Punto di non ritorno

Siamo arrivati al punto di non ritorno e nessuno fa niente, tutti facciamo finta di nulla, come se a noi non ci toccasse, in realtà non è così perché ci tocca e come ! Nel nostro prossimo futuro, le previsioni fino a pochi anni fa erano per il 2050 mentre ad oggi gli scienziati parlano già del 2030, sarà veramente la fine del nostro pianeta se non facciamo subito qualcosa, se non cambiamo le nostre abitudini giornaliere, se non iniziamo ad usare la plastica con più coscienza …

Questa purtroppo ormai è la normalità per le civiltà …

Girellando sul web ci siamo imbattuti su di un video del programma televisivo de “Le Iene” con un titolo inquietante “punto di non ritorno ” … incuriositi l’abbiamo guardato … e quello che abbiamo visto non ha fatto altro che rafforzare le nostre idee , cioè che siamo veramente in pericolo è che stiamo lasciando un pianeta ai nostri figli da vergogna !

Qua sotto il link del video :

Siccome è un argomento che c’interessa molto , abbiamo approfondito un po’ la ricerca e abbiamo trovato un altro video del programma “Kilimangiaro ” di Rai3 … e anche qui viene fuori che siamo veramente a rischio collasso della natura …

Qua sotto il link del video :

Si intitola “dalla parte del mare “, un bellissimo documentario dove parlano di come la plastica sta soffocando il nostro mare !

Tutto questo perché lo diciamo ?

Semplicemente perché ormai è giunto il momento che l’uomo prenda coscienza che il vero problema siamo noi e la nostra mentalità menefreghista nei confronti dei nostri figli e del pianeta in generale !

È più facile dire ” è solo una bottiglia, che male può fare se la getto in terra ?” Beh da ora in poi tutti sappiamo il male immenso che fa quel gesto e quindi non farlo più !! La terra i segnali li sta mandando, piogge torrenziali, periodi di siccità lunghissimi, inondazioni, etc . Che altro dobbiamo aspettare per cambiare abitudini ??

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Dal caldo messicano al freddo degli Appennini… è un attimo !!

Torniamo a parlare del nostro amico/fratello Sauro Lavoratori

Partito da Puerto Escondido atterrato a Pisa alle 22:35 … la mattina era già sulle piste dell’Abetone per insegnare ai suoi ragazzi insieme a Francesco Menichetti !!

Una coppia di rider spettacolari ! Riescono a essere radicali in tutto quello che fanno … e come lo fanno !

Comunque Sauro, che abbiamo sentito con gioia immensa ieri sera, è passato dai 40º della bella spiaggia della MexPipe ai -5º delle piste innevatissime degli Appennini toscoemiliani …

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Acqua in bottiglia o acqua del rubinetto ?!

Dopo l’articolo di qualche giorno fa riguardo alle bottiglie in plastica ( qui potete trovarlo se l’avete perso ) siamo andati avanti nelle ricerche e quello che abbiamo scoperto è sconcertante …

questo video forse vi farà aprire gli occhi …

Sabato 19/01/2019 come in molti ormai sanno, abbiamo partecipato alla pulizia del tratto di costa stupenda a sud di livorno, con i ragazzi di Sea Shepherd e molte altre associazioni, si chiamava “operazione Romito”, e quello che abbiamo trovato di più tra i rifiuti è stato sicuramente la bottiglia di plastica ! Questo c’ha spinto a cercare ancora di più su di esse … e a farci tante domande. La più importante secondo noi è stata “ se veramente l’acqua in bottiglia è migliore di quella della fonte ?” Partendo con la consapevolezza che la plastica inevitabilmente rilascia residui nell’acqua stessa …

I dati che vengono fuori sono tanti :

  • Siamo il primo paese europeo per consumo d’acqua in bottiglia e il terzo nel mondo
  • In Italia beviamo 12 Miliardi di litri l’anno di acqua in bottiglia ( minerali)
  • circa 192 litri a testa l’anno
  • Un giro d’affari di 2,3 miliardi di Euro

Partiamo dal presupposto che tutti credono che l’acqua in bottiglia sia la più controllata, ma in realtà non è così perché c’è un decreto legislativo che impone controlli giornalieri sull’acqua pubblica da parte degli enti competenti ( usl, arpat, etc ) mentre per le acqua in bottiglia no, i controlli possono essere fatti mensilmente o anche più

