceramente è come un 1º posto visto il livello raggiunto in questa competizione !

Lui ringrazia tutti così :

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Sono stati tre anni fantastici 🙌, ho avuto tantissime esperienze che mi hanno fatto crescere come persona e come atleta, ho conosciuto persone con cui ho condiviso momenti indimenticabili che porterò con me per tutta la vita . Volevo solamente ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicino fino ad ora🙏 !! Oggi si è conclusa l’ ultima tappa del projunior e dopo un anno intenso di gare in giro per l’Europa ho ottenuto il 5^ posto nella classifica finale. Purtroppo non sono riuscito a qualificarmi per la finale mondiale ma nonostante ciò sono coscente di quale sia la mia strada e il processo attraverso il quale potrò realizzare i mie obbiettivi !! . . . Well these have been three amazing years🙌, I had so many experiences that made me grow as a person and as an athlete, I met people with whom I shared unforgettable moments that I will carry with me for a lifetime. I just wanted to thank everyone who has been close to me so far 🙏!! Today was the last day of the European projuniors. And after an intense year of competitions around Europe I got the 5th place in the final classification. Unfortunately I could not qualify for the worldjunior final… it’s a bit frustrating but I am confident with my process and the people around me !! . . @billabongeurope @oakleysurfing @dakine_surf @carverskate @futuresfins @mysurfcoach @ianfontaine @papaandreaph

A post shared by Edoardo Papa 🇮🇹 (@_edoardopapa_) on

Noi qualche tempo fa siamo riusciti ad intervistarlo, la trovate QUI

Complimenti campione !!!

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Wave Pool a Livorno

Per molti il progetto è un sogno …

Per tante persone, e soprattutto per gli amanti del surf, a Livorno qualche tempo fà si era aperto uno spiraglio per sognare … venne presentato un progetto, dove all’interno dell’ippodromo Caprilli, si presentava una Wave Pool, che prometteva onde alte fino a tre metri per 365 giorni l’anno. Poi la cosa era andata un pò tutta a tacere … ma notizia di pochissimi giorni fà, che il progetto è stato rimodellato per far tornare allo splendore l’ippica a Livorno con al centro una fantastica piscina con le onde !! due splendide passioni che fanno stare i giovani a contatto con la natura … Il nuovo progetto e ovviamente EcoFriendly, come il vecchio, perche deve avere un basso impatto ambientale. Infatti si pensa di usare acqua salata del mare, visto che è poco distante, e materiali naturali …

Gli ivestitori ci sono e le potenzialità pure … quindi incrociamo le dita e speriamo che possa diventare realtà.

qua sotto ilvideo che ci da conferma dell’interesse concreto della città:

Personalmente ci crediamo e speriamo …

Sarebbe un ottima occasione non solo per la città di Livorno, perchè porterebbe un indotto infinito, visto che al mondo ormai la comunità surfer conta qualche milione di persone e soprattutto nel 2020 il surf sarà sport olimpico …

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Surf Trip con SEA ADVENTURES ASD

Filippo Eschiti, un insegnante…

Quest’anno, come ogni anno, la scuola Sea Adventures Asd organizza il surf-camp a Somo!
La location è situata in Cantabria e con i suoi 7 km di spiaggia offre una moltitudine di onde adatte a tutti i livelli, sia che voi siate principianti, intermedi o avanzati.
L’alloggio per 7 notti con colazione è garantito dalla SurfToLive di Riccardo Villetti, surfhouse situata a 5 minuti a piedi rispetto alla spiaggia.
Il surf-camp prevede la formula “surf insieme”, passione e tanto divertimento. Lo scopo degli organizzatori Filippo Eschiti e Yari Cavallin è quello di trasmettere l’amore per il surf e per lo sport in tutte le sue componenti. Sarà possibile usufruire di lezioni private e video analisi finalizzate a migliorare la tecnica surfistica nonché di effettuare spostamenti rispetto alla spiaggia di Somo qualora le condizioni marine non siano ottimali per i corsisti.
Data di partenza martedì 8 ottobre da Milano Bergamo ore 18.35
Data di ritorno martedì 15 ottobre da Santander ore 21.05

Foto di :

Pietro Giacomini
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Quanto inquina la moda ?

Una domanda che in pochi si fanno …

scritto da :

Matteo Capo Nani

Qualche anno fa ero anch’io uno che cercava sempre la felpa firmata ( ovviamente di marchio surf ) ma poi ho iniziato a farmi qualche domanda … del tipo “quanto inquino a comprare questa felpa ?” oppure “ne ho veramente bisogno di questa nuova felpa ?” e ancora “ne ho altre simili già nell’armadio ?”.

Diciamo subito che scrivo questo articolo in risposta a qualcuno che mi ha fatto qualche domanda sul mio modo di vestire … probabilmente proprio perché non do più importanza ad esso …

Quindi eccomi qua a spiegare in maniera più accurata la mia scelta del perché non voglio contribuire ad un sistema malato come quello della moda …

Inizio con il darvi qualche numero :

  • L’industria manifatturiera è la responsabile dello spreco del 20% dell’acqua mondiale.
  • È responsabile del 10% dell’emissioni di anidride carbonica nel cielo per il trasporto di materie prime e di quelle lavorate.
  • Le coltivazioni di cotone sono responsabili del 24% dell’uso di insetticidi.
  • E del 11% di pesticidi.
  • 85% dei vestiti finiscono in discarica.
  • solo 1% dei tessili in discarica viene riciclato.

Questi sopra sono solo i problemi dell’inquinamento legati alla produzione della moda …

Poi ci sono tutti i problemi legati all’uso

Primo tra tutti, ma che nessuno gli da molta importanza, è la produzione di Micro-Plastiche durante i lavaggi in lavatrice. In molti non sanno che quando si fa una lavatrice si rilascia in mare un’enorme quantità di piccolissime particelle di tessuti ( per lo più sintetiche ). Questo processo se vi soffermate a pensare è molto semplice da capire … quando si lava un vestito in lavatrice viene “frullato” e quindi delle parti infinitamente piccole si staccano, i filtri delle lavatrici non riescono a trattenerle perché troppo piccole e tramite gli scarichi entrano nelle fognature, che poi vanno a finire in mare … e queste particelle in mare che fanno ? Le Micro-Plastiche vengono mangiate dai pesci e finiscono nella nostra catena alimentare …

Praticamente si mangiano …

Ecco perché non compro più tantissimi vestiti ma solo il necessario veramente … ecco perché prediligo vestiti in cotone o altri derivati biologici certificati … ecco perché dobbiamo stare tutti attenti a fare le lavatrici belle cariche … che poi possiamo pensare anche al grande risparmio energetico ( di derivazione non pulita ) che abbiamo !

Detto tutto ciò, la prossima volta che andate a fare shopping, prima di comprare un capo fatevi qualche domanda anche voi … perché la differenza si fa soprattutto dai piccoli gesti quotidiani !!

Mahalo a tutti 🤙🏽

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Il nuovo gruppo Facebook di Sons Of The Ocean

Il simbolo del gruppo …

Oltre alla pagina ora c’è il gruppo …

Da ieri è stato creato il Gruppo facebook oltre alla pagina, per permettere a tutta la community di poter parlare tra loro e discutere sui vari argomenti di surf e ambiente … un modo per cercare soluzioni al problema dell’inquinamento e scambiarsi opinioni costruttive … spesso le buone idee vengono dalla gente comune, la nostra iniziativa denominata “Barattiamo ?” è proprio nata cosi ed ha avuto un bellissimo seguito, anche inaspettato per molti aspetti !

Quindi forza iscrivetevi al gruppo e tirate fuori i vostri pensieri … basta cliccare qua sotto :

L’unione fa la forza !!!!

In piu per gli iscritti al gruppo ci saranno fantastiche sorprese con i nuovi indumenti marchiati Sons Of The Ocean

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Evento da non perdere : WORLD CLEANUP DAY

In collaborazione con I PIRATI DELLA PLASTICA, RESET LIVORNO, ACCHIAPPARIFIUTI, SEA SHEPHER ITALIA E NOI, il grande gruppo DECATHLON LIVORNO E PISA

Il giorno 21 settembre 2019, sarà la giornata mondiale della pulizia dell’ambiente, noi con le altre associazioni saremo presenti ! Sarà una giornata intera totalmente dedicata all’ambiente … si parte la mattina dalle ore 9:00 alle 12:00 circa zona via di Popogna Livorno, ritrovo parcheggio fabbrica kaiser ( credo si scriva così ). Poi pranzo al sacco ( di cui ognuno si deve munire da solo ) tipo pic-nic al parco tutti insieme dalle 13:00 circa … Successivamente ripartiamo dal Parco di San Rossore con una pulizia pomeridiana …

Ovviamente tutti gli orari sono indicativi … solo il ritrovo è certo e poi ci organizziamo strada facendo … per le varie esigenze !!

Consigliamo un abbigliamento consono e comodo per camminare e proteggersi dalle erbacce …

Per chi partecipa in omaggio Decathlon offre una borsa per la spesa in stoffa riciclata e un buono da 5€ da spendere in qualsiasi punto vendita.

vi aspettiamo numerosi !!!!!!!!!!

Ovviamente non ci sono obblighi di nessun tipo sulla disponibilità di orario … ognuno fa quello che può … e sicuramente sarà già più di chi rimane a casa …

Per maggiori info :

potete consultare la pagina Facebook QUI

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Tartaruga salvata dall’ignoranza degli umani

Spesso l’essere umano fa cose che possono rivelarsi trappole per animali indifesi come le tartarughe …

In questo video della Guardia Costiera di Pantelleria, possiamo vederne un esempio di come spesso degli oggetti di plastica ideati dall’uomo possono rivelarsi trappole mortali per piccoli animali …

Qua sotto quello che riporta il post della guardia costiera:

Il 26agosto alcuni diportisti hanno segnalato alla Guardia Costiera di Pantelleria la presenza di una tartaruga in difficoltà poiché incastrata nei resti di un attrezzo da pesca, composto da diverse bottiglie di plastica, alcune lenze e cime.
Sul posto è giunta la motovedetta CP301 che ha potuto verificare le gravi condizioni in cui versava l’animale: non riusciva a nuotare, né ad immergersi a causa delle bottiglie di plastica vuote che la costringevano a galla. La tartaruga è stata portata verso l’unità per aver modo di liberarla dallo spesso groviglio di cime e lenze che tenevano legata la sua pinna anteriore destra ai contenitori di plastica. La complessa operazione ha permesso di liberare l’animale ormai allo stremo delle forze, ridandole la libertà.

