È iniziata la mattanza dei delfini a Taiji …

È iniziata la mattanza dei delfini nella baia di Taiji … i delfini vengono spinto dalle barche nella baia per poi essere catturati e venduti per la sua carne a pochi dollari al Kg … ma gli esemplari più belli vengono venduti ai delfinari per cifre astronomiche che posso raggiungere anche i 100.000$ …

Noi tutti possiamo contrastare questa macabra usanza non andando a vedere i delfini in cattiva !!

Un video che ci spaventa …

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In questi giorni tra whatsapp, Facebook ed altri social media è girato molto questo video … noi lo riproponiamo per tutti quelli che non l’hanno Visto … e lo devono assolutamente vedere

Per prendere sempre più coscienza di un problema che è di tutti … anche se in molti fanno finta di nulla … 

Piccoli consigli per una giornata “plastic Free”

Ci sono piccole cose che possiamo fare tutti i giorni … 

📝 scritto da Manuela Giacomini 

Come già sappiamo da tempo, oggetti e frammenti di plastica rappresentano oltre l’80% dei rifiuti raccolti sulle coste e nelle acque del Mediterraneo

Negli ultimi dieci anni la produzione della plastica è stata superiore a quella di tutto il XX secolo e, secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), se non si inverte il trend attuale, nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce.

E’ necessario quindi favorire comportamenti più compatibili con l’ambiente, riducendo il consumo di plastica ed evitandone l’abuso e l’uso scorretto.

Su internet si trovano diversi vademecum creati da Associazioni Ambientaliste per dimostrare che è assolutamente possibile vivere una vita “plastic free” o comunque modificare in meglio, almeno in parte, alcune delle nostre abitudini quotidiane.

Riporto quindi di seguito alcuni piccoli consigli che spero proverete a mettere in pratica.

Si parte dalla mattina: visto che il consumo medio di spazzolini da denti nella vita di ognuno è di almeno 300 pezzi, meglio scegliere quelli con testina intercambiabile. Lo stesso vale per i rasoi i quali sono difficilmente riciclabili poiché assemblati con materiali diversi fra loro. In un anno, rasandoci ogni giorno, produciamo 1,65 kg di rifiuti se si utilizzano rasoi usa e getta mentre se si opta per i rasoi ricaricabili, la quantità di rifiuti è 12 volte inferiore (0,14 kg).

A colazione è preferibile rinunciare a prodotti troppo imballati: come merendine impacchettate una ad una e succhi di frutta confezionati, privilegiando the, centrifughe, smoothie e spremute fatte in casa, frutta e pane e marmellata.

Per il caffè, si pensi che sono 10 miliardi le capsule per il caffè in plastica vendute nel mondo. Solo queste in Italia producono circa 120mila tonnellate di rifiuti all’anno. Tutto ciò solo per mettere 5 g di polvere di caffè in un imballaggio monouso! Meglio quindi utilizzare cialde biodegradabili oppure la moka o altre caffettiere.

Al momento delle pulizie di casa, se ci rendiamo conto di possedere troppi di flaconi, riduciamone via via il numero usando i rimedi della nonna come aceto, limone, bicarbonato, the, essenze naturali e i prodotti alla spina. Importantissimo poi usare guanti riutilizzabili e non mono-uso, pezze di cotone per spolverare o in cellulosa. Meglio mollette di legno per stendere i panni al posto di quelle di plastica. 

In ufficio no al bicchierino di plastica dalla macchinetta, meglio una tazzina portata da casa.

Le bottiglie di plastica sono state rinvenute nel 92% delle spiagge italiane monitorate (studio ENEA). Per portare l’acqua sempre con noi scegliamo borracce riutilizzabili!

La spesa ideale per evitare la plastica si fa al mercato per frutta e verdura, ma anche al supermercato scegliendo prodotti sfusi al banco dei freschi; uova o yogurt nei contenitori in carta o vetro; formati famiglia al posto di confezioni con porzioni monodose. Pane e dolci si possono comprare presso i fornai e i pasticceri, privilegiando quindi prodotti freschi e di qualità

Secondo studi ENEA, infatti, oltre il 17% del packaging rinvenuto sulle spiagge italiane è costituto da materiale utilizzato per avvolgere cibo. Tra i vari tipi di imballaggi, il packaging multi-materiale è difficilmente riciclabile mentre tra quelli più utilizzati vi è il polistirolo espanso (PSE) che a causa della sua bassa densità, non sempre viene riciclato. 

Una volta terminata la spesa, mettiamo i nostri prodotti in una borsa in tessuto riutilizzabile al posto dei classici sacchetti di plastica che utilizziamo una volta e poi li buttiamo via. Il consumo mondiale annuale di sacchetti di polietilene è stimato in 500 miliardi. Ed infatti, la maggior parte dei frammenti di plastica ritrovati in mare, nei laghi e lungo le spiagge derivano dalla degradazione di sacchetti di polietilene i cui frammenti rappresentano il 22% dei rifiuti plastici che invadono le nostre spiagge

Impariamo anche a conservare i cibi sostituendo buste, pellicole e contenitori con quelli in vetro.Alternative alla plastica sono disponibili anche per posate, bicchieri, taglieri, ciotole, piatti, tazze, ecc. 

