Sea Shepherd – grande successo per l’operazione “Siso” nel Sud Tirreno.

📝 scritto da Manuela Giacomini
13 novembre 2018
Foto di Emanuela Giurano

Termina l’Operazione Siso, messa in atto nelle acque dell’Arcipelago delle Eolie dal movimento a conservazione dell’oceano “Sea Shepherd”, volta al contrasto della pesca illegale e all’eliminazione di FAD (FISHING AGGREGATING DEVICES).

Foto di Emanuela Giurano

I FAD non sono altro che oggetti galleggianti che attraggono gli organismi marini e vengono utilizzati per massimizzarne la pesca. 

Essi, oltre ad inquinare l’ambiente, costituiscono un reale pericolo non solo per i pesci ma anche per le tartarughe, razze e squaletti che rimangono impigliati senza possibilità di potersi liberare.

La nave di Sea Shepherd M/V Sam Simon, con un equipaggio composto da 29 persone di 11 diverse nazionalità, ha navigato per 178 ore svolgendo una missione sotto segretezza nel Sud Tirreno in collaborazione con la Direzione Marittima Capitaneria di Porto di Catania, la Guardia Costiera di Lipari e la Guardia di Finanza.

operation siso 2018, aeolian islands, sicily-italy
Foto di Emanuela Giurano

Il risultato di 12 giorni di incessante azione diretta è stato di 130 chilometri di spaghi di polipropilene rimossi dal Mare, 1.500 metri di filo da pesca di grosso spessore senza ami recuperato e un totale di 68 FAD illegali sequestrati e innumerevoli bottiglie di plastica alcune ancora con materiali inquinanti al loro interno.

Per approfondire la notizia e supportare Sea Sheperd, ecco il link del loro sito: https://www.seashepherd.it/

operation siso 2018, aeolian islands, sicily-italy
Foto di Emanuela Giurano

Koa Rothman

Oggi vogliamo farvi conoscere meglio un giovane talento …

Koa Rothman 

Koa Rothman è un giovane hawaiano di Oahu, classe ‘93, vive sulla North Shore, si è messo in evidenza fin da piccolo per il suo talento sulle onde grandi delle Hawaii. Infatti la Quiksilver non se l’é fatto scappare per una sponsorizzazione … 

Koa a Tahiti 

È cresciuto con amici tipo John John Florence, Jamie O’Brien e molti altri della famiglia della North Shore. Si dice di lui che sia un vero talento genuino e tecnicamente perfetto … 

John John Florence & Koa Rothman 

Koa è riuscito a farsi conoscere meglio per i suoi video pubblicati sul suo canale YouTube, i video si intitolano “This is Livin’”, parlano della sua vita a casa e durante i suoi surftrip … qua sotto potrete gustarvi uno dei 27 capitoli …

Koa a Tahiti 

Vi consigliamo di vedere tutti i video per capire veramente le capacità di questo ragazzo … le potete trovare qua :

🎥canale Koa Rothman 

“The Güero”

Il nuovo capolavoro di Jacopo Cosmelli con Alessandro Ponzanelli

Ci sono clip di ogni genere sul web, ma questa riesce veramente a farci sognare, tra musica ( di Giovanni Briganti ) colori e paesaggi ( immortalati da Filippo Maffei ), che ognuno di noi almeno una volta nella vita dovrebbe vedere … un surftrip in Messico da brividi … 

Alessandro Ponzanelli :

“La penisola della Baja Californiana è sempre stata un luogo esotico, non la tipica destinazione del surf per qualcuno come me che viene dal vecchio continente: ampi spazi aperti, strade infinite, colori e atmosfere contrastanti. Un angolo di paradiso dove è ancora possibile divertirsi all’avventura e quello che nella mia prospettiva è considerato un vero surf trip. “