Dalle ultime ricerche di Legambiente in italia vengono usate circa 6 Miliardi di bottiglie da un litro e mezzo … quindi non sono conteggiate le più piccole da mezzo litro e da un litro !!!! Per un totale di 460 mila tonnellate di plastica … un volume spaventoso ! se poi si pensa che solo un terzo viene reintrodotto nella lavorazione del riciclaggio è ancora più preoccupante !!! In più l’acqua in bottiglia viene trasportata praticamente tutta su gomma, quindi c’è anche l’inquinamento per il trasporto !!!

in pratica noi dell’acqua in bottiglia paghiamo tutto tranne l’acqua stessa … perché il suo vero valore è 1% !!! tutto il resto si paga per il trasporto , la bottiglia , l’imbottigliamento e il più per la pubblicità !!!!

L’acqua del rubinetto è buona e controllata … il problema è il cosi detto “Ultimo Miglio” …

Cos’è l’ultimo miglio ?

L’ultimo miglio non è altro un modo per chiamare l’ultimo tratto di tubazione che va dalla diramazione pubblica ( il contatore ) a casa vostra ! é li il problema, perché se non viene fatta una buona manutenzione le tubature si rovinano e possono rilasciare sostanze e detriti nell’acqua !

In molti diranno ” ma io ho il purificatore !” oppure “ io uso la caraffa che purifica” … beh questi rimedi, se non tenuti al meglio delle sue caratteristiche, possono peggiorare le caratteristiche dell’acqua ! Cioè se negli impianti di purificazione non si cambiano i filtri per tempi troppo lunghi li si vanno ad annidare batteri e non solo … uguale nelle caraffe a carboni attivi !

Le conclusioni quali sono ?

Il nostro consiglio è di bere tutti i tipi di acqua perché variare ci fa bene !! Ma con un’occhio di riguardo al tipo di bottiglia che usiamo e soprattutto a come la smaltiamo …

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Pulizia del Romito

Ieri, 19/01/2019 c’é stata la bellissima manifestazione per la pulizia della costa labronica del Romito …

È stata una mattinata organizzata in maniera esemplare da Reset Livorno con la collaborazione di tanti organi competenti e organizzazioni, tra cui Aamps, Conad Marilia di Livorno, Sea Shepherd Italia, Acchiapparifiuti, noi e molti altri ancora… ci sono state persone venute da un po’ tutta la toscana perché quel tratto di strada è veramente un patrimonio di tutti !

Siamo rimasti felicemente colpiti nel vedere tanti ragazzi giovani, che armati di guanti e sacchi si arrampicavano su e giù per le scogliere per fare quanta più pulizia possibile . A metà della mattinata ci siamo fermati a fare una colazione gentilmente offerta e poi via gìu nuovo giù a fare pulizia! Alla fine siamo riusciti a togliere una tonnellata di rifiuti… tra copertoni di camion , cassonetto gettato di sotto da ormai 20 anni , plastica varia, bottiglie piene e vuote, lattine di circa 30 anni fa è molto altro … una vera soddisfazione vedere che le nuove generazioni stanno prendendo coscienza del problema che ormai è evidente !

Grazie a tutti gli organizzatori e soprattutto a tutti i partecipanti ! Alla prossima 🤙🏽

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Quando tutto è perfetto …

Gianluca Prosperi & Genesio Ludovisi …
Una coppia ineguagliabile

Ci sono cose che capitano una volta ogni mai… che tutto sia lì dove deve essere… che ogni cosa si vada ad incastrare perfettamente … ecco questo due giorni sono stati così !