Quindi quando fate qualcosa pensate sempre alle conseguenze che potrebbero avere … sui nostri amici animali !!!

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Assalto al Molo Novo

iniziamo ringraziando tutti i partecipanti che oggi hanno fatto la differenza …

in viaggio verso il Molo Novo …

Oggi più di 50 persone si sono date appuntamento ai Piloti di Livorno grazie a Reset Livorno, I Pirati Della Plastica, Acchiapparifiuti e noi. Da li siamo partiti con un barcone e qualche barchetta ( vista la grande adesione ) alla volta del Molo Novo … arrivati in loco, dopo la dovuta presentazione del programma e la firma delle liberatorie, abbiamo iniziato subito la pulizia della spiaggia … si respirava fin da subito un grande voglia di fare qualcosa di grande, e alla fine ci siamo riusciti ! perchè siamo riusciti a fare circa 50 sacconi di spazzatura, tra polistirolo, plastica di vario genere, lattine di vecchia data, siringhe, ferro e poi siamo riusciti a dissotterrare un attrezzo meccanico enorme che c’eravamo prefissati di togliere !!!

Siamo orgogliosi di tutti voi, si voi che oggi avete sottratto tempo alle vostre famiglie, voi che avete preso ferie a lavoro, voi che avete fatto di tutto per esserci … non potete capire la gioia di vedere tutti voi a lavorare per un mondo un pò migliore ! e oggi vi possiamo assicurare che lo avete fatto veramente …

Nonostante il grande caldo … le persone non hanno mollato mai !!

Come abbiamo già detto la grande differenza l’avete fatta tutti voi, che avete dato dimostrazione che la gente comune ha un grande senso civico … voglia di cambiare il mondo … e questo ci da la forza di andare avanti !!! noi non molliamo !!! anzi a breve vi diremo delle grosse novità …

Vogliamo ringraziare anche i ragazzi della Labromare che anche oggi sono stati favolosi perche oltre a venire a prendere i vari rifiuti, sono stati parte attiva alla pulizia. Poi un altro ringraziamento speciale va ai ragazzi di Livornesity che tra una risata e l’altra si sono fatti il mazzo !

Qua sotto vi alleghiamo le foto della giornata scattate da Roberta Diciotti :

Altre foto di Francesca Mazzoni :

Grazie infinite a tutti …

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Creare App di Sons of the ocean

un metodo semplice per rimanere sempre aggiornati sulle nostre notizie …

Una scorciatoia semplice per creare un App di “Sons of the ocean “ e rimanere sempre aggiornati con le nostre novità.
Non c’è bisogno di istallare niente e non appesantisce la memoria del telefono.
È soltanto una scorciatoia internet per avere un’accesso diretto al sito .

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Ecosia, il motore di ricerca ambientalista

Ecosia è un motore di ricerca che dichiara di donare l’80% dei proventi ricavati dalla pubblicità online per sostegno a programmi di riforestazione.

Questo è il numero di alberi che dicono che hanno piantato fino ad oggi …

Un idea geniale che non costa nulla a chi utilizza il motore di ricerca …

Questo motore di ricerca, uguale per funzionalità ai più conosciuti Google, Safari, Bing, Mozilla e etc, oltre a promettere di piantare un albero ogni 45 ricerche effettuate da ognuno di noi … è ecofriendly anche nel modo in cui funzionano i server … si perché non tutti sanno che i quantitativi di energia richiesta per far andare i server dei vari motori di ricerca sono immensi ! E questa energia viene prodotta con dei rilasci enormi di Co2 nell’aria !
Beh ECOSIA è ecologista anche in questo, cioè dice di far funzionare i propri server con energia prodotta in maniera ecologica …

Qua sotto potete trovare tutti i link per scaricare l’App sia per Apple che per Android :

Apple store:

https://www.ecosia.org

Play store:

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ecosia.android

Ragazzi non costa niente e con tutto quello che sta succedendo in amazzonia … proviamoci !!!

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Operazione Pulizia Molo Novo N.2

Il gruppo della 1ª spedizione …

Operazione Pulizia Molo Novo n.2.


Giovedì 29 ore 15,30 ritrovo/ partenza ai Piloti (interno porto prima dello Yatching club).
Trasferimento al Molo Novo con bonifica dell’area dai rifiuti.
Rientro previsto ore 19,30 con possibilità di unirsi agli organizzatori per un’apericena presso Circolo Nautico ORLANDO, accanto Yatching club (prenotazione obbligatoria entro mercoledì) con un costo tra i 7/9 €.
Ognuno dovra’ dotarsi di guanti,( non in lattice usa e getta) acqua, ( per ovvi motivi di coerenza e opportunità si sconsigliano bottiglie in plastica) calzature adeguate a camminare sugli scogli e documenti d’identità. IMPORTANTISSIMO: non potranno partecipare più
di 40 volontari.
N.b. a tutti i volontari verrà offerta la possibilità di tesseramento Reset inclusivo di copertura Assicurativa in caso d’infortunio e responsabilità civile al costo di 10 € per tutti gli eventi partecipati in un anno. In alternativa verrà fatta firmare una liberatoria.
Onde evitare ritardi si raccomanda di arrivare con almeno 15′ di anticipo.
Possibilità di parcheggio gratuito in zona.
Per informazioni e conferme
contattare o inviare WA con nome e cognome al n. 3355614436 entro e non oltre mercoledì 28.
Possono partecipare minori ( età minima consigliata 14 anni) solo se accompagnati da genitore.
Gli organizzatori:
I Pirati della Plastica, Sons of the Ocean, Reset e AcchiappaRifiuti ringraziano anticipatamente.

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Yeshua Surf Memorial 2019

video della bellissima manifestazione del 2017

è già partito il waiting period il 10 agosto e durerà fino al 30 settembre, della bellissima “festa” per ricordare un ragazzo stupendo, pieno d’energia, con una voglia di vivere spaventosa … e cosi è la festa dedicata a lui, piena di energia positiva, piena di buona vibra …

Il contest si svolgerà il primo fine settimana di onde nello spot preferito di Yeshua,in darsena “il Muraglione” nella spiaggia attrezzata “L’altro mare” di viareggio !!!

Ma cos’è il Yeshua surf contest ?

Ce lo spiega “Pomo”:

“Un raduno di surfers, una festa vecchio stile in spiaggia e tra le onde, fiumi di sangria, buona musica e la migliore energia possibile, per comunicare a Valentino “Yeshua” Cerri che non ci è ancora andato giù il fatto che da un giorno a l’altro c’ha lasciato per surfare un secret spot dove , dice, “le fa da paura”. Vogliamo conoscere anche noi le coordinate di quella super onda, che solo lui conosce, per questo ci raduniamo ogni estate numerosi, per fargli arrivare un messaggio potente e chiaro, più siamo meglio é… dicci dove cazzo è questa onda epica!!! “

Patrizio Jacobacci vuole aggiungere un suo pensiero …

Il nostro amico Pat

” Valentino era un ragazzo di Viareggio molto talentuoso, una gran persona, sempre sorridente in acqua e fuori . Un artista in tutto quello che faceva, e nel surf lo dimostrava non tanto con risultati nelle gare, ma con stile e consistenza in mare nelle giornate migliori al molo di Viareggio, il suo spot preferito. L’ho visto crescere in mare accanto sul picco e purtroppo sono dovuto andare a salutarlo al suo funerale dopo una morte improvvisa e prematura. Il suo sorriso è mancato in acqua e fuori, ma il suo ricordo è indelebile nei nostri cuori. Sarà una festa, come avrebbe avuto piacere lui, quindi venite tutti a ricordarlo con noi in una giornata di gran divertimento per onorare la sua memoria. RIP my friend Valentino ❤ “

Quindi tutti pronti per partecipare alla festa in suo onore …

Qua sotto potete trovare il link della pagina creata in occasione per tutti gli aggiornamenti :

https://www.facebook.com/yeshuasurf/

Qua sotto invece potete trovare il link dell’invito all’evento :

https://www.facebook.com/events/706697179778603/

vi terremo aggiornati sicuramente ma voi correte a inscrivervi all’evento … sarà una bella festa come avrebbe voluto Yeshua !!!

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Indonesia, un altro disastro ambientale…

Esplode pozzo off-shore sott’acqua davanti all’isola di Java

mappa del disastro

La Pertamina ( compagnia petrolifera ) circa un mese fa ha perso il controllo di un nuovo pozzo in mare davanti all’isola di Java, proprio mentre lo stava trivellando, la zona è detta Offshore North West Java ( ONWJ ) e il nome del pozzo è Karawang.

Ormai siamo già ad una chiazza lunga 84 Km di petrolio !!!

piattaforma ( solo a scopo illustrativo )

Sembra che il danno sia stato fatto proprio durante la trivellazione del fondale marino … un mix di pressione non controllata e gas fuoriusciti inaspettatamente. Siamo già a 3000 barili di greggio il giorno sputati fuori … e calcolando che è già un mese che è successo, questo è un crimine ambientale !

Tutto è cominciato il 12 luglio …

Già dopo tre giorni dopo l’incidente sono state trovate le prime chiazze di petrolio in superficie che dopo poche ore, tra il vento e le correnti, hanno raggiunto la terra !

Pertamina è già corsa ai ripari con barriere in superficie …

La chiazza, come già anticipato, ha già raggiunto dimensioni immense, si parla di un area di 4500 ettari. La compagnia petrolifera è corsa ai ripari con barriere galleggianti, ha attivato 32 navi e 800 persone per la pulizia, oltre ai vigili del fuoco . Ad oggi le previsioni non sono delle più rosee, visto che i tempi stimati per fermare la fuoriuscita di greggio sono attestati a circa due mesi !!

Un altro disastro ambientale che colpisce l’Indonesia !!

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L’inferno delle Maldive …

Il lato B del paradiso terreste … quel posto che tengono nascosto ai turisti !!

Atollo Thilafushi

Qualche anno fa ( 2012 ) mi sono recato alle Maldive per un surftrip in uno dei resort più esclusivi, il Lohi’s rinominato dopo lo tsunami Hudhuranfushi resort, un posto paradisiaco, dove la natura dentro e fuori dall’acqua è così rigogliosa da lasciare senza fiato ! Spiagge bianche composte da coralli frantumati negli anni, palme che accarezzano l’oceano trasparete come il vetro, e pesci dai colori così sgargianti da sembrare finti !!

Insomma il paradiso in terra …

Lì davanti al resort c’è lo spot privato accessibile solo dai clienti… una sinistra infinita, di forma spettacolare … tutti i giorni mi recavo all’alba e al tramonto a fare un oretta di surf, eravamo sempre 2/3 al massimo in acqua … surfavo con gli squali pinna nera, tartarughe, delfini e pesci che così vicini non avevo mai visto … un sogno !

