Plastica e Unione Europea

Facciamo un po’ di chiarezza su come sta andando il processo di messa al bando della plastica da parte del Europa entro il 2025

📝 Scritto da Matteo Nani 
8 Novembre 2018

Una decisione che ci piace approfondire perché può essere la svolta di un epoca … 

A Bruxelles, il 28 Maggio scorso, la Commissione europea ha deliberato la proposta di legge per il bando, in parte, della plastica monouso con una partecipazione quasi totalitaria, infatti durante le votazioni ci sono stati 571 voti favorevoli, 53 voti contrari e 34 astenuti . Questo è un grandissimo passo in avanti per la Comunità Europea, visto che sarà il primo continente a prendere un provvedimento così forte, ma giusto, nei confronti del problema della plastica. Da diverse ricerche, effettuate in questi ultimi tempi, è risultato che la plastica è circa 80% dell’inquinamento totale dei mari, di cui il 70% è composto, appunto, da plastica monouso. Un dato super allarmante perché se non si cambia qualcosa è solo destinato a moltiplicarsi, visto il continuo aumento dei prodotti immessi sul mercato… comunque proprio a tale proposito la Comunità Europea ha deciso di prendere una posizione forte, programmando un bando dei prodotti che sono facilmente sostituibili con altri materiali e cercando di ridurre l’uso di quelli per il quale non c’è sostituti .In entrambi casi pero i produttori dovranno poi rispettare requisiti di progettazione ed etichettatura e sottostare a obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti.

Il Vicepresidente responsabile per lo sviluppo sostenibile della C.E. Frans Timmermans, ha dichiarato :

”Questa Commissione ha promesso di agire in grande sulle grandi questioni e lasciare il resto agli Stati membri. È innegabile che i rifiuti di plastica siano una grande questione e gli europei devono agire insieme per affrontarla, tanto più che i rifiuti di plastica finiscono nell’aria che respiriamo, nel suolo, negli oceani e sulle nostre tavole. Le proposte odierne ridurranno, con una serie di misure, i prodotti di plastica monouso che ora troviamo sugli scaffali dei supermercati. Alcuni di essi saranno messi al bando, ma ciò non significa che dovremo rinunciarvi, perché saranno sostituiti da alternative più pulite.”

Bottiglie di plastica rubate al mare 

Ma quali sono nello specifico gli oggetti che dovranno cambiare composizione ? Beh abbiamo cercato di fare una lista dei prodotti banditi :

  • Aste per palloncini
  • bicchieri 
  • posate
  • Sacchetti per la spesa
  • Cotton fioc
  • piatti
  • Contenitori per bevande con l’eccezione  di quelli che hanno i tappi che rimangano attaccati al contenitore stesso 
  • contenitori per cibo trasportato di tipo polistirolo espanso, classici da fast food 

La commissione aggiunge, che entro sempre il 2025, tutto il packaging dei cibi deve diminuire del 25% e del 50% dei mozziconi di sigaretta contenente plastica… Sono dati e misure restrittive importantissime se si pensa alla quantita di rifiuti che troviamo oggi in terra ! Una proposta che se approvata entro la fine del mandato ( cioè 2019 ) riuscirebbe a dare una scossa alle persone per stimolarle a prendere veramente sul serio il problema. 

Dopo la riunione è intervenuto anche Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato:

“La plastica è un materiale straordinario, che dobbiamo però usare in modo più responsabile. I prodotti di plastica monouso non sono una scelta intelligente né dal punto di vista economico né da quello ambientale, e le proposte presentate oggi aiuteranno le imprese e i consumatori a preferire alternative sostenibili. L’Europa ha qui l’opportunità di anticipare i tempi, creando prodotti che il mondo vorrà procurarsi nei decenni a venire e valorizzando le nostre preziose e limitate risorse. L’obiettivo per la raccolta delle bottiglie di plastica concorrerà anche a generare i volumi necessari a far prosperare il settore del riciclaggio.”

Un mare di bicchieri di plastica 

Nella relazione fatta dalla C.E. aggiungono testuali parole :

Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85 % dei rifiuti marini. Sotto forma di microplastica sono presenti anche nell’aria, nell’acqua e nel cibo e raggiungono perciò i nostri polmoni e le nostre tavole, con effetti sulla salute ancora sconosciuti. Affrontare il problema della plastica è una necessità, che può dischiudere nuove opportunità di innovazione, competitività e occupazione.

Esempio di micro plastica 

Sempre lo stesso Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ci tiene ad aggiungere, che grazie a queste normative ci saranno molte più opportunità e competivita per le imprese europee. Si perché una normativa unica per l’intero mercato dell’UE offre alle imprese europee un trampolino per sviluppare economie di scala e rafforzare la competitività nel mercato mondiale in piena espansione dei prodotti sostenibili: con i sistemi di riutilizzo (come quelli di cauzione-rimborso) le imprese potranno contare su un approvvigionamento stabile di materiali di alta qualità; in altri casi, mosse dall’incentivo a ricercare soluzioni più sostenibili, potranno conquistare un vantaggio tecnologico sui loro concorrenti internazionali.

L’obiettivi per il 2025 sono molti 

  • Obiettivi di raccolta , cioè entro quella data la UE si prefigge di raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monous con iniziativa , ad esempio, di cauzione-deposito… praticamente si torna al vecchio sistema del “ vuoto a rendere “
  • prescrizione di etichettatura, alcuni prodotti dovranno avere delle etichette omogenee e standardizzate dove sarà spiegato il grado di inquinamento e il modo in cui va smaltito … questo per prodotti tipo assorbenti, palloncini e salviette umidificate… 
  • Misure di sensibilizzazione, gli Stati membri dovranno sensibilizzare il popolo su l’impatto negativo di un oggetto lasciato nell’ambiente , nel modo per riutilizzare un oggetto e i migliori modi per cestinare un oggetto 

Le conclusioni 

Tutte queste proposte della Commissione Europea ora passano al Parlamento Europeo e del Consiglio, che entro maggio 2019 dovranno trasformare in legge. Non oltre questa data perché a maggio 2019 ci sarà le nuove elezion del suddetti. 

La commissione esorta tutte le istituzioni a trattare in via prioritaria questo argomento visto l’importanza per l’umanità intera . 

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