Uno spettacolo tra natura, profumi e colori … che rigenerano l’animo 

🎥 Film & Edit: Jacopo Cosmelli

🏄🏼‍♂️ Rider: Alessandro Ponzanelli

🎼 Music: Giovanni Briganti

📸 photo: Filippo Maffei 

Novità e notizie a tutela dell’ambiente – a cura di Manuela

📝 scritto da Manuela Giacomini
1º aggiornamento 

Con oggi iniziamo una nuova rubrica a cura di Manuela Giacomini, un avvocato che si occupa di diritto dell’Unione Europea… 

Il Ministro dell’Ambiente Costa, poco tempo fa, ha annunciato che a breve l’Italia si doterà di una nuova normativa per liberare i nostri mari dalla plastica. In particolare, il 50% di quanto viene pescato dai pescatori con le proprie reti è plastica. Purtroppo però, in base alla normativa italiana vigente i pescherecci non sono autorizzati a trasportare rifiuti a terra e smaltirli. Pertanto, ciò che raccolgono devono necessariamente ributtarlo in mare. Una pratica davvero assurda! Il Ministero vuole quindi intervernire sulla Legge 152/2006, il Testo Unico sull’ambiente, di modo che questi siano autorizzati a portare la plastica raccolta presso le isole ecologiche nei porti. A questo punto, non resta che augurarci che il Ministro mantenga la parola data e che a breve proponga il ddl di modifica di modo che il nostro mare possa beneficiarne al più presto.

Come nasce l’amore per il mare

📝 scritto da Tanya Nanetti

Non so descrivere appieno cosa provo per l’Oceano, perché io mi senta così legata ad esso.

Di certo non amo stare sdraiata in spiaggia a prendere il sole; e non sono interessata a passare i miei tardi pomeriggi a sorseggiare aperitivi in un locale vista mare.

Quello che amo, è ben diverso.

Tutto è cominciato la prima volta che ho messo piede in Bretagna, la punta nord-ovest della Francia, in una tempestosa mattinata di fine novembre.

Era il 2006, uno dei miei primi veri viaggi, e dopo 1400km a bordo di una vecchia macchina sgangherata, il mio ragazzo ed io giungevamo finalmente al cospetto del Grande Oceano Atlantico.

Non era la mia prima volta, ma nelle occasioni precedenti ero appena una bambina, e quindi fu proprio come se fosse il mio primo incontro con Lui.

Eravamo a Point du Pen-Hir, una delle tante scogliere che punteggiano la costa bretone, un enorme strapiombo che si getta nell’oceano impetuoso.

Arrivammo in cima, parcheggiammo la macchina ma non c’era nulla da fare… non potevamo scendere talmente pioveva, e il vento scuoteva così forte la mia piccola Punto che per un attimo pensammo che il nostro destino fosse quello di Dorothy, e che saremmo volati via…

Ovviamente non successe, ma per una decina di minuti fu il delirio.

Poi, come sempre succede vicino all’Oceano, in un attimo fu silenzio e calma. Il cielo iniziò a tingersi di un blu intenso, e sulle cupe nubi rimaste ecco spuntare un arcobaleno sgargiante.

Finalmente potemmo scendere dalla macchina e, tenendoci per mano, avviarci verso lo strapiombo.

Era alto e spaventoso, ma a suo modo rassicurante: l’Atlantico era una settantina di metri sotto di noi, e sbatteva con violenza contro la roccia erosa dal tempo… era lontano, ma a suo modo era come se fosse lì vicino a noi…

Era così vicino, che potevamo sentire sul viso gli schizzi d’acqua che salivano fino a noi mentre le grosse onde continuavano ad infrangersi lì sotto…

Fu in quel momento, che ebbi una sorta di epifania…

In quell’attimo, mi resi conto che appartenevo all’Oceano, che ero parte della grande tribù dei Figli dell’Oceano.

E capii che quello era solo l’inizio della storia che ci avrebbe unito.