Il lato B …

Mi ricordo di un tramonto in particolare, verso la fine della vacanza, mentre ero in acqua… mi arrivò un cattivo odore nel naso, un puzzo acre, mi girai a guardare verso l’atollo e vidi alzare una nuvola nera, talmente nera che oscurava lo spettacolo del sole che si stava tuffando in mare …

Da lì a poco uscì dall’acqua e decisi di andare a vedere cosa stava succedendo … il fumo si alzava da una zona interdetta ai turisti, ma ovviamente io feci finta di perdermi ed entrai uguale …

Atollo Thilafushi …

Quello che trovai davanti a me fu talmente traumatizzante che rimasi muto per qualche minuto … stavano bruciando tutta la spazzatura del resort come se niente fosse … con una naturalezza e normalità sconcertante !
La sera a cena chiamai un inserviente con il quale avevo fatto amicizia, gli chiesi se era consuetudine fare così e lui mi rispose “certamente” !

Praticamente loro credevano di risolvere il problema dei rifiuti bruciandoli !!!
vi posso assicurare che tutta questa situazione mi fece riflettere molto, mi creo uno stato d’inquietudine che mi rovino la vacanza !!

Atollo Thilafushi

Nei giorni seguenti mi informai meglio sul discorso dei rifiuti … e scopri che lo stato delle Maldive ha creato un isola artificiale su di un atollo per adibirla a discarica ! Doveva essere una soluzione momentanea ma poi è diventata una situazione insostenibile …

Oggi sembra un inferno … tra spazzatura e rifiuti di ogni genere !!

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L’Artico sta andando a fuoco, è la notizia che tutti dovrebbero conoscere …

Sono settimane che sta andando a fuoco la regione Artica che va dalla Siberia all’Alaska … nessuno ne parla, ma dovrebbe essere la notizia più importante perché riguarda tutti indistintamente …

uno dei video della ABC4 americana

il fuoco si è già bruciato una porzione di terra grande più della Valle D’Aosta … rilasciandolo una quantità di Co2 pari a quella immessa in un’anno dal Belgio ! Tutto questo in pochissimi giorni …

Ci sono ancora terre dove l’uomo non può riuscire ad approfittarsi della natura, una di queste è l’artico, una regione sempre al centro di grandi contese per motivi economici ( ovviamente ), di rotte mercantili, di risorse energetiche fossili e di risorse minerarie … quindi è un posto che fa gola ai più grandi e potenti, tipo l’America, la Russia, la Cina e l’Europa!

Ecco perché l’innalzamento delle temperature degli ultimi anni sono ben viste dai potenti, negando l’evidenza di un cambiamento climatico …

Infatti negli ultimi anni le temperature sono andate aumentando anche lì dove le temperature erano sempre state proibitive per l’uomo. Quest’anno abbiamo avuto temperature record per quelle regioni del mondo che non erano mai state registrate da quando abbiamo iniziato a monitorarle … temperature pazzesche ! Lo si può capire anche con i 43º di Parigi, temperatura mai registrata prima … ma anche qua in Italia con punte nella settimana scorsa che non avevamo mai visto !

Ma torniamo a parlare dell’incendio …

L’incendio divampato qualche giorno fa non è per niente sotto controllo, anzi sta crescendo e non abbiamo soluzioni al momento per contenerlo … questo perché ad andare a fuoco non è semplicemente bosco ma la torba ricca di anidride carbonica, quindi oltre allo sprigionamento stesso della Co2 per la combustione, c’è anche quella già contenuta al suo interno ! Ecco perché in così poco tempo si è sprigionata una quantità immensa di Anidride carbonica !

Un’altro fattore negativo è l’influenza dello scioglimento dei ghiacci …

Proprio per il forte calore si stanno sciogliendo i ghiacciai perenni ad una velocità mai vista prima, e questi liberano una quantità di acqua fredda fuori dal normale che fanno cambiare tutte le correnti marine che regolano la situazione climatica terrestre !
Insomma una catastrofe nella catastrofe che può solo andare a peggiorare la situazione climatica attuale !!

Poi ci sono anche i virus e batteri …

Ci sono anche loro, i virus e batteri, ormai ingabbiati nei ghiacciai da milioni di anni che con lo scioglimento dello stesso c’e il pericolo che si liberino nell’aria … e ovviamente essendo di ere a noi sconosciute non ne conosciamo neanche la reale pericolosità …

Parliamoci chiaramente …

Lo scenario che stiamo avendo non ha niente di buono … ma solo conseguenza negative per tutti noi ! Speriamo che qualcuno con il potere adeguato prenda in mano la situazione Artica in primis e quella ben più grande del cambiamento climatico !

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MATUSE, un marchio che cerca di proteggere l’ambiente …

SIMONE GIANNINI AL SALINAS LONGBOARD FESTIVAL 2018 (OLA SURFBOARDS and MATUSE TEAM RIDER).

Sapete che il nostro scopo è quello di sensibilizzare i surfers al problema dell’inquinamento, quindi siamo sempre alla ricerca di qualcosa per aiutare il nostro “parco giochi” cioè il mare … dopo qualche giro sui vari marchi più Eco-friendly ( fortunatamente ci sono ) ci siamo imbattuti in un marchio molto particolare per i materiali usati … perché garantiscono un elasticità imbattibile, un calore ineguagliabile e una durata esagerata ! E quindi abbiamo deciso di saperne di più … abbiamo contattato Max Sandri per avere qualche notizia in più …

NELLE FOTO, UN GIORNO DI BEACH CLEANING IN MAROCCO COI RAGAZZI DI SURFWEEK LO SCORSO OTTOBRE.

COS’E MATUSE?

E’ una start up californiana nata nel 2006 da un sogno di John Vincent Campbell: creare una muta mai vista prima, senza compromessi di qualità e impatto ambientale. Tant’è che viene fornita tutt’ora ai Marines. Il primo lotto era talmente elevato qualitativamente che per essere competitivi i margini erano risicatissimi. John non ha badato a spese.  Per raggiungere l’obiettivo ha scelto un designer di origine danese e un materiale brevettato in Giappone.

PERCHE’ UNO DOVREBBE SCEGLIERE MATUSE?

Ci sono tanti prodotti di ottima qualità sul mercato, fortunatamente.  Ma quel che è successo a me è che, dopo aver letto una recensione nel 2017 su 4SURF di Giovanni Nepa(fantastico surfer bolognese, ingegnere civile e appassionato di materiali legati al mondo del surf, siamo diventati amici poi),  ho voluto toccare con mano quello sembrava un prodotto “sopra la media”. Quindi ho acquistato una muta in GEOPRENE facendomela spedire da San Diego direttamente (mi è costata una fucilata). L’ho testata nelle gelide acque del Lago di Garda d’inverno. Tutto vero. Gio Nepa è stato sincero. Una muta straordinaria. Super elastica e calda.

Il GEOPRENE è una gomma derivata dalla roccia vulcanicaanziché dal petrolio. Il risultato è eccellente. Maggior durata, impermeabilità, protezione termica, elasticità, minor impatto ambientale. Questo grazie a 2 fattori principali- le riserve di “limestone” sono stimate oltre i 3000 anni- una muta in Geoprene dura molto di più del normale neoprene, ciò si traduce in minor materiale di scarto

E’ DIFFICILE FAR CAPIRE AL CONSUMATORE MEDIO IL DANNO CHE SI FA CON SCELTE SBAGLIATE?

Forse giustamente, ognuno di noi, nell’acquistare un prodotto trae un bilancio personale, che è soggettivo. Qualità, immagine, eco-efficienza e prezzo,  sono sempre presenti nella scala di valori. Ma non tutti danno lo stesso peso a questi elementi.  Io percepisco maggior attenzione ai brand “sostenibili” negli ultimi anni. Vedo in giro molti capi della Patagonia, Picture e simili. Segno che il green è trendy. Fino a quando? Non saprei.

SECONDO VOI C’È PROPRIO BISOGNO DICAMBIARE ROTTA PER MIGLIORARE QUESTO MONDO ?

Questo è poco ma sicuro. E volendo essere ottimisti, qualche speranza io la vedo. Certo presidenti come Trump non aiutano. Però è molto difficile invertire la rotta verso lo scatafascio. Secondo il Global Footprint Network proprio oggi  29.7.19 cade l’Earth Overshoot Day, con 4 giorni d’anticipo rispetto al  2018. Cioè stiamo consumando il doppio di quello che il pianeta ci mette a disposizione.

SIAMO ANCORA IN TEMPO FACENDO LE SCELTE GIUSTE ?

Anche se tutti diventassimo vegetariani e puntassimo alla DECRESCITA SERENA, resterebbe il problema che fra 20 anni saremo in 9 miliardi. Difficile convivere in un mondo che ci ha dato il count-down. Meglio pensare a fare surf e fare del bene nel nostro vissuto quotidiano, diffondendo la cultura dell’amore per la terra e per il prossimo. Punendo gli incivili se necessario (ne sai qualcosa pure tu vero Matteo??).

Facebook matuse italy

Instagram matuseincitaly

www.matuse.com

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Girls Surf Power 2019

Qua sotto potete trovare il comunicato stampa dell’evento …

La 4° edizione del‘Girls Surf Power’ è Green:  Birra Ichnusa  e l’artista Vincenzo Ganadu insieme alle ragazze del surf sostengono l’ambiente.

Waiting period 20 luglio – 30 agosto  – Baia di Porto Ferro, Sassari

Sassari, Luglio 2019 – Anche quest’anno le “ragazze del surf” si esibiranno durante la 4a Edizione del ‘Girls Surf Power’, ideato ed organizzato dal surfista Marco “Bonga” Pistidda, e dalla sua scuola la Bonga Surf School, in collaborazione con il Baretto di Porto Ferro.

Proprio a Porto Ferro, la bellissima baia sassarese farà da cornice all’ evento, il waiting period, il periodo di attesa, è fissato tra il 25 luglio e il 30 agosto. Tutte le scuole di surf italiane sono invitate a partecipare, ed anche tutte le girls in giro per la Sardegna naturalmente!

Due le categorie di partecipanti School e Young. Novità di quest’anno l’Expression Session, un’unica batteria che vedrà sfidarsi le surfiste che negli anni sono cresciute dal punto di vista atletico e tecnico. Vince chi esegue la manovra più spettacolare!

