Caldo record in Alaska … temperature fuori dalla norma

In questo periodo dell’anno le temperature medie sono di -20º ma in questi giorni si sono registrate temperature di -1º … una temperatura che nella normalità si dovrebbero registrare a maggio inoltrato !

Il dato viene attribuito, dagli scienziati, al surriscaldamento della terra …

Ma il dato è ancora più allarmante perché di norma in questo periodo dell’anno ci sono le foche che si recano in quelle zone per la riproduzione … oltre a tutti gli animali già a rischio come gli orsi !

Condividi:

L’opinione di Pat 7ª

WORLD TOUR 2019
1° TAPPA GOLD COAST AUSTRALIA 03 – 13 Aprile 2019

Buongiorno, il count down segna 3 giorni, 11 ore, 29 minuti e qualche secondo al via della prima tappa dell’anno del World Tour e direi che è il momento di analizzare un po’ le novità, i nuovi entrati nel ranking, le vecchie conferme, i possibili pretendenti al titolo 2019.
La prima cosa che ho fatto è dare un’occhiata alle web cam di Snapper Rock
https://www.surfline.com/surf-report/superbank/5842041f4e65fad6a7708c32
per vedere come lavora il banco di sabbia quest’anno…purtroppo la swell non è certamente della direzione giusta al momento e nei primi giorni del contest non credo avremo condizioni belle, mentre invece andando avanti con i giorni sembra profilarsi una buiona swell in arrivo.
Qui invece potrete vedere le heat del round 1 :
http://www.worldsurfleague.com/events/2019/mct/2908/quiksilver-pro-gold-coast/results
Vi ricordo che il format di gara quest’anno è un po’ cambiato, il 1° e 2° classificato del round 1 vanno direttamente al round 3 mentre i terzi classificati si scontrano nel round 2 in 4 heat di ripescaggio da 3 atleti dove sempre i primi due passano al round 3 e l’ultimo è invece eliminato dal contest con un 33° piazzamento.
Adesso vorrei analizzare i volti nuovi del ranking 2019 partendo dal basso del ranking dove troviamo in ultima posizione Kelly Slater 11 volte campione del mondo http://www.worldsurfleague.com/athletes/553/kelly-slater ,chedopol’infortuniodello scorso anno ha avuto una Injury wildcard molto contestata per partecipare al WSL 2019. Le sue ambizioni sono ancora molto alte, ha la possibilità di qualificarsi alle Olimpiadi attraverso un buon risultato nel WSL e non credo si lascerà scappare facilmente questa opportunità; quindi occhio allo zio, ci farà vedere grandi cose anche quest’anno.
Subito sopra di lui in 33° posizione troviamo Jack Freestone, che entra nel contest sostituendo Adriano De Souza che è ancora fuori per infortunio. Jack sembra rivitalizzato, ha cambiato tavole(Pyzel), ha fatto vedere ottime cose nelle prime apparizioni nella Gold Coast, quindi certamente uno da tenere d’occhio.
32° Soly Bailey l’australiano ha uno stile pulito ed efficace il suo surf è bello da vedere http://www.worldsurfleague.com/athletes/2824/soli-bailey è riuscito a qualificarsi per il WCT nelle ultime gare hawaiiane, sarà duro da battere appena le condizioni si faranno impegnative, ma personalmente non credo a Snapper potrà arrivare molto in alto.
31° Jadson Andre http://www.worldsurfleague.com/athletes/466/jadson-andre e questo potrebbe essere il DARK HORSE della stagione 2019, uno che mai si arrende, lotta sino all’ultimo secondo della heat, capace di manovre incredibili su mezzo metro d’onda così come di infilarsi in tubi profondissimi, è attualmente il 1° della classifica WQS e praticamente già qualificato per il tour 2020, questo potrebbe farlo surfare con una grande tranquillità interiore, senza nessun freno inibitore, anche lui non è nel mio Fantasy per Snapper, ma è certamente uno dei primi 10 a fine anno a parer mio.
30° il nostro alfiere Leonardo Fioravanti
http://www.worldsurfleague.com/athletes/2656/leonardo-fioravanti
Nelle prime apparizioni del 2019 lo ho visto veramente in gran forma fisica, in gara era molto preciso, più affamato, più concentrato; il gran lavoro svolto con il suo coach Richard Dog Marsh, sia sulle tavole che sulla preparazione fisica e l’approccio alle heat ha certamente lasciato il segno. Purtroppo ha avuto un infortunio alla spalla pochi giorni fa, ma credo e spero che tutto sia tornato ok. Ha accanto una ragazza, ssshhh…che credo gli stia dando molta tranquillità e forza, quindi tutto lascia presagire ad una anno ricco di soddisfazioni per noi e per lui. Non pagherà lo scotto della novità perchè lo ha già pagato precedentemente, quindi a tutto gas….chiaramente lui è un atleta fisso del mio Fantasy…chi non lo mette è un babbeo 😉