Plastica e Unione Europea

Facciamo un po’ di chiarezza su come sta andando il processo di messa al bando della plastica da parte del Europa entro il 2025

📝 Scritto da Matteo Nani 
8 Novembre 2018

Una decisione che ci piace approfondire perché può essere la svolta di un epoca … 

A Bruxelles, il 28 Maggio scorso, la Commissione europea ha deliberato la proposta di legge per il bando, in parte, della plastica monouso con una partecipazione quasi totalitaria, infatti durante le votazioni ci sono stati 571 voti favorevoli, 53 voti contrari e 34 astenuti . Questo è un grandissimo passo in avanti per la Comunità Europea, visto che sarà il primo continente a prendere un provvedimento così forte, ma giusto, nei confronti del problema della plastica. Da diverse ricerche, effettuate in questi ultimi tempi, è risultato che la plastica è circa 80% dell’inquinamento totale dei mari, di cui il 70% è composto, appunto, da plastica monouso. Un dato super allarmante perché se non si cambia qualcosa è solo destinato a moltiplicarsi, visto il continuo aumento dei prodotti immessi sul mercato… comunque proprio a tale proposito la Comunità Europea ha deciso di prendere una posizione forte, programmando un bando dei prodotti che sono facilmente sostituibili con altri materiali e cercando di ridurre l’uso di quelli per il quale non c’è sostituti .In entrambi casi pero i produttori dovranno poi rispettare requisiti di progettazione ed etichettatura e sottostare a obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti.

Il Vicepresidente responsabile per lo sviluppo sostenibile della C.E. Frans Timmermans, ha dichiarato :

Questa Commissione ha promesso di agire in grande sulle grandi questioni e lasciare il resto agli Stati membri. È innegabile che i rifiuti di plastica siano una grande questione e gli europei devono agire insieme per affrontarla, tanto più che i rifiuti di plastica finiscono nell’aria che respiriamo, nel suolo, negli oceani e sulle nostre tavole. Le proposte odierne ridurranno, con una serie di misure, i prodotti di plastica monouso che ora troviamo sugli scaffali dei supermercati. Alcuni di essi saranno messi al bando, ma ciò non significa che dovremo rinunciarvi, perché saranno sostituiti da alternative più pulite.”

Bottiglie di plastica rubate al mare 

Ma quali sono nello specifico gli oggetti che dovranno cambiare composizione ? Beh abbiamo cercato di fare una lista dei prodotti banditi :

  • Aste per palloncini
  • bicchieri 
  • posate
  • Sacchetti per la spesa
  • Cotton fioc
  • piatti
  • Contenitori per bevande con l’eccezione  di quelli che hanno i tappi che rimangano attaccati al contenitore stesso 
  • contenitori per cibo trasportato di tipo polistirolo espanso, classici da fast food 

La commissione aggiunge, che entro sempre il 2025, tutto il packaging dei cibi deve diminuire del 25% e del 50% dei mozziconi di sigaretta contenente plastica… Sono dati e misure restrittive importantissime se si pensa alla quantita di rifiuti che troviamo oggi in terra ! Una proposta che se approvata entro la fine del mandato ( cioè 2019 ) riuscirebbe a dare una scossa alle persone per stimolarle a prendere veramente sul serio il problema. 

Dopo la riunione è intervenuto anche Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato:

“La plastica è un materiale straordinario, che dobbiamo però usare in modo più responsabile. I prodotti di plastica monouso non sono una scelta intelligente né dal punto di vista economico né da quello ambientale, e le proposte presentate oggi aiuteranno le imprese e i consumatori a preferire alternative sostenibili. L’Europa ha qui l’opportunità di anticipare i tempi, creando prodotti che il mondo vorrà procurarsi nei decenni a venire e valorizzando le nostre preziose e limitate risorse. L’obiettivo per la raccolta delle bottiglie di plastica concorrerà anche a generare i volumi necessari a far prosperare il settore del riciclaggio.”

Un mare di bicchieri di plastica 

Nella relazione fatta dalla C.E. aggiungono testuali parole :

Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85 % dei rifiuti marini. Sotto forma di microplastica sono presenti anche nell’aria, nell’acqua e nel cibo e raggiungono perciò i nostri polmoni e le nostre tavole, con effetti sulla salute ancora sconosciuti. Affrontare il problema della plastica è una necessità, che può dischiudere nuove opportunità di innovazione, competitività e occupazione.

