Diario di un mondiale, day 3-4

Scritto da : Giulio Caruso 

Giulio e Mattia durante la cerimonia d’apertura…

DAY 3

Mattina della cerimonia d’apertura. 

Niente surf quella mattina peró c’era qualcosa che ci metteva il buonumore: la parata, una delle cose più belle ed emozionanti di ogni mondiale. Tutti gli atleti che si incontrano per darsi gli auguri e sfilare davanti alla folla sotto la propria bandiera, cantare l’inno nazionale e anche un po’ scherzare. Sicuramente la parata è una delle cose che preferisco.

Alle 9:30am iniziamo a sfilare, è stata una gara a chi urlava di più, nessuno si è trattenuto! L’italia è carica, pronta a lottare.

Durante la parata eravamo dietro alle hawaii e davanti al giappone, c’era un bel rapporto con quest’ultimi, tant’è che ci siamo messi a incotarci a vicenda.

Finita la parata, Mauro e Giada hanno aspettato il loro turno e sono andati a sventolare la bandiera tricolore e a versare la sabbia dentro il grande cubo di vetro, che raccoglie la sabbia di tutti i paesi concorrenti creando un bellissimo effetto a strati. La sabbia viene portata da una spiaggia del paese ospitante. Dopo che tutte le altre nazioni hanno fatto lo stesso Fernando, il presidente ISA ha dichiarato ufficialmente “ON” l’edizione Vissla ISA world junior surfing championship 2018 ad Huntington beach.

16:00 Mauro si prepara per la sua heat! Primo italiano in acqua… grande tensione.

Mauro entra in acqua, 5minuti dopo la heat è partita, 15 minuti passano in fretta, sopratutto se ti trovi in un mare difficile come huntington overhead, il pomeriggio con vento. Primi 8 minuti Mauro non prende onde, a 7 minuti dalla fine prima onda, ne ingrana due belle solide, Ottimo.

Ora peró pa corrente lo ha portato lontano dal picco mancano quattro minuti è molto esterno, quasi fuori dal campo gara, mancano 4 minuti, un altra bella onda per Mauretto, bravo! Passa 2º. 

Ora turti a casa a riposarci. Cena e alle 21:00 a letto.

DAY 4

Oggi sveglia un po’ più presto, alle 6:30 siamo a fare colazione e alle 7:00 in spiaggia. Matteo purtroppo non ha molta fortuna, score bassi per tutti, onde non arrivavano, ultimo minuto della sua heat tira un Air Reverse dei suoi che purtroppo, peró non riesce a concludere, un errore che gli è costato la heat, ma nulla è perduto, si va ai ripescaggi.

Mattia ugualmente, heat molto difficile, ottimo surf da parte di tutti. Secondo atleta ai ripescaggi.

Per Danny e Edo invece è un altra storia, Edo passa secondo e Danny primo entrambi surfando in maniera esemplare.

Free surf e riposo per il team, e alle 2:45 si  riparte con Giada Legati, che prende un ottimo 2º posto e accede al round due.

Ora gran finale di giornata, Valeria Peconi e Maria nella stessa heat insieme a Kirra Pinkerton fortissima atleta del team USA. 

Entrambe danno il massimo, ma la ragazza stelle e strisce domina la heat. Tuttavia abbiamo Maria che accede per seconda al round 2 e una Valeria carichissima per i ripescaggi.

Free surf ancora. Cena e letto. Pronti per una nuova giornata di gare.

FOOORZA ITALIA 🇮🇹🤙🏽

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Irlanda, terra mistica di onde

Ci sono paesi che oltre a regalare onde stupende ci regalano anche paesaggi ed emozioni ineguagliabili, l’Irlanda è uno di questi.

Un onda deserta come tante altre … 

Ciao a tutti! Mi chiamo Gianluca e dopo qualche anno di bodyboard mi sto dedicando alla “waterphotography”.

Un occhio cristallino … 

Vorrei raccontarvi adesso del mio ultimo viaggio, una meta del surf non molto ambita, poiche la gran parte delle persone preferisce destinazioni calde per le proprie vacanze. Quindi quale altro posto che non siano le solite mete Europee del surf ? Forse proprio perché era agosto e faceva molto caldo, io, Gianluca Tognotti, Andrea Zara e Matteo Zini abbiamo pensato subito all’ Irlanda!

“Forse proprio perché era agosto e faceva troppo caldo …”

Non conoscendo gli spot e i posti dove surfare, sapevamo che avremmo dovuto spostarci, decidemmo di prendere un camper a noleggio!