Il tema portante di quest’anno sarà il rispetto per le spiagge e l’ambiente in generale. Infatti, anche per questa edizione l’artista locale Vincenzo Ganadu– https://www.facebook.com/GanaduArt/  –  realizzerà per il Girl Surf Power i trofei che porteranno a casa le tre migliori atlete. Le opere sono il frutto di una ricerca artistica che si sviluppa analizzando un tema che coinvolge tutti, l’inquinamento degli oceani dalla plastica e microplastica, i premi hanno una duplice scopo: quello di abbellire le pareti di casa delle giovani atlete vincitrici e quello di prendere coscienza, sull’importanza di migliorare il proprio atteggiamento quotidiano, per preservare la natura fin che siamo ancora in tempo, evitando di utilizzare plastica, riciclando e facendo la giusta differenziata.

E grazie a Birra Ichnusa durante la giornata verranno distribuiti dei sacchetti per la raccolta della microplastica. #ilnostroimpegno

Sarà un piacere per l’artista poter realizzare un Live painting  in collaborazione con i presenti alla manifestazione che dovranno raccogliere dalla spiaggia elementi inquinanti come micro plastiche, che verranno utilizzate nell’opera stessa. 

Padrino d’eccezione, il surfista cagliaritano e pluricampione italiano, Alessandro Piu, recentemente protagonista del film documentario “Back to the roots”,  che premierà le vincitrici. Per loro, oltre alle opere di Ganadu, come sempre, bellissimi premi! Per la vincitrice della categoria School, una tavola 100% Made in Sardegna e green, realizzata da Alterego Surfboards con riprodotto il logo del Girl Surf Power, rifinita a mano secondo le più classiche tecniche artigianali. Per la 1a classificata categoria Young Holy Sport regala una tavola da surf offerta da CBC https://www.facebook.com/californiaboardcompany/, e per la 1a classificata categoria Expression Session un bracciale Dodo offerto dalla Boutique  Manì di Sassari https://www.facebook.com/ManiBoutiqueSassari/?fref=mentions insieme ad una ceramica di Ganadu.

Ospite di quest’anno Winki – scrittore, viaggiatore, soul surfer – ha unito alcune passioni trasformandole in un lavoro. Il suo intento è quello di condividere con la scrittura e i libri di viaggio il rispetto per Madre Natura, oltre ad alcuni strumenti per la consapevolezza e la crescita personale. Presenterà il suo nuovo libro “Garuda, lo zen e l’arte di fare surf”.

Come da tradizione alla consolle si alterneranno i migliori DJ per regalarci una colonna sonora strepitosa. E al tramonto live music e party on the beach all night long: perché “girls just wanna have fun!”.

Mentre quest’anno la locandina é stata realizzata dalla tatuatrice cagliaritana Serena Mero (Nameless tattoo shop). 

L’evento Girl surf power è supportato da: Abetone Music Bar, Alterego Surfboards, Auto A,Jeep,  Acqua San Martino, Birra Ichnusa, Il Baretto di Porto Ferro, Etik, Farmacia Masala, Ganadu surf art, Holy Sport, Manì – Watches and Jewellery, Sa Tzia, Vosma, Zavyta Estetica.

INFO

Quota d’iscrizione € 30 incluso gift pack per le partecipanti che sarà super cool!

Per informazioni e iscrizioni: Marco Pistidda_333 4785055_email: bongasurfschool@gmail.com

Follow Us – #girlsurfpower #bongasurfschool #ilsurfrendefelici

@girlsurfpower

@marcobongapistidda FB – Insta @ilbonga 

@bongasurfschool – FB & Insta

@baretto.portoferro – FB 

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Fabrizio Passetti, un onda epica …

Noi non abbiamo parole per descrivere la felicità nel vedere Fabrizio che compie questa prodezza veramente EPICA !!!

Chi conosce Passetti sa che è una persona meravigliosa in tutti i sensi, ha un carattere “verace” di quelli che ti dicono le cose come stanno in faccia, senza tanti giri di parole! Ha una forza e una passione che fa invidia a molti …

Fabrizio Passetti è veramente una forza della natura … uno di quelli che piacciono a noi … un vero Sons of the ocean !!!

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Il video messaggio di Simone Guerrieri

In questo video Simone Guerrieri ci manda un messaggio vero, senza tanti giri di parole … semplice e diretto !

Il mare ha bisogno di tutti noi, ormai siamo al punto che durante un semplice tuffo, non è difficile imbattersi in sporcizia di plastica e non solo … tutti dovremmo fare la nostra parte, portando via un po’ di quella spazzatura per migliorare lo stato dei nostri mari, e di conseguenza della nostra salute !!

Bravo Simone !!!

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“Better Together”, sabato 20 luglio a Livorno

Luca Battistini ci racconta un po’ dell’evento : “Dopo il primo evento milanese che è stato pazzesco “Better Together” arriva a Livorno e quale luogo più indicato per passare una bella serata se non il Surfer Joe?
L’idea nasce dalla collaborazione e amicizia tra Luca Battistini e Winki per poi coinvolgere molti altri amici accomunati dalla passione per il surf. Un esempio? Vincenzo Ganadu, un artista che ha saputo unire la passione per la pittura e per il surf fondendole insieme nella sua Surf Art. Molti saranno gli ospiti della serata ma non ve li sveleremo tutti subito.
Ci sarà musica dal vivo: Luca Battistini si esibirà con il suo trio suonando le canzoni del suo disco “Music Onde Road”, magari qualcun altro lo raggiungerà sul palco… chissà!
In occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Garuda” Winki ci racconterà tante belle storie ed esperienze che lo hanno portato alla realizzazione della sua ultima opera.
Ci sarà il live painting di Vincenzo e molti amici che pian piano vi sveleremo arricchiranno la serata meravigliosa che passeremo insieme!
Un grazie speciale a Tosko Arts per aver realizzato la bellissima grafica dell’evento! Ops……uno degli ospiti ve l’ho già svelato!”

Per la serata ci saremo anche noi e i ragazzi di Radical Factory … dove spiegheremo un po’ della lotta all’inquinamento che stiamo portando avanti !

Quindi, mi raccomando, ci vediamo tutti sabato !!

Vi lasciamo il Link della serata :

https://www.facebook.com/events/399952640612957/?ti=ia

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Il caldo che non ti aspetti …

Non era mai stata registrata una temperatura così alta a questa latitudine

Come potete vedere dal tweet ufficiale di Etienne Kapikian, è stata registrata la temperatura di 21.0ºc ad una latitudine di 82,5ºN … una cosa mai vista prima, molto preoccupante, perché indica il reale spostamento verso Nord del caldo … e quindi una vera prospettiva di cambiamento climatico in atto !

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Cambiamento climatico, parla un luminare che lo studia da molti anni …

In questo ultimo periodo abbiamo sentito parlare molto e molti per le alte temperature registrate e per i forti eventi climatici burrascosi … caldo torrido, grandine, forte vento e di nuovo temperature alte come non si registravano da molti anni ….

professor Roberto Buizza

Questo signore, nella foto di sopra, è il professor Roberto Buizza fisico all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore dell’iniziativa federata sulla climatologia con Scuola Normale Superiore e Scuola IUSS Pavia, il quale ha raccolto già 250 firme, tra scienziati e intellettuali, per confermare la sua lettera indirizzata alle più alte cariche istituzionali, per farli capire una cosa semplice cioè ” che il surriscaldamento globale è di origine antropica !”.

Questa è la lettera per esteso :

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati 

Al Presidente del Consiglio

IL RISCALDAMENTO GLOBALE È DI ORIGINE ANTROPICA

È urgente e fondamentale affrontare e risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Chiediamo che l’Italia segua l’esempio di molti paesi Europei, e decida di agire sui processi produttivi ed il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di ‘zero emissioni nette di gas serra’ entro il 2050.

Tale risultato deve essere raggiunto per i seguenti motivi:

  1. Dati osservati provenienti da una pluralità di fonti dicono che il sistema Terra è oggi sottoposto a variazioni climatiche molto marcate che stanno avvenendo su scale di tempo estremamente brevi;
  2. Le osservazioni indicano chiaramente che le concentrazioni di gas serra in atmosfera, quali l’anidride carbonica e il metano, sono in continua crescita, soprattutto a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale, in seguito ad un utilizzo  sempre più massiccio di combustibili fossili e al crescente diffondersi di alcune pratiche agricole, quali gli allevamenti intensivi;
  3. Le misure dell’aumento dei gas-serra e delle variazioni del clima terrestre confermano ciò che la fisica di base ci dice e quanto i modelli del sistema Terra indicano: le attività antropiche sono la causa principale dei cambiamenti climatici a scala globale cui stiamo assistendo;
  4. Migliaia di scienziati che studiano il clima del sistema Terra, la sua evoluzione e le attività umane, concordano sul fatto che ci sia una relazione di causa ed effetto tra l’aumento dei gas serra di origine antropica e l’aumento della temperatura globale terrestre, come confermato dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica globale;
  5. I modelli numerici del sistema Terra basati sulle leggi della fisica sono gli strumenti più realistici che abbiamo a disposizione per studiare il clima, per analizzare le cause dei cambiamenti climatici osservati e per stimare possibili scenari di clima futuro; questi modelli sono sempre più affidabili grazie all’accrescimento della rete di osservazioni utilizzate per validare la loro qualità, al miglioramento della nostra conoscenza dei fenomeni che influenzano il clima e alla disponibilità di risorse computazionali ad alte prestazioni;
  6. L’esistenza di una variabilità climatica di origine naturale non può essere addotta come argomento per negare o sminuire l’esistenza di un riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra; la variabilità naturale si sovrappone a quella di origine antropica, e la comunità scientifica possiede gli strumenti per analizzare entrambe le componenti e studiare le loro interazioni;
  7. Gli scenari futuri “business as usual” (cioè in assenza di politiche di riduzione di emissioni di gas serra) prodotti dai tutti i modelli del sistema Terra scientificamente accreditati, indicano che gli effetti dei cambiamenti climatici su innumerevoli settori della società e sugli ecosistemi naturali sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società come oggi la conosciamo, e quindi il futuro delle prossime generazioni
  8. Devono essere pertanto intraprese misure efficaci e urgenti per limitare le emissioni di gas serra e mantenere il riscaldamento globale ed i cambiamenti climatici ad esso associati al di sotto del livello di pericolo indicato dall’accordo di Parigi del 2015 (mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali, e perseguire sforzi volti a limitare l’aumento di temperatura a 1,5 °C);

Queste conclusioni sono basate su decine di migliaia di studi condotti in tutti i paesi del mondo dagli scienziati più accreditati che lavorano sul tema dei cambiamenti climatici. È sulla base di queste conclusioni che vanno prese decisioni importanti per la lotta ai cambiamenti climatici piuttosto che su documenti, come la lettera datata 17 giugno e firmata da un gruppo formato quasi esclusivamente da non-esperti sulla scienza dei cambiamenti climatici (come comprovato dai loro curricula di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali), in cui è stato messo in discussione con argomentazioni superficiali ed erronee il legame tra il riscaldamento globale dell’era post-industriale e le  emissioni di gas serra di origine antropica (‘Petizione sul riscaldamento globale antropico, datata 17 giugno 2019).