Esempio di micro plastica 

Sempre lo stesso Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ci tiene ad aggiungere, che grazie a queste normative ci saranno molte più opportunità e competivita per le imprese europee. Si perché una normativa unica per l’intero mercato dell’UE offre alle imprese europee un trampolino per sviluppare economie di scala e rafforzare la competitività nel mercato mondiale in piena espansione dei prodotti sostenibili: con i sistemi di riutilizzo (come quelli di cauzione-rimborso) le imprese potranno contare su un approvvigionamento stabile di materiali di alta qualità; in altri casi, mosse dall’incentivo a ricercare soluzioni più sostenibili, potranno conquistare un vantaggio tecnologico sui loro concorrenti internazionali.

L’obiettivi per il 2025 sono molti 

  • Obiettivi di raccolta , cioè entro quella data la UE si prefigge di raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monous con iniziativa , ad esempio, di cauzione-deposito… praticamente si torna al vecchio sistema del “ vuoto a rendere “
  • prescrizione di etichettatura, alcuni prodotti dovranno avere delle etichette omogenee e standardizzate dove sarà spiegato il grado di inquinamento e il modo in cui va smaltito … questo per prodotti tipo assorbenti, palloncini e salviette umidificate… 
  • Misure di sensibilizzazione, gli Stati membri dovranno sensibilizzare il popolo su l’impatto negativo di un oggetto lasciato nell’ambiente , nel modo per riutilizzare un oggetto e i migliori modi per cestinare un oggetto 

Le conclusioni 

Tutte queste proposte della Commissione Europea ora passano al Parlamento Europeo e del Consiglio, che entro maggio 2019 dovranno trasformare in legge. Non oltre questa data perché a maggio 2019 ci sarà le nuove elezion del suddetti. 

La commissione esorta tutte le istituzioni a trattare in via prioritaria questo argomento visto l’importanza per l’umanità intera . 

Diario di un mondiale

Tiriamo le somme … 

📝Scritto da : Giulio Caruso 

Resoconto finale 

Beh questo mondiale 2018 è giunto al termine, è stata un esperienza magica come sempre. Per me che ho potuto osservare il mondiale da non-competitor è stato un ottimo insegnamento, ho potuto notare piccoli dettagli che non avrei mai potuto osservare altrimenti, e tutto ciò che ho assimilato durante questi 10 giorni lo mettero a frutto nei miei allenamenti, so che cosa voglio ora!

Il nostro 25º posto ci sta stretto 

L’italia come team, come staff e come allenatori ha eseguito un ottimo lavoro, purtroppo non siamo riusciti a migliorare il risultato dello scorso anno, questo però ci da un sacco di carica, sappiamo quanto valiamo… abbiamo fatto degli errori, ma spesso si impara più dalle sconfitte che dalle vittorie. L’italia è in grado e ha tutte le potenzialità per rientrare nei primi 10 al mondo, serve solo impegno e voglia di vincere, tanta voglia di vincere. Una cosa che ho imparato è che l’obbiettivo deve essere sempre il più grande possibile.

Il team Giapponese è stato perfetto 

Il giappone ha eseguito un mondiale da urlo piazzandosi primo, dopo una lotta all’ultimo sangue contro gli USA, segnando cosí la storia del surf asiatico e mondiale.

Le finali …

Le Finali sono le heat che assolutamente non puoi perderti se sei a un mondiale juniores, 4 atleti che si sfidano a colpi di onde per l’oro, niente di meglio! La prima della giornata è stata vinta da Caitlin Simmers, una ragazzetta di circa 13 anni, alta 1,20m che ha aperto la heat con un punteggio di 9,70 su una singola onda e chiudendo con un backup score di 7,70, imbattibile, neanche dalle altre due giapponesi.