Il camper a noleggio 

Una brutta notizia… una di quelle che speri sempre di non sentire …

Il 2 ottobre finalmente partiamo da Pisa ed appena arrivati una bruttisima notizia ci sconvolge letteralmente. Il nostro amico e compagno d’onde Oduware ci ha lasciati in un tragico incidente. Ci siamo fatti forza e pur volendo essere vicino agli amici, alla famiglia ed all’intera città, abbiamo deciso di continuare per Odu. Partiamo cosi da Dublino direzione nord verso Bundoran, famosa comunità surf nel nord dell’irlanda.

Arrivati, le condizioni del mare erano pessime con un forte vento on-shore, per non parlare del clima, un cielo constantemente grigio ed una pioggia fine che viene e che va in continuazione, ma questo fa parte dell’Irlanda. Le previsioni promettevano buone onde per i giorni a seguire quindi tra qualche ottima Guiness, e “pastini al pomodoro” visitiamo questa terra selvaggia. Prati verdi, cascate, scogliere a picco sull’oceano, come le famose Cliffs of Moher, in un paesaggio davvero surreale.

Arrivano le onde …

Finalmente il terzo giorno riusciamo a surfare a Lahinch, una piccola città nella regione Sligo, dove vi è anche il famoso secret Riley’s, che però non lavorava. Tutto questo in una super giornata di sole. Il sole in Irlanda cambia tutto, i prati verdi diventano fluorescenti, le temperature miti, ed il sole ci faceva bene, ne avevamo bisogno.

Il giorno dopo si ripresenta il clima grigio che ci accompagna di nuovo fino a Bundoran. Il mare era steso il vento assente e le onde srotolavano lungo la costa. Finalmente delle buone onde, Blackspot è una destra leggermente “wedgiata” che corre veloce, tutta tubo! Parcheggiamo il camper proprio li davanti allo spot per i giorni a seguire, cenando con il rumore delle onde e controllando le condizioni alle prime luci del mattino. Giorno dopo giorno era sempre piu grosso, fino a raggiungere la massima misura il settimo giorno della nostra esperienza Gipsy.


Peccato per il vento che pur essendo “di terra” era veramente forte circa 50/60 km/h, una condizione difficile per scattare delle buone foto. Ma il surf ?

bè quello era fantastico, sembrava di planare ancora piu veloce su quelle destre, per non parlare delle sinistre durante la bassa marea.
Così passiamo circa 4 giorni parcheggiati la davanti, indossando mute fredde e bagnate ogni volta che entriamo in acqua, ed erano 2 3 volte al giorno! È stato fantastico vedere come me ed i miei amici ci siamo adattati a questo stile di vita. La doccia calda ci spettava ogni due giorni circa, quando facevamo sosta in qualche campeggio per caricare acqua e corrente. Il bagno del camper era diventato ormai il ripostiglio per le mute bagnate. Noi ci coordinavamo alla perfezione negli strettissimi spazi interni, dato che fuori pioveva quasi sempre.

Il tempo qui sembra che si sia fermato …


Così questi 10 giorni sono volati, e la natura di questo fantastico paese ci regala un ultimo giorno con un sole che ricorda l’estate. Le onde nella spiaggia limitrofa, Tullan, sembravano triangoli disegnati e i delfini ci salutavano a circa 20 metri di distanza. Insomma sembrava di essere in un film e che la natura veramente volesse dirci qualcosa.
Un viaggio che porteremo per sempre nel cuore, un esperienza fantastica, con degli amici degni di essere chiamati tali.
Torniamo cosi in Italia, dove i 20 gradi ci abbracciano e il vento ci da tregua. Un po stremati ma con il cuore pieno di emozioni e bei ricordi.

Ti abbiamo pensato e ti abbiamo dedicato qualche bel tubo, come piacevano a te “coach”. Sarai sempre nei nostri cuori!

Foto e racconto di Gianluca Prosperi 

Diario di un mondiale, Day 2

Warm up, Giulio Caruso

Il famoso furgone Ford per le trasferte della nazionale 


26 Ottobre 2018, secondo giorno con il team.

Solita sveglia alle 7:30 di mattina, colazione veloce e tutti in furgone, 5 minuti dopo siamo in spiaggia a cambiarci.

Onde che srotolano e acqua calda che sembra vetro, tutto bellissimo… 

I primi ad entrare Mattia e Mauro subito dopo io e Giada… primo duckdive io passo liscio mi giro per vedere come se la passava la mia compagna di squadra e noto con sorpresa che la sua tavola si era divisa in due pezzi, prima tavola spezzata del team italia, dopo soli 5 secondi dall’ inizio della prima session, fortunatamente ne ha altre 4!

