Surfer Awards 2018

Ieri l’altro si sono svolte le premiazioni della più importante rivista mondiale con i Surfer Awards 2018. Serata bellissima a Turtle Bay presentata da Pau Maui Vodka … tante premiazioni per i surfer più votati … le categorie erano molte … cerchiamo di fare un po’ di riassunto !

Miglior Barrel dell’anno :

Nathan Florence

Miglior film dell’anno :

Never Town

Migliore serie dell’anno :

The Search

Miglior onde pese dell’anno :

Lucas “Chumbo” Chianca

Miglior cortometraggio dell’anno :

Octopus Video n. 4: Chippa Wilson

Miglior documentario dell’anno :

Andy Irons: Kissed by God

Miglior manovra dell’anno :

Noa Deane in “Head Noise”

Miglior attivisti del cambiamento dell’anno :

4ocean

Miglior performance donna dell’anno :

Bethany Hamilton in “Unstoppable”

Miglior surfer dell’anno :

10. Andy Irons 
9. Griffin Colapinto 
8. Dane Reynolds 
7. Mick Fanning 
6. Julian Wilson 
5. Gabriel Medina 
4. Filipe Toledo 
3. Kelly Slater 
2. Jack Freestone 
1. John John Florence

Miglior surfer donna dell’anno :

10. Courtney Conlogue 
9. Caroline Marks 
8. Sage Erickson 
7. Tyler Wright 
6. Lakey Peterson 
5. Carissa Moore 
4. Coco Ho 
3. Stephanie Gilmore 
2. Bethany Hamilton 
1. Alana Blanchard

Diciamo che ci trovano d’accordo sui risultati di un po’ tutte le categorie …

Sicuramente siamo d’accordo sul surfer dell’anno J.J. Florence ! Tra manovre, serietà e costanza sicuramente è lui l’uomo che si meritava questo titolo ! Come anche con la serie dell’anno “ The Search” di RipCurl sicuramente è stata fantastica !! Per non parlare del cortometraggio dell’anno con Chippa Wilson “Octopus” che è spaziale !!! E se qualcuno ha visto il Film documentario Andy Irons: Kissed by God sa perché ha vinto !

Mozziconi di sigaretta e inquinamento ambientale

📝 scritto da Manuela Giacomini 

In base a un nuovo report pubblicato da NBC News, il più grande agente contaminatore di mari e oceani sono i mozziconi di sigaretta i quali inquinerebbero più di cannucce e sacchetti di plastica rappresentando praticamente il 40% dei rifiuti presenti nelle acque.

Mentre governi e grandi aziende di tutto il mondo si impegnano a ridurre l’uso della plastica nella nostra vita quotidiana, purtroppo il problema dei mozziconi di sigaretta dal punto di vista ambientale non è praticamente mai stato affrontato.

Accendere una sigaretta significa immettere nell’ambiente più di 4000 sostanze chimiche altamente nocive, tossiche e cancerogene. Una parte di queste sostanze resta nel filtro e va a contaminare quella parte di sigaretta non fumata con inquinanti come nicotina, benzene, gas tossici quali ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210 (studio ENEA – AUSL).

Il filtro stesso poi è fatto con acetato di cellulosa, materia plastica di che può impiegare dai dieci anni in su a decomporsi.

Ovviamente, come gli altri tipi di plastica, l’acetato fa da mezzo di trasporto ai metalli in esso presenti negli ambienti marini con effetti devastanti su piante e animali e con la possibilità di entrare nella catena alimentare. La tossicità di un singolo mozzicone è, infatti, paragonabile a quella di molti pesticidi, quindi la qualità dei corsi d’acqua e delle acque di balneazione ne risente notevolmente.

I ricercatori hanno trovato tracce di questi oggetti nei corpi del 70% degli uccelli marini e nel 30% delle tartarughe marine.

La tossicità dei mozziconi è stata altresì dimostrata e calcolata da Slaughter et al. nella ricerca pubblicata nel 2011, nella quale è stata determinata la LC 50 (concentrazione letale in grado di uccidere il 50% degli animali testati) per alcune specie di organismi marini e di acqua dolce, dimostrando che, bastano meno di 5 mozziconi in un litro a causare la morte del 50% dei pesci testati e meno di 2 sigarette/l per causare la morte dei piccoli crostacei del genere Daphnia.

Secondo i dati raccolti dal Cigarette Butt Pollution Project, circa due terzi di questi filtri vengono gettati via in modo irresponsabile ogni anno.

Si stima infatti che nel mondo ci siano circa 1,5 miliardi di fumatori, tra i quali sembrano essere molto rari quelli che si preoccupano di gettare la cicca della sigaretta nei cestini o nei posaceneri. 

Praticamente 7 automobilisti su 10 gettano le cicche di sigaretta ancora accese fuori dai finestrini delle auto in corsa, causando spesso, durante il periodo estivo, incendi con danni notevoli a cose e persone.

