Bella o brutta … surf o non surf … sicuramente è divertente !!

Ormai è passato qualche giorno dalla presentazione dell’onda statica ( River Surf ) a Milano e abbiamo letto e sentito molti commenti positivi e negativi … facciamo un po’ di chiarezza …

La scorsa settimana è stata inaugurata la nuova onda statica a Milano, tra critiche negative e positive dei puristi del surf e gli innovatori … quindi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Iniziamo subito a dire che NON È SURF, si fa con una tavola e si cavalca un onda ma non è uguale per diversi motivi, come Nicola Bresciani ( qui potete trovare la sua intervista con noi ) questa è un onda fissa come quella che si crea in diversi fiumi, non devi “remare” per prenderla ma parti già in piedi ( quindi togli già una buona parte dell’onda ), poi è l’acqua che scorre sotto di noi e non è il surfer che corre sull’onda, quindi devi imparare a gestire la velocità e l’equilibrio…

Quindi è una buona alternativa, per allenarsi sul equilibrio, gestione della velocità e rinforzare le gambe … ma non è il surf !

Noi lo troviamo ugualmente una figata perché ci permette di “giocare” con l’acqua, quindi è positivo sicuramente …

Vi lasciamo con un bellissimo video della nostra amica Elizaveta Sytova, che ha partecipato all’inaugurazione della struttura !!

Elizaveta Sytova

Grazie infinite a Elizaveta Sytova, sempre attenta alle novità e puntuale nel pubblicarle !!

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La storia del surf ligure … fratelli Fracas

In molte parti d’Italia, nei primi anni ‘70 nascevano le prime forme di surf, le prime comunità di quello che poi sarebbe diventato uno stile di vita per molti. In Sardegna con Graziano Lai ( qui potete trovare la sua intervista ), Maurizio Spinas ( qui potete trovare la sua intervista ) e molti altri, in toscana con Alessandro Dini ( qui potete trovare la sua intervista ) e qualche amico, nel Lazio con molti amici e poi in Liguria con i fratelli Fracas !

Oggi vi vogliamo parlare, appunto, dei fratelli Fracas che sono stati senza ombra di dubbio tra i primissimi in Italia a cercare di cavalcare le onde in qualche maniera, si perché i primissimi avvicendamenti sono stati con dei materassini mezzi sgonfi … poi hanno iniziato a cercare di costruirsi una sorta di tavole , con i vari esperimenti prima di arrivare a fare qualcosa di simile ad una tavola da surf !!

Vi lasciamo con l’intervista ad Alberto Fracas fatta qualche tempo fa da Elizaveta Sytova, dove si racconta e ci fa emozionare:

Un grazie speciale va ad Alberto Fracas per aver creato un movimento e aver portato uno stile di vita che c’ha coinvolti e stregati noi generazioni successive …

Vogliamo ringraziare anche Elizaveta Sytova per averci dato il consenso della pubblicazione di questa fantastica intervista ad una pietra miliare della nostra passione, grazie

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50º anniversario della Società italiana di Biologia Marina ( SIBM )

In questi giorni, dal 10 al 14 giugno, si sta svolgendo il 50º congresso della Società Italiana di Biologia Marina (SIBM)

La Società Italiana di Biologia Marina (SIBM) è una onlus nata il 4 giugno 1969 a Livorno, con lo scopo di promuovere gli studi della vita del mare, favorire i contatti tra i ricercatori, di diffondere tutte le conoscenze teoriche e pratiche derivanti dai moderni progressi … come recita l’articolo 1 del suo statuto.

Nata a Livorno, dove ancora oggi detiene la sede legale ( acquario comunale ) mentre la sede della redazione e la segreteria tecnica si trova a Genova.

Per il 50º anniversario è in corso un congresso nazionale a Livorno ( Hotel Palazzo ) organizzato da il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ( CIBM ). Si tratta di un evento di grande rilevanza nazionale, visto che la SIBM è il riferimento per la ricerca e la divulgazione di tutte le tematiche legate alla biologia marina.