Dopo questo evento la giornata si è svolta in maniera abbastanza tranquilla, nessun particolare evento, ne di squadra ne singolo, ovviamente tante risate, una grande emozione e senso di appartenenza alla nostra bandiera sono le cose che rendono il nostro team non solo un gruppo di atleti, ma una famiglia compatta.

Dopo la cena ci siamo cimentati nell’ attaccare il tricolore sulle nostre tavole e a prepararci per la famosa opening cerimony,  per l’inizio della competizione.

Primo atleta in acqua domani sarà Mauro Pacitto (Heat 4) approssimativamente verso le 4:00pm LT.

FOOORZA ITALIA🇮🇹


Scritto da: Giulio Caruso 

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Isola hawaiana cancellata dalle mappe

Con il passaggio dell’uragano Walaka è scomparsa una piccola isola East Island.

East island, Hawaii 

La scoperta, del US Fish and Wildlife Service , di poche settimane fa, ci dice che dopo il passaggio del uragano Walaka, la famosa isola per la sua immensa biodiversità. 

Il prima e il dopo … 

Chip Fletcher, climatologo dell’universitá delle Hawaii, ha dichiarato “ mi sono spaventato quando ho visto che l’isola, che risale a più di 2000 anni fá, era scomparsa. Un altro ecosistema che scompare.”

Le immagini del satellite del prima e del dopo …

È saltato subito all’occhio perché sull’isola erano in corso degli studi sulle tartarughe verdi delle Hawaii. 

Come abbiamo spesso già detto, con i cambiamenti climatici in atto, cioè con il surriscaldamento delle temperature, gli uragani aumentare sempre di più d’intensita e potenza … e alla fine queste sono le conseguenze.

Diario di un mondiale, day 1

Con oggi iniziamo una nuova rubrica, voluta fortemente da noi e da Giulio Caruso, si tratta di un vero e proprio diario personale di Giulio, che ci racconterà il mondiale visto da un atleta. Cosa prova, cosa succede e le sue emozioni. Per farvi capire quanto questi ragazzi s’impegnano per arrivare ad ottenere dei risultati. 

Giorno 1, “Warm up”

Oggi 25 Ottobre 2018 è stato il giorno in cui la nazionale si è riunita, per la prima volta al completo, in vista dei mondiali di surf ad Huntington beach.

9 atleti pronti a dare il massimo indossando la maglia azzurra.

Ogni volta che infilo la divisa mi sento orgoglioso di essere italiano e di poter rappresentare uno dei paesi più belli al mondo, ricco di cultura, paesaggi e storia.

La giornata è iniziata verso le 7:30 del mattino quando ci siamo diretti con il nostro furgone Ford Nero, carico di tavole e mute, verso la spiaggia. Alle 8 tutti in acqua per la prima session, acqua calda e onde divertentissime. L’onda di Huntington è davvero particolare, cambia radicalmente a seconda della marea, questa mattina era alta quindi frangeva a circa 20 metri da riva, subito dopo aver franto muore e durante quel tratto bisogna dare il massimo per riuscire a non farsela scappare, ma appena l’onda giunge a 5 metri dalla riva frange di nuovo e ti da il tempo per un ultima manovra in chiusura sul close-out.

Giulio Caruso 

Il livello in acqua è altissimo, l’emozione è indescrivibile, surfare durante il warm up di un mondiale è la mia parte preferita, è il momento in cui impari di più, affianco a te puoi trovarti chiunque… gente più scarsa, gente più forte e ognuno ha una storia diversa da raccontare, ad alcuni basta solo surfare per farti capire chi sono e da dove vengono.

Dopo la prima session siamo andati a pranzare e alle 3:30pm siamo arrivati al meeting point ISA per il check in della squadra. Foto, bracciale, foto di squadra e via tutti in acqua di nuovo … 

Siamo stati in acqua per circa due ore la sera. Alle 6:30 Huntington ci ha regalato in nostro primo e bellissimo tramonto di questa nuova esperienza. 

Cena veloce, le gambe non reggono più e mentre scrivo questo articolo mi si chiudono gli occhi e mi cade il cellulare in faccia tre o quattro volte. Ma ne vale la pena. Buonanotte a domani Huntington.

