Ogni minuto riversiamo nel Mediterraneo l'equivalente di 33mila bottiglie di plastica !!!!!

Dall’ultimo report fatto dal WWF ( che potete trovare qui ), viene evidenziato un dato allarmante, ogni anno riversiamo nel Mediterraneo 570mila tonnellate di plastica.

Plastica immessa nel mediterraneo per persona.

Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo: e come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto. Questi sono i dati ufficiali presentati dal Report del WWF che ci lasciano a bocca aperta, perché ci fa pensare al futuro come un disastro che ci può solo portare alla catastrofe, come previsto già in più di una occasione da scienziati e climatologi. Si con questi ritmi è previsto che tra non molto, circa il 2050, in mare ci sarà più plastica che pesci ! Quindi, sempre il WWF, denuncia questa situazione come un fallimento totale per la gestione e lo smaltimento di questi rifiuti, cioè riconosce che il metodo attuale non è giusto, in particolare evidenzia che gli inceneritori e le discariche non sono il metodo giusto !

La soluzione è cambiare la situazione in maniera sostenibile, con un economia circolare che riduca a zero i rifiuti … praticamente abbandonare “l’usa e getta “!!!

La doppia beffa all’Italia …

L’Italia ne subisce il maggior danno visto che è il paese della regione del mediterraneo con il maggiori km bagnati dallo stesso … siamo i più esposti ! Ma allo stesso tempo, siamo i primi produttori di oggetti assemblati in plastica, e i secondi produttori di rifiuti in plastica ! Il nostro paese riversa in mare 500mila tonnellate di plastica ogni anno su di un totale di 4 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui 80% proviene dall’industrie di imballaggi.

Poi c’è il turismo che n’è parte del problema e allo stesso tempo è parte lesa : è parte del problema perchè nei mesi estivi, cioè quando il nostro paese è più visitato, c’è un incremento dei rifiuti di circa il 30% ! E n’è parte lesa perché l’inquinamento allontana i turisti dal bel paese, è stato calcolato con una perdita annua di circa 67 milioni di Euro l’anno !

la soluzione ?

Smettere immediatamente di pensare in maniera “usa e getta” cioè ad iniziare a pensare seriamente ad un economia circolare, un prodotto deve essere pensato con un secondo fine sempre, non deve diventare un rifiuto ma un nuovo oggetto dopo il suo primo uso ! Dobbiamo obbligare le aziende a pensare i loro prodotti come riutilizzabili nel tempo e non per finire in una discarica dopo il suo uso, altrimenti non abbiamo via di scampo dal collasso del sistema che abbiamo ora !

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Ogni momento può essere un momento giusto …

Anche ieri 21/1/2020 i nostri ragazzi si sono trovati sul mare con la scusa di un caffè dopo pranzo … ma tra una chiacchiera e l’altra uno dei ragazzi si è messo a raccogliere e ammucchiare dei rifiuti sulla spiaggia antistante il bar … dopo qualche istante senza neanche rendersene conto, tutti i ragazzi stavano pulendo la spiaggia !!

In poco tempo e con molta serenità hanno raccolto molto … ma questa volta, ad essere sinceri, è andata abbastanza bene … o meglio, molta micro-plastica come sempre ma poco di materiale ingombrante !!!

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Matt Meola, quando il surf non è più surf …

In questo video si può vedere benissimo cosa succede quando un uomo impara a volare !

Al giorno d’oggi non è difficile vedere manovre aeree, anzi ormai il surf è fatto di Air per il 70% … ricordiamo gli albori di questo modo di fare surf con Christian Fletcher, Matt Archbold “Archy” e Martin Potter “Pottz” … dall’inizi degli anni ‘90 in poi loro hanno aperto questa nuova frontiera e da lì i giovani hanno sviluppato questo spettacolare metodo di aggredire le onde.

Matt Meola, crediamo che sia il giusto erede di quell’epoca dei tempi moderni … in questo video ci mostra come ormai non ci sono più limiti di nessun tipo a questo stile di surf ! Un perfetto mix tra skateboard, snowboard e surf !
Semplicemente fantastico vedere con che facilità Matt riesce a raggiungere velocità e altezze fuori dal normale … fa sembrare facile quello che per i comuni mortali è inimmaginabile …

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Scoperto un lago di rifiuti

Siamo a San Felice a Castello, dove è stata trovata una vera e propria discarica a cielo aperto all’interno di una cava.

Come possiamo vedere dalle immagini agghiaccianti è stata trovata, dietro segnalazione, una vera e propria discarica in un lago, alto circa 10 metri, una discarica di rifiuti di ogni genere, dalla polizia Metropolitana di Napoli.
All’interno rifiuti di ogni genere tra plastica, rifiuti ingombranti e molto altro …

La superficie della discarica è di 15000 mq2 e adesso sono intervenuti i vigili del fuoco e le Arpac di zona, per monitorare la situazione …

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John John Florence

Spirito libero, puro e incisivo !

Se non fosse per l’infortunio, poteva vincere il WSL a mani basse ! Questo video è un breve riassunto del suo talento innato !!

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Il mondo sta andando a fuoco

Ormai è evidente a tutti che qualcosa sta cambiando, ci sono stati incendi dall’Artico all’Indonesia, dall’Africa al Sud America e in questo ultimo periodo assistiamo alla tragedia dell’Australia … il 2019 è stato un anno spaventoso …

Dai satelliti della Nasa la rielaborazione fatta dal Global Forest Watch Fires per l’anno 2019 è spaventosa, sono state registrate circa 3 milioni di allerte incendio in tutto il mondo. L’allarme viene lanciato anche dal WWF con un report “Un 2019 di fuoco” presentato durante la “Giornata mondiale del suolo”.

I dati raccolti sono disarmanti e molto preoccupanti: in Amazzonia sono bruciati 12 milioni di ettari di foreste, in Indonesia altri 328 mila circa di ettari persi … una superficie pari a tutta la Gran Bretagna. Nei mesi estivi, la NASA dava l’allarme per gli incendi in Africa, ma la notizia è stata offuscata dagli incendi in Brasile. In quel periodo circa il 70% degli incendi mondiali erano concentrati in Africa, su di un totale di 10000 incendi in atto.

Ma perché questi incendi clamorosi è così devastanti ? La domanda sorge spontanea, la risposta è complicata e preoccupante. In primo luogo, come sempre, c’è la mano dell’uomo, che per fare posto alla sempre più grande richiesta di cibo, cioè dobbiamo fare spazio alle nuove piantagioni e per le mandrie di animali … e quindi le multinazionali cercano di trovare nuove terre. Poi ci sono molti fattori sempre antropici, come il surriscaldamento globale dovuto alle immense quantità di Co2 rilasciate nell’ambiente. Ma un altro motivo importante è anche da ricercare nella storia della nostra terra, cioè ci sono cicli millenari di surriscaldamento e glaciazioni del nostro pianeta, che ovviamente sono stati accelerati sempre per mano dell’uomo, già negli ultimi 30 anni abbiamo avuto un accelerazione inimmaginabile …

Quindi, come al solito, torniamo a dire che dobbiamo intervenire immediatamente e sperare di essere sempre in tempo per cambiare qualcosa.

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