I temi affrontati durante il congresso sono :

  • “Nuove acquisizioni, evidenze e prospettive nel monitoraggio di ambienti marini”
  • “Valorizzazione, conservazione e gestione degli ambienti marini”
  • “La biologia marina in un mare che cambia”.
  • “Inoltre un’intera giornata sarà dedicata ad uno specifico Workshop su problematiche di conservazione, tutela e ricerca dei Cetacei.”
Torre della Meloria, Livorno
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La plastica … nata per salvare animali

Perché abbiamo inventato la plastica ? Com’è nata la plastica ? Chi ha inventato la plastica ? Queste ed altre domande che ci siamo fatti … e le risposte sono da lasciare a bocca aperta

Abbiamo parlato molto spesso della plastica, abbiamo scritto articoli sulla classificazione delle plastiche ( qui trovate l’articolo ), abbiamo scritto come cambia le caratteristiche organolettiche dell’acqua imbottigliata in bottiglie di plastica ( qui potete trovare l’articolo ), abbiamo scritto delle buste di plastica ( qui potete trovare l’articolo ) e molti altri articoli … ma mai ci siamo chiesti “perché è stata inventata la plastica ?”

Essendo dei curiosi per natura e soprattutto ricordando le parole di una nostra professoressa delle superiori ( Prof. Marispina Cinquina ) cioè che “per giudicare dobbiamo conoscere la storia “ … abbiamo deciso di ricostruire la storia della Plastica ! Quello che abbiamo scoperto c’ha lasciati sconcertati !

La Plastica è stata inventata con un intento nobile, per salvare gli elefanti !

Palle da biliardo in plastica

Nel 1860 il gioco del biliardo divento molto di moda, le sue palle per giocare erano fatte d’avorio ricavato dalle zanne degli elefanti, con delle lavorazioni lunghe e molto costose, sia in termini economici che in termini di vite di animali ! Allora un noto produttore di palle da biliardo di New York, nel 1863 offri 10 mila dollari a chi avesse inventato un materiale economico per sostituire l’avorio.

Ecco che nel 1870 i fratelli Hyatt inventarono la Celluloide appunto per sostituire l’avorio. La Celluloide è stato il primo materiale plastico semi-sintetico, usato poi per fare pettini, protesi dentarie, manici di oggetti e molti altri impieghi.

Le pellicole fotografiche …

Con la scoperta della Celluloide gli ingegneri dell’epoca della nota marca Kodak, capirono che poteva essere usata per le fotografie … ma aveva un grande difetto “era facilmente infiammabile “ …

La Bakelite …

Primi telefoni in Bakelite

Nel 1910 un ingegnere belga, Leo Baekeland, brevetto un nuovo materiale sintetico ottenuto per condensazione tra fenolo e formaldeide, la chiamò Bakelite. Il nuovo materiale ebbe un successo immediato per la sua malleabilità. Diventò il materiale plastico più diffuso.

Polivinilcloruro PVC

Tubi in PVC

Successivamente, nel 1912, il chimico tedesco Fritz Klatte, scopri il Polivinilcloruro meglio conosciuto con la sigla di PVC, ma trovo il successo solo molti anni più tardi.

Cellophane

Cellophane per cibi

L’anno successivo, 1913, fú scoperto il cellophane, un materiale trasparete e molto flessibile, che trovo il suo impegno negli imballaggi. A scoprirlo fú lo svizzero Jacques Edwin Brandenberger.

Nylon (poliammide)

Nel 1935 Wallace Carothers riesce a sintetizzare il Nylon ( Poliammide ). Il suo uso, grazie alla guerra, sarà immenso, infatti verrà usato dalle calze fino ai paracaduti dei militari. Questo materiale rivoluzione la produzione dell’industria tessile.

Polietilene tereftalato (PET)

Qualche anno dopo, partendo dalla scoperta di Carothers, Rex Whinfield James Tennant Dickson brevettarono il PET. Che da il dopo guerra ebbe un successo infinito nella produzione di fibre tessili sintetiche, un esempio sono le felpe che noi conosciamo come Pile. Molti anni dopo, nel 1973, Nathaniel Wyeth brevetto la bottiglia in PET per contenere bibite gassate.

La plastica ai giorni nostri …

La plastica ai giorni nostri la conosciamo tutti e sappiamo tutti l’uso che ne facciamo … pensate a quando siete dentro un supermercato … e alla quantità di plastica che c’é e che compriamo insieme agli oggetti che desideriamo … una quantità infinita …

La nostra conclusione

La nostra conclusione è che non riusciamo a capire come una sostanza nata per proteggere l’ambiente sia potuta diventare il cancro per la stessa natura ! Una cosa allucinante e inquietante … l’unica raccomandazione è quella di cercare di ridurre al minimo l’uso della stessa, perché veramente siamo sul punto di non ritorno !!

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