Genesio ci racconta la sua esperienza sulla costa toscana …

Salve,
come al solito vedo le previsioni la sera prima di partire e vedo delle previsioni interessanti nel posto dove ritengo sia perfetto per il bodyboard in italia. Tra andata e ritorno sono all’incirca 800 km da dove abito. Sono anni penso da quando ho iniziato e non mi è mai pesato partire anche solo! E anche questa volta sono partito da solo! Ovviamente prima di partire sento sempre il mio fratello maggiore, il local di li Andrea Cannavò e tutta la sua crew che come al solito sono sempre molto ospitali e mi fanno sentire come a casa. Chiamo anche altri amici bodyboarders labronici dove è sempre bello rivederli e scambiare due chiacchiere. Ma la fortuna più grande che Gianluca Prosperi bodyboarder e fotografo era libero per venire in acqua a fare 2 scatti. E non c’è stato nulla da fare quando il tempo, le onde e le giuste persone si intendo esce sempre qualcosa di magico!

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“Deep Blue” è ancora viva …

Ormai era da giugno del 2015 nel golfo del Messico che non si vedeva più … si temeva il peggio per “lei” … ma invece …

Deep Blue , il più grande squalo bianco conosciuto fino ad ora …

Si temeva di non vederla mai più invece domenica 13 gennaio di buon mattino, una spedizione di ricercatori che era fuori dalle Hawaii per filmare gli squali tigre, si sono imbattuti di nuovo nella stupenda Beep Blue. Una stupenda creatura di circa 6 metri e di 2,5 tonnellate, qualcuno potrebbe pensare subito ad un mostro marino, e invece è un animale socievole e pacato perché , come ci spiega uno dei ricercatori, ormai dai suoi 50/60 anni di età ha già visto e conosciuto tutto, e quindi sa benissimo che non deve avere paura di un essere piccolo come è l’uomo !

Ogni tanto una splendida notizia …

La meravigliosa creatura si è avvicinata per grattarsi il dorso sull’imbarcazione dei ricercatori … è così che si sono accorti di lei ! Ma la scoperta più bella è che Deep Blue è incinta di 8/12 cuccioli che a breve partorirà, infatti si pensa che si sia recata proprio lì per partorire !

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Le bottiglie d’acqua in plastica P.E.T.

Non molto tempo fa ci siamo informati sulle bottiglie di plastica dell’acqua … quello che ne viene fuori è spaventoso …

Qualche tempo fa, per caso, abbiamo visto un servizio bellissimo del programma Report della Rai … si intitolava “L’età della plastica”dove si parla di plastica, ovviamente, ma più nello specifico della plastica d’imballaggio per cibi e acqua … quello che n’é venuto fuori è molto allarmante ! Primo perché ci stanno intossicando silenziosamente e secondo perché nessuno ne parla !

Ci stanno facendo intossicare silenziosamente perché la famosa plastica P.E.T. che usano per le bottiglie dell’acqua ( ma non solo ) dagli ultimi studi fatti, risulta che rilascia nell’acqua stessa sostanze molto cancerogene, molto al di sopra dei limiti consentiti dalla legge !

La pellicola trasparente che viene usata per l’imballaggio dei cibi uguale cioè rilascia sostanze chimiche molto cancerogene … e dove pensate che vadano ? Nei cibi stessi che ne sono a contatto ! Per di più molte aziende usano sostanze chimiche per abbellire le stesse pellicola con disegni o stampe dei marchi produttrici … per non parlare di come vengono stoccati nei magazzini .

Ma perché questo avviene? Perché nessuno fa nulla ?

Semplicemente perché non esiste una legge chiara che specifica quante prove a campione annuali vanno fatte per misurare, appunto, queste sostanze molto nocive per l’uomo !

Ecco come e dove vengono effettuate le analisi …
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Il capodoglio Loepoldo d’ischia