29° Ricardo Christie http://www.worldsurfleague.com/athletes/314/ricardo-christie l’unico Neozelandese nel WCT, un gran guerriero, è tornato per mostrare la sua maturità e la sua innata voglia di vittoria…farà bene, ne sono certo…
28° Deivid Silva http://www.worldsurfleague.com/athletes/2760/deivid-silva
24 anni, il goofy di San Paulo ha inanellato risultati ottimi, non un talento limpido e cristallino, ma certamente un up&comer che può dare fastidio.
27° Jesse Mendes http://www.worldsurfleague.com/athletes/700/jesse-mendes e qui si entra nel difficile, ha fatto vedere cose molto belle, ma ha perso heat con una facilità disarmante lo scorso anno. Avrà raggiunto una maturità sufficiente a farlo emergere in questa nuova stagione? Vedremo…intanto adesso surfa con le migliori tavole a mio parere che poteva scegliere (Bradley Surfboards) quindi teniamolo d’occhio.
26° Peterson Cristanto http://www.worldsurfleague.com/athletes/482/peterson- crisanto?yearResultsTourCode=mqs&yearResultsYear=2018 il regular brasiliano si è qualificato lo scroso anno sopratutto grazie ad un ottimo 1° posto al Ballito Pro, ma è stato anche molto altalenante nei risultati; se trova continuità può dire la sua, ma credo che al primo anno nel tour avrà parecchie difficoltà.
25° Ryan Callinan http://www.worldsurfleague.com/athletes/1760/ryan-callinan
E’ allenato anche lui da Richard Dog Marsh, con il supporto di Mick Lowe, è un gran lottatore, è un talento sicuramente…darà filo da torcere in tutte le condizioni. Uno che avrò spesso nel Fantasy team…sono punti assicurati. Potrebbe a fine stagione essere molto in alto in classifica, ma molto dipenderà dalla sua partenza di stagione, quindi su questo ci aggiorneremo
24° Seth Moniz http://www.worldsurfleague.com/athletes/3955/seth-moniz l’ultimo dei nuovi entrati, discedente di una dinastia di grandissimi surfers hawaiiani, ha stile potenze, radicalità, tutto quello che serve per ottenere grandi punteggi nelle heat; si è qualificato grazie ad ottimi piazzamenti in Giappone, in USA, in Sudafrica e poi confermati con un grandioso 7° posto ad Haleiwa dove ha ottenuto i punti che servivano per qualificarsi al WCT. É molto bravo in varie condizioni di swell, quindi può far davvero bene al suo esordio sul grande palcoscenico del WCT.
Risalendo la classifica troviamo molti atleti che stante la loro anzianità (si fa per dire) nel circuito potrebbero arrivare a qualche successo, ma credo siano atleti di metà classifica, nessuno di loro mi fa sperare in un risultato nei primi 10 a fine stagione, non faccio i nomi, sono ottimi atleti, ma abbiamo già visto che al momento non hanno la maturità, la fame di vittoria, la concentrazione per arrivare ai piedi del podio. Ai piedi del podio invece credo che potremo trovare atleti come Toledo, Ferreira, Colapinto e Jordy Smith. A lottare per il titolo Julian Wilson, Gabriel Medina e John John Florence a parer mio in questa stagione. In una ottima posizione a fine anno e quindi magari qualificati per le Olimpiadi mi aspetterei di vedere a fine anno Leonardo Fioravanti, Kelly Slater, Owen Wright, Kolohe Andino, Conner Coffin. Subito dietro potrei pensare di trovare Yago Dora, Ryan Callinan, Moniz. Ma chiaramente sono tutte solo mie supposizioni, al momento si sa molto poco circa la preparazione degli atleti, tutti stanno molto nascosti, si vedono pochissimi video, si hanno poche notizie. Tra poco più di 3 giorni avremo qualche elemento in più per analizzare la condizione fisica e mentale dei vari atleti, ma credo che Julian Wilson quest’anno avrà quella determinazione in più che gli è mancata nel passato, Medina avrà ancora voglia di lottare per tutta la stagione? Ferreira sarà veramente al top di condizione come sembra adesso nei suoi video? Oppure la sua preparazione è stata incentrata sull’inizio della stagione ed avrà un calo dopo? Toledo riuscirà ad avere più continuità e soffrire meno le pressioni alle quali lo sottopone suo padre? Riuscirà a staccarsi un po’ di più da suo padre e magari farsi affiancare da un coach etserno? In questo caso sì che lo vedrei come vero pretendente al titolo…vedremo in futuro cosa ci riserverà quel gran spettacolo del WCT.
Potrete seguire i live delle gare sul sito : http://www.worldsurfleague.com/
A breve anche una analisi del tour femminile, dove purtroppo la brutta notizia è che non parteciperà alla prima metà della stagione Tyler Wright che è ancora alle prese con l’infezione che si è beccata lo scorso anno in Sudafrica.