Inoltre, talvolta le persone buttano i mozziconi direttamente sulle spiagge finendo così in mare ma, più spesso, questi rifiuti ci arrivano dopo essere stati gettati nei tombini!!

Purtroppo non c’è abbastanza sensibilizzazione sul problema né educazione. 

Infatti, secondo un sondaggio fatto da Philip Morris USA è emerso che la maggior parte dei fumatori non sa che i filtri sono così inquinanti e c’è chi ha detto che pensava che i mozziconi fossero fatti di cotone e quindi biodegradabili. E’ evidente quindi che oltre a comportamenti sbagliati c’è anche molta ignoranza.

Nel frattempo, però, i nostri mari continuano a essere inesorabilmente inquinati da milioni di filtri di sigarette.

In Italia nel 2016 è entrata in vigore una legge che prevede che chiunque abbandoni sul suolo i mozziconi dei prodotti da fumo va incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può andare da 60 euro ad un massimo di 300 euro. Chiaramente tale iniziativa legislativa, pur essendo accolta con favore, non può considerarsi sufficiente visti anche gli scarsi risultati ottenuti ad oggi.

Sarebbe quindi auspicabile non solo l’emanazione di normative europee e nazionali che limitino efficacemente la dispersione dei mozziconi nell’ambiente ma anche un’intensiva campagna di educazione nei confronti dei fumatori e l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente da parte di questi ultimi.

Non buttate quindi le sigarette per terra, nei tombini o in spiaggia e, se proprio volete fumare, prediligete i filtri biodegradabili e dotatevi di un posacenere portatile.

Scoperta una prigione per balene da un drone in Russia

Il drone ha filmato circa 100 cetacei tenuti in vasche strettissime e in pessime condizioni per il commercio verso i nuovi parchi acquatici in Cina … 

Video da stringere il cuore …

A largo della costa pacifica della Russia, vicino alla città di Nakhodka, sono state trovati, grazie ad un drone, dei recinti strettissimi dove sono ammassate 90 balene Beluga e 11 orche ! Praticamente un vero e proprio “carcere delle balene” come l’ho definiscono le associazioni che tutelano le balene  … 

Loro si difendono dicendo che sono trattenute a scopi scientifici, ma in realtà sono lì per scopi ben diversi, le tengono in gabbie per venderli a più di 6 milioni di dollari ,ad animale, ai parchi giochi acquatici Cinesi …

È sempre tutto sotto inchiesta per certificare se veramente sono lì per un uso scientifico o educativi, ma intanto GreenPeace Russia denuncia il fatto che il permesso era stato accordato ad inizio anno per 13 cetacei , quando in realtà , come si vede dalle immagini, sono 101 animali ! 

L’acqua del rubinetto

L’acqua del rubinetto è un bene prezioso e deve essere gratuito… così dice la commissione europea 

📝 scritto da Manuela Giacomini 

Qualche settimana fa, il Parlamento Europeo in seduta plenaria ha approvato uno schema di direttiva volta a migliorare la qualità dell’acqua potabile e promuovere l’uso dell’acqua del rubinetto.

Parte della direttiva prende spunto da un’Iniziativa dei cittadini europei lanciata nel 2013 che si chiama “Right2Water” con la quale si chiedeva alle istituzioni europee di riconoscere formalmente l’accesso all’acqua potabile come diritto umano fondamentale

Ed infatti, nella proposta di direttiva votata dal Parlamento il diritto all’acqua è stato inserito nell’articolo 1, in cui viene appunto spiegato che l’obiettivo della direttiva è quello di «assicurare l’accesso universale» all’acqua pubblica.

Tra i principali obiettivi troviamo: l’aggiornamento dei parametri di qualità delle acque, la promozione del consumo dell’acqua del rubinetto, la riduzione dei veleni, la diminuzione degli imballaggi in plastica

Vi sono poi ulteriori novità inserite nel provvedimento ovvero: la possibilità che l’acqua del rubinetto debba essere fornita gratuitamente, o comunque a basso costo, nei ristoranti, nelle mense e nei servizi di ristorazione; l’innalzamento delle soglie massime per alcuni inquinanti come il piombo (il cui livello è stato dimezzato) e i batteri nocivi; l’introduzione di limitazioni per taluni interferenti endocrini; il monitoraggio dei livelli di microplastica.

Inoltre, gli Stati membri devono garantire l’accesso universale all’acqua pulita e migliorare l’accesso all’acqua nelle città e nei luoghi pubblici, attraverso la creazione di fontane gratuite, laddove ciò sia realizzabile dal punto di vista tecnico e proporzionato all’esigenza di tali misure. 

I Membri del Parlamento hanno anche sottolineato la necessità che gli Stati membri identifichino le persone che non hanno accesso all’acqua o ne hanno un accesso limitato e valutino i modi migliori per aiutarli. 