Concludiamo riaffermando con forza che il problema dei cambiamenti climatici è estremamente importante ed urgente, per l’Italia come per tutti i paesi del mondo. Politiche tese alla mitigazione e all’adattamento a questi cambiamenti climatici dovrebbero essere una priorità importante del dibattito politico nazionale per assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni.

Fonte : sito ufficiale della Scuola Normale Superiore

Come si capisce dalle conclusioni sopra citate, questa lettera è stata scritta in risposta ad una consulta del senato di esito negativo sui cambiamenti climatici. Praticamente hanno deciso che non è colpa dell’uomo se il clima sta cambiando, ma questa risposta arriva, a quanto pare, da un gruppo di persone poco qualificate. Noi non abbiamo le competenze per giudicare assolutamente … ma sappiamo il valore del Professor Roberto Buizza e delle centinaia di studiosi e uomini di cultura che hanno controfirmato la petizione.

Qua sotto potete trovare dei Link per trovare conferme:

Qua sotto vi elenchiamo i 250 firmatari con le rispettive qualifiche:

  1. Buizza, Roberto (Fisico/matematico, Prof. Ordinario di Fisica, Scuola Superiore Sant’Anna Pisa) – Iniziatore
  2. Abelli, Simone (Fisico/Meteorologo, Centro Meteo Expert, Milano)
  3. Adamo, Claudia (Fisico dell’Atmosfera; RAI)
  4. Alabrese,bMariagrazia (Ricercatrice Diritto Agrario, Scuola Sant’Anna Pisa)
  5. Alberoni, Pier Paolo (Fisico/Meteorologo Arpae Emilia Romagna Servizio-Idro-Meteo-Clima)
  6. Alessandrini, Stefano (Scientist, National Center for Atmospheric Research, Boulder Colorado US)
  7. Ambrosio, Luigi (Professore ordinario di Analisi Matematica, Scuola  Normale Superiore, Pisa)
  8. Andreani, Lucio (Prof. Ordinario di Fisica, Università degli Studi di Pavia)
  9. Archer, Cristina (Meteorologa, Ingegnere ambientale, Prof. College of Earth, Ocean, and Environment, University of Delaware)
  10. Artale, Vincenzo (Fisico, ENEA Frascati, Roma)
  11. Bacaro, Giovanni (Biologo, Università di Trieste)
  12. Bagliani, Marco (Prof Associato, Università di Torino, dip. Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”,  docente di “Cambiamento climatico. strumenti e politiche”, responsabile del gruppo Cambiamento Climatico dell’Unito Green Office)
  13. Baldacci, Gordon (Fisico, matematico, previsore)
  14. Baldi, Marina (Fisico/Climatologo CNR, Roma)
  15. Balzani, Vincenzo (Professore  Emerito di Chimica, Università di Bologna)
  16. Barbante, Carlo (Chimico, paleoclimatologo, Prof Ordinario Università Ca’Foscari Venezia)
  17. Barbiero, Roberto (Fisico e climatologo Osservatorio Trentino sul Clima, Provincia autonoma di Trento)
  18. Barbone, Luigi (Meteorologo, Generale dell’Aeronautica Militare)
  19. Bardi, Ugo (Chimico Fisico, Docente Università di Firenze)
  20. Bastianoni, Simone (Prof. Ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali, Università di Siena)
  21. Brattich, Erika (Fisico dell’atmosfera, ricercatore, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna, Bologna)
  22. Bellucci, Alessio (Climatologo, Ricercatore, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
  23. Beltrano, Maria Carmen (agrometeorologo, ex CREA)
  24. Bernardini, Livio (Fisico, CETEMPS, L’Aquila)
  25. Bigano, Andrea (Economista, Euro-Mediterranean Center on Climate Change | Ca’ Foscari University of Venice RFF-CMCC European Institute on Economics and the Environment EIEE, Milano)
  26. Bindi, Marco (Agroclimatologo, Prof. Ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee, Università degli Studi di Firenze)
  27. Bollini, Gabriele (Urbanista, Dip. di Ingegneria, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
  28. Boccanegra, Francesco (Fisico/meteorologo, Centro Funzionale Regione Marche)
  29. Bonasoni, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna
  30. Bonaventura, Luca (Matematico, Professore associato di Analisi Numerica, Politecnico di Milano)
  31. Bonavita, Massimo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
  32. Boscolo, Roberta (Fisico/oceanografo, science officer, World Meteorological Organizatio, Svizzera)
  33. Bozzo, Alessio (Fisico, Euroepan Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites EUMETSAT, Darmstadt, Germania)
  34. Bressi, Nicola (Funzionario Direttivo Naturalist, Museo Civico di Storia Naturale di Trieste)
  35. Brunetti, Michele (Fisico/climatologo, CNR/ISAC, Bologna)
  36. Budillon, Giorgio (Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera. Università degli Studi di Napoli “Parthenope”)
  37. Buontempo, Carlo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  38. Buzzi, Andrea (Fisico dell’Atmosfera, Associate senior scientist, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC)
  39. Cacciamani, Carlo (Fisico, Dipartimento Protezione Civile, Roma)
  40. Cacciani, Marco (Fisico dell’Atmosfera, Università di Roma “La Sapienza”)
  41. Cafaro, Carlo (Matematico/Meteorologo, Ricercatore, University of Reading)
  42. Cagnazzo, Chiara (Fisico, CNR/ISMAR Roma)
  43. Camerlenghi, Angelo (Dirigente di ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  44. Canu, Donata (Oceanografa/Scienziata Ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  45. Capecchi, Valerio (Matematico, ricercatore Consorzio LaMMA – Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile, Firenze)
  46. Capolongo, Domenico (Geologo, professore associato di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università  degli studi di Bari – Aldo Moro)
  47. Cappa, Stefano F. (Medico, professore di neurologia IUSS Pavia)
  48. di Carlo, Piero (Fisico dell’Atmosfera, Prof. Associato di Fisica, Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti-Pescara)
  49. Carniel, Sandro (Oceanografo, Primo RIcercatore. Istituto di Scienze Marine, Venezia)
  50. Carrosio, Giovanni (Sociologo dell’Ambiente, Università  di Trieste)
  51. Casadei, Simone (Ingegnere, Innovhub SSI Area Combustibili, San Donato Milanese)
  52. Caserini, Stefano (Prof. a contratto, docente di Mitigazione dei Cambiamenti climatici al Politecnico di Milano)
  53. Cassardo, Claudio (Fisico/meteorologo/scienziato del clima, Prof. di Fisica dell’atmosfera, Università di Torino “Alma Universitas Taurinorum”)
  54. Cassasanta, Giampietro (Fisico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC Roma)
  55. Castellari, Sergio (Fisico, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; ora distaccato alla European Environment Agency, EEA Copenaghen)
  56. Castelletti, Andrea (Prof. Associato di Gestione delle Risorse Naturali, Politecnico di Milano)
  57. Ceppi, Alessandro (Meteorologo, post-doc, Politecnico di Milano)
  58. Cesari, Davide (Fisico, Arpae Emilia Romagna Struttura Idro-Meteo-Clima)
  59. Cherchi, Annalisa (Fisico/climatologo, INGV, Bologna)
  60. Ciarlo, James (Fisico del clima, International Centre for theoretical Physics, Trieste)
  61. Cimini, Domenico (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  62. Cioffi, Francesco (Docente di Meccanica dei fluidi e Idroclimatologia, Prof. Associato, DICEA, Università di Roma ‘ La Sapienza)
  63. Colleoni, Florence (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Trieste)
  64. Colucci, Renato (Glaciologo e geomorfologo, CNR-ISMAR Trieste, Docente di glaciologia presso Università di Trieste)
  65. Comoretto, Gianni (Astronomo associato  – INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
  66. Coppola, Erika (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  67. Cortesi, Ugo (Fisico, Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/IFAC, Firenze)
  68. Corti, Susanna (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  69. Coscarelli, Roberto (Ingegnere/Idrologo, Ricercatore dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica CNR-IRPI, Cosenza)
  70. Curci, Gabriele (Ricercatore, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche – CETEMPS, L’Aquila)
  71. Dalmonte, Barbara (Paleoclimatologa Polare, Ricercatrice Universitaria, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  72. Danieli, Lorenzo (Fisico, meteorologo Centro Epson Meteo – Meteo Expert)
  73. Davini, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima/CNR, Torino)
  74. Davolio, Silvio (Fisico, Ricercatore CNR-ISAC, Bologna)
  75. De Angelis, Francesco (Fisico, Centro di Eccellenza CETEMPS, L’Aquila)
  76. Decesari, Stefano (chimico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  77. Delitala, Alessandro (climatologo, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna, Sassari)
  78. Dell’Acqua, Matteo (Genetista, Ricercatore in Genetica Agraria, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  79. De Guttry, Andrea (Giurista, Ordinario di Diritto Internazionale e Direttore dell’Istituto DIRPOLIS, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)
  80. Della Volpe, Claudio (Chimico-Fisico, prof. Associato di Chimica fisica Applicata, Università di Trento)
  81. Di Francesco, Michele (Prof. Ordinario di Logica e Filosofia della scienza, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
  82. Di Girolamo, Paolo (Fisico; Prof. Associato, Univ. degli Studi della Basilicata, Potenza)
  83. Di Liberto, Luca (Fisico, ricercatore ISAC CNR)
  84. Dipierro, Giovanni (Fisico/Meteorologo, Meteo Expert)
  85. Di Sante, Fabio (Fisico ambientale, International Centre for Theoretical Physics, Trieste)
  86. Dosio, Alessandro (Fisico, autore IPCC, European Commission Joint Research Centre (partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
  87. Dragani, Rossana (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  88. Emdin, Michele (Professore Associato, Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  89. Facchini, Maria Cristina (Chimico, Direttore CNR/ISAC Bologna)
  90. Faggian, Paola (Fisico/climatologo, Ricercatore RSE, Milano)
  91. Falsini, Sara (Biologo, Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” & INSTM, University of Florence)
  92. Fantini, Maurizio (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
  93. Fermeglia, Maurizio (Ingegnere, Rettore uscente, Università di Trieste)
  94. Farneti, Riccardo (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  95. Ferranti, Laura (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
  96. Ferrarese, Silvia (Fisico, Università di Torino) 
  97. Ferrero, Enrico (Fisico dell’Atmosfera , Università del Piemonte Orientale e ISAC/CNR)
  98. Ferretti, Rossella (Fisico, Università dell’Aquila)
  99. Ferri, Massimo (Fisico, già dirigente del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare)
  100. Flandoli, Franco (Pofessore ordinario di Probabilità e Statistica, Scuola Normale Superiore Pisa)
  101. Frezzotti, Massimo (Dipartimento di Scienze, Sezione di Scienze Geologiche Università degli Studi “Roma Tre”)
  102. Fua, Daniele (Fisico già Professore Associato di Fisica dell’Atmosfera Università ‘la Sapienza’ Roma) 
  103. Fuzzi, Sandro (Chimico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, CNR, Bologna)
  104. Gaetani, Marco (Fisico, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, Italia)
  105. Galatolo, Stefano (Matematico, Università di Pisa)
  106. Galbiati, Flavio (Fisico Meteorologo, Meteo Expert)
  107. Gallina, Valentina (Climatologa, OSMER ARPA-FVG)
  108. Gatto, Marino (Professore ordinario di Ecologia, Politecnico di Milano)
  109. Gentile, Sabrina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  110. Gerosa, Giacomo Alessandro (Micrometeorologo ed ecofisiologo, professore associato di Fisica dell’atmosfera, Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia)
  111. Ghelli, Anna (Fisica, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, UK)
  112. Ghermandi, Grazia (Prof. Ordinario di Ingegneria sanitaria-ambientale, Università di Modena e Reggio Emilia)
  113. Ghezzi, Gioia (Fisico, European Institute for Innovation and Technology)
  114. Giacomin, Serena (Fisica, meteorologa e climatologa Meteo Expert)
  115. Giannini, Gianrossano (Fisico, Università di Trieste)
  116. Giorgi, Filippo (Fisico del Clima, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  117. Giovannini, Lorenzo (Ricercatore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Trento)
  118. Giuliani, Graziano (Fisico, Software Engineer, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  119. Gozzini, Bernardo (Climatologo, IBE/CNR, Amministratore Unico Consorzio LaMMA, Firenze)
  120. Giacomo Grassi (senior scientist, Joint Research Centre, European Commission, Ispra, Varese; autore IPCC; partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
  121. Giuliacci, Andrea (Fisico/Meteorologo; Prof a contratto, docente di Fisica dell’Atmosfera presso Università Milano-Bicocca)