Saluti a tutti ed a presto

Patrizio Jacobacci
Condividi:

Altro comunicato ufficiale di Sea Shepherd … un grande peschereccio entra in collisione …

Un peschereccio entra in collisione con una delle navi della flotta di Sea Shepherd … sicuramente le loro intenzioni non erano delle più educate … qui sotto riportiamo la notizia ufficiale :

Un super-peschereccio rompe i Regolamenti Internazionali di Collisione Marittima (COLREGS) cercando di intimidire Sea Shepherd.

Sea Shepherd ha monitorato le attività di pesca nel Golfo di Biscaglia nelle ultime sei settimane per documentare la cattura accidentale del delfino, una pratica che ha ucciso un numero stimato di oltre 5000 delfini da inizio anno. Finora ci siamo concentrati principalmente sui pescherecci da traino che pescano vicino alla riva, ma sappiamo che anche i super-pescherecci che pescano più lontano dalla riva sono responsabili di tali uccisioni.

Giovedì 19 Marzo, Sea Shepherd ha avvistato e seguito un peschereccio registrato in Germania, la “Annie Hillina”. I pescherecci da traino industriali sono in grado di trattare, imballare e congelare migliaia di tonnellate di pesce ad ogni carico, continuando a pescare a strascico per settimane. Con il nostro drone abbiamo notato che a seguito delle operazioni di pesca, aveva lasciato dietro di sé un enorme scia di pesci. Se questo sia stato intenzionale o accidentale non lo sappiamo.

La mattina all’alba i nostri due gommoni sono andati ad osservare il peschereccio durante le operazioni di issaggio a bordo delle reti. Sfortunatamente, la dimensione del pescato è difficile da misurare, dal momento che non trascinano le reti sul ponte, ma piuttosto succhiano il pesce direttamente da sott’acqua con un dispositivo simile ad un aspirapolvere.
Dopo aver recuperato le reti, la nave di 86 metri ha inseguito la Sam Simon, arrivando a 150 metri dal rischio collisione, prima che la stessa Sam decidesse di attuare una brusca virata a dritta.