Seconda finale è stata quella dell’under 16 maschile, bellissima battaglia, Kade Matson apre la heat con due score altissimi di cui uno guadagnato con un backside air reverse da manuale! A 5 minuti dalla fine, quando la heat sembrava finita per tutti, l’australiano Grayson Hinrichs, con giá un ottima onda messa da parte, tira fuori un highscore che ribalta la heat, facendolo saltare al primo posto e permettendogli di guadagnare l’oro.

Terza finale, donne under 18 se la porta a casa, Rachel Presti l’ex surfista degli USA che ha deciso di cambiare nazionalità passando alla Germania, riesce a prendere le due migliori onde della heat all’inizio, in una batteria con scarso potenziale. Prima tedesca a vincere una medaglia d’oro nel surf! Anche lei segna la storia ai mondiali juniores ad Huntington Beach.

Nell’ intervista, racconta la sua decisione di cambiare nazionalità: “…voglio dare visibilità alla Germania e spingere più che posso le persone che abitano li a surfare e a entrare a far parte di questa bellissima cultura…”

L’ultima finale, se la giocano i due giapponesi, Keanu Kamiyama e Joh Azuchi, il primo è inarrestabile prende i primi 4 punteggi dopo soli 10 minuti dall’inizio della batteria, la heat era segnata, nulla da fare, il sud africano prova, con un vano tentativo, a guadagnarsi un secondo posto con un onda a 30 secondi dalla fine, ma Joh (campione del mondo u16 2017) lo zittisce immediatamente prendendo uno score che lo riporta all’argento gli ultimi 10 secondi! Emozione incredibile! Due giapponesi, primo e secondo! Keanu segna la storia, essendo il primo surfista del Sol levante a vincere l’oro nell’under 18.

Cerimonia finale 

Congratulazioni ai 4 campioni del mondo coronati pochi giorni fa!

-🇯🇵Keanu Kamiyama 🥇 sub-18

-🇩🇪Rachel Presti 🥇 sub-18 girls

-🇦🇺Grayson Hinrichs 🥇 sub-16

-🇺🇸Caitlin Simmers 🥇 sub-16 girls

Grazie mille a tutti 

Grazie alla federazione italiana e a tutto lo staff per credere in noi giovani atleti, e grazie all’Isa per aver organizzato un evento cosí bello! 

E sopratutto un grande grazie a voi di “Sons of the ocean” che mi avete dato l’opportunità per fare questo diario e a tutti i lettori, perchè senza di voi ciò non avrebbe avuto senso. 

ci permettiamo noi di Sons of the ocean di aggiungere un mega ringraziamento a tutta la nazionale e alla federazione … ma in particolare a Giulio Caruso, che nonostante il suo fermo è riuscito ad avere sempre un sorriso, un carisma e una voglia di essere parte del gruppo… straordinario !!!
Un vero e proprio esempio di sportivo oltre ad un grandissimo atleta !
Grazie Giulio Caruso 

No contest !!

Praticamente una festa tra amici che giocano con le onde … 

Il nuovo video di Red Bull, girato tra la Francia e il Portogallo in ottobre durante il WSL … ci sono tutti e si divertono da matti!! Tutti amici dentro e fuori dall’acqua, con un pizzico di competitività … gustatevi questo video di Stab !!! 

No contest

Diario di un mondiale, day 5-6-7-8

Scusate se ultimamente mi sono assentato nello scrivere ma, tra la stanchezza degli innumerevoli impegni e l’emozione della gara, ogni volta che ho provato a buttar giù due righe mi si son chiusi gli occhi.

Giulio con il mitico Ford della nostra nazionale … 

Il grande Edo porta la nostra nazionale avanti ma con il sostegno di tutto il gruppo 

Questi ultimi giorni sono stati critici per l’Italia, tutti gli atleti hanno dato il massimo ma, come ben sapete purtroppo, solo Edoardo Papa è rimasto in gara. Io ho dovuto seguire il mondiale affiancando i miei compagni; questo però mi ha offerto l’opportunità  di osservare con occhio critico anche i loro errori e di imparare dalle performance degli atleti più dotati al mondo. 