Il peggio in assoluto è ovviamente rappresentato dai prodotti monouso quali cotton fioc non biodegradabili (lungo le spiagge italiane ne sono stati stimati 100 milioni), cannucce per bere, bicchieri, piatti, posate, che vanno assolutamente evitati. La goccia di petrolio che serve per creare un bicchiere di plastica, che si usa per pochi minuti, impiega 70 milioni di anni a formarsi.

Infine, per quanto riguarda l’abbigliamento, da studi recenti è emerso che per ogni lavaggio in lavatrice si possono scaricare fino a 700mila microfibre, la maggior parte di origine sintetica, che a causa delle dimensioni ridotte non vengono trattenute dagli impianti di depurazione delle acque reflue e si diffondono nell’ambiente (il che equivale al 35% delle microplastiche primarie che entrano nell’oceano). I tessuti realizzati con le fibre naturali sono più idonei per l’ambiente in quanto rilasciano quantità inferiori di microfibre ed essendo traspiranti sono più adatti anche per il nostro corpo.

Sono certa che cercando di mettere in atto questi piccoli gesti vi renderete conto veramente di quanta plastica gira intorno alla nostra vita e di quanto è difficile farne a meno!! Ma ricordatevi che è possibile e se avete altri consigli “plastic free” scriveteci.

Sognando California

📝 scritto da Francesco Menichetti

Girellando tra le spiagge più famose della California… Tresles, T-street, Swami, Cardiff reef, windandsea, Oceanside, etc. 

Posso definirla la mia seconda casa , dal 2001 che frequento queste terre regolarmente , durante questi anni è cambiata molto , direi che si è molto europeizzata . Cosa non cambia è l atmosfera che si respira nel nostro mondo . Ci sono due fazioni ben distinte di personaggi che ruotano intorno ai diversi spot, ti puoi ritrovare in acqua con dei compagni veramente competitivi e accaniti per rubarti ogni onda che passa, oppure puoi ritrovarti in un atmosfera fricchettona e veramente ‘soul’ dove il rispetto reciproco per il turno di partenza sul picco sono un must. Il mio consiglio per trovarsi al punto giusto nel momento giusto in questi luoghi è quello di consultare le tabelle delle maree e le previsioni su surfline perché gli spot che funzionano cambiano drasticamente da un ora all’altra. In piu consiglio di non avere fissa dimora (ovvero una casa fissa) e di spostarsi utilizzando i numerosi motel prenotando 3 giorni alla volta , cosi da spostarsi in base al cambiamento delle swells. Che dire in tutti questi anni la California non mi ha mai deluso , la devi amare cosi com è , accettando anche le sue numerose contraddizioni , i suoi divieti , e anche le sue permessivitá. L’odore delle ‘sigarette californiane’ è dappertutto , lo senti nell’aria dalla mattina alla sera , in hotel , in spiaggia, nei centri commerciali, ovunque. Il senso civico è a livelli enormi , intere cittadine con divieto di fumo (ma solo di sigarette normali 😂) .. e per finire ti accorgi di essere tornato in italia appena ti trovi ad attraversare le strisce pedonali . Ringrazio Hurley e Blue Distribution per il supporto tecnico.
Foto di Andrea Totano 

Quiksilver Longboard Classic 2018

📝 scritto da Manuela Giacomini

Dopo una lunghissima attesa, che ci ha fatto penare tutta l’estate per la mancanza di onde, finalmente è stato acceso per domani, giovedì 22 novembre, il semaforo verde della prima tappa di Coppa Italia “Quiksilver Longboard Classic”.

L’appuntamento è quindi a Recco, presso BlackWave – Lungomare Bettolo 1, con la prima possibile partenza delle heat alle ore 10.00.

Tra le donne, confermata la presenza della vincitrice dell’anno scorso, la nostra Stella Lauro, e della terza arrivata Bianca Carloni. 

Tra gli uomini, saranno presenti longboarder di grande spessore, come Matteo Fabbri e Marco Meccheri, che certamente offriranno un grande spettacolo.

Non resta quindi che augurare un grosso in bocca al lupo a tutti!

 

ELI HANNEMAN ha 16 anni …

Quando è stato girato il video lui aveva appena 15 anni … 

Quando si pensa a come nasce un fuoriclasse pensiamo subito a i vari Kelly Slater, John John Florence, Medina e pochissimi altri … beh probabilmente questo ragazzino è il futuro ! Ha un repertorio di manovre che può fare invidia ai migliori del #WSL … una fluidità e rapidità unica … 

Guardatevi il video e giudicate voi 👇👇👇👇👇👇

ELI HANNEMAN

Billabong house a Pipeline

Saprete ormai tutti che i più grandi marchi di surf hanno delle case sulla North Shore di Oahu … oggi vi facciamo vedere l’interno di una di esse, nello specifico quella della Billabong… a fare gli onori di casa c’é Shane Dorian e figlio Jackson

Seguite il link del video per vincere una settimana ospiti nella casa Billabong !!!