Sea Shepherd ha catturato questi momenti mediante l’uso di filmati e foto, affinchè l’opinione pubblica possa capire finalmente cosa sta succedendo nei nostri oceani, chiedendo un cambiamento in tal senso.

Articolo originale: https://www.facebook.com/571106272915655/posts/3055543777805213/

Il peschereccio industriale “Annie Hillina” con il suo carico di pesce, pronto ad essere issato a bordo mediante l’uso di un dispositivo simile ad un aspirapolvere.
Foto di Tara Lambourne / Sea Shepherd
La “Annie Hillina” insegue la Sam Simon. 
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La Sam Simon arresta la corsa prima di una possibile collisione con la Annie Hillina. 
Foto di Tara Lambourne / Sea Shepherd
Un primo piano del pesce lasciato dietro dalla Annie Hillina. 
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La quantità di pescato di una sola rete, lasciato dietro dalla Annie Hillina.
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La quantità di pescato di una sola rete, lasciato dietro dalla Annie Hillina.
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherds.
La Annie Hillina durante il trasporto reti, con la Sam Simon e i suoi due gommoni, Thunder e Viking, nelle vicinanze.
Foto di Thomas Le Coz / Sea Shepherd
La fitta rete intrecciata del mega peschereccio Annie Hillina, con la Sam Simon alle spalle. 
Foto di Tara Lambourne / Sea Shepherd
Condividi:

Giulio Caruso a Mavericks

Giulio Caruso su uno dei “mostri” di Mavericks

📸Ph. Nick Johnson

24 Marzo 2019

Giulio Caruso ci racconta la sua prima esperienza a Mavericks … un sogno per molti !!!

Un onda cattivissima che spaventa anche i più temerari …

(Io sono quello ancora in piedi sulla tavola😅)

Appena sono arrivato a Santa Cruz, Ed Guzman mi ha sempre raccontato delle sue avventure a Mavericks, le caratteristiche di questa mazza d’acqua in movimento e quanto fosse emozionante essere nel posto giusto al momento giusto. Surfare quest’onda incredibile era uno dei miei obbiettivi per il 2019 e non ho ancora parole per descrivere questo momento. Vorrei ringraziare @chappysurfs , @devondundas , Clark o’Leary per essere stati al mio fianco e sopratutto i local e tutta la lineup. Questa è stata la prima di tante volte, vedere i grandi Big wave riders come @franciscoporcella @yusurf @biancavalenti @clubedsurfschool e tanti altri mi ispira tantissimo e voglio allenarmi e lavorare sodo per remare onde più grandi e più potenti, spingermi fuori dalla mia comfort zone. Grazie mille a tutti.❤️🙏🏽Billabong Wipeout Boardshop FCS Arrow Surfboards Sharp Eye Surfboards Club Ed Surf School and Camps Gianluca Lai Francesco Medde Davide Calatri Alessandro Caruso Paola Cocco Surfing Fisw Italia Team

Condividi:

Sono fatto cosi …

Spesso mi domandano se veramente sono fatto cosi … cioè se credo veramente in quello che scrivo … ovviamente sono persone che non mi conoscono bene o che magari mi conoscevano anni fà, si perché effettivamente sono cambiato molto da quando ero un ragazzo scatenato, in ribellione con il mondo intero, sempre al massimo, un ragazzo in cerca sempre di emozioni fortissime … diciamolo pure, ho fatto tante cazzate ! E quindi se uno mi ha conosciuto anni fà, probabilmente può immaginare che sono sempre quello, ma in realtà le persone cambiano, fortunatamente, ma perché loro non sono riusciti a cambiare credono che anche gli altri non ci sono riuscite … Comunque, io ora sono veramente cosi come immaginate leggendo gli articoli che scrivo, un ragazzo che ha preso coscienza del male che stiamo facendo a questo pianeta … Non so cosa di preciso mi ha fatto cambiare, o forse si, so soltanto che vedo un futuro che non è dei più rosei se non cambiamo modo di relazionarci alla natura … ovviamente non pretendo d’insegnare niente a nessuno, perché non sono ne uno studioso e neanche uno che ha le competenze … ma magari farvi riflettere sul problema … Non faccio altro che leggere trattati universitari, o ricerche pallose di qualche studioso, e trascriverle in parole semplici che possano arrivare a tutti …