In realtà, nonostante tutto, la nazionale è stata all’altezza della competizione! In particolare Edoardo oggi ha surfato una heat difficilissima in maniera esemplare, passando al primo posto! Neanche un errore! Bravo Edo!

Team Giappone non sbaglio un colpo … 

Vorrei condividere una riflessione sulla tecnica di gara del team  Giapponese: semplicemente perfetto, gli atleti non sbagliano un colpo, non solo nel surf, ma anche nella preparazione atletica che consente loro di tornare sul picco dopo un’onda ad una velocità insuperabile; nella sicurezza di esecuzione delle manovre, tutte chiuse ed eseguite con maestria, in ultimo nell’organizzazione fuori dall’acqua, nella compostezza e nello spirito di corpo.  Ciò ha sicuramente a che fare con l’ingente investimento di tempo e denaro sulla neo-squadra ma anche con la peculiarità della mentalità del Sol Levante che spinge il singolo ad essere responsabile di sé stesso e di tutto il gruppo. 
Sono passati da essere un team mediocre, a essere uno dei migliori tre
in circolazione: atleti al cento per cento, forma fisica ineccepibile, motivazione al massimo, lavoro di squadra impressionante e surf imbattibile. 
A prescindere dal risultato, hanno già vinto loro.

Imparare dalle esperienze …

Il nostro team unito a osservare 

Ormai il mondiale è quasi alla fine, si avvicina il finals day, e le heat si fanno sempre più avvincenti e competitive, surfisti sempre più abili, e livello superlativo. Sempre più di frequente ci si ferma ad assistere alle heat, e gli score sono sempre più elevati: 7/8 e anche qualche 9/9,80. Assistere a competizioni cosí combattute stimola moltissimo a migliorare, perchè l’obbiettivo è ovviamente arrivare a quei livelli.

Mi sento davvero fortunato ad essere qui! E sono orgoglioso che la federazione nazionale creda fortemente nel futuro dei  giovani azzurri e ci offra queste grandi opportunità. 

Dai forza Edo !!!

Per oggi è tutto. Concentriamoci nel sostegno e nel tifo per Edoardo in gara domani e speriamo per il meglio! 

FOORZA ITALIA 🇮🇹

Scritto da Giulio Caruso 

Foto della FISW Surfing 

Il mediterraneo si sta scaldando …

Una nuova ricerca delle università dell’area del mediterraneo ( Barcellona, Salento, Marsiglia, Rabat, Haifa e Nicosia ), che hanno collaborato tra loro, ci rivela altri dati sconvolgenti …

Vista del Sud Italia dallo spazio

I paesi del mediterraneo si sono scaldato 1,4ºC nel giro di un secolo. Il dato è molto allarmante, e lo è ancora di più se lo confrontiamo con i dati del resto del mondo, visto che è stato di 1ºC, quindi abbiamo avuto un surriscaldamento di 0,4ºC in più rispetto al resto del mondo. Questo impennamento delle temperature ha fatto sì che aumentassero i nubifragi ( tipo monsoni ) e che aumentassero anche d’intensità ( bombe d’acqua ). Allo stesso tempo sono aumentate anche le ondate di calore, soprattutto quelle estive, che per i prossimi anni sono previste in aumento del 40% e del 25% in più rispetto sempre al resto del mondo. 

I magnifici colori dei nostri mari 

Lo studio, continua dicendoci che, ogni dieci anni la temperatura del mediterraneo aumenta di 0,4ºC … infatti ha fatto innalzare il livello dell’acqua di circa 3 CM per decennio. In questi periodo, cioè da il 1950 ad oggi, si registrano anche eventi eccezionali di piogge torrenziali di intensità mai vista, alternati a siccità con temperature simili ai climi tropicali . 

La domanda è : “ma perché sta accadendo tutto questo ?” Beh gli studi ci dicono che è dovuto alla conformazione stessa della zona cioè questi scambi di acqua e catene montuose, dallo scontro di aria temperata del nostro clima con l’aria calda tipica della fascia subtropicale, l’aumento della popolazione e per ultimo, ma non per importanza, l’inquinamento sia Marino che atmosferico …