  122. Grasso, Marco (Professore Associato, Politiche dei cambiamenti climatici, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  123. Grazzini, Federico (Ricercatore/meteorologo, LMU- München/ARPAE-SIMC Bologna)
  124. Grossi, Giovanna (ingegnere, Prof. Associato di costruzioni idrauliche, Università degli studi di Brescia)
  125. Grosso, Mario (Mario Grosso (Ingegnere, Professore Associato di Gestione e Trattamento dei Rifiuti Solidi, Politecnico di Milano)
  126. Gualdi, Silvio (Fisico; Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici CMCC, Bologna)
  127. von Hardenberg, Jost (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/ISAC, Torino)
  128. Iannuccilli, Maurizio (Geografo, Istituto di Bioeconomia CNR-IBE, Firenze – ex Istituto di Biometeorologia CNR-IBIMET)
  129. Iocca, Francesco (Matematico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
  130. Izzo, Daniele (Fisico, meteorologo  del Centro Epson Meteo – Meteo Expert, Prof. di meteorologia)
  131. Kucharski, Fred (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  132. Laio, Francesco (Ingegnere Ambientale, Prof. Ordinario di Idrologia, Politecnico di Torino)
  133. Landi, Tony Christian (Fisico dell’atmosfera, Ricercatore CNR-ISAC)
  134. Lazzeri, Marco (Fisico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
  135. Lembo, Valwrio (Postdoctoral Researcher, Meteorological Institute Center for Earth System Research and Sustainability, University of Hamburg)
  136. Leonesi, Stefano (Meteorologo, Centro Operativo di Agrometeorologia, ASSAM)
  137. Levizzani, Vincenzo (Fisico, Dirigente di Ricerca, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  138. Libralato, Simone (Scienziato ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
  139. Lionello, Piero (Professore Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera Università del Salento, Lecce)
  140. Lolli, Simone (Fisico, CNR-IMAA e Univ. Di Baltimore Maryland County)
  141. Lombroso, Luca (Meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale, Presidente Emilia Romagna Meteo aps)
  142. Lussana, Cristian (ricercatore, Norwegian Meteorological Institute – Division for climate services)
  143. Maestri, Tiziano (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore presso Dip. di Fisica e Astronomia, Univ. di Bologna)
  144. Maione, Michela (Docente di Chimica dell’Ambiente, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e associato ISAC-CNR)
  145. Maggi, Valter (Geologo, Docente di Geografia Fisica – Università di Milano-Bicocca)
  146. Manzato, Agostino (Meteorologo, OSMER, ARPA-FVG)
  147. Maiello, Ida (Meteorologo/ricercatore CETEMPS Università degli Studi dell’Aquila
  148. Mari, Lorenzo (Ricercatore in Ecologia Politecnico di Milano)
  149. Mariotti, Annarita (Fisico, Visiting Associate Professor, University of Maryland)
  150. Marletto, Vittorio (Fisico/agrometeorologo resp. Osservatorio clima di Arpae Emilia-Romagna)
  151. Marmi, Stefano (Professore ordinario di sistemi dinamici, Scuola Normale Superiore Pisa)
  152. Martelloni, Gianluca (Ingegnere per l’ambiente e il territorio, attualmente ricercatore a tempo determinato presso l’INSTM)
  153. Martellos, Stefano (Biologo, Università di Trieste)
  154. Martina, Mario (Ingegnere, Professore Associato di Idrologia, Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia)
  155. Martucci, Giovanni (Fisico, Ricercatore, divisione Remote Sensing, Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera)
  156. Marzano, Frank (Radarmeteorologo, docente di Osservazione della Terra, Sapienza Università di Roma & CETEMPS)
  157. Masiello, Guido (Prof. Associato Fisica della Terra e del Mezzo circumterrestre, Università degli studi della Basilicata, Potenza)
  158. Masina, Simona (Fisica/Oceanografa Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
  159. Maugeri, Maurizio (Fisico-climatologi – Professore associato – Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)
  160. Mazzoleni, Claudio (Prof. Ordinario di Fisica, Michigan Technological University, USA)
  161. Mazzotti, Marco (Professore di Ingegneria di Processo, ETH Politecnico Federale di Zurigo, Svizzera)
  162. Meccia, Virna (Oceanografa, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
  163. Menenti, Franco (Esperto sicurezza trasporto aereo, rappresentante Rete Meteo Amatori)
  164. Melia, Paco (Ecologo, Politecnico di Milano)
  165. Mercalli, Luca (Climatologo, Presidente Società Meteorologica Italiana e consigliere scientifico ISPRA)
  166. Miglietta, Mario Marcello (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore, ISAC/CNR)
  167. Molteni, Franco (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
  168. Monegato, Giovanni (Geologo del quaternario, ricercatore confermato presso IGG-CNR)
  169. Morandini, Simone (Fisico, Fondazione Lanza di Padova; Centro Studi in Etica)
  170. Nogherotto, Rita (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  171. Nuti, Sabina (Rettrice, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa; Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese)
  172. Ortolani, Alberto (Fisico, primo ricercatore CNR IBE e Consorzio LaMMA)
  173. Orusa, Tommaso (Scienziato forestale e ambientale, nivologo, borsista di ricerca presso UniTO Green Office Climate Change Group)
  174. Osti, Giorgio (Sociologo dell’Ambiente, Università di Trieste)
  175. Padoa-Schioppa, Emilio (professore associato di Ecologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  176. Palazzi, Elisa (Fisico/climatologo, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, Torino)
  177. Panegrossi, Gulia (Fisica dell’Atmosfera, Ricercatrice ISAC-CNR)
  178. Panziera, Luca (Meteorologo, MeteoSvizzera)
  179. Pappalardo, Gelsomina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  180. Pasini, Antonello (Fisico del clima, CNR, Roma)
  181. Pasquero, Claudia (Fisico, Prof. Associato di Fisica dell’Atmosfera ed Oceanografia, Università di Milano – Bicocca)
  182. Pavan, Alessandro (Ingegnere, Università di Trieste)
  183. Pavan, Valentina (Fisica/climatologa, Arpae-Simc Emilia-Romagna)
  184. Pecci, Massimo (Geologo, Roma, afferente al Comitato Glaciologico Italiano, Torino)
  185. Perissi, Ilaria (Chimico, INSTM-Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Chimica)
  186. Pernigotti, Daniele (UNI/Coordinatore GL15 Cambiamento Climatico)
  187. Petitta, Marcello (Fisico, climatologo e ricercatore presso ENEA)
  188. Pettinelli, Elena (Professore di Fisica Terrestre, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi Roma Tre)
  189. Piani, Lucia (Economista Agrario, Università di Udine)
  190. Piazza, Andrea (Meteorologo, Servizio Prevenzione Rischi, Ufficio Previsioni e Pianificazione, Provincia autonoma di Trento)
  191. Pichelli, Emanuela (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  192. Pirani, Anna (Oceanografa, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  193. Pirni, Alberto (ricercatore, Filosofia morale, Istituto di Diritto, Politica e Sviluppo – Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa)
  194. Pisani, Sergio (Meteorologo – Segretario AISAM)
  195. Pitari, Giovanni (Fisico, Prof. Associato, Università dell’Aquila)
  196. Pozzi, Carlo (Agronomo, Prof. Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Università degli Studi di Milano)
  197. Proietti, Serena (Fisico, Meteorologo Aeronautico, Meteorologic Forecast Unit/ENAV, Roma)
  198. Provenzale, Antonello (Fisico, Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, Pisa)
  199. Pucillo, Arturo (Fisico e previsore meteorologico, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia)
  200. Raffaele, Francesca (Fisico in Scienze Ambientali, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
  201. Raicich, Fabio (Fisico, Istituto di Scienze Marine, CNR-ISMAR, Trieste)
  202. Ranzi, Roberto (Idrologo, Prof. Ordinario di Costruzioni Idrauliche e marittime e Idrologia, Università degli Studi di Brescia)
  203. Ravaioli, Mariangela (Biogeochimica Marina- Associata di Ricerca CNR-Ismar-  Bologna – Dirigente di Ricerca CNR)
  204. Reale, Marco (Oceanografo, Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
  205. Ricciardelli, Elisabetta (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  206. Riccio, Angelo (Chimico-fisico, Associato in Fisica per il Sistema Terra e il Mezzo Circumterrestre, Università Parthenope di Napoli)
  207. Riva, Isabella, (Meteorologa, Enav)
  208. Rizi, Vincenzo (Fisico, Università dell’Aquila)
  209. Rizzi, Rolando (Fisico, già prof. associato di fisica dell’atmosfera, meteorologia, trasferimento radiativo e remote sensing, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Univ. Bologna)
  210. Roberti, Giorgio (Ingegnere, Accountable Manager div. GAWS, Meteo Operations Italia, Sesto San Giovanni)
  211. Romano, Filomena (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
  212. Rossetto, Rudy (Water Scientist, Ricercatore, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
  213. Rosso, Renzo (Ingegnere Idraulico, Politecnico di Milano)
  214. Rotondi, Alberto (Professore Ordinario di Fisica Nucleare, Università di Pavia)
  215. Roventini, Andrea (Economista, Prof. Della Scuola Superiore Sant’Anna Pisa)
  216. Ruggieri, Paolo (Fisico, Ricercatore Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici Bologna)
  217. Salerno, Raffaele (Fisico/Meteorologo, Direttore METEO EXPERT)
  218. Salon, Stefano (Fisico, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  219. Sangeloni, Lorenzo (Ricercatore CETEMPS, L’Aquila)
  220. Sannella, Alessandra (Università di Cassino)
  221. di Sarra, Alcide (Fisico dell’atmosfera ENEA)
  222. Serafin, Stefano (Ricercatore, Dipartimento di Scienze dell’Atmosfera e della Criosfera, Università di Innsbruck, Austria)
  223. Sannino, Gianmaria (oceanografo/climatologo, Responsabile del Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti, ENEA C.R Casaccia, Roma)
  224. Saroli, Michele (Geologo, professore associato di Geologia Applicata, DICeM Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
  225. Schroeder, Katrin (Oceanografa, Istituto Scienze Marine CNR/ISMAR, Venezia)
  226. Senese, Antonella (Glaciologa, Professore a contratto di Alpine Glaciology and Climatology, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)
  227. Serio, Carmine (Fisico Sperimentale, Prof. Ordinario di Fisica, Università della Basilicata)
  228. Sfascia, Antonio (Serv. Meteorol. Aeron. Militare in pensione)
  229. Siani, Anna Maria (Fisico, Prof. Associato, Sapienza, Università di Roma)
  230. Simolo, Claudia (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
  231. Solidoro, Cosimo (Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
  232. Soncini Sessa, Rodolfo (Professore Ordinario di Gestione delle Risorse Naturali in quiescenza, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, Politecnico di Milano)
  233. Stellato,
  234. Luisa, (Fisica, Centre for Isotopic Research on Cultural and Environmental heritage (CIRCE) Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi della Campania)
  235. Teggi, Sergio (Prof. Associato di Ingegneria Sanitaria e Ambientale, Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, Università di Modena e Reggio Emilia)
  236. Telesca, Vito (professore associato, costruzioni idrauliche, marittime e idrologia, Università della Basilicata)
  237. Terzago, Silvia (Fisica e climatologa, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Torino)
  238. Tesi, Tommaso (Geochimico, Ricercatore CNR – Istituto di Scienze Marine)
  239. Tibaldi, Stefano (Fisico, Meteoclimatologo, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici Bologna)
  240. Tiengo, Andrea (Fisico, Professore Associato in Astronomia e Astrofisica, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
  241. Tomassetti, Barbara (Fisico, CETEMPS Centro di eccellenza Università degli studi dell’Aquila) 
  242. Trini Castelli, Silvia (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Torino)
  243. Troccoli, Alberto (Fisico/climatologo, visiting professor University of East Anglia, Direttore, World Energy & Meteorology Council, UK)
  244. Vacchiano, Giorgio (Scienze forestali, Ricercatore, Università Statale di Milano)
  245. Vanni, Luigi (Ingegnere, Universita’ di Trieste)
  246. Verdecchia, Marco (Fisico, Università dell’Aquila)
  247. Viola, Angelo (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC/CNR)
  248. Zampieri, Dario (Geologo, Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova)
  249. Zanini, Gabriele (Responsabile Divisione Modelli e Tecnologie per la Riduzione degli Impatti Antropici e dei Rischi Naturali, ENEA Roma)
  250. Zardi, Dino (Fisico, Università di Trento)
Grafico dell’andamento della Co2 negli anni …