Ph.: Marcello Rugai
Spot: sud Livorno

Il cambiamento …

Il mio cambiamento credo sia stato un processo graduale, grazie ai miei genitori che m’hanno sempre dato tutte le libertà possibili, ho viaggiato molto da solo, prima in Europa e poi ho fatto viaggi un pò più lontani … grazie a questi viaggi sono entrato in contatto con culture totalmente diverse dalla nostra, con persone totalmente opposte come pensieri, religioni completamente assurde per la nostra dottrina … e questo ha messo in me le basi per vedere il mondo anche in prospettive diverse da quelle che siamo abituati noi occidentali … viaggiare ti permette di capire che non esiste solo il nostro mondo !

un sorriso non costa nulla …
Balangan, Bali, Indonesia 2010

Ma il vero cambiamento l’ho avuto dopo un incidente, al quale nel 2008 ci sono uscito vivo per miracolo, praticamente sono andato molto vicino alla morte per un incidente in scooter, tanto vicino che i dottori in ospedale dissero che da un incidente cosi non ne esce nessuno vivo ! Vi posso assicurare, che da quando sono uscito dall’ospedale, ho avuto una visione della vita totalmente diversa … da essere un pò matto ad apprezzare un tramonto d’inverno da solo su una scogliera a picco ! Da li in poi ho apprezzato anche le cose più semplici della vita, anche un semplice sorriso fatto da uno sconosciuto, cosa per me impensabile prima, avrei detto “cazzo c’ha da ridere ?!”… oppure perdermi ad insegnare a fare degli aquiloni, con buste della spazzatura e bamboo, a dei bambini spersi nella giungla …

Il vero cambiamento è stato in Marocco …

Forse a pensarci bene, il vero grande cambiamento per quanto riguarda l’ambiente, l’ho avuto in Marocco nel 2007 , si forse è cosi, perché vedere a 4 ore di aereo da qui, un paese dove si vedeva bruciare la plastica in dei bidoni, quando andava bene, credendo di risolvere il problema … Ho scritto “quando andava bene” perché la normalità era di vedere la plastica (buste, bottiglie, ecc. ) ovunque in terra o in spiaggia … ora mi hanno raccontato che anche li le cose stanno migliorando … con molta fatica ma piano piano le persone stanno prendendo coscienza del problema …

Piazza dei dannati, Marrakech
Anchor point, Taghazu

Nel 2011 alle Maldive …

Nel Ottobre del 2011 mi sono recato per un periodo, su di un atollo famoso per il surf, un posto paradisiaco, spiaggia bianca finissima, una vegetazione rigogliosa che arrivava fino in acqua, una fauna fantastica tra volpi volanti e paguri di dimensioni di una mano, per non parlare degli animali che abitavano in acqua, una cosa che penso si possa avvicinare molto al mio ideale di paradiso … Un giorno che stavo facendo surf, ero sul picco proprio di fronte all’atollo, ho sentito un odore acre e nauseabondo … mi giro verso la spiaggia e vedo un fumo nero e denso che si leva in aria da una zona interdetta ai turisti, allora quando sono uscito dall’acqua sono andato a guardare cosa stava succedendo … e quello che vidi mi sconvolse … stavano bruciando con molta disinvoltura la spazzatura del villaggio !!! cioè nel paradiso terrestre stavano bruciando plastica !!!! vi posso assicurare che mi frantumò il cervello e il cuore …

Ecco perché …

Ecco perché ho deciso di fare qualcosa per informare le persone comuni su cosa stiamo facendo al nostro pianeta ! Sicuramente ha influito molto anche la nascita di mio figlio, il pensiero di che mondo li lascero mi fa stare veramente male … il pensiero che lui forse non conoscerà il mondo come l’ho visto io … senza animali, con la plastica al posto dei pesci in mare, senza uccelli per lo smog in aria e senza piante per i diserbanti che stiamo usando … mi distrugge !!!!