Grazie mille a tutto il team, agli allenatori Nicola Bresciani e Valentina Vitale, a Mirco Babini e a tutto lo staff della Fisw Surfing per rendere tutto questo possibile.

FOOORZA ITALIA!🇮🇹

Scritto da Giulio Caruso

🕦23:17

📍Huntington Beach 25/10/18

Lego, il mattoncino più famoso al mondo vuole diventare ecologico

La Lego sta cercando un materiale alternativo alla plastica classica.

Ormai tutti conosciamo il mattoncino colorato più simpatico al mondo, è stato uno dei giochi più venduti al mondo, ma purtroppo è anche uno dei più inquinanti.

Infatti, il classico mattoncino, è fatto di Acrilonitrile-Butadiene-Stirene ( ABS ) uno dei composti chimici più inquinanti per l’ambiente, uno di questi mattoncino ci può mettere 800 anni per dissolversi …

Proprio per questo, il direttore della sostenibilità all’ambiente della lego, Tim Guy Brooks ha dichiarato:

“il futuro della nostra azienda è eco-friedly, con mattoncini fatti con materiali di scarto della lavorazione agricola”

Aggiunge che non sarà un processo immediato e facile , ci vorranno anni e non sarà facile trovare un materiale perfettamente adatto alle esigenze di Lego, ma la direzione aziendale ormai è questa come è giusto che sia.

Gli oceani stanno tornando a 14 milioni di anni fa …

Polinesia Francese 

Gli ultimi studi, pubblicati dalla rivista autorevole Earth and Planetary Science Letters, ci dicono che stiamo andando in una direzione catastrofica per i nostri oceani, oltre all’ormai noto problema della plastica in mare, più in particolare il problema delle micro-plastiche che vanno a soffocare i nostri fondali marini e a fare da cibo per i pesci, il nuovo problema viene dalle grandi quantità di emissioni di CO2. 

Barriera corallina 

Si, avete capito bene, il famoso CO2 che avvelena i nostri cieli e anche causa dei problemi dei nostri mari.

L’University of Cardiff in Galles dice che dalla sua ultima ricerca, c’è un innalzamento pauroso del monossido di carbonio, che facendo aumentare la temperatura esterna , prevista di 3ºC in più nel 2100, porterà la terra ad una situazione simile a quella di 14 milioni di anni fa, facendo abbassare il PH dei mari e quindi provocando un acidificazione dello stesso. 

Il CO2 liberato nei cieli, oltre a quello già liberato negli oceani, quindi fa abbassare il Ph dei mari, riportando gli ecosistemi a 14 milioni di anni fá.

Ma il danno peggiore dovuto a questa acidificazione è per tutti quelli ecosistemi marini che nel corso di migliaia di anni si era evoluto ed adattato a queste situazioni. Andremo a perdere molta della flora e della fauna marina che conosciamo. 

Un altro danno creato dall’uomo per il Deo denaro !! 

Partita sempre aperta per il mondiale WSL

Ferreira e Duru sul podio al Meo Rip Curl Pro 2018

Si è appena conclusa la tappa portoghese del Wsl il MEO RIP CURL PRO 2018 con la vittoria meritata di Italo Ferreira. 

Così rimane aperta la partita per il mondiale che si deciderà alle Hawaii al Pipeline Pro. Abbiamo visto un Ferreira che ha buttato fuori nella semifinale Medina a 2 minuti alla fine con un Air spaventoso …

Poi troviamo un Julian Wilson che esce dopo una Heat dei quarti di finale penosa contro un Duru, che poi andrà in finale con Ferreira, a nostro avviso Wilson entra in acqua con un nervosismo spaventoso, probabilmente non ha saputo gestire la tensione del mondiale, e sbaglia tutto dalla posizione in campo gara alle sue manovre preferite.

Quindi passa Duru che va alla semifinale con Owen Wright, ma gli basta veramente poco per passare in finale.

La finale tirata ma non c’è storia, oggi Ferreira è in forma strepitosa, chiude veramente ogni manovra su onde indecenti per gli standard del Wsl, ma la finale andava fatta visto che per i prossimi tre giorni è prevista una piatta paurosa … ora dobbiamo aspettare Pipeline per sapere chi è il campione del mondo 2018 !!

Finale MEO Rip Curl Pro 2018

 

Mar glaciale artico 86 anni dopo …

Queste sono le foto scattate a 86 anni di differenza del solito luogo … il mar glaciale artico , glaciale ormai è solo il nome ! Questo dovrebbe far capire cosa vuol dire 1,5ºC di innalzamento delle temperature cosa crea … una catastrofe !