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La meraviglia dei fenicotteri rosa continua …

Siamo tornati dove un’anno fa abbiamo casualmente incontrato una colonia di fenicotteri rosa, che poi successivamente abbiamo scoperto che si era stanziata proprio in quel luogo … una meraviglia per i nostri occhi, vedere come un animale si fosse impossessato di quel posto martoriato dall’uomo …

E durante il nostro sopralluogo abbiamo fatto una fantastica scoperta, la colonia è cresciuta… si perché abbiamo visto dei cuccioli di pochissimi mesi !

Questo è l’esempio che la natura ancora combatte per prendersi quello che l’uomo cerca di toglierli !

Ci scusiamo per la bassissima qualità delle immagini, ma sono state fatte da una distanza tale da non disturbare gli animali e con un telefono cellulare !

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La Co2 puo essere una risorsa

Un bellissimo servizio del nostro amico Federico Leoni di Sky TG24 …

Federico Leone

qua sotto potete trovare il Link per rivedere il servizio:

https://video.sky.it/news/cronaca/clima-la-sfida-della-climeworks-rimuovere-la-co2/v521112.vid?fbclid=IwAR3PeebAa1ChLmi3ZWI916dHPi2Ori_aPPhGRb0a5C8L8UXliCTlSBnP8aA

noi tutti, in svariati modi, riversiamo nell’aria tonnellate di Co2, tanta che il nostro clima sta cambiando, e quindi in molti scienziati hanno iniziato a domandarsi come poter usare a favore questa risorsa tanto malata … visto che non possiamo ridurre le emissioni per un discorso di costi e industrializzazione.

Le risposte sono già molte, alcune delle quali sembrano funzionare già bene e a beneficio sia della terra che degli investitori a livello di guadagno economico !

Quello raccontato da Federico Leoni è uno dei migliori e promette di fare veramente miracoli …

Giudicate voi !!!! per noi è una rivoluzione veramente importante …

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Bella o brutta … surf o non surf … sicuramente è divertente !!

Ormai è passato qualche giorno dalla presentazione dell’onda statica ( River Surf ) a Milano e abbiamo letto e sentito molti commenti positivi e negativi … facciamo un po’ di chiarezza …

La scorsa settimana è stata inaugurata la nuova onda statica a Milano, tra critiche negative e positive dei puristi del surf e gli innovatori … quindi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Iniziamo subito a dire che NON È SURF, si fa con una tavola e si cavalca un onda ma non è uguale per diversi motivi, come Nicola Bresciani ( qui potete trovare la sua intervista con noi ) questa è un onda fissa come quella che si crea in diversi fiumi, non devi “remare” per prenderla ma parti già in piedi ( quindi togli già una buona parte dell’onda ), poi è l’acqua che scorre sotto di noi e non è il surfer che corre sull’onda, quindi devi imparare a gestire la velocità e l’equilibrio…

Quindi è una buona alternativa, per allenarsi sul equilibrio, gestione della velocità e rinforzare le gambe … ma non è il surf !

Noi lo troviamo ugualmente una figata perché ci permette di “giocare” con l’acqua, quindi è positivo sicuramente …

Vi lasciamo con un bellissimo video della nostra amica Elizaveta Sytova, che ha partecipato all’inaugurazione della struttura !!

Elizaveta Sytova

Grazie infinite a Elizaveta Sytova, sempre attenta alle novità e puntuale nel pubblicarle !!

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La storia del surf ligure … fratelli Fracas

In molte parti d’Italia, nei primi anni ‘70 nascevano le prime forme di surf, le prime comunità di quello che poi sarebbe diventato uno stile di vita per molti. In Sardegna con Graziano Lai ( qui potete trovare la sua intervista ), Maurizio Spinas ( qui potete trovare la sua intervista ) e molti altri, in toscana con Alessandro Dini ( qui potete trovare la sua intervista ) e qualche amico, nel Lazio con molti amici e poi in Liguria con i fratelli Fracas !

Oggi vi vogliamo parlare, appunto, dei fratelli Fracas che sono stati senza ombra di dubbio tra i primissimi in Italia a cercare di cavalcare le onde in qualche maniera, si perché i primissimi avvicendamenti sono stati con dei materassini mezzi sgonfi … poi hanno iniziato a cercare di costruirsi una sorta di tavole , con i vari esperimenti prima di arrivare a fare qualcosa di simile ad una tavola da surf !!

Vi lasciamo con l’intervista ad Alberto Fracas fatta qualche tempo fa da Elizaveta Sytova, dove si racconta e ci fa emozionare:

Un grazie speciale va ad Alberto Fracas per aver creato un movimento e aver portato uno stile di vita che c’ha coinvolti e stregati noi generazioni successive …

Vogliamo ringraziare anche Elizaveta Sytova per averci dato il consenso della pubblicazione di questa fantastica intervista ad una pietra miliare della nostra passione, grazie

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50º anniversario della Società italiana di Biologia Marina ( SIBM )

In questi giorni, dal 10 al 14 giugno, si sta svolgendo il 50º congresso della Società Italiana di Biologia Marina (SIBM)

La Società Italiana di Biologia Marina (SIBM) è una onlus nata il 4 giugno 1969 a Livorno, con lo scopo di promuovere gli studi della vita del mare, favorire i contatti tra i ricercatori, di diffondere tutte le conoscenze teoriche e pratiche derivanti dai moderni progressi … come recita l’articolo 1 del suo statuto.

Nata a Livorno, dove ancora oggi detiene la sede legale ( acquario comunale ) mentre la sede della redazione e la segreteria tecnica si trova a Genova.

Per il 50º anniversario è in corso un congresso nazionale a Livorno ( Hotel Palazzo ) organizzato da il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ( CIBM ). Si tratta di un evento di grande rilevanza nazionale, visto che la SIBM è il riferimento per la ricerca e la divulgazione di tutte le tematiche legate alla biologia marina.