Quindi se vi domandate se sono impazzito o se sono solo uno in cerca di qualcosa … vi sbagliate !!!! sono davvero cosi …

Mi capita spesso di trovare plastica in mare mentre faccio surf, ovviamente mentre esco ne porto via il più possibile ( vedi foto intestazione, ph. Tommaso Pardini, Fuerteventura ) … e vi posso assicurare che è un abitudine che dovremmo avere tutti, soprattutto chi vive il mare come me … vi farà sentire meglio personalmente e avrete fatto un piccolo gesto che però conta molto per la natura.

Scritto da Matteo Capo Nani

“Diego questo è il tuo AMICO mare … “
Condividi:

Emissioni di biossido di azoto …

Il satellite Sentinel P-5 del ESA serve a rilevare le emissioni di biossido di azoto nell’atmosfera, questa immagine si riferisce al periodo tra aprile e settembre 2018. Come possiamo notare le concentrazioni peggiori sono nei paesi più industrializzate e soprattutto dove si consuma più carbone per produrre energia …

Come ormai sappiamo benissimo, questi agenti inquinanti sono pericolosi per la salute dell’uomo, in particolare per l’apparato respiratorio …

Qua sotto potete trovare tutta la relazione completa dell’ESA

http://m.esa.int/Our_Activities/Observing_the_Earth/Copernicus/Sentinel-5P/Nitrogen_dioxide_pollution_mapped

Condividi:

Ritrovamento di una Vaquita da parte di Sea Shepherd …

Oggi pomeriggio c’è arrivata questa tristissima notizia direttamente da Sea Shepherd Italia …

Il comunicato ufficiale è stato questo :

La vaquita, una degli ultimi esemplari del mammifero marino più minacciato al mondo, era intrappolata in una rete all’interno del Santuario della Vaquita, comprovando che le reti da posta illegali sono la più grande minaccia per questo piccolo cetaceo.

San Felipe, Messico – 14 marzo 2019 – La mattina del 12 marzo 2019 le navi di Sea Shepherd M/V Farley Mowat e M/V Sharpie erano impegnate in un pattugliamento di routine nel Santuario della Vaquita, alla ricerca di eventuali reti da posta illegali, quando hanno individuato un obiettivo. In quel momento, a causa delle condizioni del mare sfavorevoli, la rimozione della rete non è stata possibile.  Come da procedure abituali, l’equipaggio di Sea Shepherd ha registrato la posizione ed è tornato per la rimozione della rete illegale non appena le condizioni marine lo hanno permesso. L’equipaggio della M/V Farley Mowat ha iniziato quindi la rimozione della rete da posta illegale alle 3.00 del pomeriggio. C’erano degli animali marini intrappolati nella rete e, mentre la stessa veniva issata a bordo, i volontari hanno trovato un animale di colore bianco, non identificato, che qualcuno pensava potesse essere un pesce totoaba.

Il totoaba è il vero obiettivo delle reti da posta illegali che stanno minacciando di estinzione, ormai imminente, la  focena vaquita. I due animali sono di dimensioni simili, entrambi endemici della parte alta del Golfo di California ed entrambi gravemente minacciati. La somiglianza per dimensione e per l’habitat in cui vivono, fa sì che le reti da posta – piazzate per catturare i totoaba – siano perfette trappole mortali per le ultime vaquita rimaste sulla terra. I totoaba vengono catturati per rifornire  un mercato nero molto redditizio con le loro vesciche natatorie, che vengono vendute come “zuppa medicinale” in Asia. Questo pesce minacciato viene ucciso per prelevare solamente meno del 5% del suo corpo. Il resto viene buttato e lasciato a decomporsi.