È stato trovato spiaggiato con lo stomaco pieno di plastica

Torniamo sul “problema plastica” con una triste storia che arriva direttamente dal nostro paese.
Qualche giorno fa, infatti, è stato trovato un capodoglio di 8 metri spiaggiato lungo il litorale nord-occidentale dell’isola di Ischia, ribattezzato Leopoldo.
All’interno dello stomaco del cetaceo sono state rinvenute grandi buste di plastica – che presumibilmente deve aver scambiato per calamari – insieme a un filo di nylon particolarmente spesso.
Ciò potrebbe non aver avuto un ruolo determinante nel decesso dell’animale che, da una prima autopsia, risultava gravemente malnutrito ma, tuttavia, la presenza di plastica nell’organismo dell’animale fa molto riflettere sul rischio che la fauna marina corre anche nei nostri mari.
Anche la Guardia Costiera ha dichiarato lo stato di pericolo in cui i capodogli dei nostri mari incorrono quotidianamente, scambiando pezzi di plastica per cibo e compromettendo la propria salute.
Tra l’altro la morte di Leopoldo non è un caso isolato. Se ricordate bene, giusto a novembre, in Indonesia, era stato trovato un altro cetaceo spiaggiato con 115 bicchieri monouso, 25 sacchetti di plastica, infradito, bottiglie e nylon nello stomaco. Praticamente una discarica.
E’ evidente che l’inquinamento da plastica nei mari e negli oceani è un problema sempre più attuale e che tutti noi dovremmo fare la nostra parte diligentemente per evitare il ripetersi di simili episodi.
Scegliete quindi sacchetti di tela, evitate oggetti di plastica monouso e fate sempre attenzione a spegnere e buttare le vostre sigarette negli appositi posaceneri. Non buttate plastica nei wc.
Basta veramente poco per iniziare ad invertire la rotta!

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Ims’One Project

📝 scritto da Manuela Giacomini

Da qualche giorno sono tornata da Imsouane e non nego che già sono in crisi
di astinenza da quelle infinite destre che si srotolano nella baia.
Tuttavia, in questo articolo non scriverò delle onde marocchine e della loro
perfezione anche perché dopo la piatta di queste settimane in Italia vi
farei rosicare e basta.

Imsouane, infatti, è un posto magico non solo per la sua meravigliosa baia e
per le persone che vivono lì, sempre gentilissime e sorridenti, quando ti
salutano ti baciano o abbracciano e mettono la mano sul loro cuore, chinando
la loro testa verso di te, ma, in particolare, questo paesino ha un’altra
caratteristica per me speciale: i suoi cani.

Chi è stato ad Imsouane sa che le strade sono abitate da branchi di cani.
Questi sono molto territoriali e presidiano la loro area tenendo lontani
animali selvatici e altri branchi.

Malgrado questi cani siano randagi e non addomesticati, c’è un equilibrio
nella convivenza tra uomini e cani che è quasi magica. Gli animali si fidano
delle persone, si lasciano accarezzare, mangiano dalle loro mani. Corrono
liberi sulla spiaggia schivando i surfisti e ti accompagnano verso lo spot.

Negli occhi di questi cani ho visto una luce ed un, passatemi il termine,
“umanità” che mi ha sorpresa. Chi mi conosce sa quanto amo gli animali in
generale ma loro ogni anno mi rapiscono il cuore e quando sono giù non posso
fare a meno di passare il mio tempo ad accarezzarli e ad accudirli. Ogni
pensiero scivola via come quando sono in mare.

Purtroppo però qualche mese fa nelle aree vicino a Taghazout sono comparsi
poliziotti armati di fucile ai quali è stato ordinato di eliminare i
randagi. Il motivo? Diverse sono le ipotesi, dalla volontà del Marocco di
candidarsi per il Mondiale 2026 alla costante crescita edilizia e turistica.
In quei giorni si è compiuta una vera e propria strage sotto agli occhi dei
turisti che cercavano di salvare i cani e che ha suscitato la reazione di
associazioni animaliste e amanti degli animali in tutto il mondo.

Pertanto, nel 2018 dei ragazzi francesi e marocchini hanno deciso di fondare
l’associazione no-profit Ims’One, lanciando un programma di vaccinazione e
sterilizzazione per controllare il randagismo ad Imsouane. 
Questi, infatti, sono d’accordo con il “Sindaco” del posto che i cani non
saranno toccati se l’associazione se ne prenderà cura. In questo modo quindi
stanno salvando i cani dalle stragi governative e dal proliferare di
malattie come la rabbia e tumori.

Le ragazze portano personalmente i cani da alcuni veterinari ad Agadir e ad
Essaouira e, una volta vaccinati e sterilizzati, gli viene applicato un tag
all’orecchio per renderli riconoscibili e proteggerli. 
Ad oggi, ci sono 52 cani taggati e qualche giorno fa hanno preso in carico
12 cuccioli orfani.