I temi affrontati durante il congresso sono :

  • “Nuove acquisizioni, evidenze e prospettive nel monitoraggio di ambienti marini”
  • “Valorizzazione, conservazione e gestione degli ambienti marini”
  • “La biologia marina in un mare che cambia”.
  • “Inoltre un’intera giornata sarà dedicata ad uno specifico Workshop su problematiche di conservazione, tutela e ricerca dei Cetacei.”
Torre della Meloria, Livorno
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La plastica … nata per salvare animali

Perché abbiamo inventato la plastica ? Com’è nata la plastica ? Chi ha inventato la plastica ? Queste ed altre domande che ci siamo fatti … e le risposte sono da lasciare a bocca aperta

Abbiamo parlato molto spesso della plastica, abbiamo scritto articoli sulla classificazione delle plastiche ( qui trovate l’articolo ), abbiamo scritto come cambia le caratteristiche organolettiche dell’acqua imbottigliata in bottiglie di plastica ( qui potete trovare l’articolo ), abbiamo scritto delle buste di plastica ( qui potete trovare l’articolo ) e molti altri articoli … ma mai ci siamo chiesti “perché è stata inventata la plastica ?”

Essendo dei curiosi per natura e soprattutto ricordando le parole di una nostra professoressa delle superiori ( Prof. Marispina Cinquina ) cioè che “per giudicare dobbiamo conoscere la storia “ … abbiamo deciso di ricostruire la storia della Plastica ! Quello che abbiamo scoperto c’ha lasciati sconcertati !

La Plastica è stata inventata con un intento nobile, per salvare gli elefanti !

Palle da biliardo in plastica

Nel 1860 il gioco del biliardo divento molto di moda, le sue palle per giocare erano fatte d’avorio ricavato dalle zanne degli elefanti, con delle lavorazioni lunghe e molto costose, sia in termini economici che in termini di vite di animali ! Allora un noto produttore di palle da biliardo di New York, nel 1863 offri 10 mila dollari a chi avesse inventato un materiale economico per sostituire l’avorio.

Ecco che nel 1870 i fratelli Hyatt inventarono la Celluloide appunto per sostituire l’avorio. La Celluloide è stato il primo materiale plastico semi-sintetico, usato poi per fare pettini, protesi dentarie, manici di oggetti e molti altri impieghi.

Le pellicole fotografiche …

Con la scoperta della Celluloide gli ingegneri dell’epoca della nota marca Kodak, capirono che poteva essere usata per le fotografie … ma aveva un grande difetto “era facilmente infiammabile “ …

La Bakelite …

Primi telefoni in Bakelite

Nel 1910 un ingegnere belga, Leo Baekeland, brevetto un nuovo materiale sintetico ottenuto per condensazione tra fenolo e formaldeide, la chiamò Bakelite. Il nuovo materiale ebbe un successo immediato per la sua malleabilità. Diventò il materiale plastico più diffuso.

Polivinilcloruro PVC

Tubi in PVC

Successivamente, nel 1912, il chimico tedesco Fritz Klatte, scopri il Polivinilcloruro meglio conosciuto con la sigla di PVC, ma trovo il successo solo molti anni più tardi.

Cellophane

Cellophane per cibi

L’anno successivo, 1913, fú scoperto il cellophane, un materiale trasparete e molto flessibile, che trovo il suo impegno negli imballaggi. A scoprirlo fú lo svizzero Jacques Edwin Brandenberger.

Nylon (poliammide)

Nel 1935 Wallace Carothers riesce a sintetizzare il Nylon ( Poliammide ). Il suo uso, grazie alla guerra, sarà immenso, infatti verrà usato dalle calze fino ai paracaduti dei militari. Questo materiale rivoluzione la produzione dell’industria tessile.

Polietilene tereftalato (PET)

Qualche anno dopo, partendo dalla scoperta di Carothers, Rex Whinfield James Tennant Dickson brevettarono il PET. Che da il dopo guerra ebbe un successo infinito nella produzione di fibre tessili sintetiche, un esempio sono le felpe che noi conosciamo come Pile. Molti anni dopo, nel 1973, Nathaniel Wyeth brevetto la bottiglia in PET per contenere bibite gassate.

La plastica ai giorni nostri …

La plastica ai giorni nostri la conosciamo tutti e sappiamo tutti l’uso che ne facciamo … pensate a quando siete dentro un supermercato … e alla quantità di plastica che c’é e che compriamo insieme agli oggetti che desideriamo … una quantità infinita …

La nostra conclusione

La nostra conclusione è che non riusciamo a capire come una sostanza nata per proteggere l’ambiente sia potuta diventare il cancro per la stessa natura ! Una cosa allucinante e inquietante … l’unica raccomandazione è quella di cercare di ridurre al minimo l’uso della stessa, perché veramente siamo sul punto di non ritorno !!

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Sound of shaping

Un video di Maicol Borghetti

Avete mai visto shapare una tavola ? Avete mai sentito il suono di una lavorazione ? Beh al SSFF quest’anno avevate l’occasione di farlo ! Un suono, che per chi ama il surf, è una sinfonia spettacolare, soprattutto se ha creare questo suono è un artista come Michele Puliti. Michele, shaper di Ola Surfboards, è stato il vincitore della manifestazione … una gara di Shaper !!

Complimenti Michele Puliti !!!

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Teahupo’o pauroso

Nuovo video bomba di Red Bull Surfing … nomi importanti su onde perfette … quello che viene fuori è un piacere per gli occhi !!!

Buona visione

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Wave Of The Winter

Mai sentito parlare di Wave Of The Winter ?!

Beh quante volte abbiamo sentito dire “ un’onda così non l’ho mai vista !” Oppure “come l’ha surfata lui non l’ha mai fatto nessuno!” … ecco, questa gara organizzata da O’Neill e Surfline serve per togliersi ogni dubbio su chi ha preso la migliore onda e non solo …

Si svolge nel periodo che va dal 1º dicembre (in questo caso 2018 ) al 31 marzo 2019. Su di un onda che non ha bisogno di nessun tipo di presentazione Pipeline !!!

Video di presentazione lanciato il 1º dicembre

Il giudizio si basa su 4 criteri :

Dimensione dell’onda (25%)

Grado di difficoltà di manovre (25%)

 Stile (25%)

Fattore globale “pesantezza” (25%)

La giuria :

La giuria ovviamente è formata da nomi da far girare la testa … tutti di prim’ordine …

Gerry Lopez

Pancho Sullivan

Shawn Briley

Shane Dorian

Come si partecipa:

Partecipare era facilissimo, bastava mandare un video per mail a O’Neill caricato su YouTube, Vimeo, Facebook, … con nessun limite di durata, e i giudici hanno analizzano tutti i video …

Questo è un riassunto e la premiazione …

I partecipanti erano :

Keito Matsuoka, Cam Richards, Mark Healey, Torrey Meister, Benji Brand, Koa Rothman, Tyler Newton, Eli Olson, Makua Rothman, Reef McIntosh, Nathan Florence, Kalani Chapman, Jamie O’Brien, Billy Kemper, Barron Mamiya, Makana Pang, Jordy Smith, Mason Ho, Seth Moniz e molti altri !

Beh, dai nomi dei partecipanti forse avete capito quanto è importante vincere questo premio … ma se non vi bastasse, pensate che negli anni passati i vincitori sono stati Kelly Slater, J.J. Florence, Nathan Florence, Koa Rothman, Jamie O’Brien, e tantissimi altri nomi illustri …

Qui potete trovare l’articolo di Surfline:

https://www.surfline.com/surf-news/world-premiere-oneill-wave-winter-movie/51492

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Plastica monouso … ADDIO !!!!!

Testo :

Manuela Giacomini

Finalmente si è concluso l’iter legislativo che porterà l’Europa a dire addio, gradualmente, alla plastica monouso!

Oggi, infatti, il Consiglio UE ha dato il via libera alla direttiva che dal 2021 vieta oggetti in plastica monouso per i quali esistono alternative sul mercato come piatti, posate e cannucce, aste per palloncini e cotton fioc.

Ma che cosa si intende per “plastica monouso”? La direttiva ci fornisce una definizione molto chiara: “prodotto fatto di plastica in tutto o in parte, non concepito, progettato o immesso sul mercato per compiere più spostamenti o rotazioni durante la sua vita essendo rinviato a un produttore per la ricarica o riutilizzato per lo stesso scopo per il quale è stato concepito”.

Scopo della direttiva è quello di promuovere: approcci circolari che privilegiano prodotti e sistemi riutilizzabili sostenibili e non tossici, piuttosto che prodotti monouso, con l’obiettivo primario di ridurre la quantità di rifiuti prodotti.”

Ciò perché, come si legge dai considerando della direttiva stessa: “Nell’Unione, dall’80 all’85% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge sono plastica: di questi, gli oggetti di plastica monouso rappresentano il 50% e gli oggetti collegati alla pesca il 27% del totale. I prodotti di plastica monouso comprendono un’ampia gamma di prodotti di consumo frequente e rapido che sono gettati una volta usati, raramente sono riciclati e tendono pertanto a diventare rifiuti. Una percentuale significativa degli attrezzi da pesca immessi sul mercato non è raccolta per essere trattata. I prodotti di plastica monouso e gli attrezzi da pesca contenenti plastica sono pertanto un problema particolarmente serio nel contesto dei rifiuti marini, mettono pesantemente a rischio gli ecosistemi marini, la biodiversità e la salute umana, oltre a danneggiare attività quali il turismo, la pesca e i trasporti marittimi”.

Per tale motivo, la direttiva prevede ulteriori misure per ridurre il consumo di plastica, quali: responsabilità estesa del produttore che copra i costi di pulizia dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri per il tabacco e gli attrezzi da pesca; l’introduzione di requisiti di progettazione per collegare i tappi alle bottiglie, nonché l’obiettivo di incorporare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie di PET a partire dal 2025 e il 30% in tutte le bottiglie di plastica a partire dal 2030.

Inoltre, gli Stati membri si sono impegnati a raggiungere la raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029.

Va detto che, purtroppo, le microplastiche non rientrano direttamente nell’ambito di applicazione della presente direttiva, ma nei considerando viene sottolineato che l’Unione dovrebbe adottare un approccio globale al problema incoraggiando tutti i produttori a limitare rigorosamente le microplastiche nelle loro formulazioni.

La direttiva nasce da una proposta presentata dalla Commissione nel maggio 2018. Il Consiglio ha raggiunto la sua posizione il 31 ottobre 2018 e i negoziati con il Parlamento europeo sono iniziati il 6 novembre 2018 e si sono conclusi il 19 dicembre 2018 con un accordo provvisorio, confermato il 18 gennaio 2019 dagli ambasciatori degli Stati membri presso l’UE.

Come detto, l’adozione formale delle nuove norme da parte del Consiglio conclude quindi l’ultima fase legislativa. Addio plastica monouso, non ci mancherai.

La conferma arriva direttamente dal ministro dell’ambiente Sergio Costa
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