L’animale non identificato era chiaramente morto e, durante le operazioni di recupero della rete a bordo della nave di Sea Shepherd, lo stesso è caduto in mare. Il drone di Sea Shepherd è stato perciò lanciato nel tentativo di identificarne la specie prima che venisse trascinato via dalla corrente. L’animale era troppo decomposto, mancavano sia la pinna caudale che la testa, ma i membri dell’equipaggio ritenevano che assomigliasse a una vaquita. Il Capitano Octavio Carranza ha quindi deciso di far uscire il gommone con a bordo la biologa Laura Sanchez, in un ulteriore tentativo di identificare l’animale.

“Lo stato di decomposizione del corpo del cetaceo era troppo avanzato per poterci permettere di identificarlo”, ha dichiarato la biologa Laura Sánchez. “L’assenza del cranio ha ulteriormente complicato la situazione”, ha concluso.

Dopo l’invio preliminare di fotografie agli esperti di mammiferi marini e consulenti scientifici di Sea Shepherd, è stato determinato che la morfologia e la lunghezza dell’esemplare combacino con quelle della focena vaquita.  Analisi del DNA saranno necessarie per avere la conferma dell’identità della specie.

Sea Shepherd ha trasportato il potenziale corpo della vaquita a San Felipe, consegnandolo alle autorità governative per l’identificazione.

Sea Shepherd sta lavorando in stretta collaborazione con le agenzie governative messicane come il Segretariato Ambientale (SEMARNAT), la Marina Militare (SEMAR), il Dipartimento di Pesca (CONAPESCA), la Procura Federale Distrettuale per la Protezione Ambientale (PROFEPA) e la Commissione Nazionale delle Aree Protette (CONANP) per garantire che vengano intraprese urgenti misure per proteggere la vaquita.

Recentemente girava voce  nella zona più alta del Golfo di California che le reti da posta non fossero una minaccia per la vaquita ed altri cetacei, istigando richieste al governo messicano.

Sea Shepherd è presente nella parte alta del Golfo di California dal 2015 nell’ambito di Operation Milagro. All’epoca l’equipaggio documentò l’impigliamento di 36 mammiferi marini nelle reti da posta illegali. Nove di loro erano cetacei e fu possibile salvarne solo uno, un giovane esemplare di megattera, agli inizi del 2016.

Malgrado Sea Shepherd abbia trovato numerosi corpi di vaquita, la cui morte è stata confermata dai biologi essere provocata da impigliamento nelle reti, questa è la prima volta che ne è stata trovata una intrappolata in una rete da posta.

“Se ci fossero state ancora delle riserve sul grave pericolo causato dalle reti da posta alle vaquita e ad altri cetacei, malgrado l’ampia quantità di prove fornite in precedenza, questo episodio non lascia assolutamente spazio a ulteriori dubbi”, ha dichiarato il Direttore delle Operazione Marine di Sea Shepherd, Locky Maclean.

Qua sotto potete trovare l’articolo ufficiale :

Condividi:

L’opinione di Pat 6º

Cambia da quest’anno il format delle gare WSL.

Cerco di spiegarvelo un attimo, ma seguite la foto che allego…

Avremo un primo round con 12 heat da 3 atleti, il 1° e 2°classificato vanno direttamente al round 3 i terzi classificati di ogni heat vanno al round 2 che sarà composto da 4 heat a 3 atleti.

Nel round 2 da 3 atleti i primi due vanno al round 3 e l’ultimo è eliminato dal contest e prende un 33° piazzamento.

Il round 3 sarà composto da 16 heat testa a testa, il 1° classificato va al round 4 il 2° classificato esce dal contest con un 17° piazzamento.

Il round 4 sarà di 8 heat testa a testa il 1° classificato va ai quarti di finale il 2° classificato esce dal contest con un 9° piazzamento.

Quarti di finale sono 4 heat testa a testa il 1° va in semifinale il 2° prende un 5° piazzamento.