Secondo la Commissione europea, un minore consumo di acqua in bottiglia potrebbe aiutare le famiglie europee a risparmiare oltre 600 milioni di euro all’anno. Inoltre, grazie alla maggiore fiducia nell’acqua di rubinetto, i cittadini possono contribuire a ridurre i rifiuti di plastica dall’acqua in bottiglia, compresi i rifiuti marini. 

Ora la palla passa quindi al Consiglio che dovrà valutare se approvare la posizione del Parlamento.

Christian Fletcher

Chi è Christian Fletcher ? Chi è stato ? Perché si parla spesso di lui ? Etc. 

Se amate il surf veramente avrete sentito parlare sicuramentte di Christian Fletcher, un ragazzo molto anticonformista in tutto quello che ha fatto nella vita … così come nel surf ! Si parla di lui come colui che ha iniziato lo stile del surf moderno, fatto di 360º, Floter enormi e soprattutto Air spettacolari …

Christian è stato messo al 25º posto dei 100 surfer più importanti di tutti i tempi dalla illustre rivista “Surf Europe Magazine”. Nato il 20 ottobre 1970 a San Clemente ( California ) da Herbie Fletcher e Dibbee … a 4 anni inizia a fare surf e skateboard, cresce con l’influenza del padre e degli amici del padre, rappresentanti della scena surf e culturale Pop dell’epoca, come Jimi Hendrix e Grateful Dead. A 8 anni inizia le competizioni e vince subito la sua prima gara a San Onofre, a 12 arriva 2º al campionato degli Stati Uniti e a 15 arriva 3º agli NSSA dopo che a 14 è entrato nel professionismo ! 

Per chi come noi ha iniziato a fare surf nella fine degli anni ‘80 e inizio ‘90 Christian è un idolo sicuramente, perché è stato il primo a portare tutti i trick dello skateboard sulle tavole da surf. Come avrete visto nei video qua sopra, riusciva a surfare in regular e goofy indistintamente, faceva i 360º in qualsiasi modo e situazione e poi è stato il primo a fare gli Air !!! Ricordiamo ancora i le immagini  di “Wave Warriors” dove c’erano lui e il suo amico “Archy” che tiravano fuori manovre impensabili per quell’epoca !! 

Christian e Archy 

Nella stagione ‘88/‘89 l’ASP lo butta fuori dalle competizioni con un comunicato dove si dava la giustificazione di “ persona non gradita “ … questo perché era uno che viveva senza regole e con abusi di droghe ! Ma lui nel 1990 inizio ad organizzare gare di Air per far evolvere il nuovo stile … inizia a produrre anche tavole e abbigliamento con collaborazioni varie ( avevano un simbolo bellissimo, vedi qua sotto ) 

Christian Fletcher Surfboards 

Nel ‘91 si sposa e ha un figlio, Greyson Thunder Fletcher ( diventerà un fortissimo skater) nel frattempo Christian suona il basso in diverse band metal e abbandona il surf buttandosi nella droga … un periodo buio, stanco del surf e di tutto quello che c’era intorno … 

Solo nel ‘96 una mattina si alza e dice :” ma che cavolo sto facendo ?” E torna a fare quello che gli è sempre venuto naturale, cioè volare sulla tavola da surf ! Oggi vive tra le Filippine e California, ma spesso lo vediamo surfare anche a Pipeline … 

Cerimonia d’apertura Eddie Aikau

La cerimonia d’apertura della gara vissuta da uno dei protagonisti Koa Rothman

Koa Rothman & Sunny Garcia 

Koa Rothman ci racconta nel suo video la cerimonia d’apertura della famosa gara dedicata a Eddie Aikau ( che vi abbiamo già raccontato la storia qua ) … nel filmato si vede anche la riproduzione dell’imbarcazione con cui Eddie ha provato ad attraversare il Pacifico per andare in 30 giorni dalle Hawaii a Tahiti …

guardate il video qua sotto !! 

Koa alla cerimonia d’apertura del Eddie Aikau 

Cloud Buster, a bodyboard premiere

Protagonista Simone Macera 

Beh chi pratica bodyboard ormai conosce bene Simone Macera ( Episodio 27 ), un matto da legare labronico, che ha affrontato le più pazze onde del pianeta tipo Nazaré o Mullaghmore. È lui il protagonista del filmato creato da Michele Tognotti ( episodio 14 ), Gianluca Prosperi ( episodio 8 ) e Lorenzo Amore Bianco … il video racconta il suo ultimo surftrip a Java, Indonesia 🇮🇩 Il bodyboarder ha passato circa un mese tra le onde spettacolari indonesiane, quindi ne vedremo delle belle !!! 

Non potete mancare assolutamente a questo evento che sarà il 20 dicembre 2018 presso il Craft Bar in Scali del Ponte di Marmo 10, Livorno