Ovviamente essendo una Onlus hanno bisogno di donazioni!! Per cui, per chi
fosse interessato al loro progetto e a sostenerli, potete visitare il loro
sito e il loro profilo Instagram:

https://www.gofundme.com/imsoneproject

https://www.instagram.com/imsoneproject/?hl=it

Basta veramente pochissimo per aiutarli e fare la differenza.

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Matt Archbold

Archy” è stato ed è uno dei personaggi più controversi del panorama del surf. Tra gli anni ‘80 e ‘90 ha cambiato il mondo del surf con le sue manovre radicali a velocità stratosferiche. Il tattoo che ha sul collo dice tutto di lui “ built for speed “ cioè “fatto per correre”, si perché lui ha sempre vissuto al massimo, senza mezze misure !

Matthew Richard Archbold è nato il 6 Dicembre del 1968 a Fontana, in California. Praticamente ha imparato prima a fare bodyboard che camminare e subito dopo si è ritrovato su di un Surfboard … in poco tempo ha portato, grazie alla sua radicalitá, le manovre dello skateboard sulle tavole in mare … a 13 anni entra a far parte della NSSA ( Associazione Nazionale Surfing Scolastico ), ma da vero anticonformista quale è, non ci si trovava bene con tutti gli altri del gruppo… lui infatti ricorda quel periodo dicendo “Non mi piaceva l’intera squadra nazionale”. Lui, come il suo ispiratore Martin Potter “Pottz”, non riusciva ad esprimersi al meglio nelle competizioni quanto del freesurf ! Da vero spirito libero quale è !

Una vita sempre al massimo, sempre al limite …

Lascia la scuola molto presto ed entro nel professionismo del surf. Ha fatto molte gare ma senza costanza, infatti i suoi sponsor li dovevano stare sempre dietro perché altrimenti non si presentava alle gare ! Tuttora i più vecchi lo ricordano per la sua velocità impressionante che riusciva a prendere sulle onde, tanto che poteva fare Air altissimi … lui come Christian Fletcher hanno spinto il surf ad un livello mai visto prima, portando la radicalitá delle manovre dello skateboard sul surf ! Riuscivano a saltare e rientrare sull’onda con una facilità e naturalezza da far sembrare semplice tutto.

Trailer del film a lui dedicato “Archy : Built for speed

Ha dato filo da torcere anche a Kelly Slater …

Entrato nel tour arriva subito nei top 16 … fa molto bene nella lega americana è da fastidio anche al futuro “King” Kelly Slater ! Ma come prevedibile, il suo stile di vita sregolato e sempre al limite lo porta ad uscire dal professionismo.

Nel ‘91 si sposò ed ebbe il suo primo genito, Ford, ma neanche tutto questo riuscì a farlo cambiare … infatti dopo vari arresti per “guida in stato di ebbrezza “ nel ‘94 entra a fare un corso riabilitativo per uscire appunto dalla galera. Si trasferisce alle Hawaii, sulla North Shore per allontanarsi da tutto e tutti, per dare una vera svolta alla sua vita. Infatti tutti i giorni lo potevi trovare sul picco a “Backdoor” oppure a “Off the Wall” e dopo qualche anno, a metà degli anni ‘90 era riuscito a contraddistinguersi tra tutti i surfer locali per la qualità del suo surf ! Ricorda quei momenti come una transizione, dove riuscì a lasciarsi tutto alle spalle … e ripartire in 5ª come solo lui sapeva fare ! Infatti giro un film dei suoi primi 30 anni dove si racconta … “ Addiction: The Archy Story

Il ritorno in California …

Ormai era pronto per il suo rientro in California, disintossicato dall’alcool e con uno stile di vita diverso !

Oggi è padre di quattro figli ed ha aperto di nuovo un negozio di surf “Archy’s Garage”, progetto che inizio in giovane età ma poi non ebbe seguito perché se ne andò alle Hawaii … nel suo garage si crea vestiario che riprende il suo modo di essere greaser-surfpunk, surfer professionisti come Kolohe Andino e Griffin Colapino cercano le creazioni di Archy.

Tuttora puoi trovarlo in acqua a Tresler o T-Street che spinge il suo modo di fare surf oltre …

Archy era avanti, troppo avanti per i suoi tempi !

Dopo 40 anni vive felicemente e senza droghe o alcool godendosi il sole e le onde californiani …

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