Semifinale 2 heat testa a testa il 1° finale il 2° 3° piazzamento.

Quindi molte più heat testa a testa, e che potranno svolgersi anche in contemporanea come avveniva a Pipeline.

La cosa bella seconde me è che i 4 atleti con punteggio più alto ottenuto nel 1° round vanno al round 3 ma verranno spalmati sul tabellone in modo che non si incontrino più prima delle heat della semifinale e questo certamente darà un grande impulso allo spettacolo per conto mio.

Condividi:

Greta Thunberg, una ragazzina come tante …

Greta è una bambina di Stoccolma, nata il 3 gennaio 2003, è un attivista per lo sviluppo ecologico …

Ha iniziato a farsi conoscere perché lei con altre 7 amiche, hanno iniziato a fare sciopero a scuola tutti i venerdì per il clima !

I suoi scioperi …

Tutti i venerdì si piazzava fuori del parlamento di Stoccolma, sulle scale d’entrata con un cartello scritto a mano che recitava “ sciopero per il clima” … in oltre distribuiva volantini preparati a casa, per sensibilizzare i “grandi” al problema del clima !

Il politici mondiali …

I politici l’hanno Invitata a parlare davanti a loro … e lei con l’innocenza e la sfrontatezza di una bambina, gli ha sbattuto in faccia le colpe che hanno … guardate il video qua sopra …

La manifestazione …

Oggi 15/03/2019 si è svolto il più importante sciopero/manifestazione mondiale mai organizzata per il clima … hanno partecipato circa 2000 città in tutto il mondo, in Italia circa 200 città… per lo più hanno partecipato giovani, dando l’esempio a molti “vecchi” politici … Questi ragazzi hanno detto “basta fare propagande green per ottenere consensi e poi alla fine, durante i mandati, nessuno fa niente nel concreto !” Vogliono poter avere un mondo più vivibile nel futuro perché le politiche del consumismo attuale, ci stanno portando verso la morte del nostro pianeta !!

Grazie giovani e grazie Greta per l’esempio che state dando alla classe politica !!!

Condividi:

15/03/2019 “Global Strike For Future”

Oggi si sono svolte bellissime manifestazioni in tutto il mondo, si parla di circa 2000 città in tutto il mondo, di cui circa 235 città in italia, questo fa ben sperare per il futuro dei nostri giovani … i giovani che hanno invaso le città per urlare ai politici la loro presa di coscienza nei confronti di un problema che ormai vogliamo affrontare !

Il clima sta cambiando, è sotto gli occhi di tutti, basta pensare a l’innalzamento delle temperature, ai repentini cambi di temperature giornaliere oppure alle ondate di caldo inusuali durante l’inverno …

Gli esperti ormai è molto che lo dicono …

In molti degli scienziati piu blasonati stanno cercando di metterci in guardi sull’innalzamento delle temperature medie … si parla di 2 gradi solo nell’ultimo anni … che detto cosi sembra veramente nulla, ma se pensate che con 3 gradi di piu ci sarebbe lo scioglimento dei ghiacci dei poli ! con conseguenze disastrose come l’innalzamento dei mari e la conseguente scomparsa di molte città sulle coste …

Mario Tozzi ” il cambiamento climatico riguarda tutti “

Grazie a Greta Thumberg, una ragazzina che si batte per un mondo migliore, il mondo si sta muovendo, i giovani si stanno muovendo !!! I giovani stanno dando una lezione alle generazioni piu vecchie, a quelle generazioni che hanno fatto del consumismo un must, ma è uno stile di vita non piu sostenibile per il nostro pianeta. Si parla di estinzione dell’umanità come se fosse una cosa già scritta, noi non ci vogliamo arrendere … possiamo tutti fare la nostra parte … già in casa cercando di evitare prodotti monouso e plastica in generale, sarebbe già un buon inizio !

Quindi Forza ragazzi, forza giovani, prendetevi la vostra terra e proteggetela !!